Un uomo aggredisce una donna con un coltello minacciandola di morte, la deruba, tecnicamente agli occhi della donna è anche un potenziale stupratore, quale donna non lo penserebbe, lei si difende e lo uccide. Un caso emblematico di violenza maschile sulle donne, ma per una volta la donna si è ribellata, si è difesa e ha contrattaccato. Qualsiasi autentica femminista direbbe che l'uomo ha avuto quello che ha meritato o comunque che la donna si è difesa, senza intenzione di ucciderlo, come ha dichiarato la stessa vittima, che è la donna, in attesa dei riscontri degli inquirenti, anche perchè i video che dovrebbero mostrare l'accaduto sono in realtà opachi e non fanno chiarezza, a differenza dei titoli ad effetto dei media di sinistra. Ma attenzione, l'uomo è un nordafricano, un arabo, la donna è bianca, è un'imprenditrice, per di più balneare (ricordate, quelli "amici" del governo) e aveva un Suv come arma. Qui scatta il cortocircuito del finto femminismo ideologico di sinistra, infatti l'anticapitalismo, il terzomondismo anacronistico, la demagogia e l'odio per la destra prende il soppravvento sul femminismo, la donna allora diventa per i giornali psuedoprogressisti un mostro razzista e capitalista col Suv, una dei balneari per di più. Ma c'è un'altra cosa emblematica, l'uomo era un clandestino con una collezione di denunce per furto e scippo, ma girava libero per il nostro paese, come tanti africani e arabi che hanno collezionato decine di denunce per stupro, ma vengono rimessi in libertà dai giudici comunisti, mentre il governatore della Liguria Toti passa mesi in galera dopo aver ricevuto un finanziamento dall'Esselunga sbloccando la costruzione di un supermercato a dispetto della burocrazia e generando beneficio per la comunità e centinaia di posti di lavoro. Questo è il cortocircuito delle femministe succubi della sinistra e di una sinistra che non pensa ai lavoratori italiani, ma solo agli arabi e agli africani che delinquono e fanno violenza sulle donne.
Blog che si occupa di geopolitica, politica italiana, storia del comunismo, della sinistra italiana e osservatorio sui movimenti estremistici e sul nuovo antisemitismo
mercoledì 25 settembre 2024
lunedì 9 settembre 2024
Comunisti che si spacciano per liberali, liberali bollati come fascisti
Il comunismo è la più alta forma di capitalismo monopolistico conosciuto nella storia. Nel comunismo realizzato esiste una sola azienda che se riesce si forma a livello globale, lo Stato, facendo credere ai suoi dipendenti-schiavi-sudditi di essere loro i proprietari della ditta e di essere cittadini della patria-mondo eliminando ogni concorrente con ogni mezzo, democratico, riformista o violento che sia. Nella fattispecie della penisola si è sviluppata negli ultimi decenni una particolare forma di comunismo che si riassume in un mix di troschismo all'italiana e di berlinguerismo santificato. Troschi odiava la democrazia, era antistalinista solo perchè era più stalinista di Stalin, perchè Stalin non era abbastanza stalinista, ed anche i troschisti all'italiana lo sono, ma ci mettono una facciata di libertarietà promo domo sua. Berlinguer, altrimenti, era più togliattiano di Togliatti, tra le altre cose nel suo tentativo di matrimonio sado-masochista col Vaticano e la Dc, ma i figli di Berlinguer ne fanno una icona "liberale" che sarebbe stata secondo loro sulle barricate di Budapest nel '56, cosa totalmente falsa e antistorica. Oggi ci troviamo il comunismo in casa nostra, invece da Lenin fino al crollo dell'Urss i comunisti consideravano l'occidente ormai perso, la classe operaia ormai integrata nel sistema capitalistico, bisognava quindi costruire il socialismo fuori dall'occidente, così Stalin concordò il patto di Yalta con Churchill e Roosvelt, ma dal '68 ricominciò il fermento anche nell'ovest, a cui dopo il 1980 alla fine attecchì anche Berlinguer, dandogli quell'aurea pacifica e rassicurante, fu lui il primo a teorizzare una base sociale non più di classe, ma di genere, generazionale, anche se non ancora per orientamento sessuale e di immigrati di seconda generazione, quello arriverà dopo. All'inizio degli anni 90 però ci fu il crollo dell'Urss, con cui i comunisti italiani non avevano realmente rotto come si crede, anzi, con Gorbacev era tutta un'altra musica, si ritornava a propagandare il comunismo dal volto umanista in occidente, ma poi