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martedì 27 gennaio 2015

Tsipras sì, Renzi no


Renzi si allea con Alfano: "Vergogna!", "inciucio", traditore, venduto!", "regime".
Tsipras si allea con la destra: "Astuto", "bravo!", "mossa intelligente", "che figo", "bella ciao"
This is italian left-left

venerdì 9 gennaio 2015

Je suis Charlie, je suis juif

In questi giorni ho sentito condanne contro OGNI estremismo, contro OGNI fanatismo, contro TUTTE le religioni, ma non mi risulta che ci siano cristiani o ebrei che vanno in giro per il mondo a farsi saltare sugli aerei, a trucidare giornalisti, a farsi esplodere nelle piazze. C'è chi poi se la prende preventivamente con gli islamofobi e chi addirittura si scaglia contro il Dio denaro, ma sarebbe ora di condannare l'estremismo ISLAMICO, il fanatismo ISLAMICO senza se e senza ma, la religione ISLAMICA in certi suoi aspetti, perchè non è una religione di pace, ma una religione che incita ad uccidere gli infedeli, i blasfemi, gli apostati. In molti stati islamici la blasfemìa è condannata con la pena di morte e negli anni scorsi centinaia di migliaia di islamici sono scesi in piazza per chiedere la morte dei vignettisti di Charlie, per non parlare dell'antisemitismo diffuso in questi paesi. Le parole politicamente corrette di Hollande ("l'Islam non c'entra") sono quanto meno inadeguate, ma sono lo specchio di una classe politica ed intellettuale europea inetta che dagli anni '70 ha favorito l'infiltrazione islamica in Europa, fin da quando presentarono alle loro opinioni pubbliche un terrorista palestinese, affiliato alla fratellanza mussulmana, come una sorta di eroe laico alla Garibaldi. Questo terrorista era Arafat, che quando si ammalò venne a curarsi proprio in Francia - il paese più filo-arabo e antiamericano d'Europa - prima di morire. Ma non da meno è la cerchia dei complottisti-terzomondisti dalla galassia Grillo alle schegge della fu sinistra radicale, quelli che fanno del complottismo sulla strage di Parigi tirando in ballo il Mossad sono i nipoti di quelli che cent'anni fa parlavano di complotto giudaico, sono i nuovi nazisti insieme agli integralisti islamici.

venerdì 5 dicembre 2014

Note sulla destra, sinistra e partito della nazione

Le domande che provengono dai cittadini assumono oggi caratteri che polverizzano le vecchie concezioni di destra e sinistra. Che piaccia o meno la domanda di sicurezza e di mettere freno all'invasione degli immigrati non è ne' di destra ne' di sinistra, la richiesta di una classe politica non corrotta, non casta, non è ne' di destra ne' di sinistra, la domanda di modernizzare il paese sbloccando il mercato del lavoro e facendo le riforme non è ne' di destra ne' di sinistra. I concetti di destra e sinistra hanno iniziato un processo di autosuperamento nel momento in cui tutte le forze politiche hanno accettato il suffragio universale e la democrazia, e contemporaneamnte sono venute meno le rigide distinzioni di classe, ma già dal ventennio fascista l'Italia fu governata da una dittatura con elementi di destra e sinistra confusi tra loro quali era il fascismo, ma anche nel successivo cinquantennio non si dispiegava il rapporto destra-sinistra, ma l'Italia era governata da un governo di centro o centro-sinistra, con un opposizione di sinistra, mentre la destra semplicemente non esisteva. Questo vuoto è stato colmato da Berlusconi, e con la nascita di Forza Italia sembrava si potesse creare una situazione di bipolarismo destra-sinistra, ma la situazione era già fluida, la Lega Nord era un altro partito che usciva dagli schemi destra-sinistra e la stessa Forza Italia rispondeva ad una domanda di modernizzazione che ne facevano una destra sui generis, oltre ad essere più rappresentativa dei ceti popolari di quanto fosse la sinistra, mentre in seno alla sinistra dettava sempre più legge una cultura conservatrice che di sinistra aveva poco. L'esplosione del grillismo ha inferto un nuovo colpo alla divisione destra e sinistra, concetti che comunque rimangono, ma che vanno sempre più a definirsi come corollari, come un background che ognuno si porta, mentre sempre di più a dettare l'agenda politica sarà la domanda di risoluzione dei problemi concreti, intorno ai quali si costruiranno i partiti, che prima che partiti di destra o sinistra, dovranno essere partiti della nazione.

