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lunedì 25 dicembre 2023

Il papa è comunista?

II concilio vaticano secondo negli anni '60 portò la Chiesa cattolica fuori dall'antisemitismo, riconobbe gli ebrei come fratelli maggiori del cristianesimo, oggi invece c'è chi dice che l'attuale papa Francesco sta riportando la Chiesa Cattolica indietro di cent'anni. E' apparso equidistante nel conflitto russo-ucraino, ma sopratutto ha mandato il cardinal Zuppi a trattare per la pace, stiamo parlando di un esponente della chiesa romana vicinissimo alla chiesa ortodossa-russa, ma lontanissimo dalla diplomazia vaticana, inoltre il papa argentino si è rifiutato di incontrare i rabbini, ha preso per buoni i dati di Hamas sulle vittime civili nel conflitto israelo-palestinese, alcuni lo chiamano addirittura un papa comunista, altri un peronista, tanto che si parla di una possibile scissione nella chiesa cattolica. I cattolici occidentali sarebbero stanchi di questo Papa terzomondista, che si mostra sprezzante verso le legittime paure dei popoli occidentali di fronte ad una immigrazione incontrollata, e invece sottomesso di fronte all'arroganza degli immigrati islamici. Staremo a vedere.

sabato 9 dicembre 2023

Non fatevi strumentalizzare dalla sinistra

Cari amici gay, oggi la sinistra vi ha scoperto, ma fino agli anni 80 per il partito comunista l'omossessualità era un vizio borghese, l'Unione sovietica dichiarava inesistente l'omossessualita' in Urss in quanto essendo stata abolita a loro dire la borghesia, anche se in realtà c'era una nuova classe superiore che era quella dei burocrati del partito, non poteva esserci omosessualità. Ma è quello pure oggi che dice Putin e il patriarca della chiesa ortodossa Kirill, noto omossessuale non dichiarato. Che Guevara a Cuba mandava i gay a lavorare nei campi di lavoro forzato e definiva "maricon" (frocio) quei guerriglieri che non si distinguevano in battaglia, togliendogli il fucile e costringendoli ad andare a combattere disarmato per conquistarsi un'arma dal soldato nemico in un corpo a corpo. 

E ora? Ma guarda un po', l'operaio vota a destra e allora la sinistra cerca nuovi bacini elettorali, i gay, le giovani donne, gli studenti, gli artisti, i professionisti, le nuove professioni, gli immigrati e qui ci vuole una distinzione, se ci fate caso non sponsorizzano gli immigrati da tutto il mondo, ma in particolare solo l'immigrazione mussulmana, in accordo con la Chiesa Cattolica. Pensano che gli immigrati islamici corrispondano meglio alle loro idee egualitariste e anticapitaliste, ma allora sono dei malati fuori di testa e masochisti, l'Islam vuole solo conquistare e sottomettere, o non lo capiscono o se lo capiscono sono pericolosi più degli islamici stessi.

E intanto che ci azzeccano i gay, le femministe, coi militanti pro-Hamas, pro Iran? Non lo sanno nemmeno loro, ma non si fanno domande perchè parlano per slogan, perchè l'importante è andare contro gli Usa e Israele, il resto non conta, perchè i loro intellettuali di riferimento sono zero calcare, Michela Murgia, pace all'anima sua, Crozza, vi rendete conto a che livello siamo? Idiozia pura.

Allora cari amici gay, non fatevi strumentalizzare come si fecero strumentalizzare gli operai da gente ossessionata dal potere che si atteggia a intellettuali ma cerca solo pecoroni da addestrare.

Ma sono convinto che i veri gay, le vere donne, i veri professionisti, gli immigrati indipendenti, gli studenti intelligenti, non si faranno strumentalizzare da un mondo rancido che puzza di fascismo rosso e antisemitismo di sinistra.

Il partito comunista aveva delle cinghie di trasmissione, si trattava di associazioni che avevano il compito di portare il messaggio politico camuffandolo da messaggio sindacale, sociale, culturale, in seguito queste cinghie di trasmissione si sono tramutate, ora portano avanti il messaggio politico sotto forma di messaggio femminista, ecologista, immigrazionista, giovanilista, ma il femminismo, l'ecologia, gli immigrati, i giovani sono solo stampelle, appunto cinghie di trasmissione al servizio di un puzzle politico, di un'architettura ideologica a tratti delirante, quando sentiamo tornare a parlare di patriarcato nel 2023, ma anche schizofrenico, di fronte al maschilismo di tanti immigrati islamici, soprattutto nordafricani, ma anche di fronte all'odio verso Israele. Un'architettura senza fondamenta, un puzzle che non si chiude, ma è solo faziosità e odio antiamericano, antiliberista, antiebraico che usa la storia come una narrazione, una fiaba, da raccontare alle pecore per mantenere il proprio poterino di una minoranza organizzata che non permette alla maggioranza e alla democrazia di esprimersi.

martedì 5 dicembre 2023

L'Iran la nuova Mosca della sinistra occidentale

Si è molto parlato (e negato) del ritorno dell'antisemitismo in Europa, mai andato via, in questo ultimo drammatico mese. Questi alcuni fatti: Molotov sulla sinagoga di Berlino, cimitero ebraico profanato in Austria con svastiche, per non parlare della Francia, ormai invasa dall'antisemitismo islamico e da casi raccapriccianti come anziane donne ebree uccise in casa loro da islamici, una festa popolare di un paese assalita da islamici al grido di "uccidiamo i bianchi", tanto che finalmente centinaia di migliaia di francesi sono scesi in piazza contro l'odio antiebraico e antibianco, coinvolgendo anche partiti che in passato si erano macchiati dello stesso crimine antisemita, ma oggi sembrano rinsaviti, a differenza della sinistra, sempre più malata di questo rancore atavico e sempre più in stato farneticante. 

Un sondaggio dell'istituto Cattaneo tra gli universitari italiani mostra infatti come il 70% degli studenti di sinistra intervistati dichiara di considerare gli israeliani come i nazisti. Ma da dove nasce questo ignorante e demenziale antisemitismo di sinistra? Ci sono state varie spiegazioni, ma io provo ad aggiungerne un'altra. C'è una sorta di paternalismo della sinistra euro-russa nei confronti degli ebrei, si sentono come i liberatori degli ebrei contro i nazisti, negando tutto l'odio verso gli ebrei da parte dei russi e degli europei ben precedente ai nazisti, ma sopratutto non accettano che Israele non sia rimasta uno stato satellite dell'Urss e dell'Europa, ma sia diventato uno stato indipendente alleato degli Stati Uniti, uno stato capitalista-democratico-liberale prospero, questo non gli va giù. 

Se vediamo a destra invece c'è un senso di colpa verso gli ebrei, che a sinistra non c'è, infatti sempre secondo il sondaggio dell'istituto Cattaneo, l'unico pregiudizio rimasto tra gli studenti di destra è sulla doppia cittadinanza degli ebrei italiani con Israele, che crea diffidenza, come se gli ebrei italiani fossero più fedeli a Israele che all'Italia, cosa tra l'altro senza nessun fondamento concreto. Appunto però si tratta di diffidenze da parte della destra giovanile, mentre il vero odio antisemita tra i giovani oggi è a sinistra, anche per quel senso di possesso verso le vittime tipico di chi si crede un giustiziere, un liberatore che dicevo sopra.

Nel frattempo la sinistra ha perso negli ultimi decenni gli operai, ha perso gli ebrei, anche col terzomondismo non gli va più tanto bene, il Sudamerica infatti va verso una nuova fase liberista, con buona pace di Lula, tutta l'Asia è anticinese, quindi anticomunista, mentre Putin è l'amico imbarazzante, la sinistra non ha il coraggio di schierarsi apertamente con lui perchè deve farsi passare per progay, profemminista, propacifismo, promigranti, tutte cose che il nazicomunista Putin disprezza, ma in realtà è evidente che fa il tifo per lui in compagnìa di Salvini, non ci vuole molto a capirlo, così come con l'Iran degli integralisti islamici, vero epicentro della sinistra mondiale dal 1979 dopo la rivoluzione khomeinista e vero mandante del terrorismo infanticida e femminicida palestinese nella strage del 7 ottobre che ha fatto più di mille morti tra civili, donne ebree stuprate e mutilate, neonati ebrei sgozzati.

Sì, infatti Teheran è la nuova Mosca della sinistra mondiale, chiaramente sarebbe ridicolo e comico se non fosse tragico, stiamo parlando di fanatici religiosi reazionari e retrogradi che impiccano i gay, massacrano le donne, reprimono i giovani, odiano gli ebrei, e invece sono il massimo punto di riferimento di chi in occidente si dichiara progressista, femminista, progay, mentalmente aperto. Ma sono idioti? No, sono solo malati, casi umani nevrotici, straccion-chic col cervello in cortocircuito e in pappa più totale.

sabato 2 dicembre 2023

Per i pacifinti il massacro degli ebrei del 7 ottobre ha un merito

C'è un bollettino del corriere della sera sulla guerra in medio oriente che è illuminante. Si dice che dall'inizio del conflitto sono morti undicimila palestinesi e mille israeliani. Già c'è un'inversione cronologica, perchè prima sono morti gli israeliani e poi i palestinesi. Poi ci si dimentica di dire che la fonte sul numero dei morti palestinesi è Hamas, un'organizzazione terroristica che vuole la cancellazione di Israele che non non dovrebbe avere nessuna credibilità nella stampa liberale. Con questo non si vuole negare che purtroppo ci sono vittime civili anche tra i palestinesi in una guerra (dichiarata da Hamas) come tra gli israeliani. Ma la cosa più disgustosa è che si sottolinea, sempre secondo la fonte hamas, che i minori morti palestinesi sono quattromila, ma non ci si cura di dire quanti bambini morti ci sono tra i mille e più ebrei uccisi da hamas nel reportage del giornale un tempo moderato.

Il motivo è evidente, si vuole far passare il messaggio che Israele uccide solo civili, donne e bambini, mentre Hamas ucciderebbe solo militari. Certo, chiunque s'informi un po' bene e veda i video che la stessa Hamas ha messo in rete e non è un cerebroleso capisce la menzogna, ma purtroppo molta gente in occidente, soprattutto se di sinistra, è distratta o fa finta di distrarsi.

