Negli anni 90-00 la sinistra radicale si rifaceva in larga misura ad una storia da difendere, che veniva rigettata da gran parte della sinistra, per questo quei uomini e quelle donne erano derisi come vetero e dinosauri dalla sinistra neoriformista come da quella neomassimalista, ma in questo senso era la loro radicalità, era nelle radici, nella storia. La sinistra "radicale" o meglio quella cosa che oggi occupa lo spazio della sinistra radicale degli anni 90-00 è invece una sinistra che rifiuta la storia, non la studia ma la processa in maniera manichea e sommaria, è un rivoluzionarismo vuoto che rifiuta ogni identità storica, nazionale, religiosa, etnica, il suo radicalismo non è nel difendere le radici ma nel suo voler cancellare la storia e ogni forma di identità, finendo col diventare succube delle identità straniere. Hanno rinnegato il socialismo reale, ma non sono diventati ne' liberali, ne' socialdemocratici, ne' conservatori, sono il nulla di sinistra che avanza e si sottomette all'islam, al regime cinese e alla tecnocrazia.
Blog che si occupa di geopolitica, politica italiana, storia del comunismo, della sinistra italiana e osservatorio sui movimenti estremistici e sul nuovo antisemitismo
giovedì 16 aprile 2026
domenica 12 aprile 2026
L'esplosione degli esperti di geopolitica, rigorosamente indignati
L'opinione pubblica europea è terrorizzata dai media, scenari apocalittici dei nuovi rivolgimenti in medioriente, tutti si svegliano la mattina e si scoprono esperti di geopolitica, scoppierà la terza guerra mondiale domani mattina e io indosso la faccia preoccupata giusta, ora sanno che esiste un paese chiamato Iran, ma non sanno che prima si chiamava Persia e che dal 1979 c'è un regime che sta destabilizzando il medioriente e non solo, ma la guerra sembra iniziata ieri con l'intervento americano, una mattina mi son svegliato. Israele ora è il colpevole di tutto, ancora con questi ebrei, dicono, accusano l'America di agire solo per interessi economici, come se questo fosse un peccato e non potesse avere anche conseguenze benefiche sulla libertà del popolo persiano, ma sono solo preoccupati dalle ripercussioni economiche della guerra sulle loro tasche, della sorte del popolo persiano oppresso e delle loro donne massacrate dal regime non gliene frega nulla, cosa vogliono pure queste qua, non sono neanche palestinesi, quindi chi se ne frega. Le femministe nostrane pensano solo al patriarcato bianco, occidentale e cristiano, i gay di sinistra se ne fregano dei gay persiani impiccati, ma Trump è cattivo perchè fa solo i suoi interessi, è l'indignazione selettiva, il buonismo arrabbiato, a targhe alterne, condannare da una parte e contestualizzare dall'altra, sono grotteschi, ma sono tanti e pericolosi.
venerdì 3 aprile 2026
Trump apre la trattativa con la Cina a modo suo, la guerra geopolitica sulle risorse energetiche e la religione ecologista
Oltre agli obbiettivi di breve-medio termine precedentemente elencati del conflitto in corso in mediooriente, cioè colpire il sistema nucleare iraniano e il suo apparato militare consolidando gli accordi di Abramo che isolano l'Iran nella regione convergendo Israele con i paesi sunniti, oltre ai motivi ideologici-religiosi-sociali sempre già elencati, c'è ovviamente l'obbiettivo di fondo della strategia di Trump, bloccare le fonti energetiche petrolifere della Cina, cioè il Venezuela e l'Iran, per presentarsi all'incontro con Xi Jinping previsto a maggio da posizione di maggiore forza rispetto al quasi monopolio della Cina sulle terre rare. Sia la Cina che gli Usa sanno che c'è bisogno di diversificare e che in futuro ci sarà bisogno di tutte le fonti di energia, solo l'Europa rossoverde con una strategia suicida ha puntato tutto sull'economia green, in nome di una vera e propria nuova religione basata sull'odio per la società industriale e dei consumi di massa, l'odio sullo sviluppo economico e la produzione vasta di merci, contrapponendovi una idea di un mercato ristretto di consumi di nicchia concentrato nei grandi centri urbani globali rigorosamente eco e made in Cina, la contemporanea deurbanizzazione delle masse, in nome di un modello di sottosviluppo basato sull'eliminazione di ogni bisogno consumistico, di basso consumo energetico, nel nome della salvezza del pianeta e della nuova dea natura, di una economia a kilometro zero, mentre nei centri urbani le elites con potere d'acquisto potranno godere dei benefici della globalizzazione delle merci di nicchia e della costosa ed ad alto consumo energetico economia green. La guerra di Trump va in buona parte contro gli interessi economici americani e infatti non è ben vista dalla parte isolazionista dell'elettorato, che vorrebbe un accordo con la Cina e abbandonare l'Europa a sè stessa, va anche vista oltre alle ragioni già elencate come un tentativo americano di salvare l'Europa da sè stessa e dal suo suicidio fatto di dipendenza dalla Cina, islamizzazione, sradicamento della cultura giudaico-cristiano, fanatismo ecologista.