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mercoledì 7 giugno 2023

Contronarrazione della storia degli ultimi 75 anni

Per Benedetto Croce il fascismo era una parentesi in una storia d'Italia e di un popolo dalla tradizione cristiana e liberale. Per la sinistra invece gli italiani sono in maggioranza e intrinsecamente fascisti e per questo la democrazia e la sovranità popolare va contenuta dalla costituzione e da entità sovranazionali come l'Unione Europea o da organi non elettivi come la magistratura e la burocrazia statale, per evitare che il popolo cosiddetto fascista prenda il potere. Ma cosa ci dice la storia? 

Il fascismo cade nel 1945, da allora i movimenti neofascisti al responso elettorale non escono mai da nicchie ultraminoritarie, ma all'inizio degli anni '70 basta un banale risultato dell'8% da parte del Msi per scatenare un' isteria "antigolpista" da parte della sinistra comunista, eppure nel 1948 il popolo italiano aveva scelto il campo atlantista moderato contro l'opzione di una dittatura filo-sovietica e contro ogni regressione neofascista dall'altra parte. Togliatti allora contrattaccò all'inizio degli anni '60 cercando di staccare il Vaticano dagli Stati Uniti, proprio ciò sfociò nei movimenti antiamericani cattocomunisti del '68, ma anche per effetto contrario nella emorragia missina dalla Dc, ma un Msi quindi con una forte componente filoUsa e filoIsraele, intanto parte di questi movimenti sessantottini fuoriuscirono dal Pci filosovietico per entrare in orbita filocinese, il delitto Moro crea un cortocircuito e una controisteria dissociativa nella sinistra, perchè le Br erano un movimento autoctono nato nel seno del Pci che però scompaginava le tattiche geopolitiche del Pci, intanto il Psi di Craxi cerca di creare una sinistra riformista e autonoma dai comunisti, che nel frattempo si dimenano in enormi contraddizioni interne un po' tratteggiate qui sopra, poi tangentopoli illude la sinistra comunista di poter prendere il potere, ma ancora una volta nel 1994 gli italiani fanno una scelta di campo anticomunista, ma non per il fascismo ma per la libertà, eppure la sinistra accusa la destra liberale di aver sdoganato la destra fascista, ma poi per ottenere consenso il capo dei neo fascisti Fini deve in realtà abiurare il fascismo, prenderne le distanze, allora in chiave antiBerlusconi diventa perfino un utile idiota della sinistra e un rispettabile conservatore nei salotti perbene di sinistra, ma come si vede un fascista in Italia per allargare il consenso nel campo della destra storica, dei conservatori, dei liberali, deve prendere le distanze dal fascismo, proprio come ha fatto la Meloni, che ancora una volta porta la destra nel campo occidentale contro la Russia postsovietica e fasciocomunista di Putin, dopo le sbandate di Berlusconi, Salvini e di un certo mondo cattolico egemonizzato dai comunisti, disorientando al contempo una sinistra dividendola al suo interno, tra filoputiniani, antiputiniani e ambigui.

In definitiva, c'è una sinistra che sa di essere minoranza nel paese e che da una parte cerca di attrarre a sè il variegato mondo centrista, cattolico, moderato, conservatore, liberale e dall'altra la sinistra radicale, per creare una maggioranza raccogliticcia, ma in nome di cosa? Dello spauracchio inventato fascista, quindi in nome della democrazia e della libertà ci spiega che la sovranità popolare va limitata, perchè s'inventa una maggioranza nel paese di fascisti per giustificare la sua dittatura di leninisti pedagoghi che devono rieducare il popolo. Da una parte denigra il mondo centrista come della sinistra radicale accusandolo di destrismo e fascismo, ma dall'altra lo richiama all'ordine in nome di un inventato pericolo fascista. 