Spieghiamo agli ignoranti che berciano free palestine un paio di dati storici, poi ne arriveranno altri, vediamo se sono in grado di capire, ma dubito. Israele si era ritirata da Gaza nel 2006, non c'era nessuna Gaza occupata, i palestinesi potevano in questi anni costruirsi il loro stato, invece con gli aiuti miliardari dell'Onu, dell'Unione Europea, degli stati islamici hanno costruito solo tunnel della morte per penetrare in Israele e si sono imbottiti di missili e armi iraniane. In questo senso si dice che Israele si è fatta trovare impreparata, si dà la colpa a Netanhyau di tutto quello che succede, ma in realtà il progetto di Hamas del 7 ottobre secondo diverse fonti d'intelligence di varie nazioni era di penetrare in tutto il territorio israeliano e fino alla Cisgiordania, quindi da questo punto di vista è stato limitato, purtroppo non del tutto, certo e le manchevolezze verranno accertate. Ma la colpa è di Hamas, non della destra israeliana, solo perchè è di destra. Intendiamoci.

Fa ridere anche quando si sente dire che l'esercito israeliano ha fatto saltare in aria il cosiddetto parlamento di Gaza, come se a Gaza ci fosse stata una democrazia, quella era solo una sede di Hamas e della Jihad islamica, altro che parlamento.

Ma l'ultima perla del corriere è quando intervista un fantomatico presidente di un presunto centro culturale di Gaza, che dice che il massacro perpetrato da Hamas il 7 ottobre ha avuto il merito di riportare al centro dell'attenzione la questione palestinese distogliendo il monitor sull'Ucraina, ma incolpa Hamas solo di aver esposto la popolazione civile alla vendetta della stella di Davide, pretendendo di smentire la tesi dell'esercito israeliano secondo cui è Hamas che non permette di evacuare i civili per usarli come scudi umani. Ma io dico, che credibilità avrebbe un vero giornale liberale con uno che esordisce così? "Il merito di Hamas del massacro degli ebrei del 7 ottobre aver riportato l'attenzione sulla questione mediorentale e averla distolta da quella ucraina"... Ma che schifo.

E invece per il corriere è così, come quando gli antiimperialisti dicevano che l'11 settembre aveva il merito di aver riportato l'attenzione sulla questione palestinese. Siamo sempre lì, Oriana fallaci non ha insegnato nulla, sono sempre lì col dare la colpa all'occidente, il bisogno di essere degli specchiati di sinistra, l'incapacità di conoscere la storia, ma di strumentalizzarla in senso ideologico, tutti contenti se il mondo va dalla propria parte e se l'unico senso è quello di portare i trafficanti di morte al centro dell'attenzione. Disgustosi.

domenica 26 novembre 2023

I nuovi lupi travestiti da agnelli

Evitare ogni vittima civile in ogni guerra è un dovere morale di ogni esercito. L'esercito di Israele non può esimersi e non lo fa, a differenza di quello russo e a differenza di quello che dicono i bugiardi. Telefona ad ogni abitante di Gaza limitrofo ad ogni zona obbiettivo militare e lo invita ad evacuare, ho sentito alcune di queste telefonate, il rispondente palestinese diceva "hamas non mi permette di evacuare". L'esercito di Israele lancia volantini a migliaia invitando la popolazione civile ad evacuare dalle zone di guerra spostandosi nella zona di sud di Gaza, ma è notizia di queste ore che migliaia di quelli che sono riusciti ad evacuare cercano ora di tornare nelle zone di guerra. Chi li spinge al martirio? Hamas o il loro stesso indottrinamento di cresciuti nelle scuole dell'Onu?

C'è poi un altro aspetto da considerare. Come definire un civile? Dopo il massacro del 7 ottobre i corpi delle donne ebree stuprate e mutilate sono stati portati in trofeo per le strade di Gaza in mezzo ad un folla di "civili" e "minori" esultanti. Possiamo definirli civili? Possiamo definire bambino un sedicenne che sputa su un cadavere mutilato di una donna ebrea? Come possiamo definirli civili? Come definire un minore? Dobbiamo veramente riconsiderare i nostri parametri di civili e minori quando parliamo della popolazione di Gaza.

Dobbiamo riconsiderare anche il nostro concetto di femminista. Possiamo considerare femminista una donna che scende in piazza con la bandiera palestinese in mano in una manifestazione contro la violenza sulle donne? Dopo quello che è successo il 7 ottobre, donne ebree stuprate e mutilate, portate in trofeo per le vie di Gaza, anziane di più di 70 anni prese in ostaggio, tu vai in piazza con la bandiera palestinese? Un po' schifo lo fai. Qualche problema mentale ce l'hai.

Possiamo considerare associazioni per i diritti delle donne quelle come di "non una di meno", che nei loro appelli parlano a sproposito di genocidio di Israele contro i palestinesi senza dire una parola sul 7 ottobre e il massacro delle donne ebree?

Possiamo considerare ecologisti quelli di "ultima generazione" che imbrattano le opere d'arte apponendo lo striscione "free palestine"? O Greta Thunberg, che bercia contro Israele, il paese più green del medio oriente, ad una manifestazione sul cambiamento climatico?

Ed Emergency, Save the children, Medici senza frontiere, e tutti questi gruppi cool, perchè non hanno detto una parola sullla mattanza del 7 ottobre contro gli ebrei, sopratutto donne e bambini?

Ma è molto semplice capirlo per chi ha un cervello, non sono pacifisti, non sono ecologisti, non sono difensori dei diritti civili, non sono liberali, non sono femministe, non sono difensori dei richiedenti asilo, ma sono le le nuove cinghie di trasmissione del neocomunismo anticapitalista, antioccidentale e antisemita.

Eppure se dici queste cose i gruppettari e i conformisti salottieri di sinistra da social ti danno del razzista, del fascista, del sessista, dello xenofobo, dell'islamofobo, dell'estremista di destra, è il branco contro il libero individuo, sono i nuovi lupi (e le nuove lupe) travestiti da agnelli.

giovedì 2 novembre 2023

Perchè i coccodrilli piangono i bambini palestinesi e nessuno piange i bambini israeliani

C'è una perversa ideologia che fa piangere i bambini palestinesi morti e girarsi dall'altra parte quando un neonato israeliano viene sgozzato o sventrato da una cintura esplosiva di un kamikaze palestinese. E' inutile anche qui dire delle cose che dovrebbero essere scontate e ovvie per ogni persona sana di mente e correttamente informata: I palestinesi ammazzano deliberatamente i bambini ebrei, è un'azione genocida voluta, non riconoscono la presenza ebraica in quella terra, mentre l'esercito israeliano cerca di colpire hamas e le altre bande di tagliagole ma si trova a dover a che fare con dei bambini usati come scudi umani, ad ambulanze usate dai terroristi per trasportare armi, questi terroristi incredibilmente sono sostenuti spesso da chi blatera di un mondo senza confini, di diritti Lgbt e delle donne, cosa di cui a Gaza non c'è traccia, potrebbero farsi qualche domanda ogni tanto invece di parlare solo per slogan. Invece inutile cercare di spiegare questo a chi ha deciso a priori che gli ebrei non hanno diritto di stare a casa loro, a chi non conosce la storia, ai babbei bifolchi, nazisti o comunisti che siano o la stessa cosa ormai, o di quale altra neospecie di barbari sadici.

A questo punto gli esseri umani che hanno un cuore piangono i bambini di tutte e due le parti, per chi ha un cuore, poi chi ha anche un cervello non mette tutto sullo stesso piano e capisce le differenze tra le due parti in causa, capisce chi è l'aggressore e chi è l'aggredito, gli altri almeno piangano tutti, poi ci sono gli ipocriti coccodrilli - quelli dello slogan restiamo umani - piangono solo i bambini palestinesi e sono indifferenti ai bambini ebrei. Chi invece sostiene Hamas non ha ne' cuore ne' cervello, ne' coccodrillo, gli rimane solo la merda in culo che gli esce al contrario.

E tu chi sei? Un umano di cuore? Un umano di cuore e cervello? Un coccodrillo? O una bestia filo-Hamas?

martedì 31 ottobre 2023

Per i bambini viziati dei college Israele è uno stato coloniale, per gli ebrei è semplicemente tornare a casa

Ci sono quelli che vogliono sottigliare, che certo dicono che è disumano quello che ha fatto Hamas nei Kibuttz e al festival musicale, facendo migliaia di morti e più di 200 ostaggi, ma Israele però non deve rispondere, deve subire, perchè ci sono i bambini di Gaza che possono pagarne le conseguenze. Ma allora io chiedo perchè i terroristi di Hamas si nascondono nei tunnel come topi di fogna e i bambini e le donne di Gaza stanno sui tetti? Chi ce li ha messi? Chi gli costringe ad non evacuare da Gaza come quando durante la seconda guerra mondiale i bambini sfollavano nelle campagne sotto i bombardamenti alleati? Hamas. Da questo punto di vista è in teressante leggere un articolo di Guzzanti sul Riformista, che sotto i bombardamenti ci è stato ma trova ipocrita il pacifismo unilaterale. Qual'è la soluzione alternativa? D'altronde. Cosa propongono i sottili di fronte alle bestie? La mia che è quella di Israele è che bisogna eliminare hamas, il regime dell'Iran e del quatar, aggiungo io il regime di Putin, smetterla di essere accondiscendenti con la Cina. C'era tempo di affossare il regime iraniano a suo tempo, ma c'era  Obama che non l'ha permesso e voluto, poi Trump ha detto chi se ne frega, fanculo a tutti e stiamocene per conto nostro.

Il pacifismo equidistante è l'anima nera e perversa dell'Europa, dei college americani, l'odio per gli ebrei è stato l'odio dei nuovi falsi profeti contro il (proprio) popolo più antico che rappresenta la terra e a cui la terra è stata tolta, è quindi pure l'odio di ebrei per sè stessi, ma ora è anche l'odio verso l'idea di patria da parte del globalismo fintomulticulturalista a senso unico, di un mondo globale totalitario, delle disgustose risoluzioni dell'ONU, è il cortocircuito masochista delle comunità Lgbt, delle femministe, è sempre caccia all'ebreo, che non muore mai, gli Ebrei non moriranno mai.

