La sinistra è riuscita a politicizzare il voto al referendum sulla riforma della giustizia e questa strategia ha pagato. Non ci vuole molto a capire che la maggior parte delle persone che ha votato per il No, lo ha fatto per colpire la Meloni e non nel merito del quesito, esattamente come nel precedente referendum proposto da Renzi. Il sud si è vendicato della Meloni per aver abolito il reddito di cittadinanza, Toscana ed Emilia hanno votato per motivi ideologici, basta che gli dici ci sono i fascisti e loro ti seguono, qualcuno chiamava gli emiliani teste quadre. Il benessere ce l'hanno, ma hanno bisogno dell'ideologia, come cantava Giovanni Lindo Ferretti, un quarto al benessere, un quarto al piacere, un quarto all'ideologia e l'ultimo quarto se li porta tutti via. Lombardia e Veneto invece votano nettamente per la riforma, per il sì, ma con la importantissima eccezione di Milano città (già la provincia è diverso), il centro urbano vota nettamente No, addirittura al 58%. Ma attenzione, con la significativa eccezione del centro storico milanese, che vota sì. Alla fine ha vinto chi ne ha fatto un referendum sulla Meloni, così che chi l'aveva votata è in parte rimasto a casa un po' perchè la Meloni non ha voluto da par sua farne un referendum su di sè e gli oppositori invece si sono tutti mobilitati. Personalmente mi spiace perchè la Premier, non la conosco di persona, ma la vedo come una persona generosa, onesta e una che crede ancora nella nazione Italia ed è questo il punto dolente, seppur nobile. La sinistra infatti vuole abolire l'Italia per entrare nel nuovo impero macroniano europeo o farsi assorbire nella nuova Eurabia, il sud odia l'Italia e ci sta solo se gli danno i soldi, se glieli tolgono vota contro l'Italia. Milano invece è ormai una città globalista di radical-chic, napoletani benestanti che vengono a spadroneggiare e islamici che vengono a comandare, invece il lombardo-veneto lo ha sostenuta, perche è questo è il grande paradosso. Il risorgimento italiano patriottico nasce in Lombardia e in Veneto contro l'impero austriaco per riunire la penisola, ma il resto d'Italia lo ha sempre osteggiato, allora i lombardi e i veneti se vedono una che crede ancora in questo progetto che loro hanno inventato un po' la appoggiano, ma, attenzione, allo stesso tempo non sono più fessi e capiscono che ormai è ora anche di fare i propri interessi. I lombardi dell'800 hanno fatto il risorgimento, ma i loro bisnipoti si sono ricreduti, quindi ora, che fare? Riprovarci ancora con la Meloni o tornare alla Lega delle origini che già aveva capito? Intanto con la loro grande generosità i lombardo-veneti hanno dato ancora un credito alla patriota Meloni, ma forse è l'ultima volta. Spiace per lei ma non per quella Italia di faziosi, rancorosi e fanatici.
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