venne la ritirata strategica degli anni '90, dove al patto di Yalta si è sostituito persino l'ammissione del capitalismo nei paesi socialisti, però attenzione al fine di accumulare le forze produttive, poi i marxisti-leninisti (ideologia ufficiale nel 2024 del regime cinese) hanno operato una controffensiva, come diceva Lenin, fare un passo indietro per poi farne due in avanti, ricordate la Nep negli anni '20 del secolo scorso? Dalla fine degli anni 2000 è cominciato l'attacco al cuore dell'Occidente. Accumulate le forze produttive, ora la Cina comunista tenta l'assalto agli Usa puntando sull'elezione di Kamala Harris, dopo aver dato già un primo scossone con Obama, che ha rotto la storica alleanza con Israele per sottomettersi all'Iran, vassallo della Cina in Medioriente. Trump è l'ultima resistenza contro l'invasione islamico-comunista. I suoi difetti? Ne parlano già diffusamente in maniera ossessiva tutti i media. Concentriamoci sui suoi pregi. Un governo Trump vuol dire rilanciare l'economia abbassando le tasse alle imprese e agli imprenditori, costringendo i banchieri rossi a tagliare i tassi d'interesse, meno inflazione (con lui al governo non ha mai superato il 3%), più libertà al ceto medio in tutti i sensi, un condottiero popolare contro gli invasori e a difesa del lavoro e del territorio, mettere il freno al conformismo politically correct autoritario delle strabordanti elites intellettuali. Ad ogni modo il peggior Donald Trump è meglio della miglior Kamala Harris. Una America di nuovo grande, che però non si impelaga in guerre-pantani, ma allo stesso tempo non si isola ma impone la sua pace giusta e non la pace finta dei pacifisti filo-comunisti, è un beneficio per tutti i coloro che hanno a cuore i valori occidentali nel mondo, sopratutto in questa Europa islamizzata e antisemita.
venerdì 6 settembre 2024
I pirati alla caccia dei tesoretti dell'airnb
L'ultimo stadio di quel gran simpatico manicomio a cielo aperto chiamato sinistra è, udite udite, la crociata contro gli affitti brevi, meglio noti come airnb. Questi, pensate, sarebbero la causa dello spopolamento dei centri urbani, a detta loro. Ma è vero? E' davvero così? A dire il vero è una cosa che fa a pugni con la logica della realtà e la razionalità, visto che casomai gli airnb sono una causa di ripopolamento, nel senso fisico del termine, creando nuovi residenti, seppur a medio-breve termine, mentre altresì sono la miriade di appartamenti sfitti nelle città (si contano ben centomila a Milano) la causa di spopolamento. Un fenomeno questo che inoltre avviene da decenni, possiamo dire è già avvenuto ormai, è già successo ben prima degli airnb.. E quindi? Ma guarda un po' la sinistra lo scopre solo ora per far leva alla sua ennesima santa battaglia e attaccare queste forme evolute di Bed&breakfast. E qui viene il divertimento, amici. Il problema per la sinistra allora è evidentemente quale ripopolamento. In questo caso ci sono troppi americani o in generale bianchi occidentali che scelgono questa forma di residenza temporanea, i famosi turisti "vandali" che si fanno un tuffetto innocuo nelle fontane come facevano le dive nei mitici film degli anni '50, sono finiti invece i bei tempi dei mafiosi russi con la pistola in tasca che venivano ad abitare i centri urbani, ora ci sono rozzi americani che magari votano pure Trump e osano non leggere i libri di Michela Murgia e Corrado Augias. Se invece gli airnb fossero popolati in maggior misura da arabi o africani, già per loro ci sarebbe ben poco da lamentarsi, credetemi. Quindi c'è del razzismo in sinistrandia? Razzismo al contrario, chiamatelo come volete, alla rovescia, ma sempre razzismo è, eccome se lo è. Ma questo è l'aspetto ideologico-razzistico e identitario (si anche la sinistra ha i suoi identitarismi anche se non lo ammette) che mobilita i pecoroni rossi xenofobi. Altra cosa che e soprattutto i neomarxisti non possono tollerare è però che questi airnb nascono dall'iniziativa individuale e privata di singoli e famiglie. E qui entriamo nella struttura. No, non ci sono cooperative rosse a "regolamentare" queste attività, ohibò, ma per giunta orrendi piccoli-borghesi che hanno osato diventare proprietari di un immobile con i risparmi di una vita e farne una piccola impresa imprenditoriale. Una cosa che i comunisti proprio non sopportano e non possono accettare. Si iniziano