Due popoli due stati, una soluzione che Israele non ha mai rifiutato, anzi, Israele lo ha sempre offerta, ma i capi di hamas che vivono nei grattacieli del quatar con i miliardi in banca e le piscine godono nel loro gioco sadico, l'hanno sempre rifiutata, mentre la cancel culture odia la storia: gli ebrei hanno la colpa di essere usciti dall'occidente proprio quando questi si faceva bello, antipatriottico, terzomondista, antietnico, antistorico, comunistoide, perbenista politically correct. Per loro, bambini viziati che manifestano nei college dell'Occidente in crisi d'identità, Israele è uno stato coloniale, ma per gli ebrei è tornare a casa scappando da un'Europa che li ha sempre perseguitati, non solo i nazisti. Ma quali sono le fonti prenaziste e postnaziste della propaganda antisemita, dal sacrificio del sangue dei bambini, l'eccessiva ricchezza, l'usura, l'aver ucciso Gesù Cristo, paradossalmente prima essere dei senza patria che ora che ce l'hanno una patria per la nuova sinistra antisemita è invece al contrario pure diventata una nuova ulteriore colpa, sì perchè, e siamo all'antisemitismo postnazista, ora l'occidente disprezza le patrie, ma in precedenza dicevamo la chiesa cristiana cristianoortodossa e la chiesa romana cattolica sono le fonti primarie della propaganda antisemita. Gli islamici, che sono degli animali mafiosi ma anche mentalmente dei bamboccioni idioti schiavi delle loro suocere, non fanno che scopiazzare questa propaganda di queste due chiese, anche perchè da parte loro la loro unica capacità è deturpare il corpo delle donne, animali quali sono, poi appunto si è aggiunto l'antisemitismo postnazista, di stampo sovietico e fintopacifista.

sabato 28 ottobre 2023

Le falsità storiche della sinistra cattocomunista

Veniamo da 100 anni di falsità storiche, come che la prima guerra mondiale fosse stata solo frutto di nazionalismi contrapposti uguali e contrari e non ci fosse stata in campo invece la rivolta di indipendentismi nazionali contro gli imperi, a rimorchio le assurdità di Lenin sui nazionalismi equivalenti e imperialisti che poi facevano il gioco della Prussia, e i finti piagnistei del papa sull'assurda carneficina hanno gonfiato la retorica pacifista arrivando a dipingere la seconda guerra mondiale come una risposta del povero impero tedesco sconfitto e umiliato, come se fosse colpa degli anglosassoni. I comunisti col senno di poi in seguito si sono accreditati come i veri antifascisti della prima ora quando non lo erano mai stati, prima equidistanti poi anche alleati col nazismo, poi nel postbellico il terzomondismo ha preso piede come valvola di sfogo da parte delle autocrazie che avevano nazionalizzato le materie prime di quei paesi decolonizzati, il 68 alla stregua si è spacciato come un movimento progressista, il fondamentalismo islamista come una lotta anticolonialista, da sceicchi finti oppressi, la caduta dell'Unione Sovietica come la fine del comunismo e l'inizio una dittatura di un inesistente liberismo, le delocalizzazioni come una apertura succube dell'orgoglioso nazionalcomunismo cinese al mondo liberale. Tutti questi poteri fingono di non avere più il potere, di averlo perso, di essere colonizzati, così possono dirottare il malcontento delle loro popolazioni sui nemici esterni, continuare a mantenere il vero potere dietro un falso ribellismo, dare la colpa agli ebrei, alle patrie democraticoliberali e intanto avanzano, mentre l'Occidente arretra in preda ai sensi di colpa, all'autoecodistruzione. La nazione, la patria, per i nuovi perbenisti e benpensanti dei salotti occidentali è il nuovo paria, mentre i nuovi imperi avanzano, il panarabismo, il panslavismo, l'impero cinese, il bolivarismo, il panafricanesimo, l'europeismo, impongono le loro leggi dall'alto opprimendo i popoli e le singole nazioni in nome dell'antiamericanismo e dell'antisemitismo e di una falsa solidarietà reciproca. Gli Stati Uniti intanto a destra si rinchiudono nell'isolazionismo, a sinistra invece scambiano i sovranismi europei come populismi o neofascismi, ma il buon rapporto instaurato tra Biden e Meloni è però un fattore di speranza e anche dal partito repubblicano può arrivare qualcosa di interessante che sia un compromesso tra la fase neocon e la fase isolazionista trumpista. L'astensione del governo italiano contro la vergognosa risoluzione dell'Onu che rifiuta di condannare Hamas, non rispetta il diritto ad esistere di Israele, è un ottimo segnale.

giovedì 26 ottobre 2023

Il giornalismo antisemita europeo con le lacrime di coccodrillo

Le lacrime della suora cattolica di gaza che non dice una parola dei bambini ebrei uccisi da Hamas, le lacrime del giornalista di Al Jazzeera per i figli morti, vittime della sua propaganda proterrorismo a pieno regime, ecco a voi lo spettacolino nazicompiagnucolante della rai e del corriere della sera. Ma le lacrime dei 200 ostaggi ebrei (di tutte le nazionalità, ma come non eravate per il mondo globale?) rapiti da Hamas, le foto dei neonati ebrei sventrati da hamas, il corriere, il tgla7, rai tre, repubblica, non ce li fanno vedere? Quando ce li fanno vedere? E poi il consueto tendenzioso conteggio dei morti, tu hai fatto più morti dell'altro, ridicolo. 3mila bambini palestinesi morti, chi lo dice? il ministero della propaganda di Hamas, la verità orwelliana assoluta, ma nessuno ha il coraggio di dire che comunque gli islamici usano i civili e i bambini come scudi umani dei depositi di armi? Che ci vuole a dirlo, le persone nel mondo con un cervello non credono più all'Onu e alla propaganda, come nella storia non hanno più creduto alla leggenda nera messa in giro dalla chiesa Cattolica dei sacrifici umani di bambini da parte degli ebrei. Gli europei invece sì, perchè alla propaganda hanno sempre creduto e un cervello non ce lo hanno mai avuto, sì perchè gli europei invece nella storia hanno creduto a Petain, Hitler e Mussolini, ai protocolli dei savi di Sion, alle fake news su internet dei servizi russi, ora invece per farsi belli fanno gli ecologisti, i dirittiumanisti, ma sono sempre gli stessi gretini di prima (L'avete vista la trucida svedese come ha gettato la maschera colma di odio antisemita?). Gli euroecobuonisti spasimano per leccare il culo ai dittatori indiani, cinesi e russi e islamici, ovviamente ammantati di pacifismo ed ecologismo, intanto odiano e disprezzano gli americani ma poi gli chiedono di parargli il culo quando hanno bisogno e odiano gli ebrei e li vogliono sterminare, ma poi celebrano ogni anno la giornata della memoria, e infatti gli ebrei se ne sono andati da questa Europa viscida. L'Europa è codardìa. Codardìa assoluta. Sì, diciamolo senza vergogna ed ad alta voce, Codardìa antiebraica e antiamericana antiliberale, perchè Angelo Tasca all'inizio della guerra fredda giustamente diceva che il nuovo antisemitismo è l'antiamericanismo, succube dell'oriente, dei deliri farneticanti russi, del comunismo, del nazismo, dell'islamismo degli arabi repressi e complessati, del terzomondismo africanista vittimista. L'unica speranza per un' Europa liberale, OCCIDENTALE, e democratica, rispettosa delle patrie, dei proprio popoli, del proprio sviluppo, viene dall'Europa dei popoli lavoratori, dalla borghesia produttiva e privata, dai veri capitalisti e commercianti, dai ceti medi di tutti i tipi bistrattati e sempre messi nel mirino dallo statalismo; il nemico invece sono le elites, il capitalismo di stato, la borghesia intellettuale, i ceti professionistici, il mondo dell'arte e dello spettacolo, la burocrazia statale, gli studenti indottrinati. A questo punto, da che parte stanno le forze armate? L'esercito, i carabinieri, la polizia? Siamo a questo punto? Speriamo di no, ma sarebbe interessante saperlo.

domenica 22 ottobre 2023

La vita sconfigge sempre la morte

Dicono che il Dio ebraico sia severo e vendicativo. Bene, forse è ora che lo sia davvero dopo i neonati sgozzati dai militanti di Hamas e dopo e perchè da nessun abitante della striscia di Gaza è arrivata una parola di condanna, anche per i 200 e più ostaggi, allora è ora che questi villeggianti foraggiati dai petrolieri iraniani e quatarioti, dalla Russia, dall'Onu e dall'Unione Europea e conditi dalle lacrime di coccodrillo delle suore cattoliche che non hanno pianto i bambini ebrei e dal falso solidarismo di attivisti cattocomunisti e pacifinti a senso unico, quelli del "restiamo umani" e si girano dall'altra parte quando salta una scuola bus israeliano o vengono presi in ostaggio civili ebrei, senza dimenticare gli "antimperialisti" farneticanti nostalgici del terrorismo rosso, subiscano la vendetta del Dio Ebraico. Non avete pianto i bambini ebrei morti, gli ostaggi del festival musicale che voi chiamate rave per farli passare per poco di buono, le donne stuprate, piangerete per voi stessi e sicuramente troverete qualche studentello di Harvard e qualche immigrato islamico che ci siamo messi in casa come serpi al seno a manifestare per la distruzione di Israele sbraitando e bruciando bandiere, ma la gente perbene non avrà lacrime per voi. Gli ebrei sono il popolo antico che da secoli i mendicanti di morte cercano di sterminare, ma la vita non può essere uccisa. Chi predica ideologie di morte troverà la morte, chi predica idee di vita, troverà la vita e il sereno.

