La rivolta democratica del popolo persiano è già sparita dai radar dei giornali italiani, in particolare quelli di sinistra. Hanno dedicato un paio di giorni alle migliaia di morti che gli Ayatollah islamici hanno fatto del loro popolo, coadiuvati dalle milizie mercenarie degli sciiti iracheni, quelli che Obama ha messo al potere in Iraq, e degli Hezbollah libanesi filo-palestinesi. D'altronde bisognava solo fare una passerella fugace per negare di essere degli ipocriti faziosi, un cerchiobottismo buono per la zona grigia del fondamentalismo, poi si torna come sempre ad attaccare Israele e l'America. L'indifferenza/indignazione selettiva, il cinismo da realpolitik dei buonisti fintopacifisti è qualcosa di mostruoso. Gli interessi economici dell'Unione Europa e della Cina fanno da base, mentre dall'altra parte diciamo che l'America fa quello che può ma non vuole più fare l'impossibile. Il segretario generale dell'Onu non ha ritenuto di dire una sola parola sulla Persia, dimostrando l'infamia di questa organizzazione inutile, o utile solo ai regimi e alle dittature, come inutili sono le ong come Save the children, Emergency, Medici senza frontiere, o utili solo alla causa delle cricche terzomondiste. Anche sul Venezuela cade il silenzio, come sui massacri dei cristiani in Nigeria, sul Sudan martoriato dalle guerre interne poi non si è mai parlato. Questa sinistra imbelle, vanesia e innamorata dei dittatori, ossessionata nevroticamente dall'odio per tutto ciò che è occidentale, verrà giudicata dalla storia.
francesco-poli.blogspot.it
Blog che si occupa di geopolitica, politica italiana, storia del comunismo, della sinistra italiana e osservatorio sui movimenti estremistici e sul nuovo antisemitismo
martedì 20 gennaio 2026
lunedì 12 gennaio 2026
Donna, vita, libertà, il canto della Persia democratica
In Persia il popolo scende in piazza al grido di donna, vita, libertà, rischiando i propri corpi e la propria vita, le donne vogliono uscire dall'oppressione degli ayatollah, i giovani vogliono vivere all'occidentale, quello che vogliono è la nostra libertà che qui in occidente tanti privilegiati disprezzano, qui da noi invece nelle piazze si urla solo pace ossessivamente e a tutti costi e si sputa odio verso l'America e Israele, rinchiusi in un asfittico neobigottismo, con tutto il circo di giro di attoruncoli e musicanti di regime al seguito, ma la storia non va mai come la predicono i falsi profeti, i seguaci dei falsi ideali, qui da noi invece le femministe di sinistra sono schiave degli imam e delle cariatidi del terzomondismo, gli studenti sono indottrinati e sempre più acefali, i sepolcri imbiancati del '68 imperversano e occupano ancora redazioni, università, tribunali, facendo la muffa, ma nel mondo c'è un vento fresco e libertario, che non ha la puzza sotto il naso di accompagnarsi ai legittimi interessi economici dell'occidente, anzi da quello spera di avere quel benessere, quella libertà e quella prosperità che i burocrati social-comunisti, gli autocrati e i teocrati si tengono tutto per sè negandolo alla loro gente, ma oggi la gente perbene può sperare. Tutto è ancora in divenire ma la mossa geniale di Trump di colpire l'anello debole dell'impero cinese, il Venezuela, starebbe creando un effetto domino che può polverizzare i vassalli dell'impero del sol levante, ma è presto per dirlo, di certo sappiamo che chi qui da noi pontifica di essere dalla parte giusta della storia appare sempre più come una caccola della storia.
Ad Maiora
lunedì 29 dicembre 2025
Opposti estremismi, ma con una differenza
Gli estremisti, lo sappiamo, esistono sia a destra che a sinistra, ma con una differenza che è emersa negli ultimi 30 anni, dopo la fine del partito comunista italiano: la sinistra non ha più saputo arginare, tenere a bada, conglobare e confluire i propri estremisti, mentre la destra e i suoi leaders degli ultimi 30 anni lo hanno saputo fare con la propria parte.