giovedì 20 novembre 2014

Il terrorismo paga

In serata, dopo che due palestinesi avevano fatto a pezzi cinque ebrei a colpi di mannaia, il governo spagnolo ha riconosciuto lo Stato di Palestina. Non c'è che dire, il terrorismo paga. D'altronde la fregola di riconoscere uno stato ai palestinesi da parte dei parlamenti e dei governi europei non si cura di prendersi la responsabilità di alcune domande. Che confini dovrebbe avere questo nuovo stato, quale ordinamento politico e sociale, quali forze armate? Ma sopratutto, da buon pietismo terzomondista non prende in considerazione cosa vogliono realmente i palestinesi: non uno stato, ma un califfo, non una democrazia, ma una teocrazia, non un esercito di difesa, ma di conquista. Appare allora evidente che ogni equidistanza nel conflitto israelo-palestinese è pura ipocrisia e la più totale priorità deve andare alla salvaguardia del diritto di Israele ad esistere ed alla sua difesa prima di ogni altra cosa.

domenica 26 ottobre 2014

La fine del sindacato

Vent'anni fa, alla nostra generazione furono date tre strade: lavoro precario, lavoro gratis, disoccupazione. Il sindacato ha fatto la guerra al lavoro precario, condannandoci così alla disoccupazione e al lavoro gratis. Non c'è nessuna battaglia per l'estensione universale dei diritti, ma solo la difesa dei privilegi dei garantiti delle generazioni precedenti. Come spesso capita con gli universalismi, si tratta alla belle meglio di utopismi, alla peggio di una truffa ideologica sulla pelle dei giovani. Preso com'è tra interessi particolari e universalismi utopistici illusori, la Cgil, anche per il suo essere una cinghia di trasmissione impazzita, ha perso del tutto la dimensione nazionale concreta che aveva avuto nel secondo dopoguerra fino ai primi anni '90, che gli aveva permesso di prendere decisioni nell'interesse della nazione, allacciando ad esso i ceti che rappresentava. Oggi la Cgil è un sindacatino autonomo di classe alla deriva, non più la classe operaia, ma il ceto improduttivo dei dipendenti pubblici, che vogliono costringere il paese ad una spesa pubblica abnorme, condannando il resto del paese produttivo a morire di tasse. I dirigenti di questa organizzazione sono dei rozzi burocrati che vivono della rendita che i Di Vittorio e i Lama gli hanno lasciato, ma questo capitale era tenuto vivo dall'essere un sindacato di carattere nazionale, perso questo il capitale è destinato ad esaurirsi. Inoltre, perso il controllo del partito principale della sinistra, il quale nel frattempo ha preso la via della vocazione maggioritaria. Rimangono solo alcune case matte nel campo mediatico, universitario e nella magistratura disposte ad appoggiarlo, ma si tratta di altrettante cinghie di trasmissione impazzite e destinate ad esaurirsi per gli stessi motivi.

sabato 16 agosto 2014

Tutto il potere al parlamento

Bisogna armare i curdi per fermare le bestie islamiche in Iraq, l'Ue e L'Inghilterra hanno già iniziato a farlo, l'Italia no, la Mogherini infatti ha solennemente spiegato che bisogna aprire una commissione parlamentare per decidere l'invio di armi o meno. #lacostituzionepiùbruttadelmondo

venerdì 1 agosto 2014

Il senso unico

Ucraina, separatisti russi abbattono aereo civile, 300 morti, 80 bambini. Reazione dei pacifisti: nessuna.

Venezuela, manifestazioni per la democrazia represse nel sangue dal regime militare. Reazione dei pacifisti: nessuna.

Iraq, dieci anni di guerra civile tra sunniti e sciiti, migliaia di morti e creazione di uno stato integralista islamico del Levante. Reazione dei pacifisti: nessuna.

Mosul, Iraq, pulizia etnica, cristiani cacciati dalla città dalle milizie islamiche. Reazione dei pacifisti: nessuna.

