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lunedì 19 ottobre 2026

Il modus operandi del braccio politico del terrorismo/ parte quarta

Riprendendo dall'articolo precedente, vediamo perchè le classi lavoratrici occidentali non aderiscono alle idee di Marx all'inizio del secolo scorso, intanto perchè abbiamo visto cadere l'idea della sovrastruttura del pensiero marxista, i politici liberali e conservatori non sono un riflesso ideologico degli interessi di classe, quindi nemmeno la nazione è sovrastruttura, come per primo capirà nel mondo leninista Stalin e poi Gramsci, ma sopratutto perchè cade un'altra tesi della filosofia marxista, quella più psicologica, quella dell'alienazione dell'operaio urbanizzato. Nell'idea antiscientifica del pensatore tedesco l'operaio inglese è uno sradicato dalle campagne, costretto a venire a vivere in città dalla rivoluzione industriale lavorando nelle fabbriche, dove sarebbe perso senza più la sua comunità rurale o le sue competenze artigiane e facendo un lavoro monotono e facile che anche una scimmia a sua detta saprebbe fare. Niente di tutto questo avviene nella realtà, il lavoro in fabbrica comporta delle competenze tecniche che non tutti sono in grado di assolvere, l'operaio non è affatto alienato ma già dall'800 si organizza in sindacati e associazioni dimostrando una solidarietà di classe e una capacità di fare comunità superiore alle altri classi sociali, ma anche al di fuori dell'ambito lavorativo. Gli operai in città infatti fanno comunità, si ritrovano al pub e allo stadio, nell'urbe inoltre trovano una socialità più ricca e variegata, possono affermare la loro individualità più che nelle asfittiche comunità rurali, ma difendono i loro interessi organizzandosi senza aspettare che lo facciano per loro gli intellettuali comunisti, al contempo non si sentono affatto alienati ma parte di un processo produttivo che porta progresso e benessere a tutta la nazione, ad essere alienato invero è l'intellettuale che ha abbandonato la religione ma allo stesso tempo si vede spodestato dalla figura dello scienziato e dal prevalere della tecnica nel mondo moderno. Il vero alienato è Marx, un tedesco esiliato in Inghilterra, un filosofo che odia i filosofi e tutta la storia della filosofia occidentale, salva solo Hegel, ma lo vuole rovesciare, un ebreo che odia gli ebrei, un figlio di un commerciante che odia i commercianti, ma questo suo stato di disadattamento lo trasmette sulla classe operaia, che invece è perfettamente integrata nella società. 

Marx allora, già vedendo questo processo storico negli ultimi anni della sua vita che frantuma le sue tesi, s'inventa la teoria della "falsa coscienza", all'operaio avrebbero fatto il lavaggio del cervello, in fondo in questo senso ridà una certa utilità al lavoro culturale e alla battaglia ideologica, ma in un certo altro senso umilia ancora sè stesso considerando che i popoli occidentali ascoltano le ideologie dei filosofi conservatori e liberali e non le sue. Perciò Lenin riprende questo e ridà importanza alla battaglia ideologica e ridando importanza alla figura del rivoluzionario di professione, che deve educare il popolo però con la dittatura del partito, ma allo stesso tempo il russo porta tutto su un piano religioso e morale accusando gli operai occidentali di aver tradito la rivoluzione comunista per il "panem et circensem", per un pugno di trenta denari di salario in più, insomam dei giuda, ma a questo però il bolscevico ci accompagna una nuova tesi pseudoscientifica, quella dell'imperialismo come fase suprema del capitalismo, che ancora oggi trova credito negli ambienti di sinistra e cattolici. Il profitto del capitalismo anglosassone sarebbe frutto dello sfruttamento delle colonie e dei popoli colonizzati, in questo modo potrebbe essere spartito con le classi lavoratrici della nazione che diventano così da classe rivoluzionaria e antagonista, dei piccoli borghesi complici dello sfruttamento. Si tratta anche questa di una tesi totalmente infondata e antistorica, le colonie inglesi sono state nella realtà un salasso per il contribuente britannico e al massimo hanno arricchito qualche commerciante di spezie, non certo gli industriali, ma sopratutto hanno portato benessere, sviluppo, diritti civili e libertà nelle caste inferiori dei paesi colonizzati, al più togliendo potere alle caste superiori dei paesi colonizzati, di cui Gandhi era un perfetto rappresentante, non a caso, oltre a tutto il mondo clericale locale.

Nel prossimo articolo vedremo come hanno reagito invece le altri ali del marxismo all'evidenza dei fatti, rispetto agli eventi del primo 900 e di come si sono sviluppati questi percorsi, quello leninista e quello invece socialdemocratico, nel corso del secolo scorso per arrivare poi ai nostri giorni.

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