Pagine

venerdì 21 aprile 2023

Per la sinistra di oggi i marxisti sono dei razzisti e colonialisti

Carlo Marx un razzista e colonialista occidentale? Per la sinistra politically correct zelante alla cancel culture attuale sicuramente sì. Le teorie dell'intellettuale comunista tedesco, secondo cui ogni uomo è un prodotto dell'ambiente sociale da cui proviene (tranne ovviamente gli intellettuali borghesi rivoluzionari-politici di professione, ma questo è un altro discorso) sarebbero considerate una discriminazione di stampo sociologico da parte delle nuove leve della sinistra. Figuriamoci Gramsci, che addirittura considerava la nazionalità di ognuno un prodotto storico e non ideologico, tanto meno razziale. Che dire poi dell'idea di progresso di Marx, che pensava la rivoluzione industriale e il colonialismo anche un'opportunità di sviluppo dialettico per l'umanità e il proletariato. 

Quindi la nuova sinistra del ventunesimo secolo ha sposato un nuovo individualismo, dove l'individuo non può essere associato ad alcunchè? Sarebbe bello, ma purtroppo no. In realtà l'idea è che l'individuo debba annullarsi in un neoegualitarismo globalista e universalista, in un'idea e in una causa di persona-umanità omologata senza nessuna connotazione familiare, geografica, nazionale, sociale, religiosa, ma ora anche storica, ma anche sull'altro versante senza idee e interessi (in tutti i sensi) individuali. Quindi un nuovo totalitarismo che scende strumentalmente a patti con l'individualismo di massa sorto a cavallo dei due secoli per distorcerlo in modo che l'unica discriminazione permessa è quella ideologica, per cui chi non la pensa come il pensiero unico politically correct va espulso dal vivere civile e sanzionato penalmente, ovviamente tutto in nome dell'inclusività. Includere per espellere, espellere per includere chi si omologa.

Ci troviamo di fronte ad una sorta di annientamento dell'individuo in nome fraudolento della libertà personale, in  nome di un'idea di persona unica omologata universale. L'individuo non può avere nessuna radice e connessione territoriale, familiare, sociale, religiosa, ma poi si va oltre, ora nemmeno storica, sociologica, ma al contempo non può avere nemmeno nessuna connessione con sè stesso, un'identità propria, un interesse e profitto proprio, ma deve conformarsi ad un'idea di umanità-persona perfetta ed all'unica ideologia imperante. E' l'annullamento dell'individuo in una idea ideologica di persona universale. Alla libertà si sostituisce il concetto di liberazione, la rottura di ogni legame tranne quello verso l'ideologia unica. All'individuo si sostituisce la persona che è per qualcosa senza legami se non con il per, per la causa, contro l'individuo indivisibile ma con le sue connessioni non causali, ma senza causa.

La parola persona, infatti, deriva dall'etrusco, dove la persona era una maschera teatrale, la persona è la maschera che l'individuo mette in società, è il personaggio, è l'individuo inteso solo in legame con la società, che è universale nel caso del totalitarismo, quindi senza legami ne' con sè stesso ne' con la propria famiglia e la propria comunità particolare, mentre la parola individuo dal greco significa ciò che non si può dividere, è l'unità con sè stessi.

Da dove nasce tutto questo? Il socialismo nel secolo scorso ha perso attrattività tra le popolazioni perchè non valorizzava il singolo, perciò tutta l'ultima controffensiva nel nuovo secolo del socialismo è connotata invece dal cercare di convincere che nel capitalismo-democratico-liberale in realtà l'individuo non è valorizzato, anzi è discriminato, bullizzato, considerato nella maggior parte dei casi un fallito, e viceversa nel dare un'idea di iniziativa personale al socialismo. E' sotto attacco l'idea stessa di meritocrazia, che sarebbe foriera di ansia tra i giovani (un tema che invece andrebbe allargato e approfondito diversamente). Ma nel liberalismo l'individuo si realizza di per sè stesso, attraverso i propri progetti, senza perdere i legami familiari, territoriali, sociali, amicali, comunitari e così via, mentre nel socialismo l'individuo si realizza solo nella causa socialista, comunista o adesso ecocomunista. 

sabato 25 marzo 2023

Io vorrei, ma non voglio

Vorrei un mondo insostenibile, esclusivo, diseguale, asimettrico, locale, vorrei inquinare il pianeta quanto basta per migliorare la vita di ogni umano e non essere suo ospite contrito e coi sensi di colpa, non voglio cambiare gli umani, perchè amo i loro peccati e i loro difetti, voglio invece discriminare gli ecogretini, gli invidiosi e frustrati egualitaristi.

