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giovedì 3 settembre 2026

I popoli occidentali si stanno svegliando dal loro torpore suicida

C'è una sacra alleanza di tutti gli sconfitti dalla storia e dalla civiltà democratico-borghese e liberale che tentano di riportare indietro la lancetta del tempo, rigorosamente presentandosi come una nuova modernità, un nuovo progresso, e facendo leva su alcuni aspetti della società liberale per ritorcerglieli contro. Le vecchie aristocrazie terriere europee, la corrente cattolica dei gesuiti, i chierici e gli intellettuali ideologizzati ossessionati dal potere di ogni tipo, i postleninisti e post maoisti ecologizzati, l'islam in particolare sciita, i nostalgici degli imperi del passato (sovietico, ottomano, cinese, etc etc), sono focalizzati da un unico obbiettivo, distruggere l'occidente come lo abbiamo conosciuto dalla nascita della scienza moderna e dalla scoperta dell'America in poi e sono uniti solo da questo collante. Per questo scopo si servono di tutto ciò che ha inventato e storicamente prodotto l'occidente moderno per usarlo contro di esso, ma una cosa rifiutano totalmente: la democrazia occidentale. Negli ultimi anni si è tentato anche un attacco senza precedenti alla civiltà moderna occidentale, infatti attraverso soprattutto il riferimento ecologista è finita sotto il bersaglio e in maniera inedita anche la superiorità scientifica, tecnologica dell'occidente, accusata di distruggere il pianeta, c'è anche chi si spinge a mettere in discussione la medicina occidentale e l'ultimo punto estremo sono i terrapiattisti. La green economy è stato un attacco che si pensava definitivo tramite l'alleanza tra la Cina e la sinistra verde europea, ma è fallito miseramente e ha riscontrato invece un risveglio e una prima controffensiva dei popoli europei e occidentali rispetto alla loro diffusa vocazione al suicidio a all'autoannichilimento riscontrato negli ultimi decenni.

La partita è ancora aperta, la sacra alleanza antioccidente con i suoi cavalli di troia sucidal è ovviamente divisa al suo interno, ognuno vuole restaurare il suo passato in competizione con l'altro, mentre i cavalli di troia vogliono solo l'autocancellazione. Molta gente qui sta aprendo gli occhi, molti sono in mezzo al guado e sono ambigui e ambivalenti, il confronto finale è tra democrazia liberale e dittatura o una di queste dittature. Però dietro la foglia di fico dell'antifascismo e dell'antirazzismo molti che anelano la distruzione dell'occidente democratico e vogliono instaurare la loro dittatura o servire l'invasione di atre dittature mettono la maschera democratica e confondono le acque, mentre altri dall'altra parte ondeggiano tra il campo occidentale e antioccidentale.


martedì 20 gennaio 2026

La Persia sparisce completamente dai media di sinistra

La rivolta democratica del popolo persiano è già sparita dai radar dei giornali italiani, in particolare quelli di sinistra. Hanno dedicato un paio di giorni alle migliaia di morti che gli Ayatollah islamici hanno fatto del loro popolo, coadiuvati dalle milizie mercenarie degli sciiti iracheni, quelli che Obama ha messo al potere in Iraq, e degli Hezbollah libanesi filo-palestinesi. D'altronde bisognava solo fare una passerella fugace per negare di essere degli ipocriti faziosi, un cerchiobottismo buono per la zona grigia del fondamentalismo, poi si torna come sempre ad attaccare Israele e l'America. L'indifferenza/indignazione selettiva, il cinismo da realpolitik dei buonisti fintopacifisti è qualcosa di mostruoso. Gli interessi economici dell'Unione Europa e della Cina fanno da base, mentre dall'altra parte diciamo che l'America fa quello che può ma non vuole più fare l'impossibile. Il segretario generale dell'Onu non ha ritenuto di dire una sola parola sulla Persia, dimostrando l'infamia di questa organizzazione inutile, o utile solo ai regimi e alle dittature, come inutili sono le ong come Save the children, Emergency, Medici senza frontiere, o utili solo alla causa delle cricche terzomondiste. Anche sul Venezuela cade il silenzio, come sui massacri dei cristiani in Nigeria, sul Sudan martoriato dalle guerre interne poi non si è mai parlato. Questa sinistra imbelle, vanesia e innamorata dei dittatori, ossessionata nevroticamente dall'odio per tutto ciò che è occidentale, verrà giudicata dalla storia.

lunedì 12 gennaio 2026

Donna, vita, libertà, il canto della Persia democratica

In Persia il popolo scende in piazza al grido di donna, vita, libertà, rischiando i propri corpi e la propria vita, le donne vogliono uscire dall'oppressione degli ayatollah, i giovani vogliono vivere all'occidentale, quello che vogliono è la nostra libertà che qui in occidente tanti privilegiati disprezzano, qui da noi invece nelle piazze si urla solo pace ossessivamente e a tutti costi e si sputa odio verso l'America e Israele, rinchiusi in un asfittico neobigottismo, con tutto il circo di giro di attoruncoli e musicanti di regime al seguito, ma la storia non va mai come la predicono i falsi profeti, i seguaci dei falsi ideali, qui da noi invece le femministe di sinistra sono schiave degli imam e delle cariatidi del terzomondismo, gli studenti sono indottrinati e sempre più acefali, i sepolcri imbiancati del '68 imperversano e occupano ancora redazioni, università, tribunali, facendo la muffa, ma nel mondo c'è un vento fresco e libertario, che non ha la puzza sotto il naso di accompagnarsi ai legittimi interessi economici dell'occidente, anzi da quello spera di avere quel benessere, quella libertà e quella prosperità che i burocrati social-comunisti, gli autocrati e i teocrati si tengono tutto per sè negandolo alla loro gente, ma oggi la gente perbene può sperare. Tutto è ancora in divenire ma la mossa geniale di Trump di colpire l'anello debole dell'impero cinese, il Venezuela, starebbe creando un effetto domino che può polverizzare i vassalli dell'impero del sol levante, ma è presto per dirlo, di certo sappiamo che chi qui da noi pontifica di essere dalla parte giusta della storia appare sempre più come una caccola della storia. 

