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domenica 22 maggio 2022

La ruota che gira del centrodestra

Mai il centrodestra è stato così diviso, ma più che una divisione sembra una ruota che gira, vediamo perchè: la componente liberale, rappresentata da Forza Italia, ha paradossalmente parole ambigue sull'autocrate Putin e l'invasione dell'Ucraina attraverso il suo leader Berlusconi, mentre al contrario la destra-destra della Meloni, storicamente tendenzialmente antiamericana, si schiera invece decisamente con l'Ucraina e quindi con la Nato. In mezzo la Lega che dovrebbe rappresentare una forza territoriale, antiideologica dei ceti produttivi. Pensate, ha invece posizioni anch'essa antioccidentali che vanno proprio contro gli interessi economici dei ceti produttivi, chiaramente legati all'import-export con i nostri maggiori partners commerciali, che non sono certo la Russia, con cui c'è un interscambio minimo, ma gli Usa; quindi tramite il suo leader Salvini sembra il partito comunista degli anni '50.

Inoltre, come ha giustamente fatto notare Crosetto, la Lega dovrebbe essere il partito della difesa dei confini, come può giustificare un'invasione territoriale di centomila carroarmati che attacca la sovranità nazionale ucraina? La risposta sembra essere banale, il dittatore imperialista Putin ha dei crediti verso il liberale Berlusconi e il sovranista Salvini(?)

E' chiaro che Berlusconi e Salvini sono figure ormai compromesse non in grado di portare avanti le loro legittime idee liberaldemocratiche e sovraniste, ma anche la Meloni non esce del tutto dalle ambiguità col passato fascista e non basta strabuzzare gli occhi di fronte alle richieste di chiarezza. 

Come sempre allora la sinistra posttogliattiana, postberlingueriana e postdemocristiana va all'incasso, di fronte ad un centrodestra non credibile cerca di attrarre la maggioranza senza rappresentanza dei moderati liberaldemocratici laici dalla propria parte, ecco che cattolici di estrema sinistra e comunisti lanciano la scialuppa di salvataggio, ma anche da parte loro la credibilità atlantista e liberale è pari a zero, la storia parla da sola, ma anche gli ultimi anni, tra sostegno agli scafisti, pseudopacifismi assortiti, strizzate d'occhio alla Cina.

Ma veniamo all'ultimo paradosso, con tutti i suoi errori Renzi appare la figura più credibile sul piano geopolitico e politico per la domanda di un partito liberale e atlantista di massa, seppur con qualche riserva, eppure risulta totalmente screditato agli occhi degli italiani anche moderati, contaminati forse anche loro dal falso moralismo purista, dal fanatismo politico associato ad un falso disinteresse, impiccato al "stai sereno", ma anche al conformismo ribellista di quei italiani che dicono di non credere ai media ma poi sono imbottiti della propaganda mediatica.

Tutte le critiche a Renzi sono legittime, ma i fatti sono chiari, il Jobs act ha creato lavoro, il reddito di cittadinanza ha distrutto lo sviluppo in Italia. Se ci siamo liberati di Salvini e Conte e abbiamo Draghi al governo lo dobbiamo a Renzi, non al leone da tastiera Calenda.

sabato 14 maggio 2022

Il tovarish Salvini

Vi racconto una storia strana, tu ti becchi del fascista se tra Carola Rackete e Salvini preferisci Salvini, se proprio non c'è alternativa. Ma poi Salvini sull'invasione dell'Ucraina da parte del dittatore nazisovietico Putin ha la stessa posizione dell'Anpi, di Landini, dei grillini, dei professorini comunisti, dei pacifinti. Ma questo va bene, perchè loro non sono fascisti, sono compagni, sì però compagni rossobruni, compagni di Salvini, compagni di Dugin, compagni del Togliatti che scriveva la lettera "ai fratelli in camicia nera", (chi se la ricorda?) del Bordiga che diceva che peggio del fascismo c'era l'antifascismo. Conoscere la storia per capire l'ipocrisia e la doppiezza comunista e dei pacifisti è importante, parallela a quella di una destra antioccidentale e costola della sinistra e delle sue diaspore.

domenica 1 maggio 2022

Se vuoi la pace devi resistere e combattere

C'è tutta una massa di rimbecilliti, imbottiti di sensi di colpa per aver portato il progresso nel resto del mondo, però ci teniamo ancora a dirci progressisti, solo che deve essere quello primitivista dei nativi, come bambini aristocratici ecologisti di 12 anni vogliamo salvare il mondo dall'industrializzazione, se poi però la Cina inquina, ci dà di carbone, copia la tecnologìa occidentale per creare la sua autarchia, colonizza l'Africa e il resto dell'Oriente allora va bene, nonostante i metodi usurai che non mi pare l'occidente usò, colonizzano l'Africa ma sono benefattori perchè costruiscono quattro strade. 

