Pagine

martedì 19 gennaio 2021

La sinistra autistica

Greta Thunbergh rappresenta perfettamente quello che è la sinistra oggi. Una adolescente autistica, manipolata e sfruttata da adulti che hanno goduto dei vantaggi dello sviluppo industriale e del boom economico e oggi lo vogliono negare ai propri figli per ecorinverdire la propria parte politica anacronistica e desueta, incapaci di accettare i valori occidentali: odiatori che parlano di bontà, classisti che parlano di eguaglianza, omologatori fatti con lo stampino che parlano di diversità, razzisti ideologici che accusano di razzismo biologico chiunque non la pensi come loro, fanatici con la verità in tasca che parlano di liberalismo e tolleranza.

lunedì 18 gennaio 2021

Le sinistre nella storia e quelle contro la storia

Il marxismo si basava su una filosofia della storia, presa di pari passo con la teoria storica del pensiero liberale anglosassone della storia come sequenza di lotte di classe, interpretata in maniera hegeliana come dialettica, quindi come conflitto, ma anche sintesi e continuità storica. A tutto si aggiungeva il tentativo di leggere la realtà su un piano scientifico e seguendo le leggi della scienza, la quale nell'ottocento vide il suo massimo fulgore e lo si legava all'utopismo comunista, unito al concetto di dittatura, edulcorato come dittatura del proletariato in quanto maggioranza della società. Lenin passò dalla dittatura del proletariato marxista alla dittatura degli intellettuali borghesi di professione leninista, che rese elitaria la sinistra. Stalin reimmise un po' di pragmatismo e di sano populismo patriottico nel pensiero comunista, sulla scorta di Gramsci, ma la sinistra sessantottina ha cancellato sia lo storicismo, sia il determinismo economicista, sia la base sociale, sia il sano patriottismo, approdando alla sinistra attuale, che è un mix di tatticismo politico, identità di genere e generazionale, utopismo, terzomondismo ed elitarismo globalista, che si risolve nella dittatura tecnocratica (la tecnocrazia come alleanza tra elite intellettuali, multinazionali, burocrazia sovranazionale, statale e di partito, neocapitalismo digitale e il mondo della comunicazione).

La crescita del ceto medio nel corso del novecento ha spiazzato la sinistra tatticamente egemone e le sue convinzioni polarizzanti perdendo sempre più il contatto con la realtà economica e sociale, ma anche nazionale e locale. Il suo rapporto contraddittorio con la globalizzazione rimane insoluto, palleggiandosi tra un pensiero noglobal fraintenditorio, che inverte i ruoli tra i nuovi imperialisti cinesi e i nuovi colonizzati occidentali, e un blairismo-clintonismo che ha una visione acritica ed esaltata della globalizzazione, rifugiandosi poi nei sogni terzaposizionisti dell'imperialismo decaduto europeo.

Il movimento della cancel culture, del politically correct e del Black lives matter è l'ultimo approdo della sinistra (ogni epoca ha la sua sinistra e la sua destra), inteso come identità antistorica, antieconomica, ma anche priva di dialettica, una sinistra sempre più antimarxista, ma anche antiliberale, ultraideologica invece ed ecototalitaria, che del marxismo mantiene solo il suo legame con l'utopismo comunista e con l'elitarismo postmarxista leninista, il terzomondismo postmarxista (che nasconde in realtà il proprio razzismo paternalista) e l'odio per gli autentici liberaldemocratici, dipinti ed etichettati come fascisti e razzisti.

martedì 12 gennaio 2021

Cambiamenti e ritorni

Più passava il tempo, più quell'aurea di complessità e intellettualità che la sinistra si dava svaporava, tutto si riduceva, noi siamo i buoni loro i cattivi, noi siamo il progresso loro la reazione, noi il proletariato e loro i borghesi sfruttatori, e poi noi siamo il sud, siamo l'est, loro il nord e l'ovest, senza ceti e passaggi intermedi. Un vero manicheismo senza tempo e dialettica, moralistico e a tratti irrazionale, che trova nell'ecologismo integralista l'ultima ancora di salvezza.

