Negli ultimi anni il costo degli affitti dei monolocali e dei bilocali a Milano è aumentato vertiginosamente, stiamo parlando di zone periferiche e semiperiferiche, è forse il problema che ci attanaglia principalmente in questa città, un qualcosa che interessa la cittadinanza più delle piste ciclabili e degli alberi. Ma quali sono le cause? Come sempre quando si parla di problemi economici c'è chi ci riporta ad una ricerca del capro espiatorio da addittare, ma è sempre stato così nella storia, le cause dell'inflazione e del caro vita in Germania negli anni 20 c'è chi le imputò agli ebrei, oggi si accusa l'afflusso di supericchi stranieri che sono venuti a vivere in città negli ultimi anni. Anche l'ebreo era accusato di essere un supericco estraneo alla comunità. Ma facciamoci una domanda: Un supericco che viene a vivere a Milano secondo voi va a vivere in un monolocale o un bilocale periferico in città in affitto? Datevi voi una risposta. Certo si può sempre creare un effetto domino, ma allora le cause sono anche altre, molteplici, senza cercare capri espiatori. Intanto bisogna dire che molti di questo di tipo di appartamenti sono affittati da proprietari che in questo modo si finanziano il mutuo della loro casa, quindi essendo aumentati i mutui in questi anni, a causa dell'aumento dei tassi di interesse, con il fine di comprimere il potere d'acquisto dei ceti medi per contrastare l'inflazione, i piccoli proprietari si rivalgono sugli affittuari per compensare il costo del mutuo della loro casa. Questa è una causa più concreta e sopratutto più attuale. Certo, c'è anche il fatto che c'è una forte domanda da parte di studenti universitari fuori sede con forte potere d'acquisto, una offerta diminuita dal fatto che molti di questi appartamenti sono stati convertiti in affitti brevi, ma questa domanda c'era già prima, questa offerta non è tale nella sua misura da convertire in tale modo l'aumento dei prezzi. Diciamo allora che non bisogna cercare capri espiatori, le cause sono molteplici, ma c'è chi dovrebbe assumersi le sue responsabilità e non sviare l'opinione pubblica nella caccia al colpevole.
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sabato 6 giugno 2026
lunedì 1 giugno 2026
Le ideologie politiche, tra surrogato ateo della religione e pseudoscienza
Il secolo ventesimo ha visto l'irrompere delle ideologie politiche, un substrato che ha significato una causa di vita per miliardi di persone nel mondo, esse si sono poste in una sorta di intersezione, da una parte sono state un surrogato della religione, in un momento storico in cui molti perdevano la fede nelle due grandi religioni dell'occidente, il cristianesimo e l'ebraismo, dall'altra sono state una pseudoscienza per molti che non avevano nessuna cultura scientifica, ma avevano bisogno di una parvenza scientifica alla loro nuova fede, in un mondo sempre più pervaso dalla scienza, ma in questo modo sostituendosi con una cattiva scienza che pretende di sostituire la fede. Questo cortocircuito, lo scontro tra la perdita di fede e la mancanza di una vera cultura scientifica, ha creato le ideologie politiche, in particolare il marxismo e tutte le loro derivazioni. A fronte di un conflitto completamente inventato, quello tra scienza e fede, i veri scienziati infatti non si sono mai messi in conflitto con la fede, che invece possono tranquillamente convivere, nasce l'ideologia politica, la propria opinione diventa allora scienza per autodecreto, in quanto tale diventa religione essendo pretesa di verità cristallizzata e immutata. Ma non è ne' scienza ne' religione, è appunto ideologia politica, falsa scienza e surrogato della religione. Della scienza prende la pretesa di verità, senza averla certificata, della religione prende il fanatismo e gli adepti, senza il mistero e il senso della creazione.