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domenica 2 agosto 2026

Cinici propagandisti illudono gli immigrati di trovare l'eldorado in Europa

Parlando con diversi immigrati negli ultimi anni e chiedendo loro cosa gli avesse spinti a venire in Europa ho avuto sempre la stessa risposta: Qui credevamo di trovare una vita facile, credevamo che gli europei erano tutti ricchi, che appena arrivati avremmo avuto una casa e un lavoro lautamente retribuito e saremmo diventati ricchi in poco tempo. Ma chi gli ha raccontato questa favola cinica e criminale? Le fonti sono diverse. Intanto i governi dei paesi d'origine, corrotti e incapaci di creare sviluppo economico nonostante le enormi risorse di cui dispongono, scaricano così il malcontento dei loro giovani, nati da un boom demografico dovuto al crollo della mortalità infantile, grazie alla medicina e scienza occidentale che si è diffusa in questi paesi, al mancato controllo delle nascite. Ma ci sono altri vettori che lavorano a quella che ormai chiunque dotato di buon senso non chiama più immigrazione, ma vera e propria invasione. In parte il Vaticano di sponda gesuita, che considerato ormai irreversibile l'abbandono dei fedeli europei, punta quindi sulla conversione degli immigrati africani, già educati nelle missioni gesuite in loco. Per un discorso analogo le sinistre europee, convinte ormai di essere una minoranza irreversibile e che sperano di trovare nuovi elettori negli immigrati di seconda generazione. Non da ultimo la fratellanza mussulmana, che punta a islamizzare l'Europa. Si è creata così una convergenza tra il Vaticano gesuita, la fratellanza mussulmana e la sinistra ecologista e anticapitalista, uniti dal nemico comune, l'occidente liberaldemocratico basato su una economia di mercato, la libertà individuale, la sovranità delle nazioni, la libertà di parola e di espressione, la democrazia.