La caduta dell'Unione Sovietica e la trasformazione trasformistica dei partiti comunisti nel mondo occidentale, sezioni prima manifeste e poi cammuffate dell'internazionale comunista, poi dopo la caduta del gigante dai piedi di argilla partiti pseudo riformisti, hanno sancito paradossalmente la fine degli ultimi residui del patto di Yalta, che aveva diviso il mondo in sfere d'influenza comportando un atteggiamento prudente della sinistra anticapitalista e antiliberale in occidente, ma da questo momento è esplosa una sinistra neomassimalista, non accompagnata da una vera sinistra riformista ne' da un partito comunista non avventuriero. La sinistra che si diceva riformista è al contrario sempre apparsa succube dei nuovi estremisti, mentre in realtà è sempre rimasta più o meno consapevolmente leninista o massimalista, ma senza più i limiti del patto di Yalta e di un partito comunista non avventuriero.
Parlavamo di leaders, questi del centrodestra, da Berlusconi a Fini, da Bossi alla Meloni, con qualche ambiguità forse in più Salvini, hanno sempre saputo mettere il cappello alla violenza, quella ideologica e organizzativa prima di tutto, perchè poi quella fisica è facile condannarla a posteriori. Dall'altra parte abbiamo avuto invece un D'Alema che andava a braccetto già 20 anni fa con i leaders di Hezbollah, un Veltroni e tutti gli altri che parlavano di una uscita radicale a sinistra dalla crisi sovietica, non è un caso che oggi abbiamo una Schlein completamente in balìa dei filo-terroristi e dei grillini, senza nemmeno aver studiato alla scuola del partito, ma solo all'autogestione del liceo.
Quella che doveva essere quindi la fine del comunismo e il trionfo del mondo liberale ha invece comportato una rottura di argini in occidente dell'antiliberalismo, un accumulo di forze nella Cina comunista, una ribalta della sinistra terzomondista alleata con l'Islam aggressivo e con una parte del cristianesimo, il quale si era convinto che una volta caduto il sovietismo il nemico principale da abbattere diventava l'occidente laico e liberaldemocratico, poi la crisi del 2008 ha fatto da propulsore economico a tutto questo.
In tutto questo ingarbuglio possiamo dire che però dopo 30 anni i nodi stanno venendo al pettine, la sinistra contemporanea potrà sempre meno nascondersi dietro le sue ipocrisie e i suoi infingimenti, perchè l'estremismo sta esplodendo, la destra deve continuare su un piano di sano conservatorismo democratico in un contesto liberale, non cadendo nelle provocazioni e continuando a tenere a bada i serpeggiamenti al suo interno.
Possiamo dire che le elezioni ancora oggi si vincono al centro, ma la base elettorale di centro non ha una struttura partitico-organizzativa, forse per la natura antiburocratica del mondo liberale, forse per i limiti dei suoi leaders. Per questo la sinistra anticentrista vuole togliere sempre più sovranità al potere politico democratico-nazionale e darlo a poteri sovranazionali, alla magistratura, ai nuovi poteri mediatici.
