Per il relativismo di sinistra tutte le culture e le civiltà sono uguali, ma qualcuna è più uguale delle altre. Infatti, dopo aver bollato come razzista chi definiva la civiltà occidentale superiore alle altre, ora ci spiegano che tutto ciò che non è occidentale è superiore e bisogna cancellare e demonizzare tutto ciò che è occidentale, dalla sua storia ai suoi valori. Questa orwelliana parabola potrebbe comunque essere applicata ad ogni ambito. Per la sinistra quindi tutti gli esseri umani sono uguali ma qualcuno è più uguale dell'altro, tutte le classi sociali sono uguali ma qualcuna è più uguale delle altre, tutte le etnie sono uguali ma qualcuna è più uguale delle altre, tutte le razze sono uguali ma qualcuna è più uguale delle altre, tutti i generi sono uguali ma qualcuno è più uguale degli altri, tutte le generazioni sono uguali ma qualcuna è più uguale delle altre, tutte le religioni sono uguali ma qualcuna è più uguale delle altre, tutte le nazioni sono uguali ma qualcuna è più uguale delle altre. La sinistra infatti cerca di creare conflitti in ogni ambito in nome però, sia chiaro, rigorosamente del paravento della pace, dell'inclusione, dell'uguaglianza, perchè i non-bianchi sono più uguali dei bianchi, le donne sono più uguali dei maschi, l'Islam è più uguale degli ebrei e dei cristiani, i giovani sono più uguali dei vecchi, i poveri sono più uguali dei ricchi, la Cina è più uguale dell'America, quindi la pace, l'inclusione, l'uguaglianza consiste nell'eliminazione del nemico e del diverso che non si mette nella loro linea retta, schematica e manichea. Vogliono perciò creare un deserto parificato e chiamarlo pace, uguaglianza e inclusione. Attenzione però, perchè ora c'è un altro step nell'architettura ideologica surreale, vediamo quale: se una donna non è di sinistra, se un povero non è di sinistra, se un giovane non è di sinistra, se un non-bianco non è di sinistra, se un gay non è di sinistra, se un non-occidentale non è di sinistra, allora qui abbiamo i meno uguali degli altri, quelli che appartengono all'ultima scala, i nuovi lumpen dell'ideologia postmarxista, i nuovi sottoproletari nel campo antropologico e di conseguenza culturale e politico, che per la sinistra non esistono, fa finta che non esistono, e se esistono appartengono all'ultimo gradino del loro razzismo ideologico. La radicalizzazione a cui stiamo assistendo è anche questa, per la sinistra del secolo scorso tutti gli uomini erano uguali ma qualcuno era più uguale dell'altro, ma ora c'è un salto di qualità, o forse di quantità, per la sinistra di questo secolo tutti gli uomini sono uguali, qualcuno però è più uguale degli altri, ma qualcuno adesso è meno uguale degli altri.
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