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lunedì 8 novembre 2021

L'odio delle pecore nei recinti contro Renzi

Continua la campagna mediatico-giudiziaria d'odio contro Renzi. Due punti, da una parte le sue conferenze in giro per il mondo (chissà perchè D'alema lo invitano solo in Cina e il trucido Bersani non lo invita nessuno), una in Arabia Saudita, dittatura ma paese alleato dell'occidente che sta intraprendendo un cammino di riforme, a differenza dell'Iran, del Venezuela, della Russia e della Cina, paesi nemici della Nato, dittature convinte, alleati dei grillini, che un'inchiesta dice da questi paesi prendevano anche i soldi, ma quello va bene e sta sui media per 24 ore. Poi ci sono le conferenze in Corea del Sud, e qui onestamente siamo al delirio, un paese liberaldemocratico, alleato dell'occidente, dove sia lo scandalo lo sanno solo i grillo-comunisti e i fascisti. Forse preferivano che Renzi andasse in Corea del Nord. Il secondo punto è la solita surreale farsa del "finanziamento illecito", come se un politico in un paese che si dice libero non potesse farsi finanziare da chi gli pare, insomma i consueti due cavalli di battaglia di chi vorrebbe fare dell'Italia una piccola Cina o più modestamente un Iran o un Venezuela, antioccidentalismo contro il "satana" amerikano-israeliano e lotta alla "corruzione".

Quindi siamo all'idiozia generalizzata, ma Renzi ha molte colpe, ha migliorato l'economia del paese con il Jobs act, una legge che nessun governo posteriore ha abolito, ha determinato il declino di Salvini, ha fatto cadere il governo Conte-Pd filocinese che stava svendendo il porto di Trieste all'impero orientale (chissà perchè i No vax hanno scelto i portuali triestini come loro strumento per danneggiare il governo atlantista di Draghi), ha portato Draghi a Palazzo Chigi, ha fatto rosicare lo stoccafisso Letta, non da ultimo ha evitato al Paese l'ingiusta punizione di avere Prodi come presidente della Repubblica, inoltre non è un mediocre, non è ne' rosso ne' nero, è amico di Israele e degli Stati Uniti, indipendentemente da chi è presidente in questi due stati. Insomma è comprensibile che le pecore barricate nei recinti lo odiano e si sia fatto molti nemici da ogni parte, oltrechè dai leoni da tastiera alla Calenda. D'altronde perchè tanto accanimento per uno che i sondaggi danno al 3%? Ma proprio perchè nonostante ciò è un politico che ottiene risultati e raggiunge gli obbiettivi prefissati, al contrario della palude inconcludente romana. E' un centrista senza compromessi, non è un democristiano, che poi oggi i democristiani sono diventati di sinistra radicale, è democratico ma non populista, non è un mediocre, ma non è elitario, infatti gli hanno dato sia del tamarro che del fighetto. Diciamo la verità, gli italiani si sono dati la zappa sui piedi bocciando il suo referendum di riforma costituzionale solo per antipatìa personale facendo la figura di un popolo di bambini dell'asilo o di indottrinati, ma nonostante ciò Renzi non ha rinnegato la democrazia come fanno tutti quando perdono nelle urne. Uno così non può che essere odiato. Ma la cosa peggiore è che si professa ottimista e crede nel futuro, che in un paese pieno di lamentosi che vivono nel passato è davvero imperdonabile.

mercoledì 27 ottobre 2021

Da Gramsci a Fedez, la deriva demenziale della sinistra

Passare da Gramsci a Fedez vuol dire scadere veramente in basso. E' la deriva della sinistra, che usa il tema dei diritti civili in maniera strumentale per rilanciare l'egualitarismo e il totalitarismo e l'attacco al diritto di opinione, parola e istruzione. E' una sinistra che torna a dare lezioncine attraverso lo stoccafisso presuntuoso Letta, che usa sempre lo stesso metodo, "marciare divisi per colpire uniti", si scannano al loro interno ma quando trovano un nemico lo attaccano con odio e ferocia, alla faccia della retorica pacifista e buonista, ancor più se il nemico è interno ma da espellere come Renzi, nella tradizione stalinista. 

