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venerdì 3 ottobre 2025

Come la sinistra cerca il nuovo martire Carlo Giuliani

Era il 2001, avevo 22 anni, andai a Genova per la manifestazione contro il G8, era il movimento no-global, combattevamo contro la globalizzazione che sfruttava gli operai nei paesi del terzo mondo e in Cina. Ci ribellavamo anche ad una sinistra globalista che rinnegava la sua storia, ma non capivamo che questa sinistra in realtà non rinnegava, ma era piuttosto trasformista, stava solo usando la globalizzazione per rientrare dalla finestra del potere e della storia per riproporre gli stessi errori del passato. Ma non capivamo nemmeno che a sua volta a capo di questo movimento no-global c'era chi stava cercando il martire per accreditarsi proprio dentro questa sinistra trasformista, globalista, ma allo stesso tempo antioccidentale, e spostarla su posizioni più estremiste. Sfondare la zona rossa, per provocare la reazione delle forze dell'ordine, a Genova nel 2001 era così, il copione era questo, ma alla fine, come volevano gli organizzatori, ci fu il morto. Carlo Giuliani, si chiamava. Oggi, rivedo le stesse strumentalizzazioni, le stesse provocazioni verso la polizia, vogliono un altro martire, ma oggi c'è una sinistra che è solo estrema, i riformisti non esistono più, vogliono solo lo scontro per coltivare il proprio recinto, il proprio gregge isterico. 

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