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domenica 23 luglio 2023

AAA cercasi nuovi adepti migranti per le due chiese italiane

Gli italiani sono contro gli immigrati? Non vogliono l'immigrazione? Sono per cacciare tutti gli immigrati? Non si direbbe. Quello che irrigidisce gli italiani sono gli "antirazzisti". Sono quelli che dicono che dobbiamo accogliere 100 milioni di africani in Europa, sono quelli che dicono che siccome gli italiani non fanno più figli dobbiamo esportare nuova mano d'opera da schiavizzare dall'Africa. Sempre dall'Africa e non si sa perchè non da altri paesi. I preti e i comunisti vogliono nuovi adepti dopo che gli italiani gli hanno voltato le spalle. Le due grandi chiese italiane, quella cattolica e quella comunista, non hanno più fedeli, considerano gli italiani una causa persa, hanno bisogno di carne fresca da indottrinare e strumentalizzare.

domenica 16 luglio 2023

Aldo Moro è stato sacrificato per salvare la Democrazia, ma c'erano anche calcoli politici?

Nel 1978 le brigate rosse rapiscono Aldo Moro. Cosa vogliono in cambio? Qual è il riscatto? All'atto pratico la liberazione dei loro detenuti in carcere, all'atto politico il riconoscimento istituzionale in cambio dell'abbandono della lotta armata. Un vero e proprio ricatto. Il Pci sceglie la linea dell'intransigenza, Berlinguer non vuole un concorrente alla sua sinistra in parlamento che possa essere legittimato e togliergli voti, la Dc è logorata al suo interno ma alla fine sceglie di non trattare, il Psi era per trattare, alla fine Aldo Moro viene sacrificato per salvare la democrazia. Ma in base a quale calcolo? Le Br riconvertite come soggetto politico avrebbero potuto prendere la maggioranza nel paese? Apparentemente appare improbabile, al più avrebbero dovuto togliere voti al Pci, e infatti dal 1980 Berlinguer opera un'azione di recupero verso la zona grigia di sostegno alle Br spostando il partito a sinistra ed emarginando Amendola. Un'operazione tipica dei leninisti, prima sconfiggere il nemico interno, poi recuperarne le sue istanze e la sua base. Ma allora era necessario sacrificare Aldo Moro? Se le motivazioni politiche del Pci sono chiare, perchè la Dc lo ha fatto? Perchè non hanno accettato le Br come soggetto politico pur di salvare Aldo Moro? Davvero le Br potevano essere un soggetto in grado di prendere il potere con le elezioni, ma uccidendo Aldo Moro si sono squalificate agli occhi del popolo? Se fosse così cosa si muoveva in parte del mondo cattolico, quale deriva c'era anche in questo ambito prima che le Br si delegittimassero uccidendo il presidente? E quale era la penetrazione nelle istituzioni delle Br? Nelle forze armate, nella burocrazia, nelle università, nella scuola pubblica, nella magistratura, nel mondo della cultura e delle professioni?


Il comunismo rientra dalla finestra in salsa eco

I cambiamenti climatici sono sempre esistiti nella storia del mondo. L'uomo ha sempre saputo affrontarli e superarli, ma oggi c'è chi dice che sono causati dall'industrialismo, quindi sono colpa dell'uomo, magari in particolare quello occidentale, facendo volutamente finta di non vedere che la produzione industriale si è spostata in altre parti del mondo. Questo nasce anche dalla fantasia ideologica che la natura è buona di natura, scusate la ripetizione. Ma anche e sopratutto dalla volontà politica di accusare l'occidente di ogni male del mondo da parte di chi in Occidente non riesce a prendere pienamente il potere politico, ma ne ha assunto il potere mediatico, culturale, nelle articolazioni statali e nelle istituzioni europee e ora anche nel mondo scientifico o pseudo tale. In realtà chi conosce la natura sa che la natura non è buona di per sè. Un mondo di sradicati, disadattati, climatologi dell'ultima ora e rivoluzionari politici espulsi dalla Storia ora ci vuole convincere catastroficamente che siamo alla fine del mondo per imporre la propria dittatura neocomunista.

