Pagine

Visualizzazione post con etichetta società. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta società. Mostra tutti i post

giovedì 23 luglio 2026

La mancanza di empatia umana della sinistra verso il gioielliere e i poliziotti

Un gioielliere viene condannato all'età di 72 anni a 14 anni di carcere per aver inseguito e sparato a tre rapinatori che erano entrati mascherati nel suo negozio, incatenando la figlia e minacciando e aggredendo la moglie con coltelli e pistole. Quello che mi ha stupito e risalta in questa vicenda è la totale mancanza di empatia umana nei confronti di questo gioielliere ed essere umano da parte della sinistra, sia a livello politico, che culturale, che giudiziario, ma sopratutto umano. Non ho sentito nessun esponente di questa parte nemmeno provare a mettersi nei panni di questa persona e del suo dramma. Nessun esponente di sinistra ha provato a sentire, empatizzare, provare quello che ha provato quest'uomo. Tutta l'empatia e l'immedesimazione è andata verso i banditi e ladri.

L'altro giorno a Bologna i cittadini hanno chiamato la Polizia perchè un uomo da ore dava in escandescenze, terrorizzando il quartiere, l'uomo all'arrivo dei poliziotti li ha aggrediti mordendone letteralmente uno, dopo essere stato immobilizzato ha perso la vita, per cause ancora da ricostruire, probabilmente un arresto cardiaco. Anche in questo caso non si è sentita una parola di empatia e inclusione umana da parte della sinistra verso i poliziotti, il loro lavoro di strada che li porta a dovere confrontarsi con casi come questi tutti i giorni, africani e nordafricani che danno in escandescenza, aggrediscono i passanti, terrorizzano la comunità, a volte la falciano con la loro auto come successo poco tempo fa non molto lontano da Bologna. La donna che è morta in questo episodio appena raccontato, non ha ricevuto nessuna empatia, nessuna inclusione, nessuna solidarietà da parte della sinistra.

lunedì 21 luglio 2025

Chi vuole bene a Milano e chi no

Non sono soddisfatto, parlando in generale, dell'operato del sindaco Sala, ma solo chi odia Milano può godere delle sue recenti disgrazie. L'idea che un'inchiesta della magistratura determini le sue eventuali dimissioni mi fa orrore. In democrazia sono i cittadini a mandare a casa il sindaco, nei regimi rossi o neri si eliminano gli avversari politici per via giudiziaria e con la scusa della corruzione, ma questo vale sia per la destra che la sinistra. Non mi interessano nemmeno le speculazioni politiche, ma il destino di migliaia di famiglie nelle case e lavoratori dei cantieri, ben più importante, che vedono il proprio futuro in pericolo. In pratica la sinistra ha speculato su Toti in Liguria e ora che fa una parte della destra? Specula su Sala a Milano. Un non-visione miope e a breve termine che consegna la democrazia nelle mani dei magistrati. Vedere Fratelli d'Italia e la Lega fare combutta con l'estrema sinistra urlando dimissioni per puro profitto politico mi fa riflettere, per fortuna a livello nazionale la Meloni ha avuto una posizione diversa, ma questo dà credito a chi dice che la Meloni è un leader importante ma a capo di un partito immaturo. Sempre rimanendo nelle tristi questioni politiche è chiaro che la vicenda di Milano comprova che non si può tenere insieme la sinistra riformista e la ecosinistra estrema, in questo c'è il fallimento, ma solo politico, di Sala e non solo di Sala, anzi, della Schlein. Sono molto preoccupato per il futuro di Milano, per le famiglie che hanno comprato una casa, per i lavoratori dei cantieri, molto meno per chi cerca un profitto politico, preferisco il profitto economico per tutti. Prenderò nota alle prossime elezioni su chi vuole bene a Milano e chi non vuole bene a Milano. Liberiamoci degli ecotalebani, certamente e prioritario, ma anche di una certa destra che almeno a livello locale si dimostra rozza e avida di potere, speriamo non a livello nazionale.