Ad Maiora

sabato 6 dicembre 2025

Putin, più Stalin che Hitler, vediamo perchè, anche se le due cose non sono agli antipodi

Spesso si sente paragonare Putin a Hitler e la politica di chi vorrebbe un compromesso con il dittatore russo all'appeasement che gli europei ebbero con Hitler prima della seconda guerra mondiale. In realtà Putin è più Stalin che Hitler, come è ovvio che sia, per un russo che tra l'altro paragona la sua invasione dell'Ucraina alla liberazione di quel paese dall'occupazione nazista e dai suoi collaborazionisti da parte del suo precederessore. Ma qual è la differenza tra i due personaggi storici, oltre alle tante analogie? Stalin era più prudente, non combatteva mai più di un nemico alla volta, valutava sempre le forze militari contrapposte, non invadeva un paese se non convinto di vincere, era disposto a compromessi tattici ed accordi con le democrazie occidentali, mentre Hitler si rilevò un avventuriero, che aprì due fronti di guerra contemporaneamente sul fronte occidentale e orientale, e non scendeva a compromessi con nessuno. Stalin era realista, Hitler un megalomane. Questo ci fa pensare che la deterrenza, come ai tempi dell'Unione Sovietica, può essere una buona soluzione, non a caso le quinte colonne di Putin, della Cina e dell'Iran in occidente, i pacifisti e la sinistra oltranzista, sbraitano contro il progetto di riarmo dell'Europa, poi c'è la Lega che tiene i piedi in due scarpe ma è meno smaccata e più soffusa, ma tornando al progetto di riarmo a sua volta però non dovrebbe andare in collisione con la Nato e l'alleanza con gli Stati Uniti, ma convivere con esso, altrimenti sarebbe un cortocircuito ed un cul de sac per l'Europa. Un altro buon modo di togliere armi alla Russia ed ai suoi cavalli di troia in Europa, questa volta non sul piano letterale del termine ma comunicativo, sarebbe da parte dell'Europa smetterla una volta per tutte con le politiche lassiste sull'immigrazione e supine sul piano dell'islamizzazione in corso d'opera del vecchio continente, togliendo a Putin quell'aurea di difensore della cristianità e paradossalmente di vero difensore dell'occidente, lui che è ferreo alleato dell'Iran e dei suoi contigui come Hamas, un po' come Stalin che da ateo e leninista convinto seppe far leva sulla cristianità profonda del popolo russo per servire i suoi scopi.

Sarebbe quindi ora che l'Europa si svegliasse se non vuole suicidarsi ed essere vittima di sè stessa autocancellando la propria civiltà, così come da allarme lanciato dall'amministrazione Trump, allarme dipinto dai media stupidi o in malafede o accecati dall'odio contro il presidente Usa, come "Trump scarica l'Europa", ma pare al contrario invece finalmente recepito dalla Germania che in queste ore ha comprato da Israele il suo potente sistema antimissili con cui lo stato ebraico si difende da anni dagli attacchi palestinesi di Hamas con grande efficacia, evitando migliaia di vittime tra i civili israeliani.

giovedì 6 novembre 2025

New York è caduta, il colonialismo social-islamico segna una vittoria, ma la battaglia è solo all'inizio

Festeggiano gli zelanti missionari della sottomissione all'Islam, le sacerdotesse del politically correct, il nuovo sindaco di New York è un islamico-socialista, un adolescente di 34 anni figlio di ricchi africani, di quelli che passano il tempo a opprimere i loro popoli dando la colpa ai bianchi, all'occidente e al colonialismo di 200 anni fa, di quelli che si arricchiscono facendo film che dipingono le democrazie liberali come dei luoghi di razzismo quando gli unici razzisti sono loro, ma si arricchiscono perchè trovano un pubblico di bianchi masochisti e complessati, di festival in mano ai paradigmi terzomondisti, di università pronte a darli la cattedra per indottrinare le future classi dirigenti dell'Ovest. Ma questo rapper fallito non è solo questo, è anche uno che ha un programma economico da centro sociale occupato, non pagherete il biglietto della metro, non pagherete la spesa, non pagherete la bolletta, potrete aggredire impunemente i poliziotti, ci pensa il Robin Hood moro, che ruba ai ricchi per dare ai figli dei ricchi di Manhattan. Alla fine i soldi fanno il giro dell'oca, più tasse ai ricchi per darli ai figli dei ricchi. Il programma politico invece è da liceo okkupato, il sabato la manifestazione fascio-comunista contro Israele, il sostegno a tutti i dittatorelli sparsi per il mondo dal Venezuela, all'Iran, intanto la narrazione storica che supporta questa campagna allucinatoria è da asilo mariuccia, i bianchi colonizzatori e cattivi e il terzo mondo buono e colonizzato, a parte lo schematismo superficiale e il manicheismo fanatico, qualcuno li tolga dal cinema e gli spieghi che oggi nel ventunesimo secolo, nel mondo reale, Africa, Asia e Sudamerica sono in questo preciso istante colonizzate dal regime comunista cinese. Perchè qui c'è un elemento che sta forse venendo sottovalutato, oltre al fanatismo e alla sottomissione, l'ignoranza. Siamo di fronte a ignoranti che non hanno mai letto un libro di storia in vita loro che non fosse quello del professore raccomandato e cooptato neomarxista, che non hanno mai letto un giornale che non fosse la loro Pravda, che non sanno nemmeno dov'è Israele, ma si atteggiano a grandi intellettuali.