I comunisti, persa la propria base sociale alla fine del ventesimo secolo e sconfitti dalla Storia, si sono divisi tra chi si è trincerato in un pannello veterocomunista e lodevolmente conservatore della propria storia e invece in quelli che hanno cercato di reintrodurre in occidente il comunismo dalla finestra attraverso il piano dell'ecologia, delle battaglie unilaterali di genere, dell'indottrinamento dei bambini e degli adolescenti, della globalizzazione proCina, dei conflitti generazionali, dell'africanizzazione e islamizzazione, della dittatura linguistica politically correct.

Come dire, buttato fuori dalla porta della storia, il comunismo prova a rientrare dalla finestra ecologista.

lunedì 10 luglio 2023

Ipotesi per una nuova storia d'Italia

Caduto il fascismo, molti hanno notato che tanti ex fascisti sono passati dalla parte dell'antifascismo. La cosa però è stata letta moralisticamente come una forma di opportunismo, un saltare sul carro del vincitore. In realtà si potrebbe leggere come un conflitto interno al fascismo, con una sua corrente trasferitisi surretizziamente all'antifascismo, ma mantenendo la psicologia di una parte del fascismo ed anche le sue idee.

Come dire, dopo la seconda guerra mondiale abbiamo avuto due fascismi che si scontrano, il fascismo movimentista fattosi "sinistra antifascista" principalmente dentro il Pci, ma non solo, contro il fascismo regime fattosi una delle correnti della Dc, ma non solo, mentre gli autentici antifascisti sono rimasti ai margini e nelle minoranze di questi partiti.

Il fascismo movimentista, giacobino, socialistoide ha rotto con il fascismo fattosi regime, impero, nazionalista e va ad ingrossare le fila dell'antifascismo, rivendicando il fascismo delle origini portandolo nell'antifascismo. D'altra parte non dimentichiamo che un politico dalle tempistiche sempre azzeccate come Togliatti proprio a metà degli anni 30 fece il famoso appello ai "fratelli in camicia nera", cogliendo il disagio dei fascisti della prima ora e della gioventù fascista cresciuta nel mito del fascismo della prima ora, cercando di coinvolgerli nella lotta contro il regime in chiave però anticapitalista e antiamericana, senza dimenticare che in precedenza il partito comunista aveva condotto la propria lotta dall'interno invece entrando nei sindacati fascisti, sempre confermando una certa compenetrazione tra fascismo e comunismo, senza nulla togliere alle differenze.

Uno storico come Renzo De Felice fu accusato di riabilitare il fascismo perchè fece una distinzione tra fascismo movimento e fascismo regime, ma in realtà la riabilitazione era in chi la vedeva, in chi proveniva dal fascismo movimento ma voleva accreditarsi come antifascista puro, l'isteria che è la stessa di chi vede oggi il razzismo in chi distingue, ma è suo il razzismo di provenienza.


 

sabato 8 luglio 2023

Berlinguer e Scalfari, i falsi liberali

I berlingueriani erano leninisti che pretendevano di farsi passare anche come liberali e di occupare pure lo spazio dei socialdemocratici. Quindi a differenza dei leninisti però, volevano raggiungere il potere con metodi democratici e con una politica delle alleanze basata sul pragmatismo, questo ultimo secondo la lezione di Togliatti, ma a differenza di Togliatti ci immettono un radicalismo azionista e un moralismo fanatico che ne' in Lenin, ne' in Stalin ne' soprattutto in Togliatti c'era. 

In sostanza metodi democratici per instaurare una dittatura, come Togliatti ha insegnato, ma con il fanatismo violento, moralista e intollerante degli azionisti. Come descriveva bene Renzo De Felice, il maggiore storico italiano del fascismo, il partito d'Azione era composto in larga parte da ex studenti militanti fascisti, convertitisi all'antifascismo ma che del fascismo hanno mantenuto la mentalità, la psicologia, la origine movimentista, l'idea che l'avversario vada squalificato moralmente, delegittimato, che chiunque cerchi di comprendere le ragioni dell'avversario vada considerato un complice del nemico. E' la mentalità della Repubblica (di Salò?) di Eugenio Scalfari, ex dirigente dei Gruppi Universitari Fascisti, poi azionista e "antifascista" dell'ultima ora, unito alla narrativa berlingueriana della questione morale, del paese nel paese, l'alternativismo che porta alla psicosi collettiva di chi si fa contemporaneamente Antistato ma allo stesso tempo crea uno stato nello stato attraverso l'occupazione dei gangli statali nella magistratura, nella burocrazia, nell'editoria e così via.


giovedì 6 luglio 2023

Invasione o stile di vita occidentale? Pacifismo o dittatura?