venerdì 27 giugno 2025

Gli ecopacifinti a favore del nucleare iraniano e tutti gli altri in fila

Eccoli qui, sono sempre loro, sono gli onnipresenti sui media, nelle università, nel mondo del cinema sovvenzionato, sui palchi dei concerti, ma sempre meno nel paese reale, per fortuna a dire il vero. Sono sempre loro comunque, ma di chi stiamo parlando? Ovvio, degli immancabili social-ecologisti gretini rigorosamente a favore del nucleare iraniano, che manco dirlo non è nemmeno a fini civili, ma serve invece per costruire una bomba atomica per sterminare gli ebrei, eccoli qui allora i pacifisti finti, i piccoli fans dei nuovi Hitler con la barba, anche loro come il baffetto nascosti nei bunker e nei tunnel da bravi codardi, mentre usano la popolazione all'aperto come scudi umani, ma ecco che arrivano anche le femministe di sinistra, ecco che spuntano, le lorsignore che se ne fregano della condizione delle donne nei paesi islamici, forse aspirano a fare le schiave dell'Isis e degli altri Imam, oppure a godere dei benefici dell'occidente democratico insultando la prima donna premier d'Italia e sua figlia, per non farsi mancare nulla. Non è finita, perchè abbiamo anche quelli medioevali del kilometro zero, però i dazi dell'Unione europea ai nostri agricoltori per loro vanno bene, tutti in piazza con la bandierina blu quindi, a manifestare contro il sovranismo danneggiando i nostri produttori, ma eccolì lì anche quei altri che compaiono sullo sfondo, abbiamo anche gli ecosalutisti pseudoscientifici, non ci facciamo mancare nulla, che ci vogliono dire cosa dobbiamo mangiare, come dobbiamo consumare, tra un po' come ci dobbiamo vestire, ma non dimentichiamo pure quelli che fanno il processino con lo sguardo torvo al modello di sviluppo occidentale, che per inciso gli ha e ci ha dato benessere e libertà, strumentalizzando i cambiamenti climatici, ma della Cina che inquina a più non posso, schiavizza gli operai, ha un regime antidemocratico, non dicono una parola, indi delle belve islamiche in Iran e in Palestina sono i loro primi tifosi. 

Sono una burletta certo, fanno ridere, ma il problema serio è che sono gli utili idioti nel cuore dell'Occidente di regimi per nulla comici come quello iraniano, quello cinese, quello di Hamas a Gaza, per dirne solo alcuni. Infatti anche in queste dittature ridono di loro, sono proprio loro a definirli utili idioti dei loro fini, come Lenin definiva i comunisti collocati in Occidente a suo tempo, ora però non sono più rossi, ma rosa, arancioni, fucsia, multicolorati, hanno dato una maschera dal volto umano al loro sanguinarismo rosso, solo che poi le conseguenze rischiamo di subirle noi qui, ma sopratutto i popoli che si ribellano là, ma anche i nostri lavoratori, i nostri imprenditori quà. Insomma, sono i qui quo qua dell'imbecillità, il prodotto del fallimento della scuola pubblica cattocomunista anche, i figli e i nipotini radicalizzati, fanatici e ignoranti dei vecchi nonni sessantottini decrepiti. Sono una minoranza, certo, se si può ancora votare perdono sempre infatti, ma hanno molto potere, occupano togliattianamente (anche se la maggior parte di loro Togliatti non sa neanche chi sia) tutti i centri di decisione non eletti dal popolo, le corti costituzionali, le cassazioni, la presidenza della repubblica, i Tar, la magistratura, le sovrintendenze ambientali, occupano i giornali, la tv pubblica, la scuola pubblica, l'associazionismo, il noprofit che poi di profit ne fa eccome, ma non si può dire.