Osama Bin Laden l'11 settembre 2001 ha sferrato l'attacco alla città simbolo della libertà, oggi 5 novembre 2025, la città si è arresa senza colpo ferire, il volto buono dell'Islam ha capito che non serve il terrorismo, bastano un po' di stupidaggini egualitariste ed a buon mercato, usare il senso di colpa dei bianchi ricchi e apparire come vittime. La città della statua della libertà, del pluralismo, della più grande comunità ebraica d'America, degli imprenditori, degli artisti liberi e indipendenti e non indottrinati e asserviti come quelli di oggi, si riduce ad un'aria fritta e speziata di chi cominciando con il relativismo, che poi passa alla woke culture, poi cancel culture, per approdare infine ad un mondo categorico e perentorio, dove i vassalli dell'impero cinese, gli imam, potranno comandare, ma i figli e le figlie delle elites occidentali, che aderiscono entusiasticamente, avranno garantito che potranno continuare a vivere all'occidentale, come fanno i figli degli Ayatollah a Teheran, mentre la gente comune dovrà subire la loro dittatura. Le donne, i gay delle elites avranno il salvacondotto, mentre le donne, i gay che appartengono alla middle class saranno oppressi o giustiziati.

Ma attenzione, hanno vinto una battaglia, non la guerra, i grandi centri urbani globalizzati stanno cadendo ad uno ad uno, è vero, ma chissà che proprio da Milano non arrivi un cambio di rotta tra un anno, anche perchè il retroterra profondo delle Nazioni non è ancora caduto ed appare più pronto a combattere.

Sarà lunga.

giovedì 3 aprile 2025

La sinistra imbruttita in piena crisi isterica

Ma è vera la notizia che l'Unione (sovietica) Europea metteva da anni dazi del 39% ai prodotti americani? Nessuno l'ha smentita, a meno che non vogliamo considerare smentita l'arrampicata sugli specchi dei professori della Luiss che sostengono che le tariffe sui cibi considerati dannosi e le imposte della commissione europea non siano di fatto dazi. Come al solito i comunisti vogliono convincerci che il pane e il pan bagnato sono due cose diverse. Ma è vera la notizia che la Cina comunista metteva da anni dazi del 50% sui prodotti americani? Nessuno l'ha smentita. Eppure il solo annuncio dei dazi imposti da Trump come risposta a queste misure inique ha scatenando l'isteria collettiva della sinistra. Sì perchè i comunisti del passato avevano tanti difetti, ma non erano isterici, avevano nervi d'acciaio. Qui invece siamo di fronte a bambini dell'asilo che starnazzano come anatre impazzite. D'altra parte erano già impazziti quando la Meloni ha fatto una legittima domanda su un manifesto comunista di ottant'anni fa che la sinistra sventola nelle piazze manco fosse il libretto rosso di Mao, pretendendo di attualizzare una cosa che era già anacronistica 80 anni fa. I vecchi cattivi maestri come Michele Serra, Prodi, Bertinotti (per l'occasione riuniti secondo il detto "marciare divisi per colpire uniti") hanno mostrato il loro vero volto truce tirando per i capelli le giornaliste, incitando a tirare oggetti contundenti contro la Meloni ed Elon Musk, così che i nuovi terroristi mettono in pratica le fantasie dei salotti della sinistra perbene ed elitaria bruciando le macchine Tesla, anche le brigate rosse iniziarono bruciando macchine. L'azione converge con i grandi fondi di investimento che incitano a disinvestire per creare il panico in borsa e tra gli investitori per colpire Trump. Ma la vera partita inizierà il 5 aprile quando inizieranno le vere trattative, allora vedremo se Ursula metterà in atto la sua "rappresaglia", come l'ha chiamata, espressione inquietante in bocca ad una tedesca, per chi conosce la storia. Oppure si siederà ad un tavolo a trattare? D'altra parte, quante divisioni ha la Ursula?

lunedì 24 febbraio 2025

Il fallimento dell'Onu e delle Ong a Gaza, la vera pace è l'esistenza dello stato di Israele

Il fallimento delle Ong che operano a gaza è stato evidente a qualunque occhio obbiettivo e non fazioso. Hamas con la complicità delle agenzie dell'Onu e le altre associazioni cosidette noprofit hanno educato negli ultimi 20 anni i bambini di Gaza al terrorismo e all'odio antiebraico, ora sono cresciuti con questa educazione e diventati ventenni il 7 ottobre 2023 hanno compiuto la loro azione genocida, il loro pogrom social contro gli ebrei, è tutto videato e socializzato, bambini ebrei sgozzati, donne stuprate e fatte a pezzi, feti aperti, anziani massacrati, ostaggi accolti a Gaza il giorno del rapimento dall'intera popolazione di Gaza in visibilio tra insulti e sputi, come raccontato da una donna poi liberata, ma le finte femministe di sinistra europee coi paraocchi non vedono gli stupri, la mattanza, di migliaia di donne, anziani, bambini, uomini inermi, come ignorano le donne iraniane oppresse dagli Ayatollah, le migliaia di bambine infibulate in Italia contro la legge italiana. Oggi è appurato che nelle sedi dell'Onu erano incarcerati gli ostaggi israeliani, trattati come animali, torturati, appesi a testa in giù, che affiliati di Hamas stipendiati dall'Onu hanno partecipato al massacro invasore antisemita contro il territorio di Israele del 7 ottobre, intanto la Croce Rossa partecipa alla farsa propagandistica della "liberazione" degli ostaggi, storici autorevoli hanno già documentato la complicità di questa organizzazione nell'Olocausto degli anni'40, documentatevi in questo senso. Intanto i media di sinistra continuano nella loro perversione linguistica, il 7 ottobre per loro è "resistenza", la risposta di Israele è "genocidio", quattro eroiche soldatesse israeliane vengono liberate in cambio di centinaia di tagliagole palestinesi che i media progressisti definiscono "prigionieri", sì prigionieri, ma sono terroristi, per dirla meglio. Attenti all'uso perverso delle parole con cui la sinistra costruisce la sua nuova egemonia culturale e la sua narrativa tra le menti deboli. Save the children discrimina i bambini, se sono neonati israeliani ostaggi delle belve di Hamas non sono degni di compassione, salva i bambini, a patto non siano ebrei è il loro motto. E poi c'è tutto il caranservaglio di Amnesty international, da oggi amnesy international, dei finti partigiani dell'Anpi (i partigiani sono morti quasi tutti, questa associazione è un'associazione di usurpatori, non sono partigiani), delle navi dei nuovi negrieri, come si chiamano? Open arms, Carola Rackete e Casarini mangia soldi, applicati all'invasione islamica di stupratori e infibulatori, poi ci sono poveri cristi illusi ai quali infigardi gli hanno raccontato che in Europa troveranno l'eldorado. Questa è l'Europa da cui gli ebrei sono scappati nel 1945, che si fa parare il fondoschiena dagli americani da 70 anni non dimenticando mai di dimostrare il proprio disprezzo razzista da 70 anni verso l'alleato e contemporaneamente il proprio servilismo verso fanatici islamici, postsovietici e il regime comunista cinese. L'annientamento di Hamas e la fine del regime iraniano porterà la vera pace, quella giusta e duratura e non l'impostura dei due popoli e due stati, che i palestinesi non hanno mai voluto, alenando invece la distruzione di Israele, il quale è uno stato democratico, multietnico, multireligioso, dove i gay arabi si rifugiano dalla persecuzione degli stati islamici. Le anime belle inorridiscono di fronte al piano di Trump, io invece inorridisco di fronte all'ipocrisia e alla doppia faccia delle anime belle. La storia dirà chi sono stati i complici di questo nuovo olocausto contro gli ebrei.