a congiungere i tasselli allora, c'è quindi una logica in questa follìa. Il turismo è il petrolio dell'Italia come qualcuno ha detto, e i talebani rossi la ricchezza come sempre la vogliono nazionalizzare e collettivizzare, cioè mangiarsela tutta loro, senza stare troppo a girarci intorno e per dirla in maniera diretta. Mentre chi crea ricchezza va demonizzato, odiato, deriso, denigrato. Prendi quindi un prosaico fine, rivernicialo di nobili intenzioni e ideali, metti all'indice e alla pubblica gogna il cattivone da depredare e depauperare, il turista "vandalo" da regolamentare e la storia si ripete. E' sempre la vecchia caccia al tesoro dei pirati. E' sempre quella amici cari. Prima c'era la caccia al grande tesoro, il grande Capitale, poi con quello i sinistri ci vennero a patti, e hanno creato il capitalismo di stato, capitalisti e comunisti coi soldi pubblici, col culo-degli-altri- per dirla alla savonese, e infatti ora preparatevi ai grandi Hotel da una parte e agli airnb collettivizzati in salsa coop dall'altra che convivono insieme.. E' iniziata allora la caccia al "tesoretto", (ricordate?) ai tanti piccoli tesori che sommati insieme fanno il Nuovo Grande Tesoro, sono i tesoretti dei patrimoni famigliari, delle piccole e medie imprese, delle nuove attività imprenditoriali, nati da una società liberaldemocratica che i comunisti odiano e vogliono o controllare e in fine ultimo distruggere. Attenzione, pirati in vista. La caccia al tesoro è (ri)cominciata.
P.s Eppure un certo Togliatti insegnò che l'attacco delle cooperative rosse ai piccoli-medi mezzadri aveva spinto questi nelle braccia del fascismo, che poi si alleò con gli agrari.
venerdì 16 agosto 2024
Come Rifondazione salvò l'Italia dall'eurocastrismo, o almeno ci provò
I paradossi della storia possono essere divertenti e magnifici. Il partito più filo-cubano d'Italia sventò i piani di Prodi e D'alemmah di far diventare l'Italia la Cuba d'Europa. O almeno ci provò. Guidati dal subcomandante Fausto, che in punta di cravatta guidò lo sberleffo situazionista verso quegli opportunisti che come Erdogan volevano portare avanti la storica battaglia antiatlantista ma dall'interno e andando a braccetto con Hamas, dicevamo dall'altra parte questa banda variopinta guidata dal libertario, libertino, pannelliano, il quale però fece l'elogio dei veterocomunisti e si unì ai veterocomunisti trasparenti contro i comunisti cammuffati da liberalsocialdemocratici, per poi tentare l'affondo e la pennellata, il sindacalista figlio di un operaio milanese insomma per dirla tutta preferiva che agli operai fossero pagate le giuste pensioni, mentre Prodi e D'alemmah spacciandosi per dei novelli Togliatti e Amendola pretendevano sacrifici dagli operai per tenere in vita la fiaccola del sol dell'avvenire, che più prosaicamente era il loro potere e intanto passava dalla Russia armi e bagagli per trasferirsi nell'eurocomunismo in versione mix gauche francese e DDR, cioè filoislamismo e austerity inchiavabile. Fanculo il sol dell'Avvenire allora, ritornando alla nostra storia. Pagate le pensioni. Disse Fausto. Purtroppo quell'altro figlio della classe operaia milanese, il buon vero autentico vetero Cossutta, sentì ancora il richiamo della foresta e del sol dell'avvenire, il suo diversamente cadde ancora nella trappola della disciplina di partito, come un altro molto diversamente Terracini era caduto, e tanti altri. Onore ai caduti Cossutta e Terracini, così diversi.. e così simili. Caduti nella trappola. Intanto infatti si scatenava la campagna d'odio degli stalinisti in fase liberalsocialdemocratica contro i "radical-chic" che farebbero il gioco della destra fascista, che poi così fascista non era, anzi, ma vaglielo a spiegare. Storiella comunque tipicamente stalinista. La storia con la S maiuscola ci ha riconsegnato la verità che i radical-chic casomai erano loro, invero. Ma questa è un'altra storia su cui ritorneremo. Nel frattempo la parabola fulmicalcinante di Rifondazione finì nelle mani di una lagna meridionalista del primo gay in Italia che capì che poteva usare la propria omossessualità come fattore di ascesa politica e che non aspettava altro di riunirsi al partitone in mix di sottomissione cossuttiana e finto nuovismo variopinto e dall'altra nelle banalità grigioestremistiche di un Ferrero che era piemontese, ma purtroppo non quello della Nutella.
