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mercoledì 30 settembre 2026

Il vero mondo alla rovescia

Vannacci parla di mondo alla rovescia, ma spesso parla di cose superflue, di cose fuorvianti, rende l'irrilevante  rilevante, svia il pensiero della gente, il vero mondo alla rovescia invece sono i leninisti che si fanno chiamare democratici, il vero mondo alla rovescia è un papa costretto alle dimissioni e al silenzio dalla sua stessa chiesa per eleggere un papa peronista che disprezza il suo popolo storico, gli italiani, il vero mondo alla rovescia è l'ebreo che viene accusato di genocidio e nazismo, il vero mondo alla rovescia è la decrescita spacciata per progresso, il vero mondo alla rovescia è  il razzismo alla rovescia spacciato per antirazzismo, il vero mondo alla rovescia è la pseudoscienza ciarlatana spacciata per scienza, il vero mondo alla rovescia è anche una neodestra che fa il gioco della sinistra filocinese e vuole restaurare l'Unione Sovietica.

sabato 12 settembre 2026

La sinistra getta via la bandiera Lgbt, è ora che la destra la raccolga

Contrordine compagni, la bandiera lgbt non serve più alla causa del potere degli intellettuali di sinistra, non porta voti come si pensava, crea inimicizia coi nuovi padroni islamici, non è consona al neopopulismo di sinistra, Ocasio-cortez e la sua corte di aristocratici ispanici ha sentenziato, le pecore eseguono all'istante, abbiamo bisogno di una nuova base sociale ed elettorale, fatta di immigrati retrogradi islamici, dobbiamo disperatamente cercare di recuperare qualche voto popolare e provinciale, allora le pecore si adeguano subito. Ma è proprio questo il momento che la destra colga la grande occasione, i gay, le lesbiche, le minoranze sessuali, le donne, abbandonate dalla sinistra che ora è tutto burka&guerra ai ricchi e al ceto medio devono trovare un nuovo porto, così i diritti civili hanno l'occasione di ritornare a casa, la casa della destra liberale, la sua casa storica, tornando ad essere coniugati in questo senso, come storicamente sono sempre stati, prima che la sinistra postroschista e posterzomondista li coniugasse a suo favore, per poi gettare la bandiera quando non serve più ai loro fini.

martedì 8 settembre 2026

L'odio razzista dell'artistocrazia europea verso il maschio bianco della working class e middle class

L'affermazione elettorale del partito dell'alleanza per la Germania nelle regioni dell'Est, ex DDR, ha scatenato tutto l'odio profondo e razzista delle aristocrazie europee verso il maschio bianco della working class e middle class, questo odio di classe e razziale, nascosto sotto una coltre di sovrastruttura ideologica e politica antinazista e antirazzista, ridipinge bene la volontà reazionaria contro l'età moderna e industriale delle intellighenzie e delle aristocrazie antinazionali, ma tradisce anche una enorme miopia e superficialità di analisi. Questo nuovo partito emergente ha infatti il consenso di metà del popolo tedesco e forse anche più, quindi ben più trasversale e non certo catalogabile in ristretti concetti stereotipati di genere, di classe e generazionali e nemmeno territoriale, visto il vasto consenso anche all'ovest. In questo partito convive tutta la Germania viva e reale unendo anime diversissime tra loro, c'è l'ovest liberale e atlantista, che si ribella all'invasione islamica per i diritti dei gay e delle donne, che si ribella all'indottrinamento di stato della woke culture, così come la Germania dell'Est più conservatrice e cristiana, che si ribella all'invasione islamica per difendere le proprie tradizioni, si ribella alle teorie gender imposte ai bambini perchè non vuole vedere i propri figli di nuovo intruppati dal totalitarismo che hanno già vissuto, c'è una Germania che si ribella ai deliri ecologisti difendendo lo sviluppo economico, c'è insomma un popolo, trasversale, interclassista, intergenerazionale, senza distinzioni di genere, deriso e umiliato da una elite sradicata e presuntuosa, da una intellighenzia masochista e nichilista. Questo è quello che ci dice ciò che dice dal sommerso, dal profondo, che sbaraglia la superficialità delle etichette dei senza identità. E' il popolo che avanza democraticamente, con tutte le sue diversità e contraddizioni, con tutte le sue particolarità sono i popoli europei e occidentali nelle loro diversità e coi loro dilemmi irrisolti che emergono contro il nulla universale al servizio degli imperi stranieri islamici, asiatici, neoottomani e i vecchi imperi clericali sovranazionali. E' un sommovimento inedito quanto storicamente radicato che spazza via tutto ciò che è vacuo, annichilito ed estraniato.

giovedì 3 settembre 2026

I popoli occidentali si stanno svegliando dal loro torpore suicida

C'è una sacra alleanza di tutti gli sconfitti dalla storia e dalla civiltà democratico-borghese e liberale che tentano di riportare indietro la lancetta del tempo, rigorosamente presentandosi come una nuova modernità, un nuovo progresso, e facendo leva su alcuni aspetti della società liberale per ritorcerglieli contro. Le vecchie aristocrazie terriere europee, la corrente cattolica dei gesuiti, i chierici e gli intellettuali ideologizzati ossessionati dal potere di ogni tipo, i postleninisti e post maoisti ecologizzati, l'islam in particolare sciita, i nostalgici degli imperi del passato (sovietico, ottomano, cinese, etc etc), sono focalizzati da un unico obbiettivo, distruggere l'occidente come lo abbiamo conosciuto dalla nascita della scienza moderna e dalla scoperta dell'America in poi e sono uniti solo da questo collante. Per questo scopo si servono di tutto ciò che ha inventato e storicamente prodotto l'occidente moderno per usarlo contro di esso, ma una cosa rifiutano totalmente: la democrazia occidentale. Negli ultimi anni si è tentato anche un attacco senza precedenti alla civiltà moderna occidentale, infatti attraverso soprattutto il riferimento ecologista è finita sotto il bersaglio e in maniera inedita anche la superiorità scientifica, tecnologica dell'occidente, accusata di distruggere il pianeta, c'è anche chi si spinge a mettere in discussione la medicina occidentale e l'ultimo punto estremo sono i terrapiattisti. La green economy è stato un attacco che si pensava definitivo tramite l'alleanza tra la Cina e la sinistra verde europea, ma è fallito miseramente e ha riscontrato invece un risveglio e una prima controffensiva dei popoli europei e occidentali rispetto alla loro diffusa vocazione al suicidio a all'autoannichilimento riscontrato negli ultimi decenni.

La partita è ancora aperta, la sacra alleanza antioccidente con i suoi cavalli di troia sucidal è ovviamente divisa al suo interno, ognuno vuole restaurare il suo passato in competizione con l'altro, mentre i cavalli di troia vogliono solo l'autocancellazione. Molta gente qui sta aprendo gli occhi, molti sono in mezzo al guado e sono ambigui e ambivalenti, il confronto finale è tra democrazia liberale e dittatura o una di queste dittature. Però dietro la foglia di fico dell'antifascismo e dell'antirazzismo molti che anelano la distruzione dell'occidente democratico e vogliono instaurare la loro dittatura o servire l'invasione di atre dittature mettono la maschera democratica e confondono le acque, mentre altri dall'altra parte ondeggiano tra il campo occidentale e antioccidentale.