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giovedì 2 ottobre 2025

La rivoluzione dei privilegiati

Protestare è un diritto democratico, infatti è una cosa che esiste solo nelle democrazie liberali, per questo noi in occidente vediamo immigrati di seconda generazione protestare contro il governo, ma nei loro paesi d'origine se lo facessero verrebbero buttati in galera senza tanti complimenti, per questo solo in occidente vediamo donne che possono protestare contro il patriarcato, anche se magari sono solo figlie di papà un po' troppo viziate dai loro padri, invece le donne che protestano in altri paesi vengono massacrate, senza avere nessuna solidarietà dalle femministe dei nostri paesi. Per questo noi vediamo studenti occupare tutto, scuole, università, stazioni, autostrade, impedendo la libera circolazione, ma se lo facessero nei paesi non occidentali verrebbero massacrati. Per questo nei paesi occidentali vediamo gay denunciare di essere discriminati, ma non fanno nulla per i gay impiccati in Iran e in Palestina. Quindi questo è il prezzo della libertà, dare la libertà anche a chi disprezza la libertà ed è un egoista che pensa solo a se stesso e alla propria parte, ma qui c'è un ma. Possono costoro impedire anche la libertà degli altri? Possono impedire di andare a lavorare, di prendere un treno, un aereo a chi vuole prenderlo? Direi proprio di no. Ma c'è un altro ma. Possono queste persone fare le vittime in occidente ma ignorare i giovani, le donne, gli studenti e i gay dei paesi dittatoriali? Non è una forma disumana di indifferenza la loro? Possono inoltre ignorare il terrorismo? Ma quando si fa finta che Hamas non esista, quando si ignorano gli ostaggi in mano ad Hamas, i civili israeliani uccisi, quando non si condanna il terrorismo, quando non si dice nulla sul regime iraniano, cinese e tutti gli altri regimi dittatoriali del mondo, non è questo disumano? Non corrompe l'idea stessa universale dei diritti umani? Non è, in ultima analisi, puro razzismo?

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