Rimangono quei due bambini ebrei dai capelli rossi, uccisi a mani nude da belve disumane, deturpati da un murales propagandistico di Hamas, il nostro cuore è con loro e non con gli ipocriti. Ma non ci sono parole, nemmeno per il codardo sindaco di Milano che si rifiuta di ricordarli. Solo orrore.

giovedì 5 dicembre 2024

Vogliono ammazzare la Meloni

Da Trump mi aspetto molte cose, prima di tutto un riequilibrio, dopo anni di una globalizzazione che esautora le sovranità nazionali, tutta sbilanciata verso la Cina, che ha colpito sopratutto le classi lavoratrici occidentali, allora ci vuole un ritorno degli interessi nazionali, di una sovranità nazionale che è prima di tutto sinonimo di democrazia. Inoltre dopo anni di immigrazione incontrollata e nuovo antisemitismo, ci vuole un bilanciamento anche in questo campo. Chi è stato danneggiato da questa globalizzazione va risarcito, ma questo lo aveva detto già uno dei principali fautori della globalizzazione, resosi conto che essa aveva rimaneggiato le classi operaie bianche, maschie, occidentali, che sono i danneggiati, ma mica solo loro, ma in primis loro, a dirlo era Tony Blair, pensa un po'.

La radicalizzazione degli ultimi anni, la fidelizzazione del proprio recinto, a questo abbiamo assistito, ma ora lo schema va rotto proprio da uno degli opposti estremisti, Trump, sull'esempio della Meloni, che dopo lo scontro degli anni precedenti una volta al governo sta creando una nuova destra moderata, conservatrice, liberale, ma sopratutto democratica, tanto che sia i neonazisti che i neobrigatisti la vorrebbero ammazzare.


 

giovedì 17 ottobre 2024

Quando l'Unifil omaggiava i terroristi di Hezbollah

Sono in grado di portare un modesto contributo storico su cosa è l'Unifil, la missione dell'Onu in Libano, composta, ahiloro e ahinoi, anche da diversi soldati italiani. Ora vi racconto, quando negli anni 2000 Israele eliminò alcuni terroristi di Hezbollah, il giorno dopo i soldati dell'Unifil gli resero omaggio col saluto militare alle loro bare, prendendo per questo l'entusiastico plauso del comunista antisemita e filocinese Diliberto, da sempre grande sostenitore di questa missione ONU, non a caso. Lo ricordo perchè allora ero un giovinastro che credeva alle balle degli "antimperialisti", ma rimane da chiedersi come il ministro Crosetto di presunta destra possa avere le stesse posizioni del comunista Diliberto e non di meno di Fidel Castro, per di più 20 anni dopo. A sua discolpa bisogna dire che Crosetto in una interpellanza parlamentare ha anche dichiarato che bisogna rendere credibile questa missione Onu come forza di interposizione; infatti finora gli amici dell'Unifil non sono stati molto credibili, pensate che non si sono nemmeno accorti di quando i terroristi filo-iraniani costruivano tunnel per penetrare in Israele a 200 metri dalla loro base, ne' hanno mai fatto nulla per evitare il lancio di missili dei talebani del medio-oriente contro lo Stato Ebraico. Insomma, si direbbe una dimostrazione plastica di come l'equidistanza sia un cuscinetto del terrorismo antisemita e islamico, in realtà. E di come certa destra colluda con la sinistra, col Vaticano a fare da collante e regista.

lunedì 14 ottobre 2024

Gli israeliani e gli ucraini stanno combattendo e vincendo anche per noi

Lo ammetto, sono un europeo codardo, mentre me ne sto qui comodo in casa mia, infatti, israeliani e ucraini stanno combattendo al posto mio per la loro e per la mia libertà, sono soldati contro le forze oscurantiste le quali al contrario vogliono ridurci in schiavitù, mentre ebrei e ucraini stanno combattendo per la cultura della vita contro la cultura della morte, contro un nemico come non si vedeva dai tempi del nazismo, ma almeno io non sono un ipocrita o un masochista che fa il tifo per chi ci vuole soggiogare, non sono nemmeno come quelli che sono rossi fuori e neri dentro, o neri fuori e rossi dentro dall'altra parte e viceversa, ma tanto meno come quelli che si riempiono la bocca di retoriche paroline pacifiste e fanno la lezioncina morale a chi sta combattendo per la libertà, la democrazia, i diritti delle donne, le diversità sessuali, ma di tutti poi, che importa. Quando la loro pace è solo resa ai prepotenti, agli aggressori, ai fanatici, non è pace. Come europeo dunque faccio mediamente schifo, ma almeno so stare dalla parte giusta. Il punto è che il comunismo, il nazifascismo, l'integralismo religioso, la prima volta è tragedia, la seconda è farsa, ma la terza è nevrosi, demenza. 