Dall'altra parte la destra sembra una maionese impazzita, Salvini e Meloni strizzano l'occhio ai no vax, alla faccia del Nord devastato dal virus cinese, addirittura si appropriano della desueta teoria di sinistra della strategia della tensione, intanto finalmente dopo dieci anni viene a galla il tema dei rapporti con le dittature dei grillini, dal Venezuela alla Cina passando per l'Iran. Meglio tardi che mai, ma la magistratura non fa nulla questa volta.

Tutto questo accende la luce sull'esigenza di un nuovo centro, che non vuol dire certo rifare la democrazia Cristiana, come gli ottusi insinuano, ma anzi costruire una nuova realtà laica che superi il novecento, ma che al contempo si rifà alla migliore tradizione liberale e democratica, nel momento in cui la sinistra è in preda ad una deriva radicalizzante e antiliberale e la destra mette in discussione la democrazia solo perchè il proprio elettorato non va a votare.

Il bipolarismo in Italia è stato un fallimento, perchè qui la gente ragiona ancora con l'equazione sinistra uguale rossi e comunisti, destra uguale neri e fascisti. La guerra tra bande, i pecoroni nei recinti imperversano. Peccato che essere antifascisti non vuol dire essere necessariamente di sinistra nel senso di comunista ed essere anticomunisti non vuol dire essere di destra nel senso di fascista. Ma siccome i pecoroni non lo capiscono meglio andare al centro.

Il problema è la noia borghese di chi di fronte alla conquista dei diritti civili dei neri in America, dei gay in occidente, come degli operai, non sa più che fare perchè il suo terzomondismo lo porta a negare la lotta dei gay e degli operai nei paesi islamici, nelle dittature sudamericane e orientali, in un cortocircuito schizofrenico, a meno che il regime islamico non instauri rapporti amichevoli con Israele come l'Arabia Saudita, allora emerge l'antisemitismo di sinistra, vecchio riflesso dell'equazione ebrei uguale plutocrazia uguale in maniera grossolana ricchi.


domenica 3 ottobre 2021

30 anni di finzione

Con la caduta dell'Unione Sovietica i comunisti in Italia seppero inventarsi una truffa clamorosa. Si spacciarono per liberali e sposarono il bipolarismo apparentemente anglosassone e americano che in realtà era una nuova riedizione del patto Molotov-Ribentropp, le monetine dei missini e dei picisti contro Craxi ne erano la rappresentazione plastica. Berlusconi scompaginò le carte creando un centrodestra liberale che arginava i fascisti a destra pur alleandosi a loro e conteneva i comunisti psuedoliberali a sinistra. Il patto Molotov-Ribentropp però insistette nella riedizione Repubblica-Fini, ma arrivò Renzi a scompaginare le carte questa volta a sinistra, purtroppo la mancata alleanza Renzi-Berlusconi fece il resto, Salvini si propose come terza soluzione, ma non sapeva se andare da una parte o dall'altra. Ora le premesse per un centro liberale che rompa il patto Molotov-Ribentropp spacciato per liberalismo anglosassone ci sono, ma si insinua l'ecologismo gretino, nuova versione dell'estremismo.

martedì 7 settembre 2021

il complesso dei ceti medi

Una paradossale sintesi tra alto capitalismo e socialismo, globalismo imperialista e nazionalismo, crea sistemi come il nazismo, il fascismo, l'attuale regime cinese. E' come se i ceti medi non riuscissero a creare una propria teoria, troppo variegati al loro interno, ma una volta preso il potere cercassero una sintesi e un compromesso tra i due ceti che li schiacciano. Invece quando i ceti medi riescono a liberarsi dei complessi d'inferiorità e creano quella sintesi tra democrazia, liberalismo, capitalismo, si crea il vero progresso e sviluppo.

venerdì 20 agosto 2021

i soggetti in campo

Oggi la triade democrazia-liberalismo-capitalismo di liberomercato si trova a dover fronteggiare diversi avversari. Da una parte l'alleanza tra comunismo-capitalismo di tipo monopolistico-globalismo uniformante, dall'altra il populismo-statalismo-assistenzialismo e infine il libero battitore del sovranismo che ondeggia tra il primo e il terzo. 