La doppia morale masochista di chi gode ad essere odiato, ma se la Russia ci invade andiamo al 25 aprile a fare gli inermi pacifisti e a dire agli ucraini che devono arrendersi, ma i partigiani non si arresero e combatterono con le armi date dagli americani e dagli inglesi, questa è la realtà storica oggettiva che ruga i rosssobruni e i pacifisti. Putin è il nuovo Stalin, inutile negarlo, veniamo dal patto Merkel-Putin dopo il patto Stalin-Hitler (Molotov-Ribentropp), l'equidistanza ipocrita è di chi non ha il coraggio di dire apertamente che sta con Putin. No alla guerra? Siamo già in guerra, e non l'abbiamo dichiarata noi, cari pacifinti, cogliomunisti dell'Anpi, fascisti, euroterzaposizionisti e fasciosovietici. 

martedì 26 aprile 2022

Sulla buona fede e la malafede

In passato c'era chi sosteneva la Russia e poi chi la Cina, perchè c'era una leggenda utopistica che questi paesi erano la patria dei lavoratori, il territorio del progresso, i campioni puri dell'antifascismo, e via dicendo, ma la storia in seguito ci ha dimostrato che non era così, purtroppo. Sfruttamento dei lavoratori, stagnazione economica, disuguaglianze sociali e alleanze con fascisti e nazisti connotavano invece l'Unione Sovietica. Ma chi sostiene la Russia e la Cina oggi? da una parte c'è un'autocrazia ultranazionalista, mafiosa e neozarista difesa dai pacifinti di casa nostra, che replicano in maniera caricaturale nei confronti dell'Ucraina il pacifismo di Stalin del patto Molotov-Ribbentropp che invitava Francia e Inghilterra ad arrendersi alle a suo dire giustificate richieste di Hitler (si legga Angelo Tasca in tal senso), dall'altra in Cina l'alleanza tra il capitalismo antioperaio e la burocrazia comunista difesa da pseudoprogressisti e altra truppaglia comunista, e non si può dire con le informazioni e i dati che abbiamo oggi rispetto a 15-20 anni fa di non saperlo cosa sono questi due paesi.

Poi c'è l'Anpi l'associazione dei finti partigiani, perchè quasi tutti i partigiani sono morti e questi sono impostori, residuati della guerra fredda che usano l'antifascismo in chiave strumentale, per andare contro gli Stati Uniti e l'Inghilterra, cioè i due principali paesi che hanno combattuto il nazismo. Dove finisce la buona fede e dove inizia la malafede? Io penso che ci sia tanta malafede tra chi tesse le fila, tanta confusione tra chi ancora gli va dietro, incapaci di distinguere il periodo antifascista dei comunisti antifascisti della seconda guerra mondiale rispetto alla precedente equidistanza filonazista dei comunisti del periodo bordighiano e del patto con Hitler, ma anche della susseguente guerra fredda antiamericanista. 

L'Anpi come la Cgil fanno il paio ad ogni 25 aprile con i brigatisti che insultano la brigata ebraica che sfila legittimamente in piazza, con le bandiere israeliane, americane, inglesi e della Nato, come giusto che fanno.


lunedì 28 marzo 2022

Il gioco delle parti

Peggio della sinistra antiamericana c'è solo la destra antiamericana, scimmiottano i comunisti in nome di un terzaposizionismo che non esiste, in quanto l'Europa non esiste, ma esistono solo la Francia e la Germania che odiano l'America, e la destra italiana che si spaccia antifrancese e antitedesca ma alla fine ne replica le posizioni riflettendo le posizioni di un colonello del Kgb che si finge antieuropeo ma alla fine collude con Germania e Francia. L'Ucraina finisce nel mezzo, il popolo italiano la sostiene aprendo le sue case ai profughi, ma i fasciocomunisti già lavorano a spezzare l'alleanza perchè il gas va bene se lo compriamo dai russi, ma è uno scandalo se lo compriamo dagli americani e guai a trivellare il mediterraneo o fare gasdotti con Israele.

