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giovedì 23 ottobre 2025

La comfort zone della zona grigia postbrigatista

Le brigate rosse furono smantellate e sconfitte dalla democrazia italiana, ma quello che non è stato sconfitto è la loro zona grigia di sostegno, che una volta perso il riferimento del comparto militare brigatista, si è adagiata in una comfort zone dove ha potuto prendere gli agi e i vantaggi del sistema liberalcapitalistico democratico, ma allo stesso tempo erodendo il sistema dall'interno facendo il gioco delle potenze ostili all'occidente. Tutto questo in realtà comporta una difesa perenne dello status quo, perchè far colonizzare l'occidente da chi si favorisce vorrebbe dire perdere tutte le libertà dell'occidente e il suo benessere economico che gli dà, far vincere totalmente l'occidente vorrebbe dire sprigionare quelle forze produttive che creerebbero lo sviluppo economico che alla lunga darebbe benefici a tutti togliendo quella base di malcontento che serve alla zona grigia per giustificare la sua presenza. Siamo di fronte al no a tutto, ma ecco spiegato perchè dicono no a tutto. Odiano l'occidente ma hanno paura di un regime comunista tout court, perchè in realtà la decrescita fa paura anche a loro, sono l'ibrido eco, molto cinese, solo che non sanno o fingono di non sapere che la Cina è ancora molto comunista e poco occidentale.

Le brigate rosse godevano di ampio sostegno nella sinistra comunista finchè ammazzavano i socialdemocratici, i liberali e i carabinieri, ma poi tutto cambiò quando rapirono Aldo Moro, perchè il leader democristiano era il più filo-palestinese del governo insieme ad Andreotti, artefice di un accordo coi gruppi terroristici di Arafat e il Fplp passato alla storia come Lodo Moro, per cui si permetteva il traffico di armi sul territorio italiano tramite l'Unione Sovietica per rifornire il terrorismo antisraeliano in cambio di una assenza di attentati sul nostro territorio. Per questo motivo il rapimento di Moro lasciò di sale la zona grigia di sostegno alle br, ma può essere compreso se pensiamo che nelle Br esisteva ancora una componente stalinista proveniente dal Pci che non considerava così dirimente il sostegno ai palestinesi e l'odio verso Israele, perchè era stato Stalin uno dei maggiori sostenitori della nascita dello stato di Israele, perchè sopratutto la Repubblica Cecoslovacca aveva mantenuto buoni rapporti con lo stato ebraico, paese filo-sovietico che aveva accolto diversi partigiani italiani che si erano resi protagonisti di vendette a fine guerra e avevano trovato riparo in questo paese.

In definitiva oggi impera a sinistra quella che potremmo chiamare una zona grigia del postbrigatismo, che si riempie la bocca di parole come pace, inclusione, ma in definitiva non sa bene neanche lei da che parte andare, le può andare bene tenere tutto nell'acqua cheta, che poi corrode più del fuoco, ma di sicuro ricorda anche ai qualunquismo degli anni '40,che era ne' col fascismo ne' coll'antifascismo, ma forse un po' con tutti e due, oggi assistiamo ad una sorta di qualunquismo di estrema sinistra sul piano geopolitico, ben rappresentato dai grillini, che aspetta di vedere chi vince tra Cina e Usa, ma fa più il tifo per la Cina.


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