C'è chi dice che la Nato vuole invadere la Russia, anche i cinesi si sentono invasi dopo aver accolto con se le aziende occidentali e le loro conoscenze tecnologiche pensando di usarle politicamente contro lo stesso Occidente, ma cosa sta invadendo queste autarchie? Lo stile di vita occidentale, the way of life. Sempre più giovani in Ucraina, in Russia, in Cina, in Iran, in Venezuela, Cuba, Palestina e in altri paesi vogliono avere lo stile libero dell'Occidente, allora siamo sicuri che l'Occidente stia perdendo? Certo, la globalizzazione degli anni '90 è stata uno svantaggio per i ceti medi e le classi operaie del mondo libero, ora la frustrazione e la delusione porta molti nell'Ovest a rigettare il modello liberale, intanto i migranti vengono qui con mille aspettative scoprendo però una realtà che sta arretrando, mentre contemporaneamente nei paesi d'origine le cose iniziano a svilupparsi, quindi tutto è in divenire e incrociato, ma una cosa è certa, nessuno nel mondo vuole più le dittature e le autarchie, a parte le elites, i frustrati e gli invidiosi da qualunque parte collocati. 

Serve allora ridare potere d'acquisto ai ceti medi, le classi operaie e gli immigrati in Occidente e al contempo più democrazia e libertà ai paesi in ex via di sviluppo. Come dire, l'Ovest sta perdendo potere economico, allora qualcuno, sia a destra che a sinistra, ne vuole aproffittare strumentalmente per togliere pure libertà e democrazia sfruttando il disagio da una parte e dall'altra, invece il resto del mondo sta crescendo economicamente, ma ha sete di libertà e democrazia di cui ne è carente e a cui viene negato dalle elites locali e dai finti pacifisti al servizio delle dittature, quegli stessi finti pacifisti che alimentano l'odio per la democrazia liberale.

domenica 2 luglio 2023

Dio salvi gli ultras

Le violenze in Francia sono giustificate da un mondo mediatico imbevuto di giacobinismo ritardato, che quindi sintonizza il proprio giacobinismo con la rivolta islamica, ma questa volta gli ultras vinceranno, bastoni alla mano hanno iniziato a difendere negozi ed esercizi commerciali dalla follìa di dementi islamici che bruciano prima di tutto le auto dei loro quartieri, quindi dei loro padri e fratelli maggiori. Ultras che oggi sono sintonizzati colla contemporaneità, quindi non reazionari a difesa della monarchia come nel 1789, ma reazionari a difesa della Repubblica, della democrazia. Essere reazionari oggi in Francia vuol dire reagire alla rivoluzione giacobino-islamico-antisemita, per difendere la repubblica democratica, Dio salvi gli ultras reazionari. Per la democrazia. Per la Libertà.

domenica 25 giugno 2023

La Wagner attacca Putin, comunque vada...

Comunque vada a finire Putin ne esce come un leader debole e sfiduciato che non controlla le sue truppe. Un danno d'immagine e reputazione irreparabile e che è la cosa peggiore che possa capitare ad uno come lui che ha costruito il suo mito sull'idea di un leader forte supportato da un consenso monolitico. Già che non fosse uno statista come lo dipingevano i media occidentali (sia quelli pro che quelli contro, che quelli "neutri") lo si era capito con la visionaria idea di entrare a Kiev in tre giorni accolto dagli ucraini come il liberatore di un fantomatico governo neonazista. Ma passare per un debole indeciso e spaventato è molto peggio. L'immagine e la propaganda sono tutto in una dittatura, più degli esiti militari.

Oggi sappiamo che in Russia ci sono almeno quattro opposizioni. L'opposizione democratica e pacifica, di chi va in galera per anni per reati di opinione, l'opposizione di quei ex oligarchi caduti in disgrazia e l'opposizione dei patrioti russi antiPutin che praticano il sabotaggio e la guerriglia armata, ma ora anche la faida interna della Wagner. Sicuramente ce ne sono altre non captate dai distratti radar dei media europei, che per anni ci hanno raccontato di un consenso granitico al dittatore. 