Cosa scompagina il piano? La politica internazionale: quando il centrodestra non sbanda e capisce che deve collocarsi su un piano occidentale atlantico liberaldemocratico (1948, 1994, 2022) trova la maggioranza nel paese, un paese che conosce i suoi interessi e la sua collocazione. Quando invece il centrodestra si mette a cazzeggiare sulla sua collocazione geopolitica e dall'altra la sinistra riesce a convincere i centristi e la sinistra radicale che c'è un pericolo neofascista nel paese, può ottenere una aleatoria maggioranza.


lunedì 24 aprile 2023

In una parola, Milano

Milano. La mia città. Sta vivendo un periodo difficile, come tanti del passato da cui poi è uscita più forte che mai. Abbiamo giustamente esultato negli anni scorsi per gli effetti benefici dell'Expo. Oggi però ci rendiamo conto che una città internazionale e turistica comporta dei problemi, se la sua economia non ha altri sbocchi, Venezia a suo modo Docet. La Milano industriale non esiste più, distrutta da Mani pulite e la delocalizzazione, qualcuno esulta perchè è meno inquinata in questo modo, ma la case del centro sono sempre più di proprietà di stranieri che vivono il borgo solo tre mesi all'anno e si svuota sempre di più.. intanto l'inflazione, forse ad essi connessa, è alle stelle, gli affitti sono al massimo, entrare in un supermercato oggi è come entrare in gioielleria.. Ma poi c'è un'altra inflazione, quella dei furti in metro, in strada e negli appartamenti. Forse il problema è anche un sindaco che non parla di tutto questo, ma solo di piste ciclabili e matrimoni gay, argomenti interessanti, ma solo se non assunti in maniera ossessivo-ideologica e di certo non prioritari. E' tempo di cambiare, Milano è sempre più un corpo estraneo alla Lombardia, invece di esserne il capoluogo, serve quindi una proposta di centrodestra che sappia riconciliare Milano e la sua vocazione internazionale con la sua regione, il suo territorio e la sua storia, rispetto ad una sinistra ZTL che odia la storia, il territorio, le ragioni della gente comune e i suoi problemi quotidiani. Amala.

venerdì 21 aprile 2023

Per la sinistra di oggi i marxisti sono dei razzisti e colonialisti

Carlo Marx un razzista e colonialista occidentale? Per la sinistra politically correct zelante alla cancel culture attuale sicuramente sì. Le teorie dell'intellettuale comunista tedesco, secondo cui ogni uomo è un prodotto dell'ambiente sociale da cui proviene (tranne ovviamente gli intellettuali borghesi rivoluzionari-politici di professione, ma questo è un altro discorso) sarebbero considerate una discriminazione di stampo sociologico da parte delle nuove leve della sinistra. Figuriamoci Gramsci, che addirittura considerava la nazionalità di ognuno un prodotto storico e non ideologico, tanto meno razziale. Che dire poi dell'idea di progresso di Marx, che pensava la rivoluzione industriale e il colonialismo anche un'opportunità di sviluppo dialettico per l'umanità e il proletariato. 

Quindi la nuova sinistra del ventunesimo secolo ha sposato un nuovo individualismo, dove l'individuo non può essere associato ad alcunchè? Sarebbe bello, ma purtroppo no. In realtà l'idea è che l'individuo debba annullarsi in un neoegualitarismo globalista e universalista, in un'idea e in una causa di persona-umanità omologata senza nessuna connotazione familiare, geografica, nazionale, sociale, religiosa, ma ora anche storica, ma anche sull'altro versante senza idee e interessi (in tutti i sensi) individuali. Quindi un nuovo totalitarismo che scende strumentalmente a patti con l'individualismo di massa sorto a cavallo dei due secoli per distorcerlo in modo che l'unica discriminazione permessa è quella ideologica, per cui chi non la pensa come il pensiero unico politically correct va espulso dal vivere civile e sanzionato penalmente, ovviamente tutto in nome dell'inclusività. Includere per espellere, espellere per includere chi si omologa.

Ci troviamo di fronte ad una sorta di annientamento dell'individuo in nome fraudolento della libertà personale, in  nome di un'idea di persona unica omologata universale. L'individuo non può avere nessuna radice e connessione territoriale, familiare, sociale, religiosa, ma poi si va oltre, ora nemmeno storica, sociologica, ma al contempo non può avere nemmeno nessuna connessione con sè stesso, un'identità propria, un interesse e profitto proprio, ma deve conformarsi ad un'idea di umanità-persona perfetta ed all'unica ideologia imperante. E' l'annullamento dell'individuo in una idea ideologica di persona universale. Alla libertà si sostituisce il concetto di liberazione, la rottura di ogni legame tranne quello verso l'ideologia unica. All'individuo si sostituisce la persona che è per qualcosa senza legami se non con il per, per la causa, contro l'individuo indivisibile ma con le sue connessioni non causali, ma senza causa.