Ad Maiora
mercoledì 24 dicembre 2025
I bambini indottrinati dalla propaganda contro gli ebrei
Nei regimi totalitari le prime vittime innocenti sono i bambini, che vengono coinvolti dalle cose dei grandi e spinti in maniera orientata a credere a quello che i grandi vogliono, facendogli illudere in maniera indotta che questo arriva spontaneamente dalla loro purezza. I bambini quindi fin da piccoli vengono educati a credere nell'ideologia, spacciata per verità morale e assoluta. La propaganda di guerra fa un uso ed abuso dei bambini, lo abbiamo visto nel conflitto generato da Hamas contro Israele, dove esistevano i bambini di serie A, i bambini palestinesi, e i bambini di serie B, i bambini e i neonati israeliani massacrati, uccisi e presi in ostaggio dai palestinesi. Ma tutti i bambini sono vittime dei conflitti, non ci dovrebbe essere discriminazione tra loro. Bisognerebbe poi dire che i primi carnefici dei bambini palestinesi sono gli adulti palestinesi. Ma per qualcuno il terrorismo è una forma di guerra giustificata e buona, mentre la guerra è da condannare senza se e senza ma. Abbiamo invece assistito al sadismo di certe funzionarie dell'Onu, che censuravano chi parlava degli ostaggi ebrei in mano ai terroristi mussulmani, anche bambini, abbiamo assistito ad una empatia selettiva, che contraddice l'universalismo dei diritti umani, siamo tutti uguali ci dicono, ma per loro qualcuno è più uguale degli altri. Nelle nostre scuole pubbliche ci sono cattivi maestri che stanno insegnando ai bambini ad odiare gli israeliti, come negli anni '30 durante le leggi razziali fasciste. Si ribalta la realtà, la verità storica, allorquando invece i palestinesi hanno sempre rifiutato la soluzione due popoli due stati, hanno sempre rifiutato la presenza ebraica in Medio oriente, ma si fa pure passare Israele come uno stato razzista, ma è l'unico stato in quell'area geografica dove convivono liberamente tutte le religioni, dove c'è democrazia, libertà, rispetto per le minoranze. Ci troviamo di fronte ad una epoca di oscurantismo, fanatismo, ribaltamento della realtà, spacciata per bontà e pacifismo, Mala tempora currunt. Ma le cose ora stanno cambiando, Hamas è stata messa in condizione di non nuocere, Il narco-dittatore comunista del Venezuela Maduro è stato arrestato, di conseguenza il regime iraniano è in crisi, di conseguenza la Russia di Putin ha subìto un colpo da questi sommovimenti, sullo sfondo anche il regime comunista in Cina è stato colpito. Interessi economici? Certo, anche la libertà e la democrazia hanno bisogno degli interessi economici, che poi sono geopolitici, non viviamo di purezza e aria, non è un mondo per anime belle, ma ora sempre meno anche per i furbi e i doppiogiochisti.
sabato 6 dicembre 2025
Putin, più Stalin che Hitler, vediamo perchè, anche se le due cose non sono agli antipodi
Spesso si sente paragonare Putin a Hitler e la politica di chi vorrebbe un compromesso con il dittatore russo all'appeasement che gli europei ebbero con Hitler prima della seconda guerra mondiale. In realtà Putin è più Stalin che Hitler, come è ovvio che sia, per un russo che tra l'altro paragona la sua invasione dell'Ucraina alla liberazione di quel paese dall'occupazione nazista e dai suoi collaborazionisti da parte del suo precederessore. Ma qual è la differenza tra i due personaggi storici, oltre alle tante analogie? Stalin era più prudente, non combatteva mai più di un nemico alla volta, valutava sempre le forze militari contrapposte, non invadeva un paese se non convinto di vincere, era disposto a compromessi tattici ed accordi con le democrazie occidentali, mentre Hitler si rilevò un avventuriero, che aprì due fronti di guerra contemporaneamente sul fronte occidentale e orientale, e non scendeva a compromessi con nessuno. Stalin era realista, Hitler un megalomane. Questo ci fa pensare che la deterrenza, come ai tempi dell'Unione Sovietica, può essere una buona soluzione, non a caso le quinte colonne di Putin, della Cina e dell'Iran in occidente, i pacifisti e la sinistra oltranzista, sbraitano contro il progetto di riarmo dell'Europa, poi c'è la Lega che tiene i piedi in due scarpe ma è meno smaccata e più soffusa, ma tornando al progetto di riarmo a sua volta però non dovrebbe andare in collisione con la Nato e l'alleanza con gli Stati Uniti, ma convivere con esso, altrimenti sarebbe un cortocircuito ed un cul de sac per l'Europa. Un altro buon modo di togliere armi alla Russia ed ai suoi cavalli di troia in Europa, questa volta non sul piano letterale del termine ma comunicativo, sarebbe da parte dell'Europa smetterla una volta per tutte con le politiche lassiste sull'immigrazione e supine sul piano dell'islamizzazione in corso d'opera del vecchio continente, togliendo a Putin quell'aurea di difensore della cristianità e paradossalmente di vero difensore dell'occidente, lui che è ferreo alleato dell'Iran e dei suoi contigui come Hamas, un po' come Stalin che da ateo e leninista convinto seppe far leva sulla cristianità profonda del popolo russo per servire i suoi scopi.
