Pagine

sabato 24 ottobre 2026

Una vera democrazia difende la sua autorità

Non ho sentito una parola spesa per quel soldato della democrazia con la testa spaccata e la faccia insanguinata a Milano, quel poliziotto che continuava a dirigere i suoi uomini affrontando lo sciame di piccoli terroristi e seminatori del caos diretti in maniera social e disorganica dagli eredi di Toni Negri, quel professore universitario di Padova condannato per terrorismo negli anni 80, ma accolto in Francia per fare il professore universitario a Parigi e difeso dal Eugenio Scalfari, non ho sentito una parola da tutto quello sciame mediatico di sociologi, psicologi, preti, magistrati rossi, non ho sentito una parola da tutta questa aristocrazia di uno stato che è democratico, ma che è retto da una costituzione a parole liberale ma nella forma e in parte nella sostanza comunista e dall'altra parte è democratico nelle sue rappresentanze elette dal popolo e nei suoi strati mediobassi, ma è comunista nei suoi strati dirigenziali, corte costituzionale, giudici, alte cariche dello stato, organi accademici, purtroppo forse alte cariche delle forze armate, e non sentiremo mai una parola da loro, così come dai suoi giullari. L'Italia è una democrazia da difendere, ma è retta da una costituzione che non la difende, è progressiva verso il comunismo, come diceva esplicitamente Togliatti, ma una vera Democrazia non ha paura di affermare la sua autorità.

C'è un'alleanza tra i lumpen sfascia tutto e l'aristocrazia contemporanea, un attacco dall'alto e dal basso contro la democrazia, per fermare l'affermazione compiuta della democrazia. Sconfitto il fascismo 80 anni fa, è ora di chiudere i conti col comunismo.

Nessun commento:

Posta un commento