La buona notizia è che israeliani e ucraini stanno vincendo la guerra, sì, dicevano che Hamas era un nemico invincibile, che non bisognava entrare a Rafah perchè lì c'erano solo civili, invece c'erano i terroristi e li hanno stanati, che con Putin bisognava scendere a patti, che gli ucraini avevano le ore contate; Israele invece sta sconfiggendo anche Hezbollah, l'esercito ucraino al contempo sta resistendo contrattaccando e l'America non è così divisa come i suoi nemici vorrebbero, persino Kamala Harris e Biden infatti nelle ultime ore hanno dimostrato di saper da che parte stare, seppur nelle aspre divergenze con Netanyahu e nelle loro contraddizioni interne al loro partito. Lo stato ebraico da parte sua non è così isolato nel mondo come dicono gli agit-prop, ma ha il tacito appoggio persino della maggior parte dei paesi arabi e sunniti, è più il regime iraniano e l'Europa antisemita in questo momento ad essere isolati, con buona pace della Cina, il cui sviluppo non è così infinito come dicevano i cosidetti esperti, mentre l'eroica dissidenza interna persiana cerca di rovesciare il regime degli ayatollah, intanto l'Onu dovrebbe semplicemente ammettere il suo fallimento e chiudere i battenti.

lunedì 7 ottobre 2024

L'Europa, la culla dell'antisemitismo

Un anno fa, il 7 ottobre, le belve islamiche di Hamas trucidano, fanno a pezzi, donne incinta, vecchie, bambini, giovani, uomini, la cui unica colpa era essere ebrei, come durante il nazismo. Un'ora dopo questo eccidio, che comporta centinaia di ostaggi ancora oggi in mano alle bestie, si scatena una ondata di antisemitismo putrescente nella Europa cosidetta inclusiva, dei diritti, sostenibile ed egualitaria. I primi a scatenarla sono i media di sinistra, poi gli ipocriti pruriginosi, i finti pacifisti, i talebani di estrema sinistra, tutti quanti senza dare una minima solidarietà alle vittime, se non due parole in croce di circostanza usate ovviamente come premessa per attaccare Israele, si preoccupano invece soltanto della risposta che verrà da Israele sul "povero" popolo palestinese, che intanto festeggiava in piazza e deturpava i cadaveri delle donne ebree rapite, coi bambini e gli adolescenti palestinesi in prima fila a sputare sui corpi, d'altronde sono stati educati nelle scuole dell'ONU a Gaza e questo hanno imparato, odio, genocidio e terrorismo. Quanto tanti europei intanto siano sempre quella marmaglia di 80 anni fa lo conferma quella piccola fanatica e vezzeggiata econazista di Greta Thunberg, che per anni si è nascosta dietro l'ecologismo, ma ora mostra il suo anticapitalismo antioccidentale e antisemita sfilando con la Kefiah e la faccia truce. In Italia la demenziale segretaria del PD Schlein, che sa solo parlare per slogan banali, definisce pacifica una manifestazione di brigatisti che inneggia al massacro di ebrei nell'anniversario del 7 ottobre e picchia i poliziotti, il Papa peronista piange l'eliminazione da parte del Mossad dei capi degli ayatollah e dei terroristi di hezbollah, i quali hanno messo una bomba nella sinagoga di Buenos Aires, il segretario dell'Onu fa risoluzioni contro Israele ignorando i crimini di Assad in Siria, i crimini di Putin in Ucraina, le donne e i gay massacrati dal regime iraniano, intanto Hamas usa i civili come scudi umani ma tutti fanno finta di niente, l'Iran bombarda Israele ma nessuno dice nulla, le canaglie goebbelsiane prosperano nelle redazioni e nelle università, le pseudofemministe di sinistra aspirano a fare le schiave dei terroristi islamici, i gay di sinistra a farsi impiccare dagli omofobi ayatollah e tutti e due vomitano veleno sull'unico paese del Medioriente che li difende e dove sono liberi - Israele - gli studenti si fanno indottrinare e sono sempre più ignoranti, i vecchi sessantottini ancora blaterano ormai in stato di demenza, i babbei ripetono la parola escalation come automi, la destra non riesce proprio ad uscire da una condizione succube di egemonia culturale della sinistra e si riduce ad una equidistanza democristiana, i neofascisti solidarizzano coi neobrigatisti, i buonisti e le anime belle ripetono a pappagallo che il ministero della sanità (che bella parola) di Gaza, cioè in realtà sempre Hamas, ci ha detto che sono morti cinquantamila palestinesi, ovviamente sarebbero tutti donne e bambini, e noi lo prendiamo come oro colato, a dirla tutta, se ci pensi, questa Europa fa schifo, sì, ribrezzo.

lunedì 10 giugno 2024

Se sei matto ti votano

Alle ultime elezioni europee molti elettori hanno premiato nelle preferenze individuali una caricatura di generale macchiettistica come Vannacci oppure dall'altra parte una squadrista psicopatica come la Salis. Come dire, se sei matto ti votano, a destra come a sinistra. La polarizzazione, il manicheismo bipolare che la Russia di Putin e gli ultras della politica vogliono si sta realizzando. A livello europeo in generale però vince la moderazione, il partito popolare è il primo partito nella cintura d'Europa, ma l'estremizzazione, la radicalizzazione e la polarizzazione è nel cuore dell'Europa, Francia, Germania e Italia. Certo, con molti distinguo. In Germania comunque il centro tiene, in Francia la Le Pen sembra apparentemente aver abbandonato ogni ambiguità verso Putin e schierata dalla parte dell'Ucraina, in Italia la radicalizzazione è soprattutto a sinistra, mentre la Meloni ha dato prove di moderazione e atlantismo. Ora il Ppe può giocarsela, mentre arretrano socialisti, verdi e liberali, avanzano i conservatori. In Italia il masochismo di Renzi e Calenda lascia a casa un milione e mezzo di elettori. Dovranno spiegare perchè si sono presentati divisi.

