Il mancato intervento tempestivo di fronte alla pandemia mondiale del covid 19 non fu dovuto da parte del governo 5stelle-Pd solo dalla sua alleanza con la Cina, cosa conclamata, ma anche per non permettere che una dichiarazione di stato d'emergenza consentisse alla banca Ubi di non essere acquisita da Intesa San Paolo, perchè Ubi adduceva proprio il caso di emergenza pandemica che il governo negava per bloccare l'operazione in termini legali. Ma una volta superati i tempi legali, il nuovo monopolista cattocomunista filocinese ha potuto appropriarsi della banca del territorio del Nord, anche ingannando gli investitori, convinti di comprare 17 azioni al prezzo di dieci, quando invece le dieci azioni di Ubi valevano di più delle 17 di Intesa san Paolo.
Blog che si occupa di geopolitica, politica italiana, storia del comunismo, della sinistra italiana e osservatorio sui movimenti estremistici e sul nuovo antisemitismo
mercoledì 8 dicembre 2021
mercoledì 1 dicembre 2021
Le origini dell'ecologismo
Da dove nasce l'ecologismo? Inteso come ideologia politica e non come cultura del rispetto per l'ambiente, anche se il rispetto andrebbe anche pure per l'essere umano e gli animali, che non sono ospiti ma liberi cittadini su questa terra, che che ne dica la psicotica svedese, ebbene l'ecologismo nasce dagli aristocratici inglesi. Spodestati dalla nuova borghesia industriale britannica nell'800, che intrapresero la rivoluzione industriale, ma nasce in seguito anche dai nazionalsocialisti tedeschi, che pur usando l'industria per costruire un arsenale bellico, anelavano come fine il ritorno alla civiltà rurale. Secondo lo storico Nolte anche il marxismo o più in generale il comunismo aveva nella rivoluzione industriale solo un mezzo per liberarsi del mondo aristocratico ma allo stesso tempo con il fine di creare una sintesi nel conflitto tra le due epoche e nel conflitto capitale-lavoro. Da qui nascerebbe anche la schizofrenia degli attuali progressisti, incapaci di creare quella sintesi e condannati al bipolarismo.
martedì 23 novembre 2021
Difesa della libertà sempre, strizzare l'occhio ai No Vax mai
E' un dato oggettivo che il lock down è stato una sospensione della libertà, d'altra parte l'allora governo Conte ebbe un comportamento disorientante, perchè quando il regime cinese ammise dopo mesi di omissioni l'esistenza del Corona Virus, dapprima fu più lealista del Re orientale, con tutto il corollario del "siamo tutti cinesi", "abbraccia un cinese", "tutti al ristorante cinese", "Milano non si ferma", "non assaltate i supermercati", più altre idiozie del genere, con gli imbecilli al "corona Party" e i cinici al "muoiono solo vecchi e deboli di salute", in stile rupe di Sparta. Poi quando il virus rischiava di uscire dai confini di Lombardia e Veneto, improvvisamente fu tutto un "state a casa", "destra irresponsabile", "chiudete tutto", con tanto di ideologismi selettivi, negozi di vestiti chiusi, librerie aperte, passeggiate vietate, supermercati e metropolitane aperte.
Ma poi sono arrivati i vaccini, al momento l'unica soluzione realistica per uscire dallo stato di emergenza di sospensione della libertà che tanto la sinistra ha strumentalizzato per imporre il proprio potere. E allora appare incomprensibile il comportamento di Salvini e Meloni, che strizzano l'occhio al movimento dei No Vax, longa mano di Cina e Russia in Italia, che ci vogliono tenere in questo stato di immobilismo. Solo coi vaccini si torna alla libertà, con quella campagna vaccinale che il governo filocinese Conte non portava avanti, regalandoci invece le mascherine tarocche del d'alemiano Arcuri e Lock down permanenti. Poi con il governo Draghi messo in piedi da Renzi e Berlusconi la campagna vaccinale è partita, condotta dall'alpino Figliuolo. Più alpini e meno burocrati di sinistra potrebbe essere uno slogan migliore di abbracciamo un cinese e No green pass.
lunedì 15 novembre 2021
Perchè il movimento ecologista non è credibile
Ci sono quattro elementi che rendono poco credibile il movimento ecologista, vediamo quali sono:
1) Il primo è l'elemento geopolitico, Greta Thunberg e gli adulti che la idolatrano non dicono una parola sul maggiore inquinatore del pianeta, la Cina, che nemmeno si è presentata al convegno di Glasgow. Perchè?