Immancabili, non ci siamo dimenticati di loro, i sindacatini rossi, quelli ancora rossissimi, infatti invece di fare battaglie per il giusto salario e i diritti dei lavoratori, pensano a scendere in piazza per fare scioperi politici contro l'America, Israele, fanno referendum fallimentari con sperpero di denaro pubblico solo per cancellare le leggi di Renzi che invece con tutti i loro limiti hanno creato occupazione e un minimo di sviluppo in questo paese, tutto in ultima analisi per fare le loro battaglie settarie e gruppettare contro i pochi riformisti rimasti a sinistra e non da ultimo regalare la cittadinanza italiana a chiunque solchi i nostri confini, sperando così di crearsi una nuova clientela prima che i loro iscritti pensionati li abbandonino, mentre da par loro sono trincerati nei loro solchi e confini ideologici e nel loro poterino burocratico. 

Non c'è che dire, a sinistra si riempiono la bocca, per dare e darsi grandi arie, di belle parole, quali come inclusione, pace, uguaglianza, diversità, diritti, tutto a targhe alterne e monodirezionale però. L'inclusione serve solo a escludere i problemi reali, le problematiche, chiunque non la pensi come loro, la pace serve a tenere al potere i tiranni e disarmare l'occidente armando i suoi nemici, l'uguaglianza è la solita arma a doppio taglio, serve a imporre la loro omologazione ideologica, mentre l'unica cosa che dovrebbe essere uguale, la legge, loro invece la usano per scarcerare rapinatori, stupratori, scafisti e per incarcerare gli avversari politici. Ci sono anche quelli che producono spot e slogan a iosa, non ci siamo dimenticati di loro, sempre in prima fila con le loro campagne contro il razzismo, parola ormai svuotata di contenuto e usata per andare a colpire chiunque difenda i valori liberali e occidentali, ma i primi razzisti sono loro, razzisti contro tutto ciò che è bianco, maschio, non di sinistra, innanzitutto. 

Ma non paghi hanno occupato anche le feste nazionali, svilito l'antifascismo, il 25 aprile, che da festa patriottica per celebrare la liberazione dell'Italia dalla Germania nazista che aveva orrendamente generato l'olocausto antiebraico, l'hanno fatta diventare un corteo caciarone e teppista contro la destra, ma contro gli ebrei persino, immaginatevi il delirio, senza vergogna, inneggiando pure a chi durante la seconda guerra mondiale stava con Hitler, come i palestinesi mussulmani. 

La democrazia? Il voto? La libertà d'opinione, d'espressione, quella individuale? Sempre più a sinistra mostrano un aristocratico fastidio verso di esse, come bambini viziati che portano il pallone alla partita, indi se perdono le elezioni vogliono andarsene col pallone, poi all'occorrenza ci sono sempre i paletti della costituzione "più bella del Mondo" per limitare la sovranità popolare - però nel mondo nessuno se la caga - per fare i loro governi di palazzo e tecnocratici. Come piccoli padreterni accettano le opinioni solo se coincidono con le proprie o sono strumentalizzabili, la libertà poi, quella proprio non hanno mai potuto sopportarla, figuriamoci quella individuale, per loro è sinonimo di cattivo egoismo e liberismo, ah il liberismo, non parliamone, in Italia non c'è ne è traccia, ma è lo spauracchio per dirottare il malcontento di chi guadagna poco e sta male, un modo per mascherare il loro odio per la libertà politica, di parola, è attaccare la libertà economica, l'iniziativa privata. 

venerdì 1 novembre 2024

Lo psicosocialismo dei social

I social sono un meccanismo che mettono in pubblico il privato degli individui, facendo leva sulla loro vanità innocente, ma anche sulla voglia di protagonismo, di esserci, di contare qualcosa. Questo indotta una forma di psicosocialismo di mercato, potremmo dire orwelliano. Una raccolta dati di ogni persona per ritrasmettere la loro personalità in forma aziendale e politica. Quindi un impulso alla bolla del fanatismo ideologico narcisistico e al conflitto sterile tra persone, al contempo alla fidelizzazione aziendalista. Un meccanismo che si sarebbe concatenato apparentemente non per un disegno, anzi, inizialmente i social dovevano servire a ricontattare i compagni di scuola e tenere in contatto le persone, poi la cosa potrebbe essere sfuggita di mano o forse si è trasformata in qualcosa d'altro per lo scorrere degli eventi, è diventata proprio "social". Poi il tutto è diventato geopolitico, i social sono diventati un terreno di conquista dei regimi totalitari antioccidentali nel privato degli individui occidentali, di converso potevano diventare un terreno di espansione per le idee democratiche tra gli individui dei regimi totalitari, ma questi regimi con più astuzia hanno saputo "bloccarli" e usarli solo a proprio fine. Zuckerberg non si è dimostrato all'altezza delle sfide della storia, ma forse Musk lo saprà essere.