mercoledì 18 ottobre 2023

Equinazisti, perchè l'ignoranza può tutto

E' il solito giochino dei finti ipocriti equidistanti, prima la Russia invade e bombarda l'Ucraina, allora tutti a dire poveri ucraini però cambio canale perchè mi fa troppo male, non voglio saperne, poi l'Ucraina si difende, gli ucraini contrattaccano, allora non va bene, cosa fanno questi ucraini, non fanno più le vittime, ammazzano qualche russo? eh no, non va bene, non dobbiamo umiliare il povero Putin, che poi ci rimane male. Uguale in medioriente. I talebani di Hamas sgozzano i neonati nei kibbutz, prima facevano saltare in aria gli scuolabus, oh poverini, tutti contriti per questo, ma subito l'Onu dice che Israele deve stare zitta e buona, poi s'inventano che Israele bombarda gli ospedali, e poi che ci facevano quei drogati al "rave", un po' se la se sono cercata quelle puttane ebree, ma guardate che è sempre così, il mondicchiolo dei pacifisti a senso unico e dei cattocomunistelli filoarabi sa come battere i tempi: prima pelosa solidarietà alle vittime, poi però si inizia a dire che anche i nazisti hanno le loro ragioni. D'altra parte secondo la retorica pacifista la povera Germania nazista era stata umiliata dalle potenze occidentali dopo la prima guerra mondiale e poi gli americani con quei poveri indiani d'America che a dire il vero sono sempre lì vivi e vegeti a differenza di milioni di ebrei morti, e poi diciamolo, se i nazicomunisti invadono qualcuno è sempre un pezzo del loro territorio, infatti secondo una originale ricostruzione storica il Kuwait era un pezzo dell'Iraq, l'Ucraina è un pezzo della Russia, mentre invece al contrario Il Mediooriente è terra di cristiani e islamici, che mai ci hanno fatto gli ebrei lì? Chi li ha mai visti? La storia è a proprio comodo. Orwell insegna. Chi controlla il passato controlla il futuro e puoi far belare al bifolco che gli ebrei non hanno mai vissuto in Medioriente, che Ucraina e Russia sono la stessa cosa, allora domani magari Spagna, Francia e Austria potrebbero rivendicare la sovranità su Milano, l'ignoranza può tutto. Ma se invece gli ebrei chiedono il diritto ad esistere nel loro focolare, senza togliere questo diritto ai nostalgici dell'impero ottomano allora non può essere consentito.

sabato 14 ottobre 2023

Il bipolarismo italiano, non c'entra nulla con quello anglosassone

Nel 1993, decapitato il centrosinistra italiano, composto in larga parte da Dci e Psi, ma anche da altri partiti repubblicani minori, ma non meno importanti, giusto per dare un significato meno clericale di quello che molti pensano, la sinistra comunista all'inizio degli anni '90 si trovava di fronte ad un bivio. Eccolo: Veltroni proponeva di creare un bipolarismo, spacciato di stampo occidentale, ma che nella versione italiana consisteva nel conglobare il centro e la sinistra radicale nel partito unitario della sinistra, ma di matrice comunista, la famosa vocazione maggioritaria che di contro consisteva nel legittimare la destra, ma relegandola ai postfascisti in un clima di falsa riconciliazione. Per D'alema invece gli italiani sono in maggioranza nel loro Dna di destra, senza fare distinzioni tra fascisti e liberali, quindi l'idea era di compattare la sinistra con la sinistra radicale, portando a sè un pezzetto del centro in maniera scomposta in nome del pericolo neofascista, ma solo come portatori d'acqua, così come doveva portare di fatto l'acqua anche la sinistra radicale, seppur in un rapporto maggiormente privilegiato rispetto al centro. Nella pratica elettorale si traduceva nel rimanere all'opposizione, ma mantenendo il controllo dello Stato, dalla magistratura, alle forze armate alla istruzione e così via, condizionando l'esecutivo e il legislativo di fatto neutralizzandolo in una palude perpetua, oppure dall'altra parte come detto c'era il tentare la chiave veltroniana maggioritaria, coinvolgendo fattivamente tutto il centro dandogli magari quel minimo di sovranità decisionale, ma dando meno potere alla sinistra radicale.

La versione Veltroni non teneva conto del fattore Berlusconi, che ha scompaginando lo schema, facendo capire a molti elettori centristi che quello era sempre il vecchio partito comunista cammuffato. D'alema invece si è dimostrato un uomo per tutte le stagioni, che ancora tiene le redini della sinistra, finchè tiene le redini delle cinghie di trasmissione del vecchio Pci, il sindacato, la magistratura o almeno parte di essa, l'istruzione, la sanità, il mondo delle arti e delle professioni e così via, e finchè la destra non abbandona ogni reminiscenza fascista. Infatti nel frattempo Berlusconi ha abbandonato la rivoluzione liberale perdendosi nell'amicizia con Putin, per motivi ancora da indagare, Salvini ha fatto altrettanto, la sinistra ha ipocritamente potuto cavalcare queste sbandate antioccidentali della destra, pur essendo anche lei ovviamente ancora legata in larga parte ad una politica antioccidentale. L'Italia è così diventato un paese inaffidabile a livello Nato. Renzi però si è creato uno spazio in quel frattempo, mentre il centrodestra declinava poteva proporsi come un veltroni meno compromesso col passato comunista di fronte all'elettorato moderato.

La soluzione per sconfiggere la sinistra D'alemiana, ma anche il mellifluo maquillage veltroniano era però che TUTTO il centro si allei con la destra, che a sua volta però deve liberarsi di ogni tendenza fascista, antioccidentale, ma anche e sopratutto paraculocomunista nel caso di Salvini. D'altra parte chi conosce la storia sa che il fascismo era qualcosa di paracomunista a sua volta. 

Alla Meloni quindi l'onere e l'onore di costruire una destra defascistizzata e quindi decomunistizzata, come Fini stava già costruendo, svelando al contempo la truffa del comunismo cammuffato da centrosinistra, ma anche di quel pezzo di centrodestra per fortuna minoritario ancora ancorato al fascismo antisemita. Ne sarà alla altezza? E' la sua grande sfida. Mentre Renzi non ha voluto spostare l'asse sul  centrodestra, illudendosi che esistesse in Italia una sinistra riformista che in realtà non esiste. Ma questo è un altro discorso da approfondire. 

A proposito di retorica bipolare, il sistema anglossassone è da sempre tripolare, laburisti, centro liberale e conservatori. In America ci sono invece due partiti fondamentalmente, ma decisamente variegati al loro interno, con un sistema di primarie che può sconvolgere ogni pronostico nell'identità del partito.

A mio modesto modo di vedere c'è una idea elitaria in Italia che il potere del popolo deve essere limitato, attraverso la retorica costituzionalista, perchè la sua opinione è razzista, fascistoide, qualunquista anche se poi la sinistra elitaria con un movimento qualunquista come i cinque stelle ci ha sguazzato, quindi è più il fastidio della borghesia intellettuale, artistica e professionale verso un popolo che ha senso della famiglia, della piccola impresa, dei valori occidentali, che ha un sano individualismo all'americana, vuole la limitazione del potere dello Stato e delle imprese di Stato, anticomunismo ma anche odio per il centralismo fascista, rispetto per la propria tradizione cattolica superandola in un individualismo di massa, e pure senza nessuna cancel culture, ma allo stesso tempo nessuna dipendenza dalle derive terzomondiste del cattolicesimo, d'altronde un paese che ha inventato le banche, il commercio, divisissimo a livello comunale e regionale e territoriale, ma che potrebbe trovare un compromesso con una giusta politica fiscale, che non penalizzi le regioni virtuose e spinga le regioni arretrate ad uscire dall'atavico assistenzialismo. L'Europa francotedesca, in tutto questo, non è la soluzione, ma il problema.



martedì 10 ottobre 2023

Per un mondo più equo, inclusivo, solidale, ecosostenibile e antisemita

L'equidistante, c'è sempre l'equidistante, è una figura che compare sempre ultimamente e va molto in voga oggi. Iran e Israele? Per l'equidistante due stati teocratici da mettere sullo stesso piano, eppure in Israele esiste una destra e una sinistra, espressione tipica di uno stato liberaldemocratico, ed è proprio questo che dà fastidio agli equidistanti: la liberaldemocrazia, che per loro ha fallito, perchè per loro i diritti umani non hanno bisogno di un centro e di una destra, allora l'Iran si certo lo condanni per le violazioni dei diritti verso le donne e i gay, ma in fondo va bene perchè è di sinistra, di sinistra perchè antiamericana, antioccidentale, antidestra, perchè non c'è centro e destra. La liberaldemocrazia non piace ai fighetti straccioni di sinistra alla Zaki perchè comporta anche il centro e la destra, proprio quella che lo ha riportato a casa mentre poteva tranquillamente marcire in una prigione egiziana. Il totalitarismo lo condannano per il terrorismo e la violenza, ma in fondo anche questo terrorismo e lo giustificano un bel pò, ma in pieno lo condividono nei concetti quando è di sinistra antioccidentale. Gli ipocriti viscidi come Zaki ne sono la dimostrazione semplice. Di cosa parliamo allora, Montanelli andò ad incontrare in carcere i brigatisti che lo avevano gambizzato, perchè vide in loro una coerenza e un rispetto che non aveva per i ne' ne', i ne' con lo stato ne' con le BR, definizione poi fuorviante perche' in realtà le Br erano già ben dentro lo Stato a tutti i livelli, ma nella fattispecie e per chiarire meglio a Montanelli non gli piacevano i finti pacifisti unilaterali, anche se poi a ben vedere lo scontro era ben dentro lo Stato e i pacifisti ne erano parte integrante.

In Israele i manifestanti antigoverno hanno potuto scendere in piazza liberamente negli ultimi mesi contro la riforma della giustizia, in Iran alle manifestanti antigoverno sparano nelle vagine. In Israele mussulmani, atei, cristiani, drusi, laici hanno gli stessi diritti civili ed eleggono i loro rappresentanti in parlamento, a Gaza, che non è più occupata dall'esercito israeliano, spieghiamolo al Corriere, invece c'è l'apartheid islamico e possono vivere solo mussulmani e qualche cristiano sottomesso e antisemita come il parroco di Gaza a cui il Papa fa la telefonata di solidarietà. 

Li chiamano razzi, come se fosse carnevale e capodanno, sono missili di Hamas iraniani e russi che hanno fatto centinaia di morti nei Kibbutz. I giovani al festival musicale del neghev per qualche pseudoliberale sono puttane che si sono messe una gonna troppo corta dove non dovevano andare come a Caivano, e poi occhio al linguaggio, non era un rave, che è un pò come dire guarda questi drogati dove cavolo vanno che se la vanno a cercare, era un festival con gente comune in territorio non palestinese. 