Non c'è bisogno di essere antichi romani per capire che il nemico sconfitto non si umilia, basterebbe il buon senso, la richiesta di impeachment verso Trump dimostra solo il tribalismo idiota di un mondo pomposo e surreale che farà risorgere il movimento trumpista. 

L'est è il futuro che è già passato, l'ovest è il tramonto che è già futuro.

Un tempo i conservatori erano Dio, patria e famiglia, oggi sono libertà, patria e famiglia, per questo le religioni islamiche e cattoliche si stanno spostando a sinistra, dove permane la triade globalismo, eguaglianza, classismo, dove per classismo non è più la classe lavoratrice ma la casta dei dipendenti pubblici contro il mondo del privato. L'ebraismo invece, che attraverso il sionismo si è laicizzato e deglobalizzato uscendo dalla sbornia filocomunista, rilanciando il valore della libertà, della democrazia e riscoprendo quello della propria terra e delle proprie radici, si sposta verso la nuova destra.

sabato 9 gennaio 2021

Onore al leone Trump, grande Presidente

Il grande e maestoso carnevale di popolo è finito, l'assalto al palazzo d'inverno, simbolico e fondamentalmente disarmato, è stato un "ci siamo anche noi" da parte di un popolo umiliato, deriso e inascoltato da decenni da un media mainstream autistico, lo "state calmi" togliattiano di Trump li ha mandati a casa, non prima di qualche azione dimostrativa e purtroppo con 4 patrioti morti. La risacca segue al movimento carsico, pronta a sommergere di nuovo le mummie incartapecorite e i parrucconi, la calma dopo la tellurgìa, che torna sottoterra, ridando la visibilità ad opportunisti e conformisti, aspettando un successivo momento per colpire ancora. Ora a Biden il compito di riconciliare il più grande paese del mondo, magari cominciando a non chiamare teppisti come un Krenz o un Deng Xiaoping qualsiasi i patrioti rivoltosi e un po' esuberanti, dopo non aver detto una parola sui saccheggi e le violenze terroristiche del black lives matter, anzi averle carezzate. 

Quando il linguaggio, la sessualità, la sfera privata in generale e la storia vengono strumentalizzate dall'ideologia vuol dire che siamo di fronte ad un nuovo totalitarismo. Sotto il nazismo gli atleti venivano messi in fila a fare il saluto romano, oggi vengono messi in fila ad inginocchiarsi ed a fare il pugno chiuso, i nazisti bruciavano i libri, i nuovi nazisti abbattono le statue dei padri fondatori della democrazia liberale e della civiltà superiore occidentale e vogliono cancellare la storia invece di studiarla. Ribellarsi a tutto questo è giusto.

I meriti e i risultati di Trump rimarranno invece nella storia e non verranno offuscati da questa giornata più mediatica che storica. Il presidente leone ha risollevato l'economia americana, abolito la disoccupazione prima che arrivasse il virus cinese, abbassato i costi delle medicine di base, messo un argine all'imperialismo cinese senza impelagarsi in interventi militari, sapendo trovare un equilibrio tra le spinte isolazioniste e l'interventismo democratico o neocon, ha fatto un lavoro magnifico in medio oriente che rimarrà scolpito ai posteri, con l'accordo tra diversi paesi sunniti e Israele, ha cercato di portare dalla parte dell'occidente Putin come Churchill fece con Stalin, capendo che il nemico principale sono la Cina e i suoi impenitenti alleati tedeschi. Dal punto di vista italiano è intervenuto prima che le scimmie grilline svendessero il porto di Trieste alla Cina aprendo le porte all'invasione.

Da 30 anni la sinistra usa il metodo in 3D nei confronti degli avversari politici: Delegittimazione, Dileggio e Demonizzazione. Trump, come dice il detto popolare, gli ha reso pan per focaccia usando lo stesso metodo, cavalcando i social del cinesino Zuckerberg che ora lo ha censurato dimostrando il suo vero volto di meschino mandarino. Forse il suo passaggio storico è finito, forse ora il partito repubblicano ha bisogno di una figura più moderata, ma lui rimarrà nella storia per aver ridato voce ai popoli occidentali umiliati dalle elites asservite al sol levante, mentre le Ocasio-Cortez finiranno nella spazzatura.