lunedì 28 ottobre 2024

La sinistra omofoba e moralista all'attacco dei libertini di destra

La vicenda è di per sè noiosa e insignificante, ma se avrete la pazienza di seguirmi, come direbbe Alberto Angela, offrirà degli spunti storici di riflessione interessanti sui trasversalismi del moralismo ormai raschiante in questo martoriato paese. Dunque, è girata voce che una trasmissione di sinistra pagata coi soldi pubblici farà un servizio sui veri o presunti rapporti omossessuali -udite udite a pagamento - intercorsi anni fa ai tempi del governo Renzi tra un collaboratore di un ministro del governo Meloni e altre persone. E chi se ne frega! Direbbe qualsiasi persona che non vive nel medioevo. Eppure è bastato ciò per generare le dimissioni del collaboratore. Perchè? Andiamo subito al dunque perchè su questo blog solitamente mi occupo di temi importanti, ma in questo caso è interessante dispiegare il risvolto sociale del perchè e le sue dinamiche politiche e storiche, che da questo punto di vista hanno la loro importanza. Allora, come volevo dirvi da anni la sinistra ha un unico modo per fare breccia nella base militante ed elettorale della destra, cioè usare i finti scandali, su tutti le olgettine di Berlusconi e le feste private di un libero cittadino, facendone uno scandalo pubblico, per disarticolare il blocco di centrodestra, ma in questo modo svelando il proprio falso e doppio moralismo e chiarendo una volta per tutte che la sinistra è diretta da maschilisti che usano le donne e i gay per i propri fini politici, ma allo stesso tempo intercettando e facendo comunella con una base di destra che è risultata più arretrata dei suoi stessi leaders contemporanei. Qui casca l'asino, come sostengo da anni. 

Parlando più in generale e allargando il discorso, dalla mitica questione morale di Berlinguer, passando per tangentopoli, arrivando alle innocue feste di Berlusconi e ora a queste ultime gossipate, l'unico modo che una sinistra disperata ha di mettere in difficoltà la destra e tenere in vita il suo apparato politico-mediatico-burocratico è questo moralismo da beghini, che trova il suo il trait d'union e la regia nel Vaticano. Infatti, perchè il collaboratore del ministro è stato indotto alle dimissioni dalla sua stessa parte politica? A mio modesto modo di vedere perchè i leaders di destra hanno fondatamente paura che questi gossip dati in pasto all'opinione pubblica benpensante - ma anche popolare - facciano appunto breccia pure e persino nel suo elettorato e non solo in quello schizofrenico e nevrotico di sinistra. Vedremo se sarà anche questa volta così, come con tangentopoli e le olgettine, di certo svelano la doppia morale e l'ipocrisia dei pasdaran di sinistra, ma anche una arretratezza di parte del mondo di destra ed anche una sudditanza del mondo dei centristi e dei "riformisti", a parte poche eccezioni.

Quando gli operai del Nord ruppero finalmente con la sinistra all'inizio degli anni '90, sposando il progetto della Lega lombarda, la sinistra pochi anni dopo riuscì a sua volta a rompere la nuova alleanza degli operai con l'imprenditore Berlusconi puntando su tematiche giustizialiste-moraliste, e pure quando poi Berlusconi era agli apici della popolarità negli anni 2000, la sinistra gli tolse la cadrega che Silvio aveva stupendamente pulito da Santoro puntando tutto sul tema del moralismo sessuale, portando così molti elettori ex comunisti ormai andati a destra a votare invece un movimento di estrema sinistra come i 5 stelle che facevano finta di attaccare la sinistra, ma in realtà attaccavano solo Berlusconi e Renzi e poi si sono alleati con la sinistra, come abbiamo visto e svelando la propria vera natura. Insomma, sembrano tutte stronzate per viperette reportiste, ma poi ci danno lo spunto per capire la natura del consenso in questo povero e bel Paese, o di una parte di esso.