Parliamo di morti trucidati, sequestrati, l'Onu intanto parla dei bambini palestinesi uccisi, certo usati come scudi dai loro padri e dalle loro madri e nonne nelle postazioni militari, non dice una parola dei bambini israeliani uccisi negli scuola bus, sgozzati nei kibbutz e negli aereoporti, dilaniati dalle cinture esplosive dalle belve islamiche, ma usa i suoi palazzi a Gaza per nascondere le armi.

Ed è qui il punto, sto per dire una cosa urticante ma è la realtà, la propaganda palestinese si basa in gran parte sul "gli israeliani ammazzano i bambini palestinesi". Abbiamo visto sopra perchè in una guerra asimmettrica purtroppo dei bambini palestinesi rimangono uccisi, scudi umani dei loro genitori, e non parlo dei sedicenni con le molotov, quelli non sono bambini, ma di picole creature, ma il punto è perchè la fazione filopalestinese degli stronzetti studentelli di Harvard e Berkley con i trogloditi al seguito degli studenti de La Sapienza non parla mai dei bambini israeliani morti dilaniati dalle bombe sugli scuola bus, sgozzati nei loro lettini e nelle loro culle, e non stiamo parlando di effetti collaterali come sopra, ma di atti deliberati. Di Terrorismo nazista. Ma per Moni Ovadia è colpa di Netanyau. No, miserabile giullare relitto dell'antisionismo e dell'ebreo cosmopolita macchietta e stereotipato, è colpa di Hamas, che è come l'Isis, come Bin Laden. E non c'è equidistanza che tenga. Io sto con Israele. Tu Moni Ovadia stai con i nazisti.

Il giudice che assolve il ladro e crocifigge i nuovi Cristo

C'è sempre un giudice che ti giudica bene, ma solo a te che rubi la borsa all'impiegata in metropolitana, oppure a te che rubi in appartamento al pensionato e alla pensionata, pure a te che occupi abusivamente la casa popolare dell'anziano che è andato in ospedale, persino a te mussulmano che stupri la donna proletaria bianca che torna stremata dal lavoro sul treno pendolare, ma tranquillo, il giudice e la giudice militante di sinistra ti guarderà compassionevole, con un occhio amorevole, andrà alle manifestazioni per i migranti, quello che il popolo italiano nei secoli non ha mai avuto dai magistrati quando ha rubato un pezzo di pane per fame e diciamolo, nemmeno nei confronti del politico che aveva la colpa di non essere ne' fascista ne' comunista nei primi anni '90. Ma tu sì, ti sei pure preso l'autoveicolo del padre della ragazza che hai stuprato, pagato a rate col sacrificio di una vita di lavoro, ma in fondo ci diranno lo hai fatto per necessità, è tutta colpa del sistema capitalistico, del colonialismo, anche se chi hai derubato e stuprato non era un capitalista e nemmeno un colonialista - il quale per inciso va detto queste cose ti hanno dato pure progresso, sviluppo, civiltà, a te buon caro selvaggio - ma lui era un povero cristo e hai stuprato una crista. Ma c'è sempre una chiesa che odia Cristo, perchè il povero Cristo di oggi è imputato di essere razzista, qualunquista e arrabbiato, perchè al Papa neocomunista non piacciono i popoli occidentali, l'amore tra i popoli dev'essere universale eccetto che per quelli occidentali e tu Cristo e Crista zitto e muta devi porgere anche altra guancia, che l'altra lo hai già data alla burocrazia statale e poi ti devi far dare dell'ignorante italiota dall'intellettuale aristocratico e classista di sinistra.

Un tempo Stato, Chiesa e partito comunista (o come si cammuffa oggi) erano tre cose diverse, in lotta tra loro, oggi sono una unica cosa fusa e i loro chierici fanno le loro omelie sui loro giornali, occupano i media, l'istruzione, la scienza, la sanità, la cultura, l'arte, le professioni. E i pecoroni dietro. E poi c'è il finto capitalismo, il capitalismo di stato, un controsenso, i monopoli. E poi ci sono tutti i militonti di estrema destra e sinistra a prendersela con il libero mercato, il liberismo, l'Amerika, Israele, la globalizzazione di presunto stampo liberale e poi i militonti di estrema di sinistra pure contro le patrie, e tutti i due estremi uniti contro l'americanismo e gli ebrei.

Non hanno capito che l'unica globalizzazione è di stampo cinese-comunista, che l'imperialismo viene da est, a sinistra non hanno capito che le patrie sono l'ultima frontiera in difesa dei deboli, della democrazia e dei popoli, a destra non hanno capito che un sano e regolato liberoscambismo, un saldo atlantismo e non un protezionismo provinciale rigido aiuta le piccole e medie imprese.



martedì 19 settembre 2023

Ecologisti di tutto il mondo, unitevi!

La transizione green viene portata avanti a spron battuto, con toni ultimativi e perentori, a dir poco intransigenti, più che transitori. Udite, se non facciamo in fretta sarà l'apocalisse, la fine del mondo, ci dicono le truppe di intellettuali, giornalisti, metereologi e grandi star del cinema, mentre le pubblicità in tv ci bombardano con la triade di sostenibilità, equità, inclusività a reti unificate h24.. L'espressione transizione mi riporta alla memoria quando i comunisti parlavano di transizione dal capitalismo al socialismo fino allo stadio finale del comunismo, non gli andò molto bene, mannaggia. Si sa, il popolo non ripete mai più di due volte lo stesso errore, gli intellettuali e i propagandisti invece sì, perchè si affezionano alle loro idee e ci si attaccano nevroticamente; i più furbi di loro però sanno adattarsi alle sconfitte e fare un maquillage reinnovativo delle loro idee comunque incaponite. E allora una bella verniciata di verde e il rosso quasi non si vede.

Ma perchè tutta questa fretta? Anche chi in Occidente è a favore della conversione ecologica della produzione chiede quantomeno di rallentare i tempi per dare alle nostre aziende il tempo di attrezzarsi. Appunto, perchè in Cina sono già pronti, certo tra una macchina elettrica e l'altra che va in autocombustione, ma va beh, mentre in occidente non lo siamo, ci vorranno 15 anni per convertire la produzione raffinando le nuove materie prime. E allora a chi giova questa isterica corsa contro il tempo? La Cina è in pole position e già scalda i motori e vuole iniziare il Gran Premio da sola. Ti piace vincere facile? Eppure i più grandi cantori della rivoluzione green sembrano trovarsi proprio in Occidente. Ah, già qualcuno nell'800 spacciava la sua ideologia per scienza e il rancore e il distacco verso il proprio popolo e le proprie radici ebraiche per amore globale per i popoli di tutto il mondo. Come si chiamava?

lunedì 11 settembre 2023

Le carte in tavola, la posta in gioco

L'America non è mai apparsa così disunita come oggi. Lo scontro verbale è ai livelli massimi, ed ora siamo anche alle carte giudiziarie, con Trump incriminato. Incredibile per chi era abituato a vedere un grande paese magari diviso sulle questioni particolari, ma unito nei grandi valori occidentali, cioè liberalismo, individualismo, democrazia, proprietà private, patriottismo e politica estera convergente. Dopo l'11 settembre infatti Bush e Clinton trovarono un terreno comune nella lotta all'integralismo islamico, mentre in passato il Partito Democratico è sempre apparso come un partito magari anche di sinistra, ma nettamente anticomunista, cosa che non si può dire oggi in tutte le sue parti. Dall'altra parte il Partito Repubblicano si era tenuto lontano da ogni forma di demagogia, oggi non si può dire altrettanto. Eppure anche oggi ci sarebbe un terreno comune. Sia Biden che Trump sono concordi infatti nel considerare la Cina non più un partner commerciale, ma una minaccia geopolitica-economica. Allora forse tutte queste divisioni sono alimentate proprio dagli amici della Cina, ma per fortuna non sono così reali, ma frutto anche di un dibattito-scontro sempre più social, quindi tribale e settario. La maggiore divergenza tra Trump e Biden è però nel loro rapportarsi con la Russia, il primo infatti vorrebbe portarla a sè in chiave anticinese, il secondo invece la vede come un alleato della Cina ormai troppo compattato con essa e quindi da sconfiggere definitivamente. Chi ha ragione? Difficile dirlo. La linea Trump sarebbe apparentemente la linea di Churchill, lasciare alla Russia l'Est Europa e in cambio la Russia non interferisce in Europa occidentale e in Sudamerica, come si fece fino all'irrompere della Cina maoista e del guevarismo nella storia, ma oggi le cose sono cambiate: La Cina dopo la ritirata strategica postmaoista e l'accumulo di forze denghista ora vuole prendersi tutta l'Asia, poi Cina e Russia interferiscono anche in Africa e in Sudamerica. C'è quindi un imperialismo cino-russo molto più aggressivo dei tempi del conservatore Stalin, ora con la Cina come parte contundente maggiore in posizione di forza verso la Russia. Trump per di più si è ritirato dal medio oriente, dando a Israele il contentino di Gerusalemme capitale e lasciando campo libero a Russia e Cina nell'area. Allora che fare? Da una parte come abbiamo visto c'è un enorme espansionismo del mondo antioccidentale, dall'altra un Occidente diviso con un'Europa che sogna ancora i suoi fasti antichi in chiave antiamericana, godendo però della protezione americana dal punto di vista militare. Il problema principale è proprio questo, un'Europa franco-tedesca, codarda, opportunista e ipocrita, che lavora sottobanco per l'alleanza cino-russa pensando però di ritagliarsi il suo spazio neoimperialista e poi piagnucola se Trump la manda a quel paese. Ma l'America può permettersi di lasciare l'Europa alla Cina e alla Russia?

Il punto chiave è nell'immigrazione. Russia, Cina e Turchia la usano come una bomba ad orologeria, come un cavallo di Troia, invece l'Occidente se sapesse accogliere chi vuole veramente integrarsi ad un modello di vita liberale, anzi, proprio accogliendo chi viene qui perchè scappa dal modello cinese, russo e mussulmano, respingendo invece chi vuole infiltrarsi, potrebbe farla diventare un'arma a favore del mondo libero, così come fu quando accolse i dissidenti del mondo comunista durante la guerra fredda. Il problema è la sinistra cattocomunista occidentale, che vuole un'immigrazione indiscriminata, selvaggia, filoislamica e filocomunista. La destra non deve cadere nel tranello, chiarendo di non essere contro l'immigrazione tout court, ma contro i cavalli di Troia, ma a favore dei migranti integrati. 

