Il secolo ventesimo ha visto l'irrompere delle ideologie politiche, un substrato che ha significato una causa di vita per miliardi di persone nel mondo, esse si sono poste in una sorta di intersezione, da una parte sono state un surrogato della religione, in un momento storico in cui molti perdevano la fede nelle due grandi religioni dell'occidente, il cristianesimo e l'ebraismo, dall'altra sono state una pseudoscienza per molti che non avevano nessuna cultura scientifica, ma avevano bisogno di una parvenza scientifica alla loro nuova fede, in un mondo sempre più pervaso dalla scienza, ma in questo modo sostituendosi con una cattiva scienza che pretende di sostituire la fede. Questo cortocircuito, lo scontro tra la perdita di fede e la mancanza di una vera cultura scientifica, ha creato le ideologie politiche, in particolare il marxismo e tutte le loro derivazioni. A fronte di un conflitto completamente inventato, quello tra scienza e fede, i veri scienziati infatti non si sono mai messi in conflitto con la fede, che invece possono tranquillamente convivere, nasce l'ideologia politica, la propria opinione diventa allora scienza per autodecreto, in quanto tale diventa religione essendo pretesa di verità cristallizzata e immutata. Ma non è ne' scienza ne' religione, è appunto ideologia politica, falsa scienza e surrogato della religione. Della scienza prende la pretesa di verità, senza averla certificata, della religione prende il fanatismo e gli adepti, senza il mistero e il senso della creazione.