La parola persona, infatti, deriva dall'etrusco, dove la persona era una maschera teatrale, la persona è la maschera che l'individuo mette in società, è il personaggio, è l'individuo inteso solo in legame con la società, che è universale nel caso del totalitarismo, quindi senza legami ne' con sè stesso ne' con la propria famiglia e la propria comunità particolare, mentre la parola individuo dal greco significa ciò che non si può dividere, è l'unità con sè stessi.

Da dove nasce tutto questo? Il socialismo nel secolo scorso ha perso attrattività tra le popolazioni perchè non valorizzava il singolo, perciò tutta l'ultima controffensiva nel nuovo secolo del socialismo è connotata invece dal cercare di convincere che nel capitalismo-democratico-liberale in realtà l'individuo non è valorizzato, anzi è discriminato, bullizzato, considerato nella maggior parte dei casi un fallito, e viceversa nel dare un'idea di iniziativa personale al socialismo. E' sotto attacco l'idea stessa di meritocrazia, che sarebbe foriera di ansia tra i giovani (un tema che invece andrebbe allargato e approfondito diversamente). Ma nel liberalismo l'individuo si realizza di per sè stesso, attraverso i propri progetti, senza perdere i legami familiari, territoriali, sociali, amicali, comunitari e così via, mentre nel socialismo l'individuo si realizza solo nella causa socialista, comunista o adesso ecocomunista. 

sabato 25 marzo 2023

Io vorrei, ma non voglio

Vorrei un mondo insostenibile, esclusivo, diseguale, asimettrico, locale, vorrei inquinare il pianeta quanto basta per migliorare la vita di ogni umano e non essere suo ospite contrito e coi sensi di colpa, non voglio cambiare gli umani, perchè amo i loro peccati e i loro difetti, voglio invece discriminare gli ecogretini, gli invidiosi e frustrati egualitaristi.

A chi imbratta le opere d'arte e i nostri palazzi, taglia le gomme delle automobili in nome di un falso ideale lo manderei a lavorare in una miniera di carbone 18 ore al giorno producendo più co2 possibile, a chi dice che dobbiamo abolire i confini e aprire le frontiere a chiunque senza distinzioni e magari non aiutano nemmeno le loro colf e badanti ad ottenere il permesso di soggiorno pagandole in nero lo manderei a vivere in uno di quei quartieri di periferia infestati da uomini immigrati talebani, stupratori, ladri; ai no vax toglierei anche l'aspirina, il viagra e tutte le medicine, se odiano la scienza farmaceutica occidentale si curino con le tisane degli indiani d'America o la medicina orientale, a chi dice che in Occidente le donne sono sfruttate come in Afghanistan e nei regimi islamici la/lo manderei in sposa di un militante dell'Isis o di un talebano, così ci spiega la differenza, ai pacifinti che fingono di condannare Putin, ma non vogliono mandare armi agli ucraini li metterei sotto le bombe dei russi, senza luce e gas e riscaldamento, a chi nega il diritto ad esistere di Israele lo manderei in gita in un campo di concentramento, ma non come turista.

Ovviamente è tutto col condizionale, io sono liberale, non lo farei mai, sono persino per la libertà di parola per i negazionisti dell'Olocausto e addirittura per quelli che ci narrano che c'è in atto un femminicidio da parte del maschio occidentale, ma ci dicono che dobbiamo rispettare le culture maschiliste degli altri popoli in nome del multiculturalismo, così come per quelli che ci dicono che i cambiamenti climatici sono la fine del mondo, figuriamoci, che ora si sono inventati un ennesimo -cidio, "l'ecocidio", perchè tutti questi vogliono essere l'ebreo di qualcuno, ma se vai a vedere sono proprio tutti quelli che odiano gli ebrei.