Il futuro è proprio in questo, perchè la sinistra ha strumentalizzato in passato la classe operaia, ma poi questa si è liberata ed è passata al centrodestra, ora la sinistra prova a strumentalizzare migranti, donne, gay, giovani; il centrodestra allora deve invece accoglierli togliendoli dal giogo della sinistra, invece di respingerli. La chiave di volta potrebbe essere proprio questa, di fronte ad un elite pseudoprogressista occidentale che si suicida, potrebbero essere invece proprio una parte dei migranti e delle loro nuove generazioni a rilanciare l'ideale occidentale, ma bisogna portarli da questa parte.

martedì 29 agosto 2023

La deriva di estrema sinistra degli pseudoriformisti

La deriva estremista e grillina degli pseudoriformisti provenienti dall'area Pds ha qualcosa davvero di curioso. Etichettavano proprio come estremista chi negli anni 90-2000 ha osato rimanere comunista, che  certo non era estremismo, ma casomai un sano conservatorismo, perchè questo voleva dire essere comunisti in quei anni, non certo un' emulazione dell'extraparlamentarismo anni 70, ma un orgoglioso veterocomunismo, una difesa di una storia passata e antica contro il nuovismo e il trasformismo, un veterocomunismo unitosi poi in maniera contradditoria e burlesque con le creative provocazioni dandy bertinottiane. Un matrimonio quest'ultimo che non funzionò ma che avrebbe potuto creare qualcosa di speciale. E invece ora eccoli lì i finti riformisti di sopra, Renzi li ha spiazzati e li ha spinti in preda alle convulsioni manichee agitandosi per voler apparire i nuovi partigiani radicalmente contro tutto ciò che non solo è destra, ma anche è solo ragionevole buon senso, intrisi di un odio verso il ceto medio, di un disprezzo inorridito paternalistico per il popolo, demonizzando anche gli imprenditori, compattamente uniti in quel ceto di intellettuali organici a se stessi e alle proprie cricche, di professionisti frustrati dalla concorrenza dei parvenu, di artisti conformisti e raccomandati terrorizzati da ogni cambio di corso politico, tremebondi nella paura di perdere il proprio poterino.

lunedì 28 agosto 2023

I nuovi Robin Hood, rubare al ceto medio per dare ai finti poveri

E' bastato l'innocuo sfogo di un generale Vannacci perchè tanti liberali e riformisti si rimettessero in riga come degli scolaretti agli ordini dei comunisti in nome dell'ennesima immaginaria emergenza neofascismo. Un riflesso che si ripete da 50 anni e più. Innanzitutto però bisogna rimettere ordine nella storia. Nel conflitto mondiale tra nazismo e democrazie liberali i comunisti erano inizialmente formalmente neutrali, ma di fatto schierati col nazismo, secondo la linea del pacifismo unilaterale vista poi più volte nella storia dei conflitti tra le democrazie liberali e le altre dittature non comuniste, poi Hitler decide di rompere il patto Molotov-Ribbentrop e invade la Russia, allora i comunisti cercano l'alleanza coi liberali. In Italia questa alleanza vede i comunisti riuscire anche a mettersi alla sua testa egemonizzandola, attraverso la linea dell'antifascismo progressivo portata avanti da Togliatti. Ovviamente, una volta sconfitta l'alleanza nazifascista e finita la seconda guerra mondiale, nel mondo l'alleanza contronatura e puramente contingente comunisti-liberali si scioglie e inizia l'inevitabile guerra fredda. Chi è antifascista non può che essere anche anticomunista e chi è anticomunista non può che essere anche antifascista viceversa. Solo in Italia invece, in nome di un permanente inventato pericolo di ritorno del fascismo, una parte minoritaria ma importante del mondo liberale o riformista si è fatto gabbare dai comunisti e ha vissuto e vive tutt'oggi ancora come se fossimo nel 1943, portando acqua al pesce della democrazia progressiva verso la dittatura comunista, tutto ovviamente in nome della difesa della stessa democrazia dal fascismo. Lo schema e il ritornello è sempre lo stesso. La Dc? Fascista. Craxi? Fascista. Berlusconi? Fascista. Renzi? Fascista. Salvini? Fascista. I moderati, il centro? politicamente non esiste o al massimo è solo espressione deteriore di compromessi e inciuci. O sei di sinistra o sei di estrema destra. Punto. Quindi i sinceri democratici devono compattarsi e mettersi sotto il cappello dei comunisti per salvare la democrazia. E alcuni moderati ci sono cascati mettendosi sotto. Eppure per quarant'anni gli italiani hanno eletto una coalizione centrista, poi smantellata dal golpe fasciocomunista di mani pulite, in nome di un reato, il finanziamento di aziende private ai partiti, che esiste solo in Italia e nelle dittature comuniste. Invece il finanziamento della dittatura sovietica al Pci non è stato considerato reato. Le due minoranze organizzate di sinistra e di destra hanno lasciato così senza rappresentanza politica la maggioranza centrista decapitandone i vertici politici, come Mussolini decapitò le organizzazioni antifasciste. La maggioranza senza rappresentanza centrista ha però trovato uno sbocco sui generis in Berlusconi, che fondò Forza Italia ed ebbe l'intuizione di allearsi con la destra, isolando la sinistra, capendo che all'interno della destra missina c'era comunque una maturazione in senso democratico maggiore rispetto alla sinistra, rimasta invece intimamente antidemocratica e antiliberale. La storia gli ha dato ragione. Fini ha rotto col fascismo portando l'Msi sul piano dei conservatori, diventando poi paradossalmente stimato più a sinistra, ma solo per la sua rottura con Berlusconi, il quale la sinistra precedentemente aveva accusato di averlo sdoganato. I postcomunisti invece nel tempo, dopo una trasformistica conversione al liberalismo post-crollo Unione Sovietica, dopo l'emergere della Cina comunista finiranno convintamente alleati coi grillini e su posizioni antiliberiste. In nome della conversione green ora grillini ed euroburocrati sono ricongiunti. L'Europa in preda al neoecosocialismo aveva intanto imposto la destituzione di Berlusconi nel 2011, contro la volontà democratica del popolo italiano. Tolto di mezzo Berlusconi la strada sembrava aperta ad un nuovo bipolarismo composto da due sinistre, la sinistra populista-grillina e la sinistra tecnoburocratica, divise su alcuni aspetti, ma unite nel colpire famiglie e risparmiatori. L'obbiettivo programmatico-economico infatti è uno solo, la caccia al tesoro del risparmio degli italiani. I nuovi Robin Hood miliardari rubano ai ceti medi per dare ai finti poveri. 

Ancora una volta però è arrivato un argine inaspettato, quello di Renzi, che come Berlusconi nel 1994 ha salvato la democrazia e ha impedito che l'Italia diventasse una sorta di Venezuela filocinese o di Repubblica eurosocialista. In questo caso però agendo dentro la sinistra, è stato infatti un liberale come Renzi a non farsi usare ma ad usare i comunisti, che pensavano di usarlo. Il mondo moderato infatti, in un momento in cui il centrodestra era alla deriva, con Berlusconi fatto fuori, Fini sparito e la Lega in mano ad un paraculomunista come Salvini, ha trovato in Renzi una sponda. E' stato un cambio di rotta impressionante, la rottura dell'egemonia politico-culturale dei pci-pds all'interno della sinistra, interrotta però dalla seconda affermazione elettorale dei grillini con l'inaspettato assist di Salvini, che con loro ha creato una nuova maggioranza di governo. Attraverso le sue capacità politiche Renzi è però riuscito con astuti giochi di palazzo a mettere fuori gioco prima Salvini e poi i grillini, portando a Palazzo Chigi un outsider come Draghi. 

Ora i giochi sono di nuovo aperti, in Italia c'è un governo eletto dal popolo che esprime una maggioranza chiara dopo più di dieci anni, ancora una volta si vince virando al centro e allo stesso tempo mostrandosi estranei sia al populismo di sinistra che alla tecnoburocrazia di sinistra, la Meloni infatti mostra un approccio atlantista e istituzionale raccogliendo paradossalmente il testimone di Draghi, triplicando il putiniano Salvini nei voti, ma va all'incasso anche per non essere scesa a patti con nessuna delle due sinistre, cosa che Salvini con una parte e Forza Italia con l'altra hanno deciso di fare, mentre Renzi paga la sua immagine risultata troppo europeista e "macroniana" e per il fatto che molti hanno scambiato un outsider come Draghi per un appartenente alla tecnoburocrazia. Liberali e riformisti sapranno essere autonomi dalle due sinistre e contemporaneamente trovando una convergenza su alcuni temi con la destra conservatrice, oppure ancora una volta una parte di essi si farà irretire dalla sinistra in nome di una lotta ad un fascismo immaginario?

venerdì 25 agosto 2023

Make Milan great again

E' venuto a mancare Silvio, mi manca, lui, le ragazze, i cartoni animati, i telefilm degli anni 80, i sorrisi, le barzellette, le canzonette, la produttività, la positività, l'allegria della Milano da bere distrutta dagli sfigati piccoli Lenin fasciocomunisti del pool di Di Pietro, dalla sinistra dei disadattati dei centri sociali, che comunque qualche miliarduccio esentasse se lo sono riusciti a fare coi loro concerti solidali, da tutti i terroni de sinistra che da Milano hanno preso tanto e sputato su di lei tanto, da tutte le sciurette milanesi con le loro cazzo di biciclette, che intralciano la strada, da tutti i piccoli Bin Laden che ti guardano con odio per strada, ma che cazzo guardi? Torna nella tua caverna afghana. Da tutti questi ecocomunisti che non si può costruire nulla, non si può fare nulla, da questo sindaco macchietta che ha ridotto Corso Sempione ad una pista ciclabile e permette che una donna al giorno venga stuprata da qualche africano senza fare nulla, ma guai a criticare la maternità surrogata.  