E la Meloni? Questa piccola e coraggiosa donna, sempre attaccata da piccole e meschine donne può diventare grande nella Storia solo uscendo dai fuochi incrociati; Quali sono questi fuochi? Il fuoco amico che la vorrebbe ancorata al passato, il fuoco di sinistra che la vuole inchiodare sulle sue contraddizioni, ma che poi al contrario sono le loro contraddizioni -come abbiamo visto sopra - il fuoco dei falsi amici che come Patria non hanno l'Italia, ma il Vaticano. 

Cosa fa la destra allora? La Meloni va alla mostra su Berlinguer organizzata dalla sinistra rendendogli, anche giustamente, omaggio. Poi l'editore di Libero regala una pacca di soldi alla Fondazione Gramsci, bei gesti, di apertura e mano tesa, non ricambiati tra l'altro, ma che dimostrano allo stesso tempo un complesso d'inferiorità rispetto alla egemonia culturale di una sinistra che però non ha patenti di democraticismo e liberalità da rilasciare, anzi. In più assistiamo a quella incapacità della destra contemporanea di schierarsi apertamente e fino in fondo con Israele, ma lo fa solo in parte, una cosa anche questa che però solo parzialmente ed erroneamente possiamo considerare come un riflusso di una destra del passato, ma al contrario sopratutto invece come una sottomissione alla egemonia culturale della sinistra e un condizionamento del Vaticano, ambedue schierati contro lo stato ebraico.

Le ultime elezioni in Liguria però ci danno indicazioni diverse, la sinistra giustizialista e moralista perde, sarà anche perchè non hanno voluto la stampella di centro, sarà anche per i conflitti interni all'estrema sinistra grillina, ma intanto vince un centrodestra che però a suo modo non ha avuto il coraggio di difendere compatto Toti per opportunismi elettorali che poi si è visto non ce ne era bisogno, anzi al contrario. L'Italia sta cambiando?

N.B E alla fine la trasmissione rinuccita è andata in onda, senza nessuno di quello che avevano promesso, ma è servito a fare due milioni e mezzo di spettatori col prurito, saranno stati contenti di scoprire che il ministro in gioventù militava in formazioni neofasciste, che già si sapeva, d'altra parte in quegli anni comunisti e fascisti facevano proselitismo tra gli adolescenti, mai visto invece un banchetto di liberali fuori dal liceo, forse perchè un liberale non si sognerebbe mai di andare a indottrinare i minorenni come fanno i rossobruni, alla fine Rinuccino nega l'omofobia, ma allora perchè non ha fatto una trasmissione per difendere il collaboratore del ministro contro l'omofobia della destra invece di attaccarlo? Ecco, questo è il punto.