L'impressione è che nel cuore dell'Europa c'è troppo benessere e libertà, che permette a molti regrediti di giocare ancora ai partigiani e ai camerati, come se fossimo nel 1924 e non nel 2024, chi invece vive al confine dell'Europa sentendo sul collo il fiato dell'oppressione imperiale russa sceglie al contrario soluzioni di buon senso, mentre chi ha cuore la libertà sa che l'Europa deve tenere conto di un'altra invasione, non solo quella russa, ma quella islamica e sullo sfondo la Cina che tesse i fili e manipola.

sabato 8 giugno 2024

Una serata al teatro Parenti contro l'oscurantismo

L'altra sera sono stato ad un evento allo storico teatro Franco Parenti di Milano. L'argomento il medioriente. Ospiti una giovane donna araba che lavora per la pace tra ebrei e islamici, un relatore che monitora su come l'Onu copre la questione mediorientale ed un ex portavoce del governo israeliano. Arrivando a Porta Romana abbiamo visto come tutta la via fosse presidiata da camionette della polizia, a ridosso del teatro e al suo interno i cani poliziotto stavano bonificando tutta l'area, per evitare attentati. Dobbiamo ringraziare la polizia per questa protezione, ma perchè nel 2024 a Milano per assistere ad un evento del genere c'è bisogno di tutto questo? Con me c'era mia madre di 76 anni e tanti altri anziani. A ridosso un presidio di filopalestinesi voleva impedire un libero incontro democratico.

La relatrice araba, Rawan Osman,  ha raccontato di come sia cresciuta in scuole, in un mondo, in famiglie, in cui gli ebrei erano dipinti come nemici senza conoscerli. Nelle scuole islamiche, ma anche cattoliche del mondo arabo, Israele è dipinta come una colonizzazione di europei contro la Palestina. Niente di più antistorico, ma è così che crescono i bambini nel mondo arabo ed ora anche in Occidente..

Hiller Neuer, a capo dell'osservatorio sull'Onu, ha spiegato cos'è veramente l'organizzazione delle nazioni unite. Non un' organizzazione di saggi imparziali come pensa tanta gente, ma un'organizzazione dominata dai regimi islamici come l'Iran, da regimi comunisti come Cuba, Venezuela, Cina, Vietnam, come dalla Russia autoritaria, Onu che passa il tempo a fare risoluzioni contro Israele, non dicendo una parola sulle guerre in Ucraina, in Siria, in Sudan.

Il rappresentante di Israele, Levy, ha spiegato come la guerra in medio oriente non è una guerra tra due fazioni religiose equiparabili, ma un attacco del mondo islamico contro l'occidente libero, democratico e moderno: prima c'è Israele da distruggere e conquistare, domani c'è l'Europa. Resta da capire quanti cavalli di Troia ci sono in Europa, pronti a sottomettersi all'Islam, anche in nome di un terzomondismo ignavo, di una noia verso la libertà, di un'opposizione verso la modernità travestita magari da ecoribellione, di un rigetto classista verso la democrazia e il suffragio universale, di un neoleninismo travestito da liberalismo, senza dimenticare il sempre presente e multiforme antisemitismo, che sia di matrice cristiana, nazifascista o comunista.


lunedì 6 maggio 2024

Socialdemocratici per il leninismo

Stalin nei suoi trent'anni di potere seppe alternare geopolitiche socialdemocratiche con geopolitiche troschiste, quando però portò avanti linee socialdemocratiche lo fece sempre in chiave leninista, come misura tattica o di ritirata strategica, e sempre dopo aver eliminato i socialdemocratici (mentre quando portava avanti politiche troschiste lo faceva dopo aver eliminato i troschisti), per questo tanti utili strumenti (Lenin li chiamava utili idioti) del sovietismo in occidente sono sempre stati convinti anche negli anni post-stalinisti di costruire una sinistra occidentale, mentre essa era solo un agente della Russia, e poi dagli anni duemila in poi della Russia-Cina, ma forse qualcuno ne era anche consapevole e qualcuno no.

giovedì 2 maggio 2024

La sinistra accusa gli altri di quello che fa lei

Occupazione. La sinistra è ossessionata dall'occupare gli spazi altrui, ma accusa gli altri di occupare gli spazi degli altri. D'altronde c'è chi sostiene che la politica è questa, occupare gli spazi e vince chi accusa gli altri di occupare gli spazi altrui occupando a sua volta gli spazi degli altri senza venirne accusato.

Gramsci parlava di casematte, l'egemonia culturale di chi non ha il potere politico ed è una minoranza, ma sa influenzare gli altri aspetti della società e la maggioranza, un influencer antelitteram.Togliatti ne ha fatto una cosa più pragmatica e concreta, coi rubli sovietici si può mettere a servizio il mondo delle professioni, dell'intellettualità, dell'istruzione, dell'arte e dello spettacolo, poi nel mondo contemporaneo è arrivata la moneta cinese.

La Russia e la Cina sono imperialiste in questo senso, ma sanno dipingere l'America e Israele come invasori e loro e i loro alleati come invasi. I mussulmani sono bravissimi in questo senso. Vogliono la Palestina dalla terra al mare, cacciare tutti gli ebrei dal Medioriente, prendono valanghe di soldi dall'Onu, dall'Europa e dai paesi islamici, ma sanno dipingersi come poveri colonizzati morti di fame. L'Iraq di Saddam Hussein invadeva il Kuwait, ma sapeva dipingersi come invaso, la Russia invade l'Ucraina, ma sa come dipingersi invasa dalla Nato. Sono furbi, o almeno sanno come imbeccare gli utili idioti occidentali, come li chiamava Lenin.

