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lunedì 5 maggio 2025

La sinistra oggi

La sinistra oggi, progressisti che odiano il progresso, democratici che odiano la democrazia e la sovranità popolare, femministe che se ne fregano della condizione delle donne nei paesi islamici, pseudoliberali che odiano la libertà d'espressione e il libero mercato, antinazisti che odiano gli ebrei, multiculturalisti che odiano la cultura occidentale, anticlericali che la pensavano in tutto come il Papa peronista, l'unica cosa in cui sono coerenti è nel loro odio verso il popolo italiano.

Eccoli qui, la loro idea di progresso è tornare all'età della pietra, con le pale eoliche e i pannelli solari facendo vincere la dittatura comunista cinese, la loro idea di democrazia è negare la sovranità del popolo, in nome di un dispotismo illuminato e paternalistico che chiamano Europa, la loro idea di femminismo è nella loro sottomissione al maschilismo islamico, la loro idea di libertà è nel bollare ogni opinione non conformista come razzismo e nell'orientare l'economia in maniera dirigista, il loro multiculturalismo è a senso unico, disprezzando tutto ciò che è occidentale, il loro antifascismo è nell'odio verso il sionismo e verso il popolo ebraico, sostengono poi di essere anticlericali, ma dicono le stesse cose che diceva il Papa Bergoglio, non possono inoltre sopportare come il popolo italiano ha votato democraticamente nel 1948, nel 1994, nel 2008 e nel 2022. Parlano per slogan superficiali e banali ma si si atteggiano a grandi intellettuali, demonizzano gli imprenditori, disprezzano il popolo lavoratore, sono pecore dentro un recinto che si riempiono la bocca di belle parole che ripetono ossessivamente, sono figli di una storia sbagliata che nemmeno conoscono e che ripetono nevroticamente in maniera inconsapevole senza imparare nulla, riverniciandola di colori ibridi, sono pacifisti al servizio delle dittature, omologati in nome della diversità, inclusivi che escludono, globalisti a chilometro zero, nonviolenti che giustificano il terrorismo, antiputiniani che vogliono disarmare gli ucraini, insomma, poi si stupiscono se stanno sulle scatole a tutti?


domenica 4 maggio 2025

Il problema del fascismo e la pseudoscienza di sinistra

Il vero problema del fascismo non era il nazionalismo, ma il socialismo. Questo movimento aveva infatti una idea dirigista dell'economia, che è già di par suo dittatoriale, un'idea collettivista della patria, nemica dei territori locali, degli individui e della iniziativa privata, ma anche della famiglia, perchè i fanciulli dovevano essere educati dallo stato, come in Unione Sovietica. Tutto diverso dal nazionalismo liberale, conservatore e democratico che costruisce la patria nella libertà, nel rispetto del particolare e del popolo così com'è e non in un popolo immaginario. Anche l'imperialismo del fascismo nasce dall'incapacità del governo e dello stato di risolvere i problemi economici del popolo, data dalla sua idea socialista dell'economia. Questo succede quando lo stato diventa un fine dove tutti devono realizzarsi anzichè un mezzo per favorire l'iniziativa privata. La sinistra pasticciona e banale invece confonde il nazionalismo con il fascismo, con il quale invece ha tante cose in comune, lo statalismo, l'indottrinamento dei bambini e dei giovani, l'antifederalismo, l'odio per i valori occidentali, l'idea della costruzione di una umanità nuova e perfetta. La megalomanìa ingovernabile del globalismo della sinistra, di fronte al suo fallimento, si riduce poi nel cercare un patriottismo "buono", magari continentale, ma sempre ideologico. La storia della sinistra è sempre la stessa, si parte da un'idea, del tutto scollegata dalla realtà, si va al popolo con il nuovo verbo, ma il popolo pragmatico la rifiuta, allora si pretende di farne una scienza elitaria, è stato così col marxismo-leninismo, è così col neoecologismo, ma sempre ideologia e pseudoscienza è.