domenica 27 marzo 2022

Pacifisti, i migliori amici della guerra

Io sono cresciuto nel mito della resistenza antifascista, sentire l'Anpi dire che gli ucraini devono arrendersi ai russi senza resistere mi fa sentire strano. Sentire il papa condannare l'aiuto militare agli ucraini e l'aumento di spese militari dell'occidente, senza dire una parola sul guerrafondaio Putin e l'esercito più grande del mondo cinese mi fa specie. Ma in fondo questa è la realtà: i comunisti infatti non furono sempre antifascisti, perchè quando nacque il fascismo i comunisti erano impegnati a combattere i socialdemocratici definendoli socialfascisti, una equiparazione che poi alla fine faceva il gioco del fascismo in una convergenza antiliberale. In seguito ci fu il patto Molotov-Ribentropp, spacciato a posteriori per una manovra tattica, ma in realtà vera e propria alleanza antianglosassone tra comunisti, fascisti e nazisti. Il vaticano fu alleato dell'occidente in chiave anticomunista, ma una volta caduta l'Unione Sovietica si è rivolto contro l'occidente. Togliatti cercò l'alleanza del Vaticano in nome di un principio dichiarato nei suoi discorsi, la dittatura. 

Poi i sapientoni ci dicono che le guerre vengono fatte esclusivamente per motivi economici, certo cari amici, per difendere le nostre case riscaldate, le nostre connessioni internet, dobbiamo fare anche le guerre, sono gli interessi di voi che scendete in piazza con le vostre bandierine della pace e mettete sullo stesso piano aggrediti e aggressori. Facciamo le guerre anche per voi e per i Vostri interessi, ipocriti.

venerdì 25 marzo 2022

Solo il popolo può sconfiggere la burocrazia

Una ragazza vittima di nonnismo nell'esercito italiano decide di combattere per la libertà dell'Ucraina, quindi della libertà di tutti noi europei e occidentali. Un generale della Folgore la minaccia di conseguenze penali al suo ritorno come se fosse una mercenaria, questa è la realtà dell'apparato statale-militare-mediatico-accademico-culturale-politico dell'Italia, ma solo dal popolo e per il popolo può arrivare la risposta, quel popolo italiano che sta inondando di aiuti materiali ed economici il popolo ucraino.

Biden in continuità con Trump

In Italia si parla dello scontro tra democratici e repubblicani in Usa come se fosse una replica dello scontro tra sinistra e destra in Italia. La verità è che la grandezza dell'America sta nel fatto che Biden sta completando con altri modi la politica estera di Trump. L'ex presidente, infatti, chiedeva un maggiore impegno nella difesa e nella Nato da parte dell'Europa, ed ecco che Biden raccoglie i suoi frutti, con grande incazzatura del papa antioccidentale e del grillino filocinese Conte. L'Europa si riallinea dopo i giochini della Merkel e di Conte proRussia e proCina. Poliziotto buono e poliziotto cattivo, Biden e Trump, l'Europa invece, o meglio Francia e Germania, è un bambino viziato che gode della libertà e della democrazia e del benessere grazie all'America, ma a cui piace flirtare coi regimi orientali. Trump ha umiliato i tardocolonialisti francotedeschi, Biden gli dà il contentino facendogli credere di essere importanti. Quello che lascia sconcertati è il comportamento di una certa destra italiana, d'altronde da sempre costola della sinistra comunista, malata di antiamericanismo almeno dal 1973 tanto quanto la sinistra postcomunista, che dicono di essere contro l'arroganza francotedesca, ma di fatto ne replicano i deliri di onnipotenza. Il cuore dell'Europa oggi è in Ucraina, in Polonia, nei paesi baltici. Cosa farà la sinistra italiana? Le vecchie cinghie di trasmissione del Pci come l'Anpi, la Cgil e i vari centri studi sono più lealisti del Re russo, il pacifismo è l'arma laterale dell'imperialismo cinorusso, come è stato un fiancheggiatore del terrorismo interno e islamico, Il Pd appare come un campo di battaglia, che identità avrà nei prossimi anni? Anche Renzi e Calenda devono chiarire molto meglio le loro posizioni geopolitiche, come Forza Italia e la lega e fratelli d'Italia. L'Italia deve decidere se continuare a tenere i piedi in due scarpe o essere un alleato affidabile dell'atlantismo. I nostri interessi economici, democratici e liberali ci legano agli Usa, ma un certo apparato politico, culturale, accademico, mediatico e professionale ed anche statale spinge per avventurismi antioccidentali, una parte del popolo si fa irretire e indottrinare, un'altra mantiene salda la barra.

lunedì 28 febbraio 2022

La pattumeria del 900

Fasciocomunisti, rossobruni euroasiatici duginiani, cattocomunisti, terzomondisti filoislamici e filopalestinesi, grullopidioti, paranoici novax, fintipacifisti pseudoequidistanti, d'alemiani proHamas, destroidi proRussia, falsi liberali, sinistroidi gretini, l'Italia è infestata da una minoranza trasversale rumorosa e invadente, unita dall'odio per gli ebrei e l'America e dall'ammirazione per le dittature convinti che le democrazie siano finite, ma l'avventata mossa dello zar alcolizzato gli può dare una ripassata per i prossimi venti anni. La democrazia liberale, quella vera e non quella parasocialista-comunista della costituzione togliattiana, vince sempre, alla faccia dei profeti di sventura, degli opportunisti, dei falsi amici dell'occidente e dei cavalli di troia.