D'altra parte media e cancellerìe europee fino al giorno prima dell'invasione negavano che Putin avesse intenzione di invadere l'Ucraina, deridevano le informative della Cia e dei media americani che lanciavano l'allarme sullo spostamento di truppe russe. L'Europa, se Putin avesse finalizzato il suo piano di un blitz repentino, erano già pronte ad accomodarsi come sempre con lo zar, d'altronde la Germania in questi mesi ha continuato il suo ventennale doppio gioco vendendo tecnologia militare ai paesi alleati della Russia, mentre gli aiuti militari dei paesi europei all'Ucraina sono al minimo indispensabile, al contrario di quello che raccontano le solite truppe di finti pacifisti da sempre al servizio della Russia.  


lunedì 19 giugno 2023

Dai giovani angeli del fango al fango sui giovani

In questi giorni i giovani sostengono la prova di maturità, corriere e repubblica sono incoraggianti e congratulanti verso i nostri ragazzi, eppure l'altro ieri il clima mediatico era emotivo e generalizzante, erano palate di fango contro i giovani, dopo i fatti del dramma del bambino morto nella collisione stradale. Due settimane fa però i giovani secondo corriere e repubblica erano gli eroi, gli angeli che spalavano nel fango per le vittime dell'alluvione della Romagna, poi i giovani sono diventati dei delinquenti, allora i tromboni e i mopralisti si sono lanciati in prima linea per la consueta campagna estiva antigiovani.

Veltroni intervista Crepet, colpa dei genitori della generazione dei contestatori che fanno gli amici dei figli ci dice. Un paio di calcoli, la generazione della contestazione ha minimo 70 anni, oggi sono nonni, Crepet è forse sfasato nel tempo? Di quali genitori parla? Per Crepet i contestatori che hanno contestato i propri genitori ora dovrebbero contestare i figli, che però sono i nipoti, l'importante è contestare, criticare, pontificare. 

Per fortuna il mondo reale va da un'altra parte, la gente ha sempre meno voglia di conflitti e colpevoli, ma vuole meno tasse e più soldi in busta paga, più sicurezza nelle strade e nelle proprie case. La politica, l'ideologia, è stata la religione del novecento, oggi resiste minoritariamente ma compattamente alla nascita del nuovo secolo, e lo fa dietro le vestigia dei toni apocalittici sulla società e l'età che viviamo e prima ancora dell'antipolitica, che però sempre politica è, ma sottoforma di un qualunquismo ideologizzato e politicizzato, al contempo di una ideologia qualunquistizzata, che arriva alla mostruosità di non provare sentimenti umani verso la morte di un avversario. 

mercoledì 7 giugno 2023

Contronarrazione della storia degli ultimi 75 anni

Per Benedetto Croce il fascismo era una parentesi in una storia d'Italia e di un popolo dalla tradizione cristiana e liberale. Per la sinistra invece gli italiani sono in maggioranza e intrinsecamente fascisti e per questo la democrazia e la sovranità popolare va contenuta dalla costituzione e da entità sovranazionali come l'Unione Europea o da organi non elettivi come la magistratura e la burocrazia statale, per evitare che il popolo cosiddetto fascista prenda il potere. Ma cosa ci dice la storia? 