A chi imbratta le opere d'arte e i nostri palazzi, taglia le gomme delle automobili in nome di un falso ideale lo manderei a lavorare in una miniera di carbone 18 ore al giorno producendo più co2 possibile, a chi dice che dobbiamo abolire i confini e aprire le frontiere a chiunque senza distinzioni e magari non aiutano nemmeno le loro colf e badanti ad ottenere il permesso di soggiorno pagandole in nero lo manderei a vivere in uno di quei quartieri di periferia infestati da uomini immigrati talebani, stupratori, ladri; ai no vax toglierei anche l'aspirina, il viagra e tutte le medicine, se odiano la scienza farmaceutica occidentale si curino con le tisane degli indiani d'America o la medicina orientale, a chi dice che in Occidente le donne sono sfruttate come in Afghanistan e nei regimi islamici la/lo manderei in sposa di un militante dell'Isis o di un talebano, così ci spiega la differenza, ai pacifinti che fingono di condannare Putin, ma non vogliono mandare armi agli ucraini li metterei sotto le bombe dei russi, senza luce e gas e riscaldamento, a chi nega il diritto ad esistere di Israele lo manderei in gita in un campo di concentramento, ma non come turista.

Ovviamente è tutto col condizionale, io sono liberale, non lo farei mai, sono persino per la libertà di parola per i negazionisti dell'Olocausto e addirittura per quelli che ci narrano che c'è in atto un femminicidio da parte del maschio occidentale, ma ci dicono che dobbiamo rispettare le culture maschiliste degli altri popoli in nome del multiculturalismo, così come per quelli che ci dicono che i cambiamenti climatici sono la fine del mondo, figuriamoci, che ora si sono inventati un ennesimo -cidio, "l'ecocidio", perchè tutti questi vogliono essere l'ebreo di qualcuno, ma se vai a vedere sono proprio tutti quelli che odiano gli ebrei.

Ma questa è e sarà sempre la superiorità dell'occidente liberaldemocratico e individualista, dare la libertà agli ignoranti, i presuntuosi e i deliranti, come giusto che sia. Che che se ne dica, sarà sempre questa la manifesta superiorità del mondo libero, la loro rabbiosa umiliazione, la carta vincente, il motivo per cui tutti i nostalgici del comunismo, del nazismo e del fascismo, le femministe arrabbiate e gli ecotalebani, tutti quelli che inneggiano al regime russo, cinese, venezuelano, siriano, iraniano, poi si guardano bene dall'andare a viverci in questi paesi, mentre tutto il mondo vuole venire a vivere negli Usa e in Europa, con buona pace anche di quelli che vorrebbero dividere gli Usa dall'Europa. 


martedì 7 marzo 2023

Nessuno va a vivere in Russia

Io mi chiedo sempre una cosa. In Italia c'è un sacco di gente che tifa per Putin, per la Cina di Xi jinping, per l'Iran degli ayatollah, per il Venezuela di Maduro, però quasi nessuno di loro va a vivere in Russia, in Cina, in Iran, in Venezuela, a dire il vero non ci vanno manco in vacanza, e a ben vedere anche gli oligarchi russi, iraniani, cinesi, islamici, mandano i figli a studiare nelle università americane, comprano casa a Londra, a Milano, a Parigi, vanno in vacanza in Toscana e in Sardegna, ma che sarà mai? Non sarà che sono dei dittatori sfigati che si nutrono di rancore perchè si sentono e sono inferiori nel confronto con l'occidente democratico, ma si rivalgono sui propri popoli opprimendoli, depredandoli e affamandoli, aizzandoli a loro volta contro l'occidente liberale per non assumersi le proprie responsabilità, come Assad in Siria?

venerdì 24 febbraio 2023

Bentornata destra antisovietica

Finalmente la Meloni. Si distingue dagli alleati del centrodestra così come dai neofascisti. Finalmente una autentica destra storica, non se ne poteva più infatti di una destra di fascisti, fasciocomunisti e pseudoliberali rincoglioniti che si bevono la propaganda comunista di Putin. Questa è la destra liberale, democratica, patriota, occidentale che auspico? Vedremo, ma la strada sembra tracciata.

Potrebbe essere una chiarificazione importante che ci toglie dalla confusione, da una parte la sinistra la smette di far finta di essere liberale ed equidistante dicendo apertamente e coerentemente che sta col dittatore comunista Putin (in questo senso si legga l'ambigua e melliflua intervista di Prodi al corriere), e dall'altra la destra si libera delle scorie degli anni venti del novecento e torna ad essere la parte di sempre dei liberali. Vedremo.

