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sabato 22 novembre 2025
Il razzismo delle femministe di sinistra
La violenza sulle donne è un dramma e un crimine che ancora oggi ci accompagna, la sua condanna dovrebbe essere universale e a 360 gradi, ma purtroppo questo non avviene. I movimenti neofemministi politically oriented si limitano a condannare la violenza degli uomini occidentali, non dicendo una parola o addirittura giustificando la violenza degli uomini mussulmani o di altre etnie sulle loro donne o sulle donne ebree, come visto nell'inaudito pogrom del 7 ottobre 2023. Questo segna una rottura con il femminismo storico, che non aveva patenti politiche e razziali, lottava senza distinzioni, oggi invece assistiamo ad un neofemminismo gerarchicamente subordinato al terzomondismo, all'odio antioccidentale, un femminismo politico e militante che non ci dice altro che queste donne sono solo delle marionette in mano alle vecchie cariatidi maschie del comunismo, dell'islamismo e dell'antiliberalismo di sinistra. Non è più un femminismo che difende tutte le donne, ma un comparto del terzomondismo razzista che odia tutto ciò che rappresenta la storia occidentale, individuando nel maschio, bianco, di origine giudaico-cristiana, il nemico da eliminare.
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