Siria, guerra civile, centinaia di morti ogni giorno da tre anni, molti dei quali bambini. Reazione dei pacifinti: nessuna.

Sudan, cristiani perseguitati. Reazione dei pacivendoli: nessuna.

Iran, regime islamico-fascista, condanne a morte a chiunque dissente, reazione dei pacifinti: nessuna.

Gaza, operazione antiterrorismo dell'esercito israeliano in seguito ad anni di lanci di razzi sulle città israeliane da parte degli integralisti islamici: 1000 morti, in maggioranza terroristi di Hamas e 50 bambini (fonti filo-palestinesi), usati come scudi umani dagli stessi terroristi islamici. Reazione dei pacifascisti: manifestazioni in tutta Europa al grido di "Israele nazista, olocausto palestinese", assalti alle sinagoghe, tanto per cominciare.

martedì 29 luglio 2014

L'antisemitismo contemporaneo

L'antisemitismo contemporaneo ha poco a che fare con le leggi razziali del ventennio e il genocidio di Hitler, ma riguarda più il tradizionale profilo ossequioso degli stati europei verso i regimi islamici, l'ipocrita ideologia terzomondista, ed è il lascito di decenni di disinformazione sovietica nell'opinione pubblica sulla questione mediorientale.

lunedì 14 luglio 2014

La propaganda di Hamas

La guerra è anche guerra di propaganda: Hamas diffonde in rete migliaia di foto risalenti al conflitto siriano e iracheno (dei quali finora non è importato granchè alle anime belle) e le spaccia per foto di Gaza. Hamas usa i civili come scudi umani sulle postazioni militari per poi accusare Israele di genocidio, mentre i capi di Hamas si nascondono nei tunnel.

giovedì 10 luglio 2014

L'ironia della storia

Abu Mazen, miliardario palestinese (coi soldi dei contribuenti europei), laureatosi a Mosca con una tesi negazionista sull'Olocausto, alleato di Hamas (organizzazione che vuole la cancellazione di Israele dalla faccia della terra) accusa Israele di genocidio. Non è ironico tutto ciò?

martedì 10 giugno 2014

Psicodramma Tsipras

Sarebbe troppo facile ironizzare sull'ultimo psicodramma della "sinistra" radicale sotto forma di yoghurt greco andato a male ed infatti è quello che farò. Ma prima vorrei soffermarmi su una cosa: nel Pd c'è stata la rottamazione, con Renzi sta nascendo a sinistra una nuova classe dirigente, in Forza Italia è aperto il dibattito sulla successione di Berlusconi e si torna a parlare di primarie, nella destra c'è già stato il ricambio generazionale e ora Salvini guida la Lega Nord e la Meloni Fratelli d'Italia, in Scelta Civica Monti si è dimesso. Solo nella "sinistra" radicale invece continuano a troneggiare i soliti parruconi pasdaran della costituzionepiùbelladelmondo e degli appelli forcaioli, le solite tardofemministe sacerdotesse della buon costume, pure c'è sempre il D'Annunzio dei poveri: Vendola, che pur di superare la fatidica soglia di sbarramento si è ridotto a riesumare ed imbarcare nella Lista Tsipras i fascisti filo-Assad del Pdci e persino il suo vecchio rivale, il neoperonista Ferrero con quel che rimane di Rifondazione, sempre accompagnato dal Breznev della bassa, quel Grassi in odor di brigatismo. Quali meriti possono vantare questi puristi dell'ideologia politica (ma bravissimi nei giochetti di corrente, nelle peggiori tattiche opportunistiche) per rimanere così saldi al loro micropoterino? Come dimenticare il trionfo della sinistra Arcobaleno, o gli eccellenti risultati della lista Ingroia. No, non è per i risultati elettorali, a meno che da quelle parti viga la regola che meno gli italiani ti votano e più si è depositari di una qualche assoluta Verità. Allora li ricorderemo sempre così, a pontificare su cos'è la vera sinistra e a disegnare scenari apocalittici secondo i quali la loro scomparsa dalla scena politica equivale alla scomparsa dell'intera sinistra (quanta modestia), a firmare petizioni nella loro guerra contro la realtà e contro tutto ciò che sa di moderno.