Gli ucraini rimangono e resistono

Tre milioni di mamme con bambini piccoli su una popolazione di 44 milioni lascia il paese, decine di migliaia arrivano in Italia accolti come figli dal grande cuore italiano, ma tutto il resto rimane a combattere contro la protervia russa, scoperti alle spalle dalla vigliaccheria dei burocrati europei, ma coperti dalle armi inglesi e americane e in parte italiane, questa è una resistenza di popolo di cui non possiamo neanche capire, possiamo solo inchinarci, siamo di fronte alla vera Europa, con capitale a Leopoli e Kiev. La Kiev dell'anno mille è roba del passato che non può essere strumentalizzata dai politici, che dimenticano la carestia genocida del grano imposta da Stalin e la lotta per la indipendenza dalla Russia. L'Ucraina di oggi è un'altra cosa, è Europa, più della Prussia attuale russificata e cinesizzata e gretinizzata, dominata per anni da una agente della Stasi come Merkel, o dell'Italia dei Conte, dei Prodi, dei D'alema e dei Salvini come sempre coi piedi in due scarpe. Draghi riporti l'Italia e l'Europa nell'alleanza atlantica e difenda l'Ucraina. 

domenica 27 febbraio 2022

Ucraina resiste, Europa codarda o si sveglia?

Non si può dire solo stop war, ma serve schierarsi col popolo ucraino che combatte, condannando l'invasione russa. Noi siamo degli europei codardi, l'America e l'Inghilterra quantomeno schierano gli uomini in consistente numero ai confini, mentre la Germania faceva i gasdotti con la Russia, l'ex leader socialdemocratico Schroder è un dipendente di Gazprom, l'Italia ha frenato sulle sanzioni. Gli ucraini sono eroi, baluardo dell'Europa vera, che non viene fatta entrare in Europa dai burocrati che volevano far entrare la Turchia in Ue. Noi siamo solo dei bambocci con un esercito virtuale di nerds di sfigati e falliti che dietro una tastiera tifa per la Russia o di ipocriti pacifisti. Ma qualcosa si muove anche in Europa, l'uscita di scena della migliore amica di Putin e della Cina in Europa, la ex DDR Merkel, ha portato al blocco del gasdotto Russia-Germania grazie al nuovo premier tedesco, mentre in Italia Draghi denuncia l'imprudenza dei governi precedenti (per dabbenaggine o voluta) di legarsi mani e piedi al gas russo e finalmente rifornisce di armi gli ucraini dopo i primi tentennamenti.

Ma come dice qualcuno ora forse questa situazione ci può chiarire che Greta e tutto il mondo retorico della sostenibilità-inclusività-transizione eco è un nemico dell'occidente, e finalmente si torna a parlare di carbone, trivellazioni nel mediterraneo, centrali nucleari, per uscire dall'assurda e come detto imprudente dipendenza dal gas russo. Il prossimo step sarà riportare la produzione materiale e tecnologica dalla Cina all'Europa.

Attenzione anche a quei pacifisti che dichiarano solidarietà al popolo ucraino ma non vogliono rifornirgli di armi per difendersi. Non dimentichiamo che il pacifismo contemporaneo fu una invenzione di Stalin ai tempi del patto Molotov-Ribbentropp per sostenere l'invasione di Hitler dell'Inghilterra.

Il comunismo è morto, ma l'egemonia culturale comunista è più viva e vegeta che mai, ci dicono che bisogna rispettare l'autodeterminazione del popolo del Donbass, ammesso e non concesso che il Donbass sia russo o i filorussi non abbiano cacciato tutti gli ucraini in questi anni, che giustificazione avrebbe invadere tutta l'Ucraina e non "liberare" solo il Donbass?

"Denazificare" l'Ucraina dice Putin, ma il presidente ucraino è ebreo, i russi bombardano il memoriale della Shoah, l'estrema destra in Ucraina conta il 2%, mentre i fascisti e i nazisti di casa nostra fanno tutti il tifo per Putin. Siamo in pieno patto Molotov-Ribbentropp rosobruno, coi fascisti proPutin, i comunisti giustificazionisti, poi c'è l'area cuscinetto dei finti pacifisti, dall'altra parte un centrodestra confusionario che non ha mai avuto bussola.