mercoledì 6 gennaio 2021

I popoli occidentali si rimettono in movimento

Quando la classe lavoratrice non viene ascoltata, si ribella. Quando i media sono omologati, il popolo si ribella. Quando le elite sono globaliste e asservite ad imperi stranieri, i patrioti si ribellano. La storia è fatta di movimenti sommersi seguite da scosse elettriche e tellurgiche, quando i ceti intellettuali perdono il contatto con la realtà e non sanno leggerla, vengono travolti anche loro. I popoli e i ceti medi fanno la storia, il potere mummificato ha sempre i giorni contati. Quando i politici chiamano "teppisti" i ribelli come facevano i capi dei regimi comunisti, vuol dire che sono finiti.

Proud

Sono un uomo bianco occidentale e mi rifiuto di chiedere scusa per aver creato il mondo libero e moderno.

martedì 5 gennaio 2021

Il nichilpensiero cerca di cavalcare la tigre virus

A gennaio 2020 la sinistra ci diceva che dovevamo abbracciare un cinese e il virus era poco più di un'influenza e chi se ne frega se muoiono vecchi, deboli e malati, poi la giravolta: non dovete abbracciare i parenti e tutti chiusi in casa a contagiarvi coi parenti. La costante è l'odio per la libertà, la famiglia e la nazione, a cui si è aggiunto l'odio per il popolo e i ceti medi, quindi per la democrazia, chiudendo negozianti, commercianti, piccole e medie imprese, partite Iva, ma anche attività considerate di "lusso" dalla demagogìa giallorossa come ristoranti, discoteche, palestre e negozi di abbigliamento, ma non le frontiere, unico modo con cui paesi come Taiwan sono risultati free virus.. Dove finisce la scienza e dove comincia l'ideologia e le alleanze geopolitiche di un governo che sta svendendo il paese alla Cina e al Vaticano? Chi si avvantaggia sono i giganti della vendita online, mentre la retorica sul "Virus democratico e globale e che bello che se lo prendono anche gli occidentali", il nulla(nichil)-pensiero della uguaglianza-decrescita-sostenibilità-inclusività-condivisione cerca di cavalcare il Virus non capendo autisticamente che invece tutto ciò rilancia la voglia di diversità, meritocrazia, efficienza, sviluppo, libertà, patria, famiglia, lavoro, individualità, democrazia liberale.

venerdì 18 dicembre 2020

Sulla gobalizzazione nessuno ci aveva capito nulla tranne Fidel Castro

C'è stato un movimento noglobal negli anni '90. Avevano ragione ad essere contro la globalizzazione ma in realtà non avevano capito cos'era la globalizzazione. Pensavano fosse il trasferimento del liberalismo e del liberismo in Cina e invece come spiegò Fidel Castro nel suo discorso del 29 settembre 1999 era l'esatto contrario, era l'invasione della Cina comunista nei confronti dell'occidente e la sua occupazione delle organizzazioni mondialiste e sovranazionali come l'Onu, il Wto, l'Oms. nacque allora un movimento noglobal di destra, ma che in fondo stimava la Cina per i suoi metodi dittatoriali, per il suo imperialismo e il razzismo feroce dell'etnia Han verso Uiguri, tibetani e mongoli, oltrechè verso tutte le altre etnìe.

Quello che è mancato è un movimento noglobal di marca liberaldemocratica, forse nascerà nei prossimi anni.

Un documentario dimostra come il vegetarianesimo è una dieta involutiva

Un bellissimo documentario trasmesso da Rai Due dimostra come l'evoluzione dall'australopiteco all'homo sapiens è dovuto al consumo di carne, che porta il genere dalla scimmia all'uomo e ingrossa la massa cerebrale del 35%, rinforza le ossa e i denti. La dieta vegetariana è una dieta primitiva, adatta alle scimmie, che indebolisce e costringe a continue evacuazioni, la dieta carnivora invece è quella che distingue l'uomo moderno e ne rende l'essere più evoluto della terra, acuminando l'ingenio anche perchè procurarsi la carne richiede tecniche e costruzione di strumenti per la caccia.