giovedì 24 aprile 2025

Quando la sinistra comunista non era antifascista

Quando il fascismo nacque il partito comunista d'Italia non si oppose ad esso. l'allora leader Bordiga chiarì fin da subito che per i comunisti i nemici erano i socialdemocratici e i liberali, non i fascisti. Le prime organizzazioni antifasciste erano composte da liberali, repubblicani e anarchici, ai militanti del partito comunista fu invece vietato tassativamente di parteciparvi dalla dirigenza. I comunisti scelsero una via tra l'indifferenza al fascismo e una sua aperta agevolazione, la dittatura mussoliniana infatti avrebbe abolito lo stato liberale, aprendo secondo loro poi la strada alla rivoluzione e alla dittatura del partito del proletariato e non andava ostacolato. Il solo Gramsci si oppose a questa linea, mentre un giovane Togliatti aderì alla politica bordighista. Solo quando Gramsci riprese il controllo del partito si attuò un programma antifascista, seppur come linea politica e tattica intesa al pari di fase intermedia verso la dittatura del partito rivoluzionario. Ma ormai era tardi e fu solo una parentesi. Con la crisi del '29 il comunismo internazionale riadottò una strategia di "disfattismo rivoluzionario" convinto che la fine del capitalismo fosse alle porte, Gramsci era di nuovo totalmente isolato, nel confino in cui era recluso dal regime fascista venne preso persino a sassate dai compagni, ma dopo la fine del fascismo i comunisti ne fecero una icona e un santino, Togliatti fece in modo di appropriarsi dell'antifascismo, ma finchè Hitler non aveva invaso l'Unione Sovietica i comunisti avevano sempre incolpato della guerra i paesi anglosassoni sposando le ragioni della Germania hitleriana. Solo dopo la rottura da parte di Hitler del patto con Stalin i comunisti divennero antifascisti. Ma anche la parte antistalinista del comunismo, quella troschista, aveva sempre considerato l'antifascismo come un compromesso deteriore con la borghesia democratica, rifiutandola in toto, a differenza dello stalinismo che finì con l'accettare questo compromesso per motivi contingenti. L'odio dei troschisti per Togliatti e Stalin non era certo dovuto ai motivi di difesa della libertà, ma al contrario perchè essi erano scesi a compromessi coi liberali e i democratici, loro malgrado però. La schizofrenia e la doppiezza della sinistra contemporanea è figlia di queste scissioni storiche e di queste contraddizioni, oggi la sinistra si presenta come baluardo della democrazia liberale e artefice dell'antifascismo, ma non perde occasione per dimostrare il suo odio per i liberali, le democrazie anglosassoni e il mondo occidentale in generale. Di fatto pretendono di tenere insieme in un unico polpettone tutte le linee di fase del passato.

sabato 19 aprile 2025

I primi risultati della strategia di Trump e la buona politica della Meloni

La strategia di Trump nei rapporti economico-internazionali ha già raggiunto tre risultati. Eccoli: 

1) La Fed è stata costretta ad abbassare i tassi d'interesse, dopo un lungo braccio di ferro tra Powell e il governo, fin dai tempi della prima amministrazione Trump.

2) I paesi più importanti come Inghilterra, India, Giappone ed Israele più la quasi totalità dei paesi del mondo si sono seduti al tavolo delle trattative con l'amministrazione Usa, solo l'Unione Europea e la Cina hanno reagito sbraitando istericamente annunciando "rappresaglie", "bazooka" e rispolverando dalla soffitta tutto il vecchio repertorio della propaganda comunista anti-americana, ma anche loro hanno poi dovuto sottobanco iniziare a trattare.

3) Alcune importanti aziende come la Coca-cola e Intel hanno annunciato reinvestimenti in Occidente dopo un trentennio e più di delocalizzazioni che ha impoverito la classe operaia occidentale favorendo regimi dove non esiste la minima parvenza di diritti dei lavoratori, democrazia e libertà.

In questa intersezione ha lavorato magistralmente la Meloni, che fin da subito ha attuato una linea da pontiere tra l'Europa e gli Usa non andando dietro agli isterismi e ai catastrofismi. La premier ha tenuto la barra dritta con nervi saldi ascoltando più i ceti produttivi e meno gli opinionisti ideologici, per questo ora l'Italia è il centro dell'Occidente e il viaggio in America è stato un vero successo, corrobato dalla visita di Vance in Italia.

Poi c'è la propaganda, se la Borsa va giù per tre giorni sparano i titoloni e mandano nel panico i piccoli investitori, se la borsa risale dicono che ci guadagnano solo i grandi investitori e gli "speculatori". Una tesi che fa a pugni con la realtà. Non ci vuole una laurea in economia per sapere che se la borsa risale ci guadagnano tutti gli investitori, grandi e piccoli.