Piaciuta la storia? Oh mi son dimenticato di fare un parallelismo tra Bertinotti e Di Vittorio. Alla prossima amici, e fanculo il sole e viva la Luna.
giovedì 8 agosto 2024
Per la sinistra gli essere umani sono numeri
Pochi anni fa vidi un dibattito su la7 tra D'alema e la Le Pen. Una cosa veramente inedita e straordinaria, un incontro tra due tali e cotanti leaders politici. In quel duopo D'alema sosteneva che siccome gli italiani e gli occidentali in generale non fanno più figli, allora bisogna accogliere più immigrati possibili. La Le Pen rispose che allora basterebbe che i governi occidentali facessero delle politiche in favore delle famiglie per aumentare la demografia. Una risposta ovvia, di buon senso, ma quello che mi ha colpito è il considerare le persone come numeri da parte di D'Alema. Il suo profondo razzismo verso gli immigrati, considerati numeri che devono colmare un vuoto di altrettanti numeri in loco. Il suo disprezzo e razzismo verso la popolazione autoctona, anche e quindi perciò. Ma allora se fosse solo una questione di numeri basterebbe far rientrare in Italia i milioni di italiani che sono emigrati all'estero negli ultimi 20 anni, esattamente lo stesso numero degli immigrati entrati negli ultimi 20 anni.
Questo mi ha ricordato un discorso di Togliatti negli anni '50, quando per sostenere la superiorità dell'Unione Sovietica verso l'Occidente rivendicava il consumo di calorie di ogni operaio sovietico rispetto a quello occidentale, che a sua detta era superiore. Gli esseri umani come numeri, come macchine da produzione, questa è l'ideologia della sinistra globalista di derivazione comunista. Globalizzare l'Occidente perchè l'Occidente ha voltato le spalle alla sinistra e portare nuova quantità produttiva in occidente da indottrinare. Allora una destra intelligente deve cogliere la sfida, e portare gli immigrati dalla propria parte in nome della loro umanità, della loro volontà di scappare dai regimi integralisti, totalitari e terzomondisti per trovare in questi luoghi quei valori di libertà, individuale, privata, di genere, civile, che in quei regimi - che la sinistra pedissequamente sostiene - non trovano.
venerdì 28 giugno 2024
Perchè il bipolarismo all'italiana non funziona
Non c'è sinistra senza destra e non c'è destra senza sinistra. Cosa non funziona allora nel bipolarismo all'italiana? Che uno vuole eliminare l'altro, ma allora non è bipolarismo, ma totalitarismo. Se non c'è la destra allora non c'è neanche sinistra, ma dittatura totalitaria. Destra e sinistra sono due concetti che esistono solo in una democrazia liberale, solo se uno legittima l'altro reciprocamente, in Italia invece il bipolarismo si traduce in opposti estremismi, estrema polarizzazione, delegittimazione reciproca, radicalizzazione, voglia di mettere in galera l'avversario politico dietro il paravento della corruzione, dello spauracchio neofascista, del moralismo sessuale.
Nella fase contingente assistiamo ad una particolare radicalizzazione della sinistra invero, a differenza di una destra che cerca di presentarsi di governo, più centrista, ma è da parte della destra una operazione di reale adesione ai valori liberali o una operazione di facciata contingente? Vedremo.
Molti credono che se c'è un centro allora non è democrazia, ma pensiero unico e la democrazia, invece, sarebbe realizzata in uno scontro irriducibile tra due fazioni, ma democrazia è unità tra diversi nel compromesso dell'involucro della nazione. La diversità in questo modo si mantiene così come il pluralismo e non viene inalterata, mentre la somma di due pensieri unici contrapposti non fa la libertà, ma la guerra civile e la disintegrazione della nazione democratica.