Sarebbe quindi ora che l'Europa si svegliasse se non vuole suicidarsi ed essere vittima di sè stessa autocancellando la propria civiltà, così come da allarme lanciato dall'amministrazione Trump, allarme dipinto dai media stupidi o in malafede o accecati dall'odio contro il presidente Usa, come "Trump scarica l'Europa", ma pare al contrario invece finalmente recepito dalla Germania che in queste ore ha comprato da Israele il suo potente sistema antimissili con cui lo stato ebraico si difende da anni dagli attacchi palestinesi di Hamas con grande efficacia, evitando migliaia di vittime tra i civili israeliani.
mercoledì 26 novembre 2025
L'ossessione delle persone di sinistra di dire qualcosa di sinistra e progressista
Le persone di sinistra da tempo non ricercano più la verità, non ricercano più quello che è il meglio per la propria patria o nella loro visione megalomane il mondo, per loro è invece importante solo dire qualcosa di sinistra e di progressista. Sono pertanto terrorizzate dal dire o essere accusate di dire qualcosa di reazionario, conservatore, di destra, per non dire fascista, che le possa squalificare dalla nuova buona società perbene. Vivono così nel terrore intimidito, ma come in ogni società totalitaria la vittima è anche carnefice, infatti chi vive in questo stato è poi successivamente il primo inquisitore verso gli altri, pronto a smascherare l'elemento di destra infiltrato più a destra di lui, così muore lui e non io. Il tutto in una rincorsa a sinistra, all'estremo, alla radicalizzazione, alla polarizzazione, questo comporta una coazione a ripetere sempre più meccanicamente a sinistra che genera un conformismo imperante, un chiacchiericcio sloganistico che cementa sempre di più il non-pensiero, che recinta i recinti, che pecoreccia le pecore, che infeltrisce la lana rendendola sempre più recinterata e ruvida, così che mentre vagheggiano di un mondo senza confini che poi a dirla tutta apre le porte ai nuovi imperi, si confinano in una ottusità mentale sempre più fossilizzata e cristallizzata.
sabato 22 novembre 2025
Il razzismo delle femministe di sinistra
domenica 16 novembre 2025
I perdenti e i vincenti della storia
Il fascismo rivoluzionario è stato sconfitto 75 anni fa, ma molti fascisti anticapitalisti dopo la guerra si sono riciclati nell'antifascismo, il lascito è continuato lì, oggi come ieri odiano gli ebrei, odiano l'America, odiano l'Inghilterra, la perfida Albione come la chiamava Mussolini, odiano i moderati, odiano i riformisti, ammirano l'Islam, detestano il cristianesimo, inoltre in tutta l'area geopolitica mediorentale dopo la guerra l'Unione sovietica aveva raccolto il testimone della Germania nazista in chiave antiinglese, dall'Iraq alla Siria, alla Palestina, il partito nazionalsocialista iracheno e siriano, il Baath filo-nazista ereditato da Saddam Hussein e Assad, passò sotto l'influenza sovietica, così come i palestinesi che prima sostenevano Hitler, nel frattempo però la Germania si è riunificata e la Francia erede di Petain dopo la caduta dell'Urss hanno provato a reinserirsi nell'area non apprezzando l'intervento americano in Iraq nel 2003, questo ha portato ad una rottura nella Nato, ma inoltre il ritorno della Russia con Putin che vuole restaurare le Repubbliche sovietiche e ha invaso l'Ucraina ha riportato ad un nuovo conflitto parallelo con l'Europa franco-tedesca, sconfessando il nuovo patto Molotov-Ribbentropp, che era aggiornato Merkel-Putin in chiave antiamericana e antianglosassone. A questo punto l'Europa franco-tedesca è completamente isolata, ha rotto con l'America, ha rotto con la Russia, i suoi cittadini non accettano che diventi una colonia cinese quindi ha dovuto per il momento fare marcia indietro anche su questo per non perdere le elezioni, intanto il Qatar si compra il vecchio continente, ma la parte non stupida dell'Europa, l'Italia, inizia a smarcarsi dagli euroburocrati, con cautela certo, ma sapendo bene quali sono i suoi interessi nazionali e chi sono i perdenti della storia, come sempre.