Ma questa è e sarà sempre la superiorità dell'occidente liberaldemocratico e individualista, dare la libertà agli ignoranti, i presuntuosi e i deliranti, come giusto che sia. Che che se ne dica, sarà sempre questa la manifesta superiorità del mondo libero, la loro rabbiosa umiliazione, la carta vincente, il motivo per cui tutti i nostalgici del comunismo, del nazismo e del fascismo, le femministe arrabbiate e gli ecotalebani, tutti quelli che inneggiano al regime russo, cinese, venezuelano, siriano, iraniano, poi si guardano bene dall'andare a viverci in questi paesi, mentre tutto il mondo vuole venire a vivere negli Usa e in Europa, con buona pace anche di quelli che vorrebbero dividere gli Usa dall'Europa. 


martedì 7 marzo 2023

Nessuno va a vivere in Russia

Io mi chiedo sempre una cosa. In Italia c'è un sacco di gente che tifa per Putin, per la Cina di Xi jinping, per l'Iran degli ayatollah, per il Venezuela di Maduro, però quasi nessuno di loro va a vivere in Russia, in Cina, in Iran, in Venezuela, a dire il vero non ci vanno manco in vacanza, e a ben vedere anche gli oligarchi russi, iraniani, cinesi, islamici, mandano i figli a studiare nelle università americane, comprano casa a Londra, a Milano, a Parigi, vanno in vacanza in Toscana e in Sardegna, ma che sarà mai? Non sarà che sono dei dittatori sfigati che si nutrono di rancore perchè si sentono e sono inferiori nel confronto con l'occidente democratico, ma si rivalgono sui propri popoli opprimendoli, depredandoli e affamandoli, aizzandoli a loro volta contro l'occidente liberale per non assumersi le proprie responsabilità, come Assad in Siria?

venerdì 24 febbraio 2023

Bentornata destra antisovietica

Finalmente la Meloni. Si distingue dagli alleati del centrodestra così come dai neofascisti. Finalmente una autentica destra storica, non se ne poteva più infatti di una destra di fascisti, fasciocomunisti e pseudoliberali rincoglioniti che si bevono la propaganda comunista di Putin. Questa è la destra liberale, democratica, patriota, occidentale che auspico? Vedremo, ma la strada sembra tracciata.

Potrebbe essere una chiarificazione importante che ci toglie dalla confusione, da una parte la sinistra la smette di far finta di essere liberale ed equidistante dicendo apertamente e coerentemente che sta col dittatore comunista Putin (in questo senso si legga l'ambigua e melliflua intervista di Prodi al corriere), e dall'altra la destra si libera delle scorie degli anni venti del novecento e torna ad essere la parte di sempre dei liberali. Vedremo.

La Meloni, sulla strada tracciata da Draghi, ci sta liberando concretamente dalla dipendenza energetica dalla Russia a cui la sinistra d'alemiano-grillina ci aveva condannato, l'importante ora è non attardarsi in una linea Mattei, capendo bene i reali interessi dell'Italia e degli italiani.

Qualcuno si dispera per il ritorno della guerra fredda, ma forse ci si dimentica che la guerra fredda era un ordine, sancito a Yalta, mentre la globalizzazione degli ultimi anni è stata il caos. Questo ovviamente significa due cose: Non bisogna detronizzare Putin senza una chiara alternativa, ma bisogna sconfiggerlo e delimitarlo, dando tutta la sovranità libera agli ucraini.

Sento tante questioni di lana caprina, è ovvio che la verità non sta mai tutta da una parte e il torto dall'altra, ma c'è sempre un aggredito e un aggressore e da che storia è storia l'aggressore dice sempre di essere stato provocato o anche che gli aggrediti hanno commesso crimini, cosa in alcune circostanze vera, ma che non cambia il senso della storia. Ma chi come me è stato un veterocomunista nostalgico dell'Urss, ma poi ha toccato con mano cos'è il totalitarismo, proprio per questo non può fare l'equidistante di chi tiene un piede nell'antiamericanismo, uno nella socialdemocrazia e uno nel liberalismo occidentale in maniera strumentale.




venerdì 10 febbraio 2023

Per un giudice non è reato definire una sconfitta alle elezioni peggio di un crimine nazista