A proposito di propaganda, la Cina sta invadendo i social con la sua, irridendo gli operai americani, terrorizzando le popolazioni occidentali e mostrando tutto il suo razzismo. Lo spettacolo penoso delle opposizioni (anti)italiane, invece, non merita nemmeno di essere commentato, con la meritoria eccezione di Calenda, l'unico che dimostra un minimo di serietà e patriottismo. Calenda d'altronde ha imparato dalla Meloni, la quale quando era all'opposizione non ha mai giocato allo sfascio, ma se l'allora premier Draghi faceva una cosa giusta lo sosteneva nella circostanza, pur senza rinunciare al suo ruolo. Meloni è sempre più una leader di livello internazionale, riconosciuta da tutti nel mondo, a capo della rinascita dell'Occidente e dell'alleanza atlantica, grazie al cielo sono lontani i tempi della sottomissione alla Cina dei governi grillini, dell'eurofanatismo dei governi Prodi, non c'è bisogno di averla votata per riconoscerlo, basta l'onestà intellettuale.

Vedremo come si evolverà la situazione, perchè sarà una battaglia, ma è una battaglia che merita di essere combattuta, per la libertà e il benessere dei popoli occidentali e delle classi lavoratrici di tutto il mondo.

giovedì 3 aprile 2025

La sinistra imbruttita in piena crisi isterica

Ma è vera la notizia che l'Unione (sovietica) Europea metteva da anni dazi del 39% ai prodotti americani? Nessuno l'ha smentita, a meno che non vogliamo considerare smentita l'arrampicata sugli specchi dei professori della Luiss che sostengono che le tariffe sui cibi considerati dannosi e le imposte della commissione europea non siano di fatto dazi. Come al solito i comunisti vogliono convincerci che il pane e il pan bagnato sono due cose diverse. Ma è vera la notizia che la Cina comunista metteva da anni dazi del 50% sui prodotti americani? Nessuno l'ha smentita. Eppure il solo annuncio dei dazi imposti da Trump come risposta a queste misure inique ha scatenando l'isteria collettiva della sinistra. Sì perchè i comunisti del passato avevano tanti difetti, ma non erano isterici, avevano nervi d'acciaio. Qui invece siamo di fronte a bambini dell'asilo che starnazzano come anatre impazzite. D'altra parte erano già impazziti quando la Meloni ha fatto una legittima domanda su un manifesto comunista di ottant'anni fa che la sinistra sventola nelle piazze manco fosse il libretto rosso di Mao, pretendendo di attualizzare una cosa che era già anacronistica 80 anni fa. I vecchi cattivi maestri come Michele Serra, Prodi, Bertinotti (per l'occasione riuniti secondo il detto "marciare divisi per colpire uniti") hanno mostrato il loro vero volto truce tirando per i capelli le giornaliste, incitando a tirare oggetti contundenti contro la Meloni ed Elon Musk, così che i nuovi terroristi mettono in pratica le fantasie dei salotti della sinistra perbene ed elitaria bruciando le macchine Tesla, anche le brigate rosse iniziarono bruciando macchine. L'azione converge con i grandi fondi di investimento che incitano a disinvestire per creare il panico in borsa e tra gli investitori per colpire Trump. Ma la vera partita inizierà il 5 aprile quando inizieranno le vere trattative, allora vedremo se Ursula metterà in atto la sua "rappresaglia", come l'ha chiamata, espressione inquietante in bocca ad una tedesca, per chi conosce la storia. Oppure si siederà ad un tavolo a trattare? D'altra parte, quante divisioni ha la Ursula?

lunedì 24 febbraio 2025

Il fallimento dell'Onu e delle Ong a Gaza, la vera pace è l'esistenza dello stato di Israele