venerdì 14 giugno 2024
La sinistra masochista
E' tempo di masochismo a sinistra. I gay di sinistra inneggiano alla "resistenza" di Hamas contro l'unico stato in Medio oriente dove si celebra il gay Pride e i Gay possono vivere liberamente, Israele. Le femministe di sinistra inneggiano alla "resistenza" di Hamas contro l'unico stato in Medio oriente dove le donne sono libere, Israele. Gli ecologisti di sinistra inneggiano alla "resistenza" di Hamas contro l'unico stato green del Medio oriente, Israele. I pacifisti di sinistra sono contro la guerra solo se la fanno gli Usa e Israele, e non importa se è in risposta ad un feroce terrorismo, mentre si girano dall'altra parte verso tutte le altre guerre del mondo. Ma il problema non è che sono gay, femministe, ecologisti, pacifisti, il problema è che sono di sinistra. E' la sinistra ad essere in realtà incompatibile con i diritti dei gay, delle donne, dell'ambiente e della pace; nel mondo, ma gli va bene farlo in Occidente, però contro l'Occidente. E' Israele invece ad essere compatibile con la democrazia, la libertà, i diritti dei gay, delle donne e dell'ambiente, la pace. Chi non lo capisce o è un ingenuo o è perversamente in malafede. O masochista. Pronto a sottomettersi alla dittatura islamico-nazicomunista.
lunedì 10 giugno 2024
Se sei matto ti votano
Alle ultime elezioni europee molti elettori hanno premiato nelle preferenze individuali una caricatura di generale macchiettistica come Vannacci oppure dall'altra parte una squadrista psicopatica come la Salis. Come dire, se sei matto ti votano, a destra come a sinistra. La polarizzazione, il manicheismo bipolare che la Russia di Putin e gli ultras della politica vogliono si sta realizzando. A livello europeo in generale però vince la moderazione, il partito popolare è il primo partito nella cintura d'Europa, ma l'estremizzazione, la radicalizzazione e la polarizzazione è nel cuore dell'Europa, Francia, Germania e Italia. Certo, con molti distinguo. In Germania comunque il centro tiene, in Francia la Le Pen sembra apparentemente aver abbandonato ogni ambiguità verso Putin e schierata dalla parte dell'Ucraina, in Italia la radicalizzazione è soprattutto a sinistra, mentre la Meloni ha dato prove di moderazione e atlantismo. Ora il Ppe può giocarsela, mentre arretrano socialisti, verdi e liberali, avanzano i conservatori. In Italia il masochismo di Renzi e Calenda lascia a casa un milione e mezzo di elettori. Dovranno spiegare perchè si sono presentati divisi.
L'impressione è che nel cuore dell'Europa c'è troppo benessere e libertà, che permette a molti regrediti di giocare ancora ai partigiani e ai camerati, come se fossimo nel 1924 e non nel 2024, chi invece vive al confine dell'Europa sentendo sul collo il fiato dell'oppressione imperiale russa sceglie al contrario soluzioni di buon senso, mentre chi ha cuore la libertà sa che l'Europa deve tenere conto di un'altra invasione, non solo quella russa, ma quella islamica e sullo sfondo la Cina che tesse i fili e manipola.
domenica 9 giugno 2024
Dalla parte di tutti i bambini del mondo
Ogni bambino morto in guerra o per mano del terrorismo è un dolore indicibile e lancinante. Purtroppo oggi persino i bambini sono vittime di una propaganda selettiva. C'è chi piange solo i bambini palestinesi, accusando Israele di ucciderli deliberatamente e non tenendo conto che sono usati come scudi umani di una organizzazione di feroci nazi-islamici come Hamas. Poca o nessuna considerazione hanno al contrario i bambini siriani morti negli ultimi anni, i bambini ucraini, compresi i ventimila bambini ucraini rapiti da Putin, i bambini ebrei massacrati fin dagli anni 70 dal terrorismo palestinese. Bisogna invece essere dalla parte dei bambini di tutto il mondo, senza esclusione, e per quando riguarda i bambini palestinesi bisognava proteggerli fin da prima che crescessero e diventassero dei terroristi, quando nelle scuole dell'Onu a Gaza i cattivi maestri gli insegnavano a uccidere gli ebrei, gli dicevano che gli ebrei erano degli invasori da cacciare. La solidarietà, l'amore per i bambini deve essere inclusivo, universale e amorevole, e non esclusivo, come assistiamo in questi giorni, e sopratutto non bisogna educare i bambini all'odio.