2) Il secondo elemento è ideologico, un conto è il rispetto dell'ambiente, un conto è considerare l'essere umano un elemento organico dell'ambiente e un ospite sgradito della terra, rinnegando la libertà individuale e i valori occidentali, che ne fanno un attore protagonista, riciclando altresì il comunismo e certe teorie bibliche sotto le bandiere dell'ecologismo.
3) Il terzo elemento è nei modi e nei toni apocalittici e millenaristici, che più che con la scienza hanno a che fare con le sette religiose, che rende questo movimento odioso a tutti i veri laici.
4) Il quarto elemento, non da ultimo, è storico: la retorica da cancel culture che processa e condanna 200 anni di sviluppo industriale e tecnologico con fare arrogante e saccente, pur beneficiando ogni giorno degli effetti benefici di questo sviluppo, è forse l'aspetto più insopportabile agli occhi dei comuni mortali. Bisognerebbe spiegare a questi adolescenti fanatici e a questi vecchi sessantottini impenitenti che li manipolano che la storia si studia e non si demonizza e al tempo stesso che dalla storia e dagli orrori del totalitarismo bisognerebbe imparare invece di ripeterli.
sabato 13 novembre 2021
I confini del nuovo centro liberale contro le derive di destra e di sinistra
La sinistra perde la bussola quando si parla di immigrazione. Parlano di redistribuzione di migranti su tutto il territorio europeo, come se gli esseri umani fossero numeri e si potessero redistribuire proporzionalmente su tutto il territorio europeo come pacchi postali. E' ovvio invece che nessun migrante vuole essere "redistribuito" in un paesino della Calabria per farsi sfruttare dal sindaco di turno o dell'Ungheria. Tutti legittimamente vorranno andare in Lombardia, in Veneto o in Germania e dove c'è lavoro. Allora è chiaro che non siamo in grado fisicamente e realisticamente di accogliere 100mila immigrati all'anno. Ma la sinistra odia il buon senso, ma ama sentirsi buona e progressista, senza nemmeno sapere cos'è il progresso, anzi dopo la conversione religiosa all'ecologismo gretino, è diventata giudice di 200 anni di progresso industriale e tecnologico, di cui loro per primi godono dei benefici e che ai tempi di Marx sosteneva.
La destra perde la bussola quando si parla di Covid e vaccini. Salvini e Meloni strizzano l'occhio ai no vax, a chi si scaglia contro i medici, la scienza, i vaccini, proprio quelli che ci stanno togliendo da quella situazione di limitazione della libertà in cui il virus cinese ci ha portato grazie anche alla strumentalizzazione della sinistra filocinese.
Il nuovo centro liberale gioco forza deve prendere le distanze da queste due derive estremistiche. Berlusconi, Renzi, Giorgetti e pure Calenda - se la smetterà di fare il bullo antirenzi - dovranno costruire una coalizione che crei i suoi confini su questi due argini, poi su una base geopolitica atlantista, su una cultura basata sulla libertà individuale, la proprietà privata, l'abbassamento delle tasse generalizzata e la lotta alla burocrazia, l'aiuto alle famiglie e alle piccole-medie imprese, un sano patriottismo federalista, una solidarietà sociale solo a chi ne ha realmente bisogno e non ai furbetti.