Il fallimento delle Ong che operano a gaza è stato evidente a qualunque occhio obbiettivo e non fazioso. Hamas con la complicità delle agenzie dell'Onu e le altre associazioni cosidette noprofit hanno educato negli ultimi 20 anni i bambini di Gaza al terrorismo e all'odio antiebraico, ora sono cresciuti con questa educazione e diventati ventenni il 7 ottobre 2023 hanno compiuto la loro azione genocida, il loro pogrom social contro gli ebrei, è tutto videato e socializzato, bambini ebrei sgozzati, donne stuprate e fatte a pezzi, feti aperti, anziani massacrati, ostaggi accolti a Gaza il giorno del rapimento dall'intera popolazione di Gaza in visibilio tra insulti e sputi, come raccontato da una donna poi liberata, ma le finte femministe di sinistra europee coi paraocchi non vedono gli stupri, la mattanza, di migliaia di donne, anziani, bambini, uomini inermi, come ignorano le donne iraniane oppresse dagli Ayatollah, le migliaia di bambine infibulate in Italia contro la legge italiana. Oggi è appurato che nelle sedi dell'Onu erano incarcerati gli ostaggi israeliani, trattati come animali, torturati, appesi a testa in giù, che affiliati di Hamas stipendiati dall'Onu hanno partecipato al massacro invasore antisemita contro il territorio di Israele del 7 ottobre, intanto la Croce Rossa partecipa alla farsa propagandistica della "liberazione" degli ostaggi, storici autorevoli hanno già documentato la complicità di questa organizzazione nell'Olocausto degli anni'40, documentatevi in questo senso. Intanto i media di sinistra continuano nella loro perversione linguistica, il 7 ottobre per loro è "resistenza", la risposta di Israele è "genocidio", quattro eroiche soldatesse israeliane vengono liberate in cambio di centinaia di tagliagole palestinesi che i media progressisti definiscono "prigionieri", sì prigionieri, ma sono terroristi, per dirla meglio. Attenti all'uso perverso delle parole con cui la sinistra costruisce la sua nuova egemonia culturale e la sua narrativa tra le menti deboli. Save the children discrimina i bambini, se sono neonati israeliani ostaggi delle belve di Hamas non sono degni di compassione, salva i bambini, a patto non siano ebrei è il loro motto. E poi c'è tutto il caranservaglio di Amnesty international, da oggi amnesy international, dei finti partigiani dell'Anpi (i partigiani sono morti quasi tutti, questa associazione è un'associazione di usurpatori, non sono partigiani), delle navi dei nuovi negrieri, come si chiamano? Open arms, Carola Rackete e Casarini mangia soldi, applicati all'invasione islamica di stupratori e infibulatori, poi ci sono poveri cristi illusi ai quali infigardi gli hanno raccontato che in Europa troveranno l'eldorado. Questa è l'Europa da cui gli ebrei sono scappati nel 1945, che si fa parare il fondoschiena dagli americani da 70 anni non dimenticando mai di dimostrare il proprio disprezzo razzista da 70 anni verso l'alleato e contemporaneamente il proprio servilismo verso fanatici islamici, postsovietici e il regime comunista cinese. L'annientamento di Hamas e la fine del regime iraniano porterà la vera pace, quella giusta e duratura e non l'impostura dei due popoli e due stati, che i palestinesi non hanno mai voluto, alenando invece la distruzione di Israele, il quale è uno stato democratico, multietnico, multireligioso, dove i gay arabi si rifugiano dalla persecuzione degli stati islamici. Le anime belle inorridiscono di fronte al piano di Trump, io invece inorridisco di fronte all'ipocrisia e alla doppia faccia delle anime belle. La storia dirà chi sono stati i complici di questo nuovo olocausto contro gli ebrei.

Rimangono quei due bambini ebrei dai capelli rossi, uccisi a mani nude da belve disumane, deturpati da un murales propagandistico di Hamas, il nostro cuore è con loro e non con gli ipocriti. Ma non ci sono parole, nemmeno per il codardo sindaco di Milano che si rifiuta di ricordarli. Solo orrore.

martedì 17 dicembre 2024

Un natale di pace

E' un momento difficile per il mondo, per i continenti, per le nazioni, le città e i paesi, ma mi piacerebbe un momento di riflessione, questo blog non lo legge quasi nessuno, ma mi piacerebbe un momento di convivenza, libertà, liberalizzazioni, tregue, almeno per chi mi legge. Qualcuno diceva, una risata vi seppellirà.

sabato 14 dicembre 2024

La vittoria di Trump, due donne ai vertici politici in Italia, la novità Milei, le sfide del 2025