Portare dalla propria parte i sovranisti è quindi la chiave per la vittoria dell'ordine liberalpopolare.

venerdì 6 agosto 2021

La terra, che posto orribile prima che la inquinassimo

La terra, il luogo più inospitale dell'universo, che l'essere umano ha reso vivibile, godibile, con il progresso industriale, la scienza, lo sviluppo economico, i diritti individuali, i confini, la libertà, la democrazia, la proprietà privata. La natura, il mondo degli animali, quanto di più crudele esista, a parte il mondo degli animali addomesticati dall'uomo. Invece ci vogliono convincere del contrario, la nuova religione ecologista ci ripropone la favola del paradiso terrestre inquinato dall'uomo, già sentito. Negli asili e nelle scuole statali indottrinano i nostri figli ad una cultura organica, orientaleggiante, magmatica, sconfinata nel nulla senza identità, contro il sano antropocentrismo occidentale. Fermiamoli prima che i cinesi ci invadano del tutto con il loro confucianesimo paramarxista.

mercoledì 21 luglio 2021

La democrazia odiata da chi ce l'ha, voluta da chi non ce l'ha

L'ultima moda dei soliti intellettuali da salotto è sancire la crisi della democrazia liberale. Non gli bastava sancire la crisi del capitalismo da 100 anni e più a questa parte, venendo regolarmente smentiti, ora anche il modello politico del quale loro stessi si ergono a difensori, ma solo in chiave strumentale antisovranisti, per loro è contemporaneamente superato. la solita doppiezza comunista. Vien da sorridere, mentre nelle università (anti)occidentali si teorizzava la superiorità del modello tecnocratico cinese per efficienza, competenza e tecnica, improvvisamente sono scoppiati due eventi storici che hanno ancora una volta smentito i profeti di sventura del crollo della triade democrazia-liberalismo-capitalismo. Il primo è il Covid, che ha mostrato tutta la negligenza, l'inefficienza, l'omertà e la menzogna di un sistema monocratico e tecnocratico come quello comunista cinese. Ma forse ancora più importante l'esplosione di movimenti in tutto il mondo non libero che reclamano quello su cui i sinistrini occidentali sputano: libertà, Suffragio universale, libero mercato. L'elenco è lungo, ma non sono nomi, ma popoli: Venezuela, Cuba, Sudan, NordAfrica, Libano, Iran, Bielorussia, Ucraina, Russia, Hong Kong, Birmania, e chissà quali tanti altri dimenticati e censurati in Africa e Asia. Tutti movimenti che meritano un paio di giorni di attenzione per i nostri media per poi venire censurati, per passare a magnificare quotidianamente gli stalinisti del Black Lives matters e del Me Too.

sabato 26 giugno 2021

Giustizia e ipocrisia

Negli States il poliziotto che ha ucciso l'afroamericano Floyd è stato condannato a 22 anni. Domanda: in quale altro paese un poliziotto verrebbe condannato a tanti anni? In Italia a quanti anni sono stati condannati gli assassini di Cucchi? E quanto tempo è durato il processo e quanto quello negli Usa? E in Birmania, in Venezuela, in Cina, in Sudan, a Cuba, in Russia, in Iran, in Africa, i poliziotti se commettono reati vengono processati? Non mi risulta.

In Europa siamo bravi a inginocchiarci sui campi di calcio, ma nella storia il peggior imperialismo razzista è stato quello belga, olandese, tedesco, francese, altro che Yankee. L'Europa rappresenta l'ipocrisia più marcia, un grande paese come l'Inghilterra ne è uscito, hanno fatto bene. Perchè questa Europa fa schifo.

venerdì 25 giugno 2021

Pensieri sparsi, stoccafissi di lotta e di governo

L'utero è mio e me lo gestisco io, dicevano le femministe negli anni '70. E non avevano nemmeno tutti i torti, anzi, forse avevano proprio ragione. Ora invece l'utero va in affitto a beneficio di una coppia di maschi gay che se va bene disprezzano le donne e se va male le odiano.

Infermieri no vax che si rifiutano di vaccinarsi? Ma perchè dobbiamo pagarli con le nostre tasse? Mandiamoli a calci nel deretano a raccogliere i pomodori e assumiamo infermiere e infermieri africani nei nostri ospedali, invece di mettere a repentaglio la vita dei nostri vecchi.

Lo stoccafisso Letta si toglie la cravatta e si mette la felpa, Salvini si toglie la felpa e si mette una camicia bianca di renziana memoria. Uno insegna politica a Parigi, l'altro sa fare politica nel territorio e leggere i momenti storici.