Se parliamo di cose di casa nostra, con tangentopoli i comunisti hanno occupato lo spazio dei socialdemocratici e dei liberali, se lo sono preso in un periodo di ritirata strategica, poi quando era ora di sopravanzare si sono alleati coi grillini. Hanno occupato lo spazio dell'antifascismo, che nella prima ora era dei liberali e degli anarchici, mentre il partito comunista sotto la segreteria di Bordiga dichiarava l'antifascismo peggiore del fascismo e il vero nemico dei comunisti lo stato liberale.

Allora gli studenti propalestina occupano violentemente le università contro la volontà della maggioranza degli studenti, ma dicono di farlo contro quella che sarebbe l'occupazione della Palestina da parte degli ebrei. E' il grande capolavoro antistorico della propaganda cattoislamicocomunista, dipingere gli ebrei come colonizzatori di una terra che in realtà è dei loro avi, dalla quale sono stati cacciati. Questo non vuol dire che non sia la terra anche di altri, ma infatti gli ebrei hanno sempre proposto la soluzione due popoli due stati, che i palestinesi islamici hanno sempre rifiutato per 75 anni, con l'appoggio dei comunisti che non hanno mai accettato che Israele non sia voluta diventare un satellite dell'Unione Sovietica e si sia alleata agli Stati Uniti. Oggi però nella sinistra statiunitense vira un vento fortemente antisemita, mentre dall'altra parte non si capisce se la destra americana è ancora veramente amica dello stato ebraico oppure no.

Siamo in un momento storico in cui gli ebrei stanno tornando soli, stare dalla parte degli ebrei nel 2024 è una battaglia che merita di essere combattuta.

giovedì 25 aprile 2024

Antifascisti su Marte

Nel 2024, sul pianeta terra, c'è un fascismo e nazismo islamico sempre più preponderante, che fa strage di ebrei ed ebree il 7 ottobre scorso, mutilandoli, rapendoli, stuprandoli, ma poi sul pianeta Marte c'è il fascismo immaginario, dove gli "antifascisti" occupano tutti gli spazi mediatici, universitari, scientifici, starnazzando di deriva fascistoide, dove mentre sul pianeta terra gli islamici aggrediscono violentemente gli ebrei il 25 aprile, sul pianeta Marte un artistoide con la barbetta lunga chiede con fare inquisitorio ad un pensionato se lui è fascista. 

Nel 2024 sul pianeta Marte c'è un patriarcato immaginario che in occidente starebbe operando un genocidio delle femmine, mentre sul pianeta terra le donne ebree, palestinesi, iraniane vengono massacrate dai nuovi nazisti maschi islamici con la complicità della sinistra occidentale.

Nel 2024 sul pianeta Marte il capitalismo occidentale è responsabile dell'inquinamento terrestre e del cambiamento climatico, mentre sul pianeta terra la Cina comunista e l'India inquinano a più non posso.

Nel 2024, sul pianeta Marte, i bianchi sono i razzisti, mentre nel 2024 sul pianeta terra divampa l'odio razziale contro i bianchi, i cristiani, gli occidentali, gli ebrei, i liberali.

Nel 2024, sul pianeta Marte, la Nato sta invadendo la Russia, mentre nel 2024 sul pianeta terra la Russia sta invadendo l'Ucraina e sta minacciando i paesi baltici, la Polonia e la Finlandia.

Nel 2024 sul pianeta Marte, l'occidente sta interferendo nella sovranità nazionale di Russia e Cina, mentre nel 2024, sul pianeta terra, Russia e Cina stanno interferendo con propagande mediatiche aggressive sui social nei paesi occidentali.

martedì 16 aprile 2024

I paesi arabi dalla parte di Israele smentiscono la sinistra antisemita

Dalla parte di Israele contro l'aggressione iraniana si schierano ormai apertamente tutti i paesi arabi, dall'Arabia Saudita alla Giordania, all'Egitto, ma praticamente tutti i paesi sunniti. Allora che figura per la sinistra americana ed europea, rimasta l'unica a sostenere i terroristi palestinesi filo-iraniani insieme al Papa, anch'esso ormai isolato all'interno del Vaticano, e alla coalizione imperialista russocinese. 

Non è tutto così tempestoso e tenebroso in fondo, per fortuna infatti gli arabi preferiscono lo stato ebraico ai fanatici sciiti che tanto piacciono ai salotti radical-chic, ai media, ai gruppetti studenteschi indottrinati e manipolati e alle destre antisistema, quindi c'è speranza, mentre alle prossime elezioni europee potremmo vedere una nuova maggioranza, che finalmente parli di vera difesa dell'Ucraina e non solo a parole, rilanciando l'atlantismo. E la destra occidentale? Deve uscire in certe sue componenti dalle ambiguità, non puoi stare contro la Cina e contemporaneamente dalla parte dei suoi vassalli russi alleati dell'Iran.

L'occidente da parte sua deve chiarire se vuole difendere la democrazia di stampo liberale, oppure vuole suicidarsi. Farlo vuol dire innanzitutto fare cose che possono sembrare spiacevoli come selezionare all'ingresso gli immigrati, ma anche rifiutando il terzomondismo di sinistra come il postsovietismo di destra, che spesso si confondono tra loro. Chi non accetta le nostre regole liberaldemocratiche e viene qui a diffondere antisemitismo, disprezzo per le donne e odio per i valori occidentali va respinto ai nostri confini senza se e senza ma, non è razzismo, ma difesa della democrazia e della nostra identità liberaldemocratica, mentre chi vuole fare il cavallo di Troia dall'interno va stanato senza buonismi o malintese tolleranze. 