Si chiude un anno difficile, tra le novità la vittoria di Trump che ha ridato voce agli esclusi, ancora una volta la lezione è che il tutti contro uno non funziona, il branco non deve vincere mai, ma ora sarà lui a doversi fare uomo di pace. Non è più tempo di insulti, rancori, opposti estremismi, ora come la Meloni sta facendo è tempo di governare, ma anche in tutti i paesi aprire un dialogo più rispettoso e meno battutista, nell'attesa si formi un nuovo fronte centrista questa volta definitivamente più moderato, nel caso si ritorni ad una radicalizzazione dei due poli. Nel frattempo in Italia per la prima volta sono a capo dei due principali schieramenti due donne, la cosa è passata quasi del tutto inosservata. una grande novità senza precedenti invece. Un'altra novità è stata l'arrivo di un liberale a capo dell'Argentina. E proprio di libertà ci sarà bisogno nel 2025, c'è un deficit di libertà di parola, ovviamente mantenendo il necessario rispetto, ancora di tutte le libertà sessuali, ovviamente proteggendo i bambini, c'è l'inflazione ancora pesante e le guerre nel mondo. Queste le sfide. Nel frattempo buon natale e buone feste.

mercoledì 11 dicembre 2024

Condannare ogni forma di violenza

Il mondo deve essere pronto a condannare ogni forma di violenza, non solo quella fisica, ma anche quella psicologica, spirituale, perchè ognuno deve avere diritto ai suoi spazi, a non essere violato in nessun modo, certamente senza rompere i legami con tutto il resto, mantenendo spazi di condivisione, ma nessuno può essere violato senza la sua volontà. La libertà, se non è anche individuale, non sarà mai piena libertà. L'uguaglianza invece non può mai essere un valore assoluto, in generale l'assolutismo è sempre sbagliato, anche a livello di libertà a dire il vero, ma la vera uguaglianza è nello spazio, e non tanto economica, ognuno ha diritto al proprio spazio di cui è proprietario e dove fare quello che vuole. Per garantire ciò ci vuole una presenza di garanzia, che garantisca la libertà a tutti.

giovedì 5 dicembre 2024

Vogliono ammazzare la Meloni

Da Trump mi aspetto molte cose, prima di tutto un riequilibrio, dopo anni di una globalizzazione che esautora le sovranità nazionali, tutta sbilanciata verso la Cina, che ha colpito sopratutto le classi lavoratrici occidentali, allora ci vuole un ritorno degli interessi nazionali, di una sovranità nazionale che è prima di tutto sinonimo di democrazia. Inoltre dopo anni di immigrazione incontrollata e nuovo antisemitismo, ci vuole un bilanciamento anche in questo campo. Chi è stato danneggiato da questa globalizzazione va risarcito, ma questo lo aveva detto già uno dei principali fautori della globalizzazione, resosi conto che essa aveva rimaneggiato le classi operaie bianche, maschie, occidentali, che sono i danneggiati, ma mica solo loro, ma in primis loro, a dirlo era Tony Blair, pensa un po'.

La radicalizzazione degli ultimi anni, la fidelizzazione del proprio recinto, a questo abbiamo assistito, ma ora lo schema va rotto proprio da uno degli opposti estremisti, Trump, sull'esempio della Meloni, che dopo lo scontro degli anni precedenti una volta al governo sta creando una nuova destra moderata, conservatrice, liberale, ma sopratutto democratica, tanto che sia i neonazisti che i neobrigatisti la vorrebbero ammazzare.


 

lunedì 2 dicembre 2024

Capitalismo e comunismo insieme distruggono democrazia e libertà

La triade libertà, democrazia e capitalismo ha generato prosperità e crescita in Occidente durante il secondo dopoguerra, poi negli ultimi 30 anni le cose sono cambiate. Una buona parte del capitalismo ha tradito la democrazia e la libertà e si è accordato con i comunisti, questi ultimi infatti dopo la caduta dell'Unione Sovietica trasferivano il loro campo d'azione in Occidente e contemporaneamente il capitalismo trasferiva il suo campo d'azione anche in Oriente di comune accordo reciproco, in quella che abbiamo chiamato globalizzazione, in ambedue i casi però a soccombere erano la democrazia e la libertà.

L'innesto del capitalismo in oriente infatti non portava con sè democrazia e libertà, ma anzi consolidava la dittatura comunista cinese, altresì il ritorno dell'attivismo anticapitalista in occidente dopo la caduta del sistema di Yalta - già logorato negli anni settanta dai movimenti antiisraeliani e dall'integrazione europea filoislamica - portava un ulteriore attacco alla democrazia e alla libertà, perlopiù sottoforma di ecologismo e lotta di genere.