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mercoledì 24 settembre 2025

La sinistra sa di essere minoranza e allora cerca di paralizzare il paese

La sinistra ha perso. Ma dove ha perso? tra il popolo italiano, elettoralmente e quindi politicamente. Basta ascoltare le interviste ai leaders di questa parte per capire che non ci credono nemmeno loro, da D'alema a Franceschini fino a Casarini, hanno interiorizzato la totale convinzione che la maggioranza degli italiani non li voterà mai, ne' ora ne' mai, e questo vale anche per la sinistra americana. Dopo aver usato negli anni scorsi la stampella di centro per vincere le elezioni, ora la stampella di centro è considerata inutile e addirittura controproducente, dopo che Renzi e Calenda hanno osato porsi alla pari con la sinistra e addirittura insidiarne l'egemonia. Pur di non perdere il loro cadreghino hanno preferito purgare il centro riabilitando all'occorrenza la stampella di sinistra, bollata in passato come radical-chic, estremista, vetero, alleata occulta della destra e chi più ne ha ne metta. Ma in perfetto stile leninista la sinistra usa le sue due stampelle ma intanto le squalifica o come estremiste o come destre, quando invece non le può usare allora le purga, ma ora siamo nella fase della luna di miele con l'estrema sinistra, mentre hanno purgato il centro. Questa deriva filo-massimalista e questa purga ai centristi però li condanna alla minoranza perpetua nelle urne, ma a loro tutto sommato sembra non dispiacere. Infatti, piuttosto che prendersi l'onere di governare, è meglio controllare le piazze, i media, il mondo dell'arte, gli intellettuali, la scuola pubblica, le università, la magistratura, i sindacati, ma a che pro? Non far governare la destra, quindi paralizzare il paese, bloccarlo totalmente, perchè se non posso governare io non governerà nessuno e poi ci penserà il nuovo stato europeo a mettere in minoranza gli italiani, sempre che alle prossime elezioni europee non vinca la destra anche in Francia in Germania e questo li terrorizza, ma la magistratura anche lì è stata attivata. Il danno allo sviluppo del paese intanto è enorme, ma il calcolo è che un paese sempre più danneggiato economicamente, sempre più fermo, coi comitati del no ovunque e a tutto, crea insoddisfazione, malumore, malcontento, entro il quale sguazzare, sempre con lo stipendio statale a proprio vantaggio, sia chiaro. Si punta ora però soprattutto sul disagio psicologico, visto che il disagio sociale non riesce ad essere intercettato del tutto, quindi qualunque disadattato, frustrato, insoddisfatto della sua vita personale, qualunque immigrato di seconda generazione che non ha voluto integrarsi, può trovare uno sfogo nelle cause politiche, e quale migliore causa che prendersela con gli ebrei? Gli ebrei sono così vitali, longevi, sono il popolo più antico del mondo nonostante gli innumerevoli tentativi di sterminarli, cosa può essere più fastidioso per chi odia la vita, odia il mondo in cui vive, odia il proprio paese, la propria storia? Si dirà, ma no, è che gli ebrei uccidono i bambini palestinesi, davvero queste persone non hanno capito che è Hamas ad usare la popolazione civile come scudo umano? Io non ci credo. E poi, se sono così sensibili e umanitari, perchè non scendono in piazza per i bambini ucraini, i bambini siriani, i bambini sudanesi, i bambini ebrei uccisi dai palestinesi e per tutti bambini vittime di tutte le altre guerre dimenticate nel mondo? Perchè non denunciano che Hamas educa i bambini al terrorismo, nonostante da 20 anni avevano il loro proprio stato autonomo a Gaza? Ah, l'ipocrisia. Perchè non dicono una parola sugli ostaggi ancora in mano ad Hamas, sul terrorismo, sui pogrom antisemiti, sulla condizione delle donne, dei gay e dei dissidenti a Gaza? A proposito di ipocrisia, quando si indice uno sciopero al grido di blocchiamo tutto, stazioni, autostrade, tangenziali, si può seriamente poi definire isolati violenti quelli che queste linee guida coerentemente le mettono in pratica? Direi proprio di no. Ad Maiora amici, questi sono dei disperati che stanno perdendo tutto, e chi è in questa condizione è pericoloso, come le brigate rosse che quando hanno perso il seguito popolare hanno iniziato ad ammazzare tutto e tutti, come Hitler che mandava i ragazzini di 14 anni a combattere negli ultimi giorni della guerra, proprio come ora sta facendo Hamas, proprio come la sinistra nostrana che punta sui sedicenni mussulmani di seconda generazione nelle nostre città.

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