Make Milan Great again.

domenica 20 agosto 2023

La sinistra è sempre più inquietante - Ora siamo tutti diversi, ma qualcuno è più diverso degli altri

La deriva estremista della sinistra, non solo italiana, ma in tutto l'occidente, è sempre più inquietante. La segretaria del Pd sembra uscita ieri dal liceo e parla solo per slogan, trasudando un fanatismo completamente succube dei grillini. Il giornale di riferimento La Repubblica, ormai è solo quotidianamente all'ossessiva caccia di casi di sessismo, omofobia, islamofobia completamente inventati e di un presunto estremismo di una destra che invece al contrario dà sempre più prove di moderazione e rispetto per le istituzioni democratiche. Abbandonato il conflitto capitale-lavoro, la sinistra è alla ricerca di nuovi motivi di conflitto e divisione, ora a livello di genere, sessuale, generazionale, etnico, non potendo accettare che dopo 12 anni la destra è tornata al potere. Ma non solo, anche il disagio psichico dilagante viene strumentalizzato pur di rinfocolare rancori e contrapposizioni sterili nel paese. Si arriva ormai persino a difendere l'oppressione dell'Islam verso la donna con la complicità di pseudofemministe disagiate schiave del terzomondismo, pur di creare "casi" e frizioni nella società.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti, nonostante questo governo dopo quasi un anno non abbia fatto granchè, corroso com'è dalle divisioni interne, la sua popolarità aumenta anzichè diminuire, e proprio grazie a questa opposizione isterica e faziosa, che mostra sempre di più il suo odio elitario verso la democrazia e il popolo italiano. Ma anche per via del suo contorsionismo: non ha infatti una posizione chiara sulla guerra Russia-Ucraina, in generale non ha una chiara collocazione geopolitica (ma neanche la destra italiana ce l'ha a dire il vero); arriva contraddittoriamente ad accusare il governo dell'aumento degli sbarchi di clandestini in Sicilia, ma come, non dicevano che bisognava importare un miliardo di africani in Europa? Continua a fregarsene di temi come la sicurezza e la microcriminalità, deridendo l'ansia e la paura degli italiani su questi temi, creando invece artatamente ansia e catastrofismo sui temi ambientali, accusando inquisitoriamente di negazionismo, appellativo infamante, chiunque sollevi dubbi. 

Ma quello che fa forse più impressione e paura è l'approccio verso la storia di questa sinistra. Un tempo la sinistra si era strutturata in una filosofia della storia, seppur avendo sempre strumentalizzato e manipolato la storia per i propri fini politici, oggi ha una visione completamente antistorica, astrattamente moralistica e linearmente schematica, capace solo di condannare 200 anni di sviluppo del mondo occidentale tout court, di millenni di civiltà occidentale, senza nessuna dialettica, abbassandosi ad una cancel culture, ad una gender ideology ed un politically correct da falsi ribelli quindicenni. Il tutto ovviamente corrobato da menose pose da avanguardisti di un ennesimo nuovo progresso e di una presunta nuova modernità, che altro non è che un nuovo totalitarismo, come sempre intimamente tribale e settario.

Non da ultimo in questa regressione c'è il nascondere il proprio vuoto di argomenti non solo con gli slogan e le etichette da appiccicare a chiunque non la pensi come loro (razzisti, fascisti, reazionari, omofobi, sessisti, islamofobi, e via cantando), ma anche con una neoretorica perbenista fatta di un abuso di paroloni quali, li conosciamo ormai, inclusività, equità, ma anche paradossalmente diversità, poi sostenibilità etc etc

Sembra ironico ma sono tutte parole che finiscono per -tà. E' come se il vuoto di argomenti e contenuti venisse coperto da un retorico e martellante battere su un tamburo, -tà-tà-tà-tà. I grillini urlavano solo onestà, ora la sinistra alla Schlein aggiunge qualche variante multicolorata all'ossessività degli slogan manichei. Il multiculturalismo è perciò in realtà una monoideologia manicheo-multicolorata che non tollera tutto ciò che rappresenta l'esperienza giudaico-cristiana, liberale, democratica, patriottica, occidentale, ma allora in cosa consiste il multiculturalismo e la diversità? Alla fine cosa rimane? Neocomunismo, fintopacifismo a senso unico, islamismo, cattocomunismo, falso liberalismo da salotto sottomesso all'estrema sinistra, rossobrunismo, tutto al servizio del regime comunista cinese.

D'altra parte abbiamo visto già più volte su questo blog come il tentativo di coniugare equità con diversità si traduce da un lato in un egualitarismo assoluto ed economico, che si rivolge soprattutto contro i ceti medi e dall'altro lato in determinate e specifiche diversità, non certo tutte, ma solo quelle che corrispondono agli islamici rancorosi, i gay, ma solo esclusivamente se di sinistra, le donne solo se odiano gli uomini, insomma, parafrasando Orwell: siamo tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri, ma ora siamo anche tutti diversi, ma qualcuno è più diverso degli altri.


domenica 13 agosto 2023

la delegittimazione dell'avversario è una forma di fascismo

La sinistra definisce odiatori chiunque non la pensi come loro, mettendoli tutti nello stesso brodo, poi insulta dando dei fascisti, razzisti, omofobi, etc etc, predica la fratellanza universale e l'amore universale, condanna ogni forma di violenza, ma delegittimare chi non la pensa come te è la vera forma di terrorismo e odio, predicare che dobbiamo vivere nell'amore globale ma voler escludere dalla convivenza civile chiunque abbia idee diverse è fascismo globale, odio per la diversità. Sicuramente la democrazia e la libertà devono difendersi da ogni forma di censura e autoritarismo, ma appunto non le opinioni e le idee. La sinistra invece al contrario fa la caccia alle streghe ad un' inesistente dittatura e autoritarismo e processa le idee diverse dalle sue. E la censura e l'autoritarismo come abbiamo visto possono arrivare da qualsiasi parte, ora più da sinistra. 

Il primo a capirlo fu il grande storico Renzo De Felice, che quando osò dire che il fascismo non era tutto di destra, ma un'espressione del giacobinismo e della sinistra massimalista, e non certo per riabilitare il fascismo, ma piuttosto per connotarlo meglio, cosa tra l'altro ovvia per chi conosce la storia, venne massacrato non tanto dalla stampa dei partiti di sinistra, ma da media come Repubblica e Corriere, da quell'espressione di ex fascisti pentiti come Eugenio Scalfari che volevano rifarsi una verginità di sinistra ma mantenendo la psicologia del movimentismo fascista.


lunedì 7 agosto 2023

Serve una destra vera e autonoma dalla sinistra, serve una controffensiva liberale

L'Italia ha bisogno di una destra, ma una destra vera, non di costole della sinistra come sono state il fascismo e il leghismo, ma una destra non egemonizzata dalla sinistra cattocomunista, quindi liberale, democratica, riformista, ma consapevole che esiste un falso riformismo fatto di leninisti in ritirata strategica che occupano lo spazio dei riformisti, serve una vera destra che sappia conservare quello che c'è da conservare e innovare quello che c'è da innovare, che abbia rispetto della storia rifiutando totalmente la cancel culture come il politically correct e dall'altra parte anche la demagogia di "destra" che alla fine è solo una variante della sinistra. Ci vuole qualcosa di profondamente antiecologista e antiambientalista, che rimetta l'individuo al centro, contro il neocollettivismo che riduce l'individuo ai suoi gusti sessuali, all'identità di genere o generazionale e al neoterzomondismo razzista alla rovescia, all'ecologismo che fa dell'individuo un ospite organico e indesiderato del pianeta.

Serve una controffensiva liberale sul concetto di individuo e di persona, contro il narcisismo-conformismo imperante della sinistra, contro l'uniformazione globalizzante, bisogna ridare all'individuo i suoi spazi e il suo rapporto col territorio, la patria, rispetto ad un individuo globalizzato, classista, di genere, di generazione, di ecoambiente.

Non abbiamo bisogno di liberali innamorati di Gorbaciov e Putin, non abbiamo bisogno di leghisti che scimmiottano il Pci degli anni 50, non abbiamo bisogno di liberali innamorati dello sciovinismo gaullista antiNato francese, non abbiamo bisogno del nuovo patto Molotov-Ribbentrop, non abbiamo bisogno di ecomalati, abbiamo bisogno di una vera destra liberale italiana.

giovedì 3 agosto 2023

Più democrazia e meno progressismo

Trump è una risposta a tratti sbagliata, sopratutto sul piano geopolitico, ad un male ancora più sbagliato, il ritorno del socialismo e del comunismo in occidente, ma la cosa incredibile è che sta ritornando nelle vesti dei ceti intellettuali, artistici, professionistici, mentre la classe operaia è orgogliosamente su posizioni filocapitalistiche e filooccidentali in senso classico, mentre delle ritorsioni di sinistra non ne vuole più sapere. Questo perchè il popolo impara dai propri errori e dall'esperienza, mentre l'altezzoso mondo intellettuale e delle professioni, con gli artisti pecoroni al seguito, si affeziona alle proprie idee e nevroticamente le ripete. Per questo la democrazia è un grande valore mentre il presunto progressismo è solo una forma di fanatismo.

Quando discriminare e offendere è giusto e corretto

Usciamo dalla concezione che pensa che la destra e il politicamente scorretto offendono le donne, i migranti, i gay, i "borghesi" di sinistra, i giovani ecologisti, i grassi, i brutti, gli sfigati, perchè il vostro problema non è se siete donne, migranti, gay, "borghesi" di sinistra, giovani ecologisti, grassi, brutti e sfigati, cose bellissime, il vostro problema è che siete di sinistra. 

domenica 23 luglio 2023

AAA cercasi nuovi adepti migranti per le due chiese italiane

Gli italiani sono contro gli immigrati? Non vogliono l'immigrazione? Sono per cacciare tutti gli immigrati? Non si direbbe. Quello che irrigidisce gli italiani sono gli "antirazzisti". Sono quelli che dicono che dobbiamo accogliere 100 milioni di africani in Europa, sono quelli che dicono che siccome gli italiani non fanno più figli dobbiamo esportare nuova mano d'opera da schiavizzare dall'Africa. Sempre dall'Africa e non si sa perchè non da altri paesi. I preti e i comunisti vogliono nuovi adepti dopo che gli italiani gli hanno voltato le spalle. Le due grandi chiese italiane, quella cattolica e quella comunista, non hanno più fedeli, considerano gli italiani una causa persa, hanno bisogno di carne fresca da indottrinare e strumentalizzare.

domenica 16 luglio 2023

Aldo Moro è stato sacrificato per salvare la Democrazia, ma c'erano anche calcoli politici?