venerdì 14 novembre 2025
Per il milionario Fratoianni chi guadagna 2000 euro al mese è un ricco da tassare e punire
L'odio della sinistra per il ceto medio ha radici storiche profonde, il collettivismo non ammette defezioni, la storia ci ha insegnato che il socialismo e il comunismo possono scendere a patti col grande capitale per farne stato, il grande capitale a sua volta non disdegna di farsi stato e di scendere a compromessi con il socialismo statalista, il fascismo altresì cercò un compromesso tra queste tre componenti, il socialismo, il capitale e i ceti medi, attrasse a sè i ceti medi ottenendone il consenso in chiave anticomunista, ma poi non smentì la sua vocazione socialista tradendo i ceti medi che si erano rivolti a lui contro la dittatura comunista e il capitalismo di stato. Ma la questione dei ceti medi la affrontò anche Togliatti dopo la guerra chiarendo che era stato il socialismo massimalista a gettare nelle braccia del fascismo i ceti medi con il suo collettivismo, d'altra parte già Lenin dopo aver vinto la rivoluzione aveva inaugurato la nuova politica economica che preservava i ceti medi in Russia. Il punto è che le figure più intelligenti del leninismo sapevano perfettamente che senza i ceti medi, senza il loro contributo, il socialismo è destinato a fallire, dall'altra parte i Trust non hanno nemmeno visione politica e pensano solo a fare tabula rasa intorno a loro. Le figure più stupide del campo socialista, invece, attaccano i ceti medi apertamente, è il caso dell'attuale sinistra italiana ben raffigurata nel milionario Fratoianni, che tratta chi guadagna tra i 2mila e i 4mila euro al mese come dei riccastri da tassare, una manna per l'attuale destra al governo, che con questa opposizione governerà per i prossimi 30 anni, a meno che non ci siano golpe giudiziari, golpe dell'unione Europea, ma sempre più italiani non credono più nella magistratura, non credono più nell'Unione Europea, quindi?
giovedì 6 novembre 2025
New York è caduta, il colonialismo social-islamico segna una vittoria, ma la battaglia è solo all'inizio
Festeggiano gli zelanti missionari della sottomissione all'Islam, le sacerdotesse del politically correct, il nuovo sindaco di New York è un islamico-socialista, un adolescente di 34 anni figlio di ricchi africani, di quelli che passano il tempo a opprimere i loro popoli dando la colpa ai bianchi, all'occidente e al colonialismo di 200 anni fa, di quelli che si arricchiscono facendo film che dipingono le democrazie liberali come dei luoghi di razzismo quando gli unici razzisti sono loro, ma si arricchiscono perchè trovano un pubblico di bianchi masochisti e complessati, di festival in mano ai paradigmi terzomondisti, di università pronte a darli la cattedra per indottrinare le future classi dirigenti dell'Ovest. Ma questo rapper fallito non è solo questo, è anche uno che ha un programma economico da centro sociale occupato, non pagherete il biglietto della metro, non pagherete la spesa, non pagherete la bolletta, potrete aggredire impunemente i poliziotti, ci pensa il Robin Hood moro, che ruba ai ricchi per dare ai figli dei ricchi di Manhattan. Alla fine i soldi fanno il giro dell'oca, più tasse ai ricchi per darli ai figli dei ricchi. Il programma politico invece è da liceo okkupato, il sabato la manifestazione fascio-comunista contro Israele, il sostegno a tutti i dittatorelli sparsi per il mondo dal Venezuela, all'Iran, intanto la narrazione storica che supporta questa campagna allucinatoria è da asilo mariuccia, i bianchi colonizzatori e cattivi e il terzo mondo buono e colonizzato, a parte lo schematismo superficiale e il manicheismo fanatico, qualcuno li tolga dal cinema e gli spieghi che oggi nel ventunesimo secolo, nel mondo reale, Africa, Asia e Sudamerica sono in questo preciso istante colonizzate dal regime comunista cinese. Perchè qui c'è un elemento che sta forse venendo sottovalutato, oltre al fanatismo e alla sottomissione, l'ignoranza. Siamo di fronte a ignoranti che non hanno mai letto un libro di storia in vita loro che non fosse quello del professore raccomandato e cooptato neomarxista, che non hanno mai letto un giornale che non fosse la loro Pravda, che non sanno nemmeno dov'è Israele, ma si atteggiano a grandi intellettuali.