La Meloni, sulla strada tracciata da Draghi, ci sta liberando concretamente dalla dipendenza energetica dalla Russia a cui la sinistra d'alemiano-grillina ci aveva condannato, l'importante ora è non attardarsi in una linea Mattei, capendo bene i reali interessi dell'Italia e degli italiani.

Qualcuno si dispera per il ritorno della guerra fredda, ma forse ci si dimentica che la guerra fredda era un ordine, sancito a Yalta, mentre la globalizzazione degli ultimi anni è stata il caos. Questo ovviamente significa due cose: Non bisogna detronizzare Putin senza una chiara alternativa, ma bisogna sconfiggerlo e delimitarlo, dando tutta la sovranità libera agli ucraini.

Sento tante questioni di lana caprina, è ovvio che la verità non sta mai tutta da una parte e il torto dall'altra, ma c'è sempre un aggredito e un aggressore e da che storia è storia l'aggressore dice sempre di essere stato provocato o anche che gli aggrediti hanno commesso crimini, cosa in alcune circostanze vera, ma che non cambia il senso della storia. Ma chi come me è stato un veterocomunista nostalgico dell'Urss, ma poi ha toccato con mano cos'è il totalitarismo, proprio per questo non può fare l'equidistante di chi tiene un piede nell'antiamericanismo, uno nella socialdemocrazia e uno nel liberalismo occidentale in maniera strumentale.




venerdì 10 febbraio 2023

Per un giudice non è reato definire una sconfitta alle elezioni peggio di un crimine nazista

Lo chef Vissani ha paragonato Renzi a Hitler perchè Renzi ha perso le elezioni nel 2018, cosa per cui secondo lui ha fatto più danni di Hitler. Per lo chef Vissani il Pd che perde le elezioni sono un danno peggiore di milioni di morti. Renzi lo ha quelerato ma un giudice noto per le sue posizioni vicino ai No Vax ha assolto lo chef definendo ciò critica politica. In realtà l'insulto e la diffamazione non è a Renzi, ma ai milioni di morti e a tutte le persone che hanno sofferto per il nazismo, questo è sfuggito al giudice, ma non alle persone sane di mente. Un motivo in più per non credere nella giustizia italiana, ma anche nei media perchè quando Renzi ribalterà la causa in appello non lo riporteranno.



giovedì 9 febbraio 2023

Vengo anch'io, no tu no

Sembra che al Festival di Sanremo possano parlare tutti tranne uno. Può parlare Fedez, che pochi anni fa faceva rap in cui insultava i gay e oggi fa rap in cui accusa di nazismo il governo, può parlare la pallavolista che definisce l'Italia un paese razzista dopo aver trovato fortuna e gloria in Italia, ma per fortuna può parlare anche la dissidente iraniana e meno male, sono lontani grazie al cielo i tempi in cui la sinistra definiva agenti della Cia i ribelli antiislamici iraniani. Ma c'è ne è uno che non può parlare: è Zelenski, il premier ucraino democraticamente eletto infatti dà fastidio a Salvini come alla sinistra, curiosamente uniti nell'antiamericanismo, ai complottisti come ai pacifisti a senso unico. Come nella canzone di Jannacci, "si potrebbe andare allo zoo comunale a vedere le bestie feroci per vedere l'effetto che fa, vengo anch'io no tu no". Però l'amico di Putin, Albano, ha cantato a Sanremo, che qualche anno fa ospitò anche Gorbaciov. Dalla Russia con amore, come ai tempi del Covid e del governo Conte.

La vecchia Europa

Quello che non permette a Renzi e Calenda di superare la "soglia" dell' 8%, a mio modo di vedere, è il loro contrapporre l'europeismo contro il sovranismo. Non si capisce, infatti, perchè se si vuole fare gli stati uniti d'Europa, bisogna abolire gli stati nazionali. Negli Stati Uniti d'America gli stati singoli permangono e hanno la massima autonomia. Altrimenti potrebbe sembrare ai più l'Unione Sovietica compenetrata con il vecchio imperialismo tedesco e francese. Una sorta di patto Molotov-Ribbentropp unito alla Francia di Petain.