lunedì 8 novembre 2021
L'odio delle pecore nei recinti contro Renzi
Continua la campagna mediatico-giudiziaria d'odio contro Renzi. Due punti, da una parte le sue conferenze in giro per il mondo (chissà perchè D'alema lo invitano solo in Cina e il trucido Bersani non lo invita nessuno), una in Arabia Saudita, dittatura ma paese alleato dell'occidente che sta intraprendendo un cammino di riforme, a differenza dell'Iran, del Venezuela, della Russia e della Cina, paesi nemici della Nato, dittature convinte, alleati dei grillini, che un'inchiesta dice da questi paesi prendevano anche i soldi, ma quello va bene e sta sui media per 24 ore. Poi ci sono le conferenze in Corea del Sud, e qui onestamente siamo al delirio, un paese liberaldemocratico, alleato dell'occidente, dove sia lo scandalo lo sanno solo i grillo-comunisti e i fascisti. Forse preferivano che Renzi andasse in Corea del Nord. Il secondo punto è la solita surreale farsa del "finanziamento illecito", come se un politico in un paese che si dice libero non potesse farsi finanziare da chi gli pare, insomma i consueti due cavalli di battaglia di chi vorrebbe fare dell'Italia una piccola Cina o più modestamente un Iran o un Venezuela, antioccidentalismo contro il "satana" amerikano-israeliano e lotta alla "corruzione".
Quindi siamo all'idiozia generalizzata, ma Renzi ha molte colpe, ha migliorato l'economia del paese con il Jobs act, una legge che nessun governo posteriore ha abolito, ha determinato il declino di Salvini, ha fatto cadere il governo Conte-Pd filocinese che stava svendendo il porto di Trieste all'impero orientale (chissà perchè i No vax hanno scelto i portuali triestini come loro strumento per danneggiare il governo atlantista di Draghi), ha portato Draghi a Palazzo Chigi, ha fatto rosicare lo stoccafisso Letta, non da ultimo ha evitato al Paese l'ingiusta punizione di avere Prodi come presidente della Repubblica, inoltre non è un mediocre, non è ne' rosso ne' nero, è amico di Israele e degli Stati Uniti, indipendentemente da chi è presidente in questi due stati. Insomma è comprensibile che le pecore barricate nei recinti lo odiano e si sia fatto molti nemici da ogni parte, oltrechè dai leoni da tastiera alla Calenda. D'altronde perchè tanto accanimento per uno che i sondaggi danno al 3%? Ma proprio perchè nonostante ciò è un politico che ottiene risultati e raggiunge gli obbiettivi prefissati, al contrario della palude inconcludente romana. E' un centrista senza compromessi, non è un democristiano, che poi oggi i democristiani sono diventati di sinistra radicale, è democratico ma non populista, non è un mediocre, ma non è elitario, infatti gli hanno dato sia del tamarro che del fighetto. Diciamo la verità, gli italiani si sono dati la zappa sui piedi bocciando il suo referendum di riforma costituzionale solo per antipatìa personale facendo la figura di un popolo di bambini dell'asilo o di indottrinati, ma nonostante ciò Renzi non ha rinnegato la democrazia come fanno tutti quando perdono nelle urne. Uno così non può che essere odiato. Ma la cosa peggiore è che si professa ottimista e crede nel futuro, che in un paese pieno di lamentosi che vivono nel passato è davvero imperdonabile.
mercoledì 27 ottobre 2021
Da Gramsci a Fedez, la deriva demenziale della sinistra
Passare da Gramsci a Fedez vuol dire scadere veramente in basso. E' la deriva della sinistra, che usa il tema dei diritti civili in maniera strumentale per rilanciare l'egualitarismo e il totalitarismo e l'attacco al diritto di opinione, parola e istruzione. E' una sinistra che torna a dare lezioncine attraverso lo stoccafisso presuntuoso Letta, che usa sempre lo stesso metodo, "marciare divisi per colpire uniti", si scannano al loro interno ma quando trovano un nemico lo attaccano con odio e ferocia, alla faccia della retorica pacifista e buonista, ancor più se il nemico è interno ma da espellere come Renzi, nella tradizione stalinista.
Dall'altra parte la destra sembra una maionese impazzita, Salvini e Meloni strizzano l'occhio ai no vax, alla faccia del Nord devastato dal virus cinese, addirittura si appropriano della desueta teoria di sinistra della strategia della tensione, intanto finalmente dopo dieci anni viene a galla il tema dei rapporti con le dittature dei grillini, dal Venezuela alla Cina passando per l'Iran. Meglio tardi che mai, ma la magistratura non fa nulla questa volta.