Il secondo momento dell'evoluzione dalla scimmia vegetariana all'uomo carnivoro è quando l'uomo impara a cuocere la carne, probabilmente un milione di anni fa.

Anche cuocere la pasta partendo dall'acqua fredda facendo prosciugare l'acqua bollendola è un altro metodo che dimostra che mangiare cuocendo e il cuocinare nei suo vari metodi, non nutrendosi della frutta e della verdura cruda in natura distingue i selvaggi dall'uomo moderno. 

Quindi non solo il passaggio dal vegetarianesimo al carnivorismo, ma anche il cuocere e il cucinare i cibi segna il passaggio evolutivo e il progresso umano. il passaggio dall'uomo scimmia all'uomo erectus che ingrossa ancora di più il cervello.

Il cibo cotto rispetto al cibo crudo permette una maggiore energia fisica e il peso corporeo non cala, il cibo crudo viene digerito meno dallo stomaco rispetto al cibo cotto. Una patata cotta libera più energia al sangue ed è più digeribile, rispetto ad una patata cruda. La cottura dei cibi dà un enorme vantaggio energetico, sull'aspettativa di vita e sulla riproduzione, il cibo cotto diminuisce il volume dell'apparato digerente e aumenta il volume del cervello aumentandone l'energia e questo ci differenzia dagli animali.

Siamo programmati per mangiare i cibi più ricchi di grassi. Ma anche la verdura quindi può essere utile, ma se cotta, il soffritto d'aglio in camicia e non spelato.

Mentre il resto del mondo esce sempre più dalla povertà e mangia sempre più carne, il movimento vegano punta ad indebolire l'occidente per toglierne energia e facoltà mentali. Un vero e proprio cavallo di troia nato in California, che predica la decrescita economica in occidente e sostiene l'ipersviluppismo cinese.




martedì 8 dicembre 2020

La mobilitazione dei radical chic per Regeni e Zaki e la loro indifferenza per i 18 pescatori siciliani

Questo sito non lo legge quasi nessuno, però vorrei essere uno dei pochi che mette alla luce la vicenda dei 18 pescatori italiani finiti nelle grinfie del regime libico. Nessuno ne parla, a nessuno frega nulla, non sono figli di papà come Regeni e Zaki che solidarizzavano con la fratellanza mussulmana, un movimento antidemocratico e antisemita, ma bensì sono proletari, sono apolitici, sono cittadini italiani che probabilmente non sputerebbero mai sul proprio paese come i due studentelli universitari. Per questo mi piacerebbe che questo governo se ne prendesse cura, non pretendo il sindaco radical-chic di Milano e le sue fans radical-sciurette sharing cool, nemmeno il radical-autogestito-fighetto Dibba ne', i birromani Zingaretti e Bersani, tanto meno il pirata della strada Beppe Grillo, ma chiedo che anche Salvini e la Meloni alzino maggiormente la voce e ne facciano una questione centrale, alla faccia che sono ostaggio di un militare filo russo. Tanto chi mi caga.

Il Covid a seconda della convenienza

I responsabili del Pd a gennaio-febbraio prendevano la birra con Zingaretti, come Bersani se la scolava dopo l'incontro con il suo amato Beppe Grillo, andavano al ristorante cinese, abbracciavano il cinese in piazza, Sala urlava "Milano non si ferma" e intimava i suoi concittadini pezzenti di non assaltare i supermercati, e poi tutto è cambiato. Improvvisamente il Covid non era più una lezione al popolo troglodita e razzista che il mondo è globale e senza frontiere e bisogna accettare anche i virus come cantava quel santo di Jonh Lennon, ma ora un serio virus che colpiva sopratutto la popolazione più anziana, che a Zingaretti andava pure bene prima di accorgersi che in maggioranza erano suoi elettori.

Allora è scattato il modello cinese, tutti in casa, e fanculo l'economia e la libertà, prima la salute, ma niente per rinforzare la sanità, la sanità a domicilio, i medici di base, i trasporti pubblici, tutta colpa dei giovani che ballano in estate e in inverno vanno a scuola, per non parlare delle discoteche in Sardegna dei ricchi. 

Ma non vi fanno un po' schifo? A me sì.