Renzi e Calenda dovrebbero chiarire se stanno con l'atlantismo o con l'europeismo alla Schroder, sovvenzionato da Gazprom. Non è questione di lana caprina o di poco conto.


giovedì 2 febbraio 2023

Scopri dov'è l'errore

Cinque agenti afroamericani uccidono un afroamericano disabile che li minacciava con un coltello. I media e la sinistra europei accusano gli Usa di razzismo. Scopri dov'è l'errore.

mercoledì 1 febbraio 2023

Perchè Donzelli ha ragione da vendere

Quattro parlamentari del PD sono andati a trovare in carcere il terrorista anarchico Cospito. La cosa è stata giustificata come una normale funzione di un parlamentare per salvaguardare le condizioni di un carcerato. Allora, se un esponente del partito radicale avesse fatto questa visita, credo che nessuno avrebbe avuto nulla da dire. Questo perchè i radicali si sono sempre occupati di TUTTI i detenuti come loro missione. Ma un partito come il PD/Pds, che negli anni ha cavalcato il giustizialismo della stagione di Mani Pulite, ha candidato Di Pietro in un collegio blindato come il Mugello, è oggi alleato di un partito manettaro come i cinque stelle, perchè oggi spende ben quattro parlamentari per andare a trovare un terrorista come Cospito? Perchè allora non sono andati a trovare Dell'Utri o tutti i poveracci in carcere in attesa di giudizio e fino a prova contraria innocenti, a differenza di terroristi e mafiosi?

La risposta, come sempre, si trova nella storia, cioè nella doppiezza comunista togliattiana-berlingueriana, di chi ha sempre tenuto un piede nella democrazia liberale e uno nell'eversione, coniugando opacità burocratico-legalitaria, populismo giustizialista e avanguardismo elitario anticapitalista.

Per questo, il deputato Donzelli ha ragione da vendere e quello che ha detto non richiede scuse come sostengono i baroni tronfi rossi, ma approfondimento.

lunedì 28 novembre 2022

Mondiali in Qatar, cosa è permesso e cosa no

I mondiali in Qatar non piacciono a nessuno, lavoratori pagati 20 dollari al giorno in un paese ricchissimo, omossessualità vietata, donne allo stadio solo se accompagnate da uomini, una nazionale ridicola, composta da oriundi che esce dopo due partite. Poi ci sarebbe la questione dell'antisemitismo di Stato che interessa a pochi. 

Messaggi promovimento Lgbt non sono permessi, ma inginocchiarsi per il Black Lives Matters ed esporre bandiere palestinesi è permesso. Come dire, gli unici due paesi che possiamo criticare sempre e comunque in tutto il mondo sono gli Usa e Israele, sugli altri dobbiamo censurarci sennò questi si offendono e ci togliono gas, petrolio e ci mettono le bombe nelle discoteche. 

Ma questa è la dimostrazione della superiorità del mondo libero. Poi c'è sempre Al Jaazera e Russia Today per indottrinare le menti deboli. Nessuna nazionale solidarizza coi coraggiosi giocatori iraniani pronti a morire per protestare contro il regime islamico.

La Fifa risponde alle proteste con dei controslogan politici come "pace", "salviamo il pianeta", "il calcio unisce", sarebbe stato meno banale "viva la pastasciutta". Ma ora sappiamo che nei regimi il pacifismo di maniera, l'ecologismo apocalittico, l'antirazzismo a senso unico e il cosmopolitismo terzomondista sono ben accetti, mentre i diritti dei lavoratori, dei gay, delle donne, degli ebrei e i valori occidentali no. Ma anche tra chi contesta il mondiale in Qatar e i giocatori che si inginocchiano le parole "libertà", "Democrazia", semplicemente non esistono, non compaiono. Ma queste due parole le scandiscono i popoli in Iran, in Cina, in Venezuela, forse domani a Gaza e in Russia. 

Personalmente però non credo nel boicottaggio come forma di lotta, meglio andare lì e denunciare tutto, dovrebbero farlo i giornalisti lì presenti e in parte i tifosi. Certo, se mandi Lele Adani al massimo ti puoi aspettare una sceneggiata talebana a favore di Messi. 

lunedì 21 novembre 2022

L'euroipocrisia equidistante

Attenzione ai furbi, nei prossimi mesi si creerà una situazione che dovremo monitorare. La sinistra europea dopo aver per anni sostenuto il regime iraniano, ora cerca di smarcarsi di fronte alla dirompente rivolta del popolo iraniano e cerca di intestarsi la rivolta per di più equiparando questa rivolta al movimento estremista e violento del Black Lives Matters che è attivo negli Usa. Una equiparazione ovviamente senza fondamento, ma che serve ai terzaposizionisti e gli equidistanti di mettere sullo stesso piano l'America e i regimi mediorientali, russi e asiatici, per presentare l'Europa come una sorta di paradiso dei diritti umani, fingendo di non aver avuto mai rapporti con Iran, Russia, Cina, avendo invece lasciato il lavoro sporco da fare agli Usa, dipinti invece come quelli che avrebbero inventato problemi in Ucraina. Questo è l'eurocom. Servirebbe un'altra Oriana Fallaci per sbugiardare questi ipocriti.