La Chiesa non deve fare ingerenze nello stato italiano. Certamente, esattamente come l'Europa negli stati nazionali. No agli imperi sempre. Siamo tutti d'accordo.

La sinistra vive di riflessi condizionati, per chi ha memoria di elefante sa che un tempo il progetto europeo era considerato un progetto imperialista da quelle parti, e la tesi non era nemmeno del tutto sbagliata, anzi, ma da quando è nata la destra anti-Ue, per riflesso la sinistra diventa un pasdaran dell'europeismo. Una sinistra senza idee, ma solo anti oppure di opportunistica occupazione di spazi.

L'opportunismo del Pd raggiunge livelli massimi, da una parte cavalcano il black lives matters, che è il radicalismo di sinistra ai limiti del terrorismo, si fondono col grillismo, ma allo stesso tempo esaltano il compagno papa Francesco e la Chiesa, ma poi questi li sconfessa, e allora è il panico, si arrampicano sugli specchi. I nipotini di Berlinguer ora non sanno che pesci pigliare, ma mi sa che non si moltiplicano.



domenica 20 giugno 2021

L'uso dello sport nei regimi totalitari

Chiunque abbia studiato la storia dei regimi totalitari sa come questi usavano lo sport e le aggregazioni di massa come veicolo di propaganda e organizzazione degli individui.

Allora viene da chiedersi cosa sta succedendo all'occidente liberale: giocatori che si inginocchiano in onore di organizzazioni di estrema sinistra col pretesto dell'antirazzismo. La Germania, che di totalitarismo se ne intende, intanto dipinge di arcobaleno progay lo stadio di Monaco.

L'antirazzismo e i diritti dei gay, come di tutti, sono valori importanti, che non dovrebbero diventare strumento del neototalitarismo di sinistra.


lunedì 7 giugno 2021

Quando la bontà genera odio

Ma che problemi ha la sinistra italiana? Sicuramente mentali. Quando scoppiò il Covid il ministro della salute Speranza diceva che tanto colpiva solo la provincia di Lodi, però poi la sua regione, la Basilicata, ha chiuso le frontiere, ma udite udite in precedenza il premier Conte strizzava l'occhiolino a chi voleva arrivare dalla Cina facendo lo scalo da un altro paese, ma poi quando il governatore della Puglia tal Emiliano disse di non diffondere al sud il virus "lombardo" ("ipse dixit", non cinese, ma lombardo) allora l'avvocato foggiano ha dichiarato il lock down totale, però prima ancora il presidente Mattarella andava al ristorante cinese, il sindaco ganassa Sala che purtava i scarp del tennis diceva "Milano non si ferma" e bacchettava i suoi concittadini di non assaltare i supermercati, due settimane dopo ci ha chiusi tutti in casa. Il pacioccone Zingaretti prendeva la birra a Milano e abbracciava i cinesi contro quei razzistoni della destra, poi prendeva il Covid anca lù. Personalmente ebbi modo di confrontarmi con un babbeo di sinistra che dava la colpa a Gallera e Fontana, forse le pecore sono meno conformiste di questi imbecilli con la faccia impomatata e il sorrisetto da scemi.

Cari amici, io sono un ultras di Draghi, perchè dalle 50mila vaccinazioni al giorno di Conte, Arcuri e D'alema siamo passati alle 600mila di Draghi e Figliuolo (viva i militari!), e non sono i 500mila euro all'anno di D'alema o le mascherine dorate di Arcuri, ma sono punture contro il virus cinese, sì cinese, cinese e non bergamasco. Ora finalmente si parla di riforma del fisco, della giustizia, della pubblica amministrazione e magari elettorale, e poi.. e poi arriva lui, Ciccio Bello Stai Sereno Letta, 5 anni a insegnare politica a Parigi, quel paese che ancora non ci restituisce i brigatisti, felpetta da scafista, toni soffusi da democristiano e contenuti da estremista rosso, perchè il mondo per lui è Ius Soli, processo a Salvini, reati di opinione, Bella Ciao da cantare per legge, patrimoniale ai ceti medi, redditto di cittadinanza ai mafiosi e nullafacenti, odio per i ceti produttivi, oh, ma chissà perchè - perchè perchè - la gente è così incattivita? Mah, vai a saperlo...