Il fascismo cade nel 1945, da allora i movimenti neofascisti al responso elettorale non escono mai da nicchie ultraminoritarie, ma all'inizio degli anni '70 basta un banale risultato dell'8% da parte del Msi per scatenare un' isteria "antigolpista" da parte della sinistra comunista, eppure nel 1948 il popolo italiano aveva scelto il campo atlantista moderato contro l'opzione di una dittatura filo-sovietica e contro ogni regressione neofascista dall'altra parte. Togliatti allora contrattaccò all'inizio degli anni '60 cercando di staccare il Vaticano dagli Stati Uniti, proprio ciò sfociò nei movimenti antiamericani cattocomunisti del '68, ma anche per effetto contrario nella emorragia missina dalla Dc, ma un Msi quindi con una forte componente filoUsa e filoIsraele, intanto parte di questi movimenti sessantottini fuoriuscirono dal Pci filosovietico per entrare in orbita filocinese, il delitto Moro crea un cortocircuito e una controisteria dissociativa nella sinistra, perchè le Br erano un movimento autoctono nato nel seno del Pci che però scompaginava le tattiche geopolitiche del Pci, intanto il Psi di Craxi cerca di creare una sinistra riformista e autonoma dai comunisti, che nel frattempo si dimenano in enormi contraddizioni interne un po' tratteggiate qui sopra, poi tangentopoli illude la sinistra comunista di poter prendere il potere, ma ancora una volta nel 1994 gli italiani fanno una scelta di campo anticomunista, ma non per il fascismo ma per la libertà, eppure la sinistra accusa la destra liberale di aver sdoganato la destra fascista, ma poi per ottenere consenso il capo dei neo fascisti Fini deve in realtà abiurare il fascismo, prenderne le distanze, allora in chiave antiBerlusconi diventa perfino un utile idiota della sinistra e un rispettabile conservatore nei salotti perbene di sinistra, ma come si vede un fascista in Italia per allargare il consenso nel campo della destra storica, dei conservatori, dei liberali, deve prendere le distanze dal fascismo, proprio come ha fatto la Meloni, che ancora una volta porta la destra nel campo occidentale contro la Russia postsovietica e fasciocomunista di Putin, dopo le sbandate di Berlusconi, Salvini e di un certo mondo cattolico egemonizzato dai comunisti, disorientando al contempo una sinistra dividendola al suo interno, tra filoputiniani, antiputiniani e ambigui.

In definitiva, c'è una sinistra che sa di essere minoranza nel paese e che da una parte cerca di attrarre a sè il variegato mondo centrista, cattolico, moderato, conservatore, liberale e dall'altra la sinistra radicale, per creare una maggioranza raccogliticcia, ma in nome di cosa? Dello spauracchio inventato fascista, quindi in nome della democrazia e della libertà ci spiega che la sovranità popolare va limitata, perchè s'inventa una maggioranza nel paese di fascisti per giustificare la sua dittatura di leninisti pedagoghi che devono rieducare il popolo. Da una parte denigra il mondo centrista come della sinistra radicale accusandolo di destrismo e fascismo, ma dall'altra lo richiama all'ordine in nome di un inventato pericolo fascista. 

Cosa scompagina il piano? La politica internazionale: quando il centrodestra non sbanda e capisce che deve collocarsi su un piano occidentale atlantico liberaldemocratico (1948, 1994, 2022) trova la maggioranza nel paese, un paese che conosce i suoi interessi e la sua collocazione. Quando invece il centrodestra si mette a cazzeggiare sulla sua collocazione geopolitica e dall'altra la sinistra riesce a convincere i centristi e la sinistra radicale che c'è un pericolo neofascista nel paese, può ottenere una aleatoria maggioranza.


lunedì 24 aprile 2023

In una parola, Milano

Milano. La mia città. Sta vivendo un periodo difficile, come tanti del passato da cui poi è uscita più forte che mai. Abbiamo giustamente esultato negli anni scorsi per gli effetti benefici dell'Expo. Oggi però ci rendiamo conto che una città internazionale e turistica comporta dei problemi, se la sua economia non ha altri sbocchi, Venezia a suo modo Docet. La Milano industriale non esiste più, distrutta da Mani pulite e la delocalizzazione, qualcuno esulta perchè è meno inquinata in questo modo, ma la case del centro sono sempre più di proprietà di stranieri che vivono il borgo solo tre mesi all'anno e si svuota sempre di più.. intanto l'inflazione, forse ad essi connessa, è alle stelle, gli affitti sono al massimo, entrare in un supermercato oggi è come entrare in gioielleria.. Ma poi c'è un'altra inflazione, quella dei furti in metro, in strada e negli appartamenti. Forse il problema è anche un sindaco che non parla di tutto questo, ma solo di piste ciclabili e matrimoni gay, argomenti interessanti, ma solo se non assunti in maniera ossessivo-ideologica e di certo non prioritari. E' tempo di cambiare, Milano è sempre più un corpo estraneo alla Lombardia, invece di esserne il capoluogo, serve quindi una proposta di centrodestra che sappia riconciliare Milano e la sua vocazione internazionale con la sua regione, il suo territorio e la sua storia, rispetto ad una sinistra ZTL che odia la storia, il territorio, le ragioni della gente comune e i suoi problemi quotidiani. Amala.