Tutto questo accende la luce sull'esigenza di un nuovo centro, che non vuol dire certo rifare la democrazia Cristiana, come gli ottusi insinuano, ma anzi costruire una nuova realtà laica che superi il novecento, ma che al contempo si rifà alla migliore tradizione liberale e democratica, nel momento in cui la sinistra è in preda ad una deriva radicalizzante e antiliberale e la destra mette in discussione la democrazia solo perchè il proprio elettorato non va a votare.
Il bipolarismo in Italia è stato un fallimento, perchè qui la gente ragiona ancora con l'equazione sinistra uguale rossi e comunisti, destra uguale neri e fascisti. La guerra tra bande, i pecoroni nei recinti imperversano. Peccato che essere antifascisti non vuol dire essere necessariamente di sinistra nel senso di comunista ed essere anticomunisti non vuol dire essere di destra nel senso di fascista. Ma siccome i pecoroni non lo capiscono meglio andare al centro.
Il problema è la noia borghese di chi di fronte alla conquista dei diritti civili dei neri in America, dei gay in occidente, come degli operai, non sa più che fare perchè il suo terzomondismo lo porta a negare la lotta dei gay e degli operai nei paesi islamici, nelle dittature sudamericane e orientali, in un cortocircuito schizofrenico, a meno che il regime islamico non instauri rapporti amichevoli con Israele come l'Arabia Saudita, allora emerge l'antisemitismo di sinistra, vecchio riflesso dell'equazione ebrei uguale plutocrazia uguale in maniera grossolana ricchi.
domenica 3 ottobre 2021
30 anni di finzione
Con la caduta dell'Unione Sovietica i comunisti in Italia seppero inventarsi una truffa clamorosa. Si spacciarono per liberali e sposarono il bipolarismo apparentemente anglosassone e americano che in realtà era una nuova riedizione del patto Molotov-Ribentropp, le monetine dei missini e dei picisti contro Craxi ne erano la rappresentazione plastica. Berlusconi scompaginò le carte creando un centrodestra liberale che arginava i fascisti a destra pur alleandosi a loro e conteneva i comunisti psuedoliberali a sinistra. Il patto Molotov-Ribentropp però insistette nella riedizione Repubblica-Fini, ma arrivò Renzi a scompaginare le carte questa volta a sinistra, purtroppo la mancata alleanza Renzi-Berlusconi fece il resto, Salvini si propose come terza soluzione, ma non sapeva se andare da una parte o dall'altra. Ora le premesse per un centro liberale che rompa il patto Molotov-Ribentropp spacciato per liberalismo anglosassone ci sono, ma si insinua l'ecologismo gretino, nuova versione dell'estremismo.
martedì 7 settembre 2021
il complesso dei ceti medi
Una paradossale sintesi tra alto capitalismo e socialismo, globalismo imperialista e nazionalismo, crea sistemi come il nazismo, il fascismo, l'attuale regime cinese. E' come se i ceti medi non riuscissero a creare una propria teoria, troppo variegati al loro interno, ma una volta preso il potere cercassero una sintesi e un compromesso tra i due ceti che li schiacciano. Invece quando i ceti medi riescono a liberarsi dei complessi d'inferiorità e creano quella sintesi tra democrazia, liberalismo, capitalismo, si crea il vero progresso e sviluppo.
venerdì 20 agosto 2021
i soggetti in campo
venerdì 6 agosto 2021
La terra, che posto orribile prima che la inquinassimo
La terra, il luogo più inospitale dell'universo, che l'essere umano ha reso vivibile, godibile, con il progresso industriale, la scienza, lo sviluppo economico, i diritti individuali, i confini, la libertà, la democrazia, la proprietà privata. La natura, il mondo degli animali, quanto di più crudele esista, a parte il mondo degli animali addomesticati dall'uomo. Invece ci vogliono convincere del contrario, la nuova religione ecologista ci ripropone la favola del paradiso terrestre inquinato dall'uomo, già sentito. Negli asili e nelle scuole statali indottrinano i nostri figli ad una cultura organica, orientaleggiante, magmatica, sconfinata nel nulla senza identità, contro il sano antropocentrismo occidentale. Fermiamoli prima che i cinesi ci invadano del tutto con il loro confucianesimo paramarxista.