sabato 8 giugno 2024
Una serata al teatro Parenti contro l'oscurantismo
L'altra sera sono stato ad un evento allo storico teatro Franco Parenti di Milano. L'argomento il medioriente. Ospiti una giovane donna araba che lavora per la pace tra ebrei e islamici, un relatore che monitora su come l'Onu copre la questione mediorientale ed un ex portavoce del governo israeliano. Arrivando a Porta Romana abbiamo visto come tutta la via fosse presidiata da camionette della polizia, a ridosso del teatro e al suo interno i cani poliziotto stavano bonificando tutta l'area, per evitare attentati. Dobbiamo ringraziare la polizia per questa protezione, ma perchè nel 2024 a Milano per assistere ad un evento del genere c'è bisogno di tutto questo? Con me c'era mia madre di 76 anni e tanti altri anziani. A ridosso un presidio di filopalestinesi voleva impedire un libero incontro democratico.
La relatrice araba, Rawan Osman, ha raccontato di come sia cresciuta in scuole, in un mondo, in famiglie, in cui gli ebrei erano dipinti come nemici senza conoscerli. Nelle scuole islamiche, ma anche cattoliche del mondo arabo, Israele è dipinta come una colonizzazione di europei contro la Palestina. Niente di più antistorico, ma è così che crescono i bambini nel mondo arabo ed ora anche in Occidente..
Hiller Neuer, a capo dell'osservatorio sull'Onu, ha spiegato cos'è veramente l'organizzazione delle nazioni unite. Non un' organizzazione di saggi imparziali come pensa tanta gente, ma un'organizzazione dominata dai regimi islamici come l'Iran, da regimi comunisti come Cuba, Venezuela, Cina, Vietnam, come dalla Russia autoritaria, Onu che passa il tempo a fare risoluzioni contro Israele, non dicendo una parola sulle guerre in Ucraina, in Siria, in Sudan.
Il rappresentante di Israele, Levy, ha spiegato come la guerra in medio oriente non è una guerra tra due fazioni religiose equiparabili, ma un attacco del mondo islamico contro l'occidente libero, democratico e moderno: prima c'è Israele da distruggere e conquistare, domani c'è l'Europa. Resta da capire quanti cavalli di Troia ci sono in Europa, pronti a sottomettersi all'Islam, anche in nome di un terzomondismo ignavo, di una noia verso la libertà, di un'opposizione verso la modernità travestita magari da ecoribellione, di un rigetto classista verso la democrazia e il suffragio universale, di un neoleninismo travestito da liberalismo, senza dimenticare il sempre presente e multiforme antisemitismo, che sia di matrice cristiana, nazifascista o comunista.
lunedì 3 giugno 2024
La sinistra è riuscita nell'impresa di alienarsi tutti i suoi sostenitori storici
La sinistra negli ultimi 30 anni o forse anche prima ha perso tutti i suoi riferimenti sociali e storici. La classe operaia, i ceti popolari in generale, gli ebrei. Se parliamo di classe operaia parliamo di zone geoindustriali, quindi nordItalia, qui gli operai sono passati in larga misura alla Lega Nord nei primi anni novanta. A livello mediopopolare, ceti agricoli, commercianti, Togliatti provò a contenderli alla Democrazia Cristiana nelle sue nuove vie, ma sempre nei primi anni 90 sono passati a Forza Italia. Ma la sinistra è riuscita nel capolavoro di alienarsi anche gli ebrei. E qui ci voleva veramente dell'impegno, ma ce l'ha fatta.
In compenso la sinistra oggi è il partito dei ceti urbani intellettuali, professionistici, artistici, dei mussulmani, degli studenti ecofanatici e antisemiti, dei dipendenti pubblici, cioè tutti quei ceti che negli anni '30-'40 erano entusiasti sostenitori del nazifascismo, per chi conosce la storia. Veramente un capolavoro. Certo, non era questa l'intenzione di Togliatti quando negli anni '50 aprì le porte del partito comunista al mondo degli intellettuali, dei professionisti, degli studenti e degli artisti, fuoriusciti dal fascismo, ma per un eterogenesi dei fini in questo si è materializzato. Il blocco sociale complesso che doveva così costituirsi, ma che doveva avere a capo la classe operaia, i dirigenti e i militanti del partito, è stato sopprafatto dai nuovi venuti, che però si sono trovati con un pugno di mosche in mano, in uno stato settario e minoritario. Immutato da parte della sinistra è invece rimasto l'odio e i pregiudizi verso il mondo imprenditoriale, il mercato, l'occidente e i suoi valori.