mercoledì 25 settembre 2024

Il cortocircuito del femminismo di sinistra

Un uomo aggredisce una donna con un coltello minacciandola di morte, la deruba, tecnicamente agli occhi della donna è anche un potenziale stupratore, quale donna non lo penserebbe, lei si difende e lo uccide. Un caso emblematico di violenza maschile sulle donne, ma per una volta la donna si è ribellata, si è difesa e ha contrattaccato. Qualsiasi autentica femminista direbbe che l'uomo ha avuto quello che ha meritato o comunque che la donna si è difesa, senza intenzione di ucciderlo, come ha dichiarato la stessa vittima, che è la donna, in attesa dei riscontri degli inquirenti, anche perchè i video che dovrebbero mostrare l'accaduto sono in realtà opachi e non fanno chiarezza, a differenza dei titoli ad effetto dei media di sinistra. Ma attenzione, l'uomo è un nordafricano, un arabo, la donna è bianca, è un'imprenditrice, per di più balneare (ricordate, quelli "amici" del governo) e aveva un Suv come arma. Qui scatta il cortocircuito del  finto femminismo ideologico di sinistra, infatti l'anticapitalismo, il terzomondismo anacronistico, la demagogia e l'odio per la destra prende il soppravvento sul femminismo, la donna allora diventa per i giornali psuedoprogressisti un mostro razzista e capitalista col Suv, una dei balneari per di più. Ma c'è un'altra cosa emblematica, l'uomo era un clandestino con una collezione di denunce per furto e scippo, ma girava libero per il nostro paese, come tanti africani e arabi che hanno collezionato decine di denunce per stupro, ma vengono rimessi in libertà dai giudici comunisti, mentre il governatore della Liguria Toti passa mesi in galera dopo aver ricevuto un finanziamento dall'Esselunga sbloccando la costruzione di un supermercato a dispetto della burocrazia e generando beneficio per la comunità e centinaia di posti di lavoro. Questo è il cortocircuito delle femministe succubi della sinistra e di una sinistra che non pensa ai lavoratori italiani, ma solo agli arabi e agli africani che delinquono e fanno violenza sulle donne.

giovedì 25 aprile 2024

L'antisinistra postmoderna e i nuovi nazisti islamici occupano il 25 aprile

Il nazismo risorge nelle serpi in seno della sinistra, sotto le insegne del falso femminismo, dell'ecologismo ideologico, del terzomondismo proHamas, oggi la mia piazza del Duomo e il 25 aprile sono stati deturpati da un gruppo di malati mentali che berciano come degli ossessi slogan retrivi e schematici contro gli ebrei. Quello che impressiona è che sono in maggioranza donne, almeno quelle in prima fila e più attive nella cagnara isterica. Queste aspiranti schiave dei Mullah offendono un secolo di storia di femminismo, di antifascismo, di progressismo finanche, sono oscurantiste in preda alla demenza, manipolate da maschi squadristi, prepotenti, tutti uniti dalla spazzatura che hanno al posto del cervello, dalle loro facilone e superficiali ricostruzioni storiche, da un rovescismo ottuso e perverso, più che la nuova sinistra sono l'antisinistra postmoderna. Nella storia contemporanea abbiamo avuto la sinistra antifascista, ma attenzione anche la sinistra bordighista e anche quella alla patto Molotov-Ribentropp, poi la nuova sinistra terzomondista, ora l'antisinistra postmoderna.

In seguito della teppaglia nazi-islamica ha cercato di aggredire gli ebrei sempre al corteo milanese del 25 aprile, ma questi cerebrolesi non sanno neanche cos'è per Milano il 25 aprile, ma la colpa non è loro, ma della sinistra che li giustifica, che minimizza questo atto gravissimo da parte di razzisti e squadristi che non dovrebbero avere cittadinanza in un paese civile e democratico. Tornate a casa vostra, razzisti, che in Italia per il razzismo non ci deve essere posto.

giovedì 25 gennaio 2024

Viva il sistema

Adoro questo sistema, liberale, democratico, occidentale, perchè anche i bimbominkia come Di Battista, questo capo dell'autogestione del liceo, possono sputarci sopra gozzovigliando con le prebende del capitalismo mediatico di sinistra, mentre gli ucraini muoiono combattendo per difendere la nostra libertà e i nostri privilegi, mentre le donne, i vecchi e i bambini israeliani vengono maciullati dalle belve di Hamas. Questo piagnucoloso e urlante Che Guevara de noantri di cartapesta invece può vivere una vita in vacanza gironzolando per i regimi del mondo e pasteggiando negli inutili talk Show del la 7 grazie proprio a questo sistema, liberale, capitalistico, democratico, ed è giusto che sia così, è questo il bello del sistema, che dà da mangiare anche ai clown antisistema come Di Battista, Fedez, Beppe Grillo, al Fatto quotidiano, a Report, facendo profitto sui disagiati e i frustrati. Come diceva Berlusconi agli inviati delle Iene, "un po' di biada c'è anche per voi". Viva il sistema.

lunedì 25 dicembre 2023

Il papa è comunista?

