Marx, più che un rivoluzionario, era un evoluzionario, la sua idea di approdo al socialismo infatti non nasceva dalla volontà di distruggere la civiltà precedente, Marx al contrario vedeva il socialismo e il comunismo come un prodotto storico progressivo dell'età capitalistica, senza di essa per lui non poteva esserci socialismo e comunismo per come lo vedeva lui. Oggi invece siamo di fronte ad un anticapitalismo completamente distruttivo, i movimenti ecologisti, la cancel culture, non hanno una filosofia della storia come il marxismo, sono totalmente antistorici e quindi nichilisti, vogliono distruggere la storia. La loro tesi è un processo sommario, manicheo e schematico totale a tutta la storia dell'occidente dalla scoperta dell'America in poi, mentre Marx al contrario apparteneva a questa storia. La totale dissociazione dalla storia moderna occidentale in questo movimento regressivo non si limita come nel marxismo a mettere in discussione lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, in questo nuovo anticapitalismo integralista e totalitario si mette sotto processo l'intera storia occidentale, quindi come mai visto prima in maniera del tutto inedita anche la scienza occidentale, la medicina occidentale, i progressi tecnologici, la rivoluzione industriale, in generale tutto ciò che nel bene e nel male l'occidente ha prodotto nell'età moderna. Il culmine più alto di questo movimento distruttivo sono infatti i terrapiattisti.
Blog che si occupa di geopolitica, politica italiana, storia del comunismo, della sinistra italiana e osservatorio sui movimenti estremistici e sul nuovo antisemitismo
sabato 15 agosto 2026
giovedì 6 agosto 2026
L'epoca in cui viviamo
Più di 400mila soldati americani morirono per liberare l'Europa dal nazionalsocialismo tedesco, ormai dimenticati, oggi invece si parla solo della bomba atomica sul Giappone, si criminalizzano gli Stati Uniti su ogni cosa ma si legittima la bomba atomica dell'Iran. La sinistra ecologista vuole negarci il nucleare a scopi civili, ma legittima la bomba nucleare a scopi militari del regime degli Ayatollah. Viviamo in un'epoca in cui i nichilisti si fanno chiamare progressisti, in cui l'autodistruzione è chiamata salvezza del pianeta, viviamo in un'epoca di rovesciamento passando per una fase intermedia di parificazione e mettere tutto sullo stesso piano, viviamo in un'epoca di convergenza tra estrema sinistra e estrema destra, ma anche di personaggi ambigui che non sanno se essere conservatori o essere oggettivi alleati dell'estrema sinistra, così come di riformisti votati alla sottomissione verso l''estremismo e la radicalizzazione, è questa un'epoca di trapasso, da una parte le ideologie e le religioni che venerano la morte, dall'altra chi vuole innervare e irrorare la vita. Questa è l'epoca in cui viviamo, chi si presenta come netto è in realtà ambiguo, chi si presenta come moderato è in realtà netto e solido.
domenica 2 agosto 2026
Cinici propagandisti illudono gli immigrati di trovare l'eldorado in Europa
Parlando con diversi immigrati negli ultimi anni e chiedendo loro cosa gli avesse spinti a venire in Europa ho avuto sempre la stessa risposta: Qui credevamo di trovare una vita facile, credevamo che gli europei erano tutti ricchi, che appena arrivati avremmo avuto una casa e un lavoro lautamente retribuito e saremmo diventati ricchi in poco tempo. Ma chi gli ha raccontato questa favola cinica e criminale? Le fonti sono diverse. Intanto i governi dei paesi d'origine, corrotti e incapaci di creare sviluppo economico nonostante le enormi risorse di cui dispongono, scaricano così il malcontento dei loro giovani, nati da un boom demografico dovuto al crollo della mortalità infantile, grazie alla medicina e scienza occidentale che si è diffusa in questi paesi, al mancato controllo delle nascite. Ma ci sono altri vettori che lavorano a quella che ormai chiunque dotato di buon senso non chiama più immigrazione, ma vera e propria invasione. In parte il Vaticano di sponda gesuita, che considerato ormai irreversibile l'abbandono dei fedeli europei, punta quindi sulla conversione degli immigrati africani, già educati nelle missioni gesuite in loco. Per un discorso analogo le sinistre europee, convinte ormai di essere una minoranza irreversibile e che sperano di trovare nuovi elettori negli immigrati di seconda generazione. Non da ultimo la fratellanza mussulmana, che punta a islamizzare l'Europa. Si è creata così una convergenza tra il Vaticano gesuita, la fratellanza mussulmana e la sinistra ecologista e anticapitalista, uniti dal nemico comune, l'occidente liberaldemocratico basato su una economia di mercato, la libertà individuale, la sovranità delle nazioni, la libertà di parola e di espressione, la democrazia.