Lo chef Vissani ha paragonato Renzi a Hitler perchè Renzi ha perso le elezioni nel 2018, cosa per cui secondo lui ha fatto più danni di Hitler. Per lo chef Vissani il Pd che perde le elezioni sono un danno peggiore di milioni di morti. Renzi lo ha quelerato ma un giudice noto per le sue posizioni vicino ai No Vax ha assolto lo chef definendo ciò critica politica. In realtà l'insulto e la diffamazione non è a Renzi, ma ai milioni di morti e a tutte le persone che hanno sofferto per il nazismo, questo è sfuggito al giudice, ma non alle persone sane di mente. Un motivo in più per non credere nella giustizia italiana, ma anche nei media perchè quando Renzi ribalterà la causa in appello non lo riporteranno.



giovedì 9 febbraio 2023

Vengo anch'io, no tu no

Sembra che al Festival di Sanremo possano parlare tutti tranne uno. Può parlare Fedez, che pochi anni fa faceva rap in cui insultava i gay e oggi fa rap in cui accusa di nazismo il governo, può parlare la pallavolista che definisce l'Italia un paese razzista dopo aver trovato fortuna e gloria in Italia, ma per fortuna può parlare anche la dissidente iraniana e meno male, sono lontani grazie al cielo i tempi in cui la sinistra definiva agenti della Cia i ribelli antiislamici iraniani. Ma c'è ne è uno che non può parlare: è Zelenski, il premier ucraino democraticamente eletto infatti dà fastidio a Salvini come alla sinistra, curiosamente uniti nell'antiamericanismo, ai complottisti come ai pacifisti a senso unico. Come nella canzone di Jannacci, "si potrebbe andare allo zoo comunale a vedere le bestie feroci per vedere l'effetto che fa, vengo anch'io no tu no". Però l'amico di Putin, Albano, ha cantato a Sanremo, che qualche anno fa ospitò anche Gorbaciov. Dalla Russia con amore, come ai tempi del Covid e del governo Conte.

La vecchia Europa

Quello che non permette a Renzi e Calenda di superare la "soglia" dell' 8%, a mio modo di vedere, è il loro contrapporre l'europeismo contro il sovranismo. Non si capisce, infatti, perchè se si vuole fare gli stati uniti d'Europa, bisogna abolire gli stati nazionali. Negli Stati Uniti d'America gli stati singoli permangono e hanno la massima autonomia. Altrimenti potrebbe sembrare ai più l'Unione Sovietica compenetrata con il vecchio imperialismo tedesco e francese. Una sorta di patto Molotov-Ribbentropp unito alla Francia di Petain.

Renzi e Calenda dovrebbero chiarire se stanno con l'atlantismo o con l'europeismo alla Schroder, sovvenzionato da Gazprom. Non è questione di lana caprina o di poco conto.


giovedì 2 febbraio 2023

Scopri dov'è l'errore

Cinque agenti afroamericani uccidono un afroamericano disabile che li minacciava con un coltello. I media e la sinistra europei accusano gli Usa di razzismo. Scopri dov'è l'errore.

mercoledì 1 febbraio 2023

Perchè Donzelli ha ragione da vendere

Quattro parlamentari del PD sono andati a trovare in carcere il terrorista anarchico Cospito. La cosa è stata giustificata come una normale funzione di un parlamentare per salvaguardare le condizioni di un carcerato. Allora, se un esponente del partito radicale avesse fatto questa visita, credo che nessuno avrebbe avuto nulla da dire. Questo perchè i radicali si sono sempre occupati di TUTTI i detenuti come loro missione. Ma un partito come il PD/Pds, che negli anni ha cavalcato il giustizialismo della stagione di Mani Pulite, ha candidato Di Pietro in un collegio blindato come il Mugello, è oggi alleato di un partito manettaro come i cinque stelle, perchè oggi spende ben quattro parlamentari per andare a trovare un terrorista come Cospito? Perchè allora non sono andati a trovare Dell'Utri o tutti i poveracci in carcere in attesa di giudizio e fino a prova contraria innocenti, a differenza di terroristi e mafiosi?

La risposta, come sempre, si trova nella storia, cioè nella doppiezza comunista togliattiana-berlingueriana, di chi ha sempre tenuto un piede nella democrazia liberale e uno nell'eversione, coniugando opacità burocratico-legalitaria, populismo giustizialista e avanguardismo elitario anticapitalista.

Per questo, il deputato Donzelli ha ragione da vendere e quello che ha detto non richiede scuse come sostengono i baroni tronfi rossi, ma approfondimento.