E' ora di dire chiaramente che l'Occidente è più sviluppato, progredito e superiore al resto del mondo, siamo una civiltà superiore e chi viene qui da altri paesi lo deve fare col giusto rispetto e chi non ama la democrazia liberale dall'interno deve accettare che non può usare strumentalmente i suoi mezzi per sovvertirla e non può fare la vittima se subirà di conseguenza la giusta repressione reclamando quella libertà che tanto odiano.

La democrazia liberale si salva anche con metodi non sempre e comunque democratico-liberali, altrimenti è troppo facile per i suoi nemici, troppo comodo come dicono John Travolta e Diletta Leotta nella nota pubblicità.


lunedì 8 aprile 2024

Domande per gli ipocriti senza risposta

La guerra di Israele contro i terroristi di Hamas per liberare le centinaia di ostaggi (donne, anziane, neonati) rapiti il 7 ottobre sta ottenendo i primi risultati. L'esercito della stella di Davide ha eliminato 13mila terroristi, cioè quasi la metà dei miliziani di hamas. I civili morti sarebbero altrettanti, ma tra loro bisogna considerare anche gli attivisti, i simpatizzanti, i sostenitori di Hamas, che a Gaza sono tantissimi. Quindi rispetto alle altre guerre le vittime civili sono limitatissime. Basti solo considerare che nella vicina Siria ci sono stati negli ultimi anni mezzo milione di morti, per non parlare di quello che hanno fatto i russi in Cecenia e in Ucraina, eppure per queste guerre non si è visto nessun pacifista scendere in piazza, occupare le università, blaterare di genocidio, perchè?

Nessuno risponderà a questa domanda.

venerdì 29 marzo 2024

Note ottimiste per noi

Ma veramente l'Occidente non è in grado di sconfiggere l'invasione russa, se veramente lo vuole? I media occidentali sono inzuppati di tesi pessimistiche, di retoriche tremebonde sul timore della famigerata escalation, ci dicono che la Corea del Nord è in grado di rifornire di munizioni la Russia più dell'Occidente con l'Ucraina. Dico, un paese di straccioni nazionalcomunisti ha un prodotto interno lordo superiore all'occidente? Non mi pare. L'Occidente ha tutte le capacità finanziarie, tecnologiche e industriali, se lo vuole, di rifornire l'Ucraina. Centocinquantamila soldati armati della Nato ai confini della nuova cortina di ferro possono essere un buon argomento per una bestia come Putin, che i pacifinti unilaterali ci dicono che non va umiliato, lo si diceva anche di Hitler, non bisogna umiliare la Germania,bla bla bla, bisogna dare i territori che lui vuole per tenerlo buono, si è visto come è andata a finire. Le bestie capiscono il linguaggio delle bestie.

E dall'altra parte? I saputi di sinistra dicevano che Israele non doveva esagerare nella reazione dopo la mattanza delle belve filo-iraniane di Hamas il 7 ottobre, perchè chissà come avrebbero reagito i paesi arabi, chissà quale escalation anche da questa parte. Beh, peccato che Hamas è uno strumento dell'Iran sciita che i paesi arabi vogliono solo eliminare. Israele avanza e ora si appresta ad eliminare anche Hezbollah in Libano, con buona pace di Obama e per la gioia dei paesi arabi, dall'Egitto all'Arabia Saudita, che danno il loro tacito beneplacito. Spiace invece per gli europei pacifinti di sinistra, per i rossobruni, per gli americani politically correct, tutti uniti nell'odio verso Israele e l'Ucraina e nel prostrarsi all'Iran, che ammazza le donne, impicca i gay, sfrutta i giovani, che ai rossobruni si capisce che va pure bene, ma i pacifisti, le femministe, i politically correct, come fanno a sostenere un regime del genere?

lunedì 11 marzo 2024

Comunisti travestiti da liberali

L'idea sacrosanta e legittima che non bisogna discriminare nessuno sulla base del censo, della classe sociale, della razza, della nazionalità, della religione viene trasportata e tradotta dalla sinistra di derivazione comunista in un proposito che bisogna cancellare le classi sociali, le razze, le nazioni, le religioni e tutte le particolarità, riducendo l'individuo da libero umano tra liberi umani, ma con una sua identità particolare, in un signor nessuno omologato che esiste solo per la causa collettivistica, unica identità, però assoluta, concepita.

E' questa la differenza tra la concezione liberale dell'individuo e la concezione comunista dell'individuo, che nel secondo caso non è più quell'individuo che si realizza come tale, ma si realizza solo nella causa totale e non più di per sè stesso e per le proprie relazioni interindividuali, particolari, produttive e sociali.

Questo confine è stato confuso e inquinato negli ultimi anni, i neototalitaristi immettono nella società liberaldemocratica le loro concezioni facendo leva sui principi liberali e confondendosi con essi, per trasferire in maniera progressiva la democrazia liberale in una dittatura neocomunista, senza colpo ferire.

L'idea, iniziata dal leader leninista italiano Togliatti, era quella di giungere ad una dittatura comunista filosovietica  - ma oggi invece sarebbe cattocomunista e comunista filocinese - usando come strumento la democrazia liberale, confondendosi dentro di essa, lavorando al suo interno e paradossalmente godendone dei suoi benefici, aizzando invece chi non gode dei suoi benefici contro di essa, presentandosi in certi casi come baluardo in sua difesa contro chi vuole proporre altri tipi di dittatura o li si accusa volenti o nolenti di volerlo fare, il tutto condensato nella non-violenza, nella condanna delle pratiche terroristiche e armate, pur condividendo con i terroristi gli stessi principi ideali.

L'alleanza tra comunisti con epicentro in Cina, i suoi vassalli russi e quelli islamico-sciiti, chiesa cattolica, populisti sudamericani e i cavalli di troia in Europa e Usa, è ormai un dato di fatto. Cosa vuole fare l'Occidente, battere un colpo?