Un gioielliere viene condannato all'età di 72 anni a 14 anni di carcere per aver inseguito e sparato a tre rapinatori che erano entrati mascherati nel suo negozio, incatenando la figlia e minacciando e aggredendo la moglie con coltelli e pistole. Quello che mi ha stupito e risalta in questa vicenda è la totale mancanza di empatia umana nei confronti di questo gioielliere ed essere umano da parte della sinistra, sia a livello politico, che culturale, che giudiziario, ma sopratutto umano. Non ho sentito nessun esponente di questa parte nemmeno provare a mettersi nei panni di questa persona e del suo dramma. Nessun esponente di sinistra ha provato a sentire, empatizzare, provare quello che ha provato quest'uomo. Tutta l'empatia e l'immedesimazione è andata verso i banditi e ladri.
L'altro giorno a Bologna i cittadini hanno chiamato la Polizia perchè un uomo da ore dava in escandescenze, terrorizzando il quartiere, l'uomo all'arrivo dei poliziotti li ha aggrediti mordendone letteralmente uno, dopo essere stato immobilizzato ha perso la vita, per cause ancora da ricostruire, probabilmente un arresto cardiaco. Anche in questo caso non si è sentita una parola di empatia e inclusione umana da parte della sinistra verso i poliziotti, il loro lavoro di strada che li porta a dovere confrontarsi con casi come questi tutti i giorni, africani e nordafricani che danno in escandescenza, aggrediscono i passanti, terrorizzano la comunità, a volte la falciano con la loro auto come successo poco tempo fa non molto lontano da Bologna. La donna che è morta in questo episodio appena raccontato, non ha ricevuto nessuna empatia, nessuna inclusione, nessuna solidarietà da parte della sinistra.
Nessun commento:
Posta un commento