II concilio vaticano secondo negli anni '60 portò la Chiesa cattolica fuori dall'antisemitismo, riconobbe gli ebrei come fratelli maggiori del cristianesimo, oggi invece c'è chi dice che l'attuale papa Francesco sta riportando la Chiesa Cattolica indietro di cent'anni. E' apparso equidistante nel conflitto russo-ucraino, ma sopratutto ha mandato il cardinal Zuppi a trattare per la pace, stiamo parlando di un esponente della chiesa romana vicinissimo alla chiesa ortodossa-russa, ma lontanissimo dalla diplomazia vaticana, inoltre il papa argentino si è rifiutato di incontrare i rabbini, ha preso per buoni i dati di Hamas sulle vittime civili nel conflitto israelo-palestinese, alcuni lo chiamano addirittura un papa comunista, altri un peronista, tanto che si parla di una possibile scissione nella chiesa cattolica. I cattolici occidentali sarebbero stanchi di questo Papa terzomondista, che si mostra sprezzante verso le legittime paure dei popoli occidentali di fronte ad una immigrazione incontrollata, e invece sottomesso di fronte all'arroganza degli immigrati islamici. Staremo a vedere.

sabato 9 dicembre 2023

Non fatevi strumentalizzare dalla sinistra

Cari amici gay, oggi la sinistra vi ha scoperto, ma fino agli anni 80 per il partito comunista l'omossessualità era un vizio borghese, l'Unione sovietica dichiarava inesistente l'omossessualita' in Urss in quanto essendo stata abolita a loro dire la borghesia, anche se in realtà c'era una nuova classe superiore che era quella dei burocrati del partito, non poteva esserci omosessualità. Ma è quello pure oggi che dice Putin e il patriarca della chiesa ortodossa Kirill, noto omossessuale non dichiarato. Che Guevara a Cuba mandava i gay a lavorare nei campi di lavoro forzato e definiva "maricon" (frocio) quei guerriglieri che non si distinguevano in battaglia, togliendogli il fucile e costringendoli ad andare a combattere disarmato per conquistarsi un'arma dal soldato nemico in un corpo a corpo. 

E ora? Ma guarda un po', l'operaio vota a destra e allora la sinistra cerca nuovi bacini elettorali, i gay, le giovani donne, gli studenti, gli artisti, i professionisti, le nuove professioni, gli immigrati e qui ci vuole una distinzione, se ci fate caso non sponsorizzano gli immigrati da tutto il mondo, ma in particolare solo l'immigrazione mussulmana, in accordo con la Chiesa Cattolica. Pensano che gli immigrati islamici corrispondano meglio alle loro idee egualitariste e anticapitaliste, ma allora sono dei malati fuori di testa e masochisti, l'Islam vuole solo conquistare e sottomettere, o non lo capiscono o se lo capiscono sono pericolosi più degli islamici stessi.

E intanto che ci azzeccano i gay, le femministe, coi militanti pro-Hamas, pro Iran? Non lo sanno nemmeno loro, ma non si fanno domande perchè parlano per slogan, perchè l'importante è andare contro gli Usa e Israele, il resto non conta, perchè i loro intellettuali di riferimento sono zero calcare, Michela Murgia, pace all'anima sua, Crozza, vi rendete conto a che livello siamo? Idiozia pura.

Allora cari amici gay, non fatevi strumentalizzare come si fecero strumentalizzare gli operai da gente ossessionata dal potere che si atteggia a intellettuali ma cerca solo pecoroni da addestrare.

Ma sono convinto che i veri gay, le vere donne, i veri professionisti, gli immigrati indipendenti, gli studenti intelligenti, non si faranno strumentalizzare da un mondo rancido che puzza di fascismo rosso e antisemitismo di sinistra.