Osama Bin Laden l'11 settembre 2001 ha sferrato l'attacco alla città simbolo della libertà, oggi 5 novembre 2025, la città si è arresa senza colpo ferire, il volto buono dell'Islam ha capito che non serve il terrorismo, bastano un po' di stupidaggini egualitariste ed a buon mercato, usare il senso di colpa dei bianchi ricchi e apparire come vittime. La città della statua della libertà, del pluralismo, della più grande comunità ebraica d'America, degli imprenditori, degli artisti liberi e indipendenti e non indottrinati e asserviti come quelli di oggi, si riduce ad un'aria fritta e speziata di chi cominciando con il relativismo, che poi passa alla woke culture, poi cancel culture, per approdare infine ad un mondo categorico e perentorio, dove i vassalli dell'impero cinese, gli imam, potranno comandare, ma i figli e le figlie delle elites occidentali, che aderiscono entusiasticamente, avranno garantito che potranno continuare a vivere all'occidentale, come fanno i figli degli Ayatollah a Teheran, mentre la gente comune dovrà subire la loro dittatura. Le donne, i gay delle elites avranno il salvacondotto, mentre le donne, i gay che appartengono alla middle class saranno oppressi o giustiziati.
Ma attenzione, hanno vinto una battaglia, non la guerra, i grandi centri urbani globalizzati stanno cadendo ad uno ad uno, è vero, ma chissà che proprio da Milano non arrivi un cambio di rotta tra un anno, anche perchè il retroterra profondo delle Nazioni non è ancora caduto ed appare più pronto a combattere.
Sarà lunga.
martedì 28 ottobre 2025
La guerra di civiltà è solo all'inizio
I pacifisti condannano senza se e senza ma la guerra, ma non condannano mai senza se e senza ma il terrorismo.
Gli ecologisti condannano l'occidente senza se e senza ma per aver inquinato il pianeta, ma non condannano mai senza se e senza ma la Cina per inquinare oggi.
Le femministe condannano senza se e senza ma il maschilismo cristiano del passato, ma non condannano mai senza se e senza ma il maschilismo islamico oggi.
Perchè?
La risposta si potrebbe riassumere in una parola. Terzomondismo. Terzomondismo di ritorno. Certo c'è anche l'ipocrisia, la doppia morale, il fazioso manicheismo, non da ultimo un uso della storia strumentale e fanatico senza averla studiata, ma di fondo una spinta geopolitica che viene dagli ex paesi del terzo mondo, oggi non più terzo mondo però, ma altresì aggressive potenze neocoloniali, ma che s'innesta con il narcisismo autodistruttivo nella nostra società occidentale.
Il problema non è tanto che sono pacifisti, ecologisti, femministi, il problema è che sono di sinistra, ma quale sinistra? Una sinistra che oggi nel suo delirio autodistruttivo e ultraprogressista considererebbe Marx un reazionario.
Eppure vogliono liberarsi del senso di colpa europeo di aver sterminato gli ebrei, che fastidio questi ebrei invece, ma vogliono creare un senso di colpa postumo sul colonialismo occidentale, ma in particolare quello anglosassone.
Sono malati. E pericolosi.
Come fermarli? Con il buon senso dei popoli occidentali - che non passano le giornate a disinformarsi sui social e sui media di parte, ma pensano al lavoro, alla famiglia - poi con una imprenditoria patriottica e non cosmopolita, che abbia il senso del limite, del territorio e della visione, con una politica sull'immigrazione che sappia chi accogliere e chi no, contrastando chi cerca solo voti e manodopera a basso costo, pure con una riforma in senso liberale dello stato e delle istituzioni, ma anche con una riforma della scuola e dell'istruzione, che sappia fermare i cattivi maestri che disistruiscono le future classi dirigenti destrutturandole e rendendole sottomesse ai nemici dell'occidente, anche con una politica che rilanci l'alleanza atlantica, il ponte tra Europa e America infine con una chiesa che si riconnetta con il proprio territorio ed i propri fedeli tradizionali, come sembra ben fare il nuovo Papa.
La guerra di civiltà è solo all'inizio.