Il partito comunista aveva delle cinghie di trasmissione, si trattava di associazioni che avevano il compito di portare il messaggio politico camuffandolo da messaggio sindacale, sociale, culturale, in seguito queste cinghie di trasmissione si sono tramutate, ora portano avanti il messaggio politico sotto forma di messaggio femminista, ecologista, immigrazionista, giovanilista, ma il femminismo, l'ecologia, gli immigrati, i giovani sono solo stampelle, appunto cinghie di trasmissione al servizio di un puzzle politico, di un'architettura ideologica a tratti delirante, quando sentiamo tornare a parlare di patriarcato nel 2023, ma anche schizofrenico, di fronte al maschilismo di tanti immigrati islamici, soprattutto nordafricani, ma anche di fronte all'odio verso Israele. Un'architettura senza fondamenta, un puzzle che non si chiude, ma è solo faziosità e odio antiamericano, antiliberista, antiebraico che usa la storia come una narrazione, una fiaba, da raccontare alle pecore per mantenere il proprio poterino di una minoranza organizzata che non permette alla maggioranza e alla democrazia di esprimersi.

martedì 10 ottobre 2023

Il giudice che assolve il ladro e crocifigge i nuovi Cristo

C'è sempre un giudice che ti giudica bene, ma solo a te che rubi la borsa all'impiegata in metropolitana, oppure a te che rubi in appartamento al pensionato e alla pensionata, pure a te che occupi abusivamente la casa popolare dell'anziano che è andato in ospedale, persino a te mussulmano che stupri la donna proletaria bianca che torna stremata dal lavoro sul treno pendolare, ma tranquillo, il giudice e la giudice militante di sinistra ti guarderà compassionevole, con un occhio amorevole, andrà alle manifestazioni per i migranti, quello che il popolo italiano nei secoli non ha mai avuto dai magistrati quando ha rubato un pezzo di pane per fame e diciamolo, nemmeno nei confronti del politico che aveva la colpa di non essere ne' fascista ne' comunista nei primi anni '90. Ma tu sì, ti sei pure preso l'autoveicolo del padre della ragazza che hai stuprato, pagato a rate col sacrificio di una vita di lavoro, ma in fondo ci diranno lo hai fatto per necessità, è tutta colpa del sistema capitalistico, del colonialismo, anche se chi hai derubato e stuprato non era un capitalista e nemmeno un colonialista - il quale per inciso va detto queste cose ti hanno dato pure progresso, sviluppo, civiltà, a te buon caro selvaggio - ma lui era un povero cristo e hai stuprato una crista. Ma c'è sempre una chiesa che odia Cristo, perchè il povero Cristo di oggi è imputato di essere razzista, qualunquista e arrabbiato, perchè al Papa neocomunista non piacciono i popoli occidentali, l'amore tra i popoli dev'essere universale eccetto che per quelli occidentali e tu Cristo e Crista zitto e muta devi porgere anche altra guancia, che l'altra lo hai già data alla burocrazia statale e poi ti devi far dare dell'ignorante italiota dall'intellettuale aristocratico e classista di sinistra.

Un tempo Stato, Chiesa e partito comunista (o come si cammuffa oggi) erano tre cose diverse, in lotta tra loro, oggi sono una unica cosa fusa e i loro chierici fanno le loro omelie sui loro giornali, occupano i media, l'istruzione, la scienza, la sanità, la cultura, l'arte, le professioni. E i pecoroni dietro. E poi c'è il finto capitalismo, il capitalismo di stato, un controsenso, i monopoli. E poi ci sono tutti i militonti di estrema destra e sinistra a prendersela con il libero mercato, il liberismo, l'Amerika, Israele, la globalizzazione di presunto stampo liberale e poi i militonti di estrema di sinistra pure contro le patrie, e tutti i due estremi uniti contro l'americanismo e gli ebrei.

Non hanno capito che l'unica globalizzazione è di stampo cinese-comunista, che l'imperialismo viene da est, a sinistra non hanno capito che le patrie sono l'ultima frontiera in difesa dei deboli, della democrazia e dei popoli, a destra non hanno capito che un sano e regolato liberoscambismo, un saldo atlantismo e non un protezionismo provinciale rigido aiuta le piccole e medie imprese.