Nel 1978 le brigate rosse rapiscono Aldo Moro. Cosa vogliono in cambio? Qual è il riscatto? All'atto pratico la liberazione dei loro detenuti in carcere, all'atto politico il riconoscimento istituzionale in cambio dell'abbandono della lotta armata. Un vero e proprio ricatto. Il Pci sceglie la linea dell'intransigenza, Berlinguer non vuole un concorrente alla sua sinistra in parlamento che possa essere legittimato e togliergli voti, la Dc è logorata al suo interno ma alla fine sceglie di non trattare, il Psi era per trattare, alla fine Aldo Moro viene sacrificato per salvare la democrazia. Ma in base a quale calcolo? Le Br riconvertite come soggetto politico avrebbero potuto prendere la maggioranza nel paese? Apparentemente appare improbabile, al più avrebbero dovuto togliere voti al Pci, e infatti dal 1980 Berlinguer opera un'azione di recupero verso la zona grigia di sostegno alle Br spostando il partito a sinistra ed emarginando Amendola. Un'operazione tipica dei leninisti, prima sconfiggere il nemico interno, poi recuperarne le sue istanze e la sua base. Ma allora era necessario sacrificare Aldo Moro? Se le motivazioni politiche del Pci sono chiare, perchè la Dc lo ha fatto? Perchè non hanno accettato le Br come soggetto politico pur di salvare Aldo Moro? Davvero le Br potevano essere un soggetto in grado di prendere il potere con le elezioni, ma uccidendo Aldo Moro si sono squalificate agli occhi del popolo? Se fosse così cosa si muoveva in parte del mondo cattolico, quale deriva c'era anche in questo ambito prima che le Br si delegittimassero uccidendo il presidente? E quale era la penetrazione nelle istituzioni delle Br? Nelle forze armate, nella burocrazia, nelle università, nella scuola pubblica, nella magistratura, nel mondo della cultura e delle professioni?


Il comunismo rientra dalla finestra in salsa eco

I cambiamenti climatici sono sempre esistiti nella storia del mondo. L'uomo ha sempre saputo affrontarli e superarli, ma oggi c'è chi dice che sono causati dall'industrialismo, quindi sono colpa dell'uomo, magari in particolare quello occidentale, facendo volutamente finta di non vedere che la produzione industriale si è spostata in altre parti del mondo. Questo nasce anche dalla fantasia ideologica che la natura è buona di natura, scusate la ripetizione. Ma anche e sopratutto dalla volontà politica di accusare l'occidente di ogni male del mondo da parte di chi in Occidente non riesce a prendere pienamente il potere politico, ma ne ha assunto il potere mediatico, culturale, nelle articolazioni statali e nelle istituzioni europee e ora anche nel mondo scientifico o pseudo tale. In realtà chi conosce la natura sa che la natura non è buona di per sè. Un mondo di sradicati, disadattati, climatologi dell'ultima ora e rivoluzionari politici espulsi dalla Storia ora ci vuole convincere catastroficamente che siamo alla fine del mondo per imporre la propria dittatura neocomunista.

I comunisti, persa la propria base sociale alla fine del ventesimo secolo e sconfitti dalla Storia, si sono divisi tra chi si è trincerato in un pannello veterocomunista e lodevolmente conservatore della propria storia e invece in quelli che hanno cercato di reintrodurre in occidente il comunismo dalla finestra attraverso il piano dell'ecologia, delle battaglie unilaterali di genere, dell'indottrinamento dei bambini e degli adolescenti, della globalizzazione proCina, dei conflitti generazionali, dell'africanizzazione e islamizzazione, della dittatura linguistica politically correct.

Come dire, buttato fuori dalla porta della storia, il comunismo prova a rientrare dalla finestra ecologista.

lunedì 10 luglio 2023

Ipotesi per una nuova storia d'Italia

Caduto il fascismo, molti hanno notato che tanti ex fascisti sono passati dalla parte dell'antifascismo. La cosa però è stata letta moralisticamente come una forma di opportunismo, un saltare sul carro del vincitore. In realtà si potrebbe leggere come un conflitto interno al fascismo, con una sua corrente trasferitisi surretizziamente all'antifascismo, ma mantenendo la psicologia di una parte del fascismo ed anche le sue idee.

Come dire, dopo la seconda guerra mondiale abbiamo avuto due fascismi che si scontrano, il fascismo movimentista fattosi "sinistra antifascista" principalmente dentro il Pci, ma non solo, contro il fascismo regime fattosi una delle correnti della Dc, ma non solo, mentre gli autentici antifascisti sono rimasti ai margini e nelle minoranze di questi partiti.

Il fascismo movimentista, giacobino, socialistoide ha rotto con il fascismo fattosi regime, impero, nazionalista e va ad ingrossare le fila dell'antifascismo, rivendicando il fascismo delle origini portandolo nell'antifascismo. D'altra parte non dimentichiamo che un politico dalle tempistiche sempre azzeccate come Togliatti proprio a metà degli anni 30 fece il famoso appello ai "fratelli in camicia nera", cogliendo il disagio dei fascisti della prima ora e della gioventù fascista cresciuta nel mito del fascismo della prima ora, cercando di coinvolgerli nella lotta contro il regime in chiave però anticapitalista e antiamericana, senza dimenticare che in precedenza il partito comunista aveva condotto la propria lotta dall'interno invece entrando nei sindacati fascisti, sempre confermando una certa compenetrazione tra fascismo e comunismo, senza nulla togliere alle differenze.

Uno storico come Renzo De Felice fu accusato di riabilitare il fascismo perchè fece una distinzione tra fascismo movimento e fascismo regime, ma in realtà la riabilitazione era in chi la vedeva, in chi proveniva dal fascismo movimento ma voleva accreditarsi come antifascista puro, l'isteria che è la stessa di chi vede oggi il razzismo in chi distingue, ma è suo il razzismo di provenienza.


 

sabato 8 luglio 2023

Berlinguer e Scalfari, i falsi liberali

I berlingueriani erano leninisti che pretendevano di farsi passare anche come liberali e di occupare pure lo spazio dei socialdemocratici. Quindi a differenza dei leninisti però, volevano raggiungere il potere con metodi democratici e con una politica delle alleanze basata sul pragmatismo, questo ultimo secondo la lezione di Togliatti, ma a differenza di Togliatti ci immettono un radicalismo azionista e un moralismo fanatico che ne' in Lenin, ne' in Stalin ne' soprattutto in Togliatti c'era. 

In sostanza metodi democratici per instaurare una dittatura, come Togliatti ha insegnato, ma con il fanatismo violento, moralista e intollerante degli azionisti. Come descriveva bene Renzo De Felice, il maggiore storico italiano del fascismo, il partito d'Azione era composto in larga parte da ex studenti militanti fascisti, convertitisi all'antifascismo ma che del fascismo hanno mantenuto la mentalità, la psicologia, la origine movimentista, l'idea che l'avversario vada squalificato moralmente, delegittimato, che chiunque cerchi di comprendere le ragioni dell'avversario vada considerato un complice del nemico. E' la mentalità della Repubblica (di Salò?) di Eugenio Scalfari, ex dirigente dei Gruppi Universitari Fascisti, poi azionista e "antifascista" dell'ultima ora, unito alla narrativa berlingueriana della questione morale, del paese nel paese, l'alternativismo che porta alla psicosi collettiva di chi si fa contemporaneamente Antistato ma allo stesso tempo crea uno stato nello stato attraverso l'occupazione dei gangli statali nella magistratura, nella burocrazia, nell'editoria e così via.


giovedì 6 luglio 2023

Invasione o stile di vita occidentale? Pacifismo o dittatura?

C'è chi dice che la Nato vuole invadere la Russia, anche i cinesi si sentono invasi dopo aver accolto con se le aziende occidentali e le loro conoscenze tecnologiche pensando di usarle politicamente contro lo stesso Occidente, ma cosa sta invadendo queste autarchie? Lo stile di vita occidentale, the way of life. Sempre più giovani in Ucraina, in Russia, in Cina, in Iran, in Venezuela, Cuba, Palestina e in altri paesi vogliono avere lo stile libero dell'Occidente, allora siamo sicuri che l'Occidente stia perdendo? Certo, la globalizzazione degli anni '90 è stata uno svantaggio per i ceti medi e le classi operaie del mondo libero, ora la frustrazione e la delusione porta molti nell'Ovest a rigettare il modello liberale, intanto i migranti vengono qui con mille aspettative scoprendo però una realtà che sta arretrando, mentre contemporaneamente nei paesi d'origine le cose iniziano a svilupparsi, quindi tutto è in divenire e incrociato, ma una cosa è certa, nessuno nel mondo vuole più le dittature e le autarchie, a parte le elites, i frustrati e gli invidiosi da qualunque parte collocati. 

Serve allora ridare potere d'acquisto ai ceti medi, le classi operaie e gli immigrati in Occidente e al contempo più democrazia e libertà ai paesi in ex via di sviluppo. Come dire, l'Ovest sta perdendo potere economico, allora qualcuno, sia a destra che a sinistra, ne vuole aproffittare strumentalmente per togliere pure libertà e democrazia sfruttando il disagio da una parte e dall'altra, invece il resto del mondo sta crescendo economicamente, ma ha sete di libertà e democrazia di cui ne è carente e a cui viene negato dalle elites locali e dai finti pacifisti al servizio delle dittature, quegli stessi finti pacifisti che alimentano l'odio per la democrazia liberale.

domenica 2 luglio 2023

Dio salvi gli ultras

Le violenze in Francia sono giustificate da un mondo mediatico imbevuto di giacobinismo ritardato, che quindi sintonizza il proprio giacobinismo con la rivolta islamica, ma questa volta gli ultras vinceranno, bastoni alla mano hanno iniziato a difendere negozi ed esercizi commerciali dalla follìa di dementi islamici che bruciano prima di tutto le auto dei loro quartieri, quindi dei loro padri e fratelli maggiori. Ultras che oggi sono sintonizzati colla contemporaneità, quindi non reazionari a difesa della monarchia come nel 1789, ma reazionari a difesa della Repubblica, della democrazia. Essere reazionari oggi in Francia vuol dire reagire alla rivoluzione giacobino-islamico-antisemita, per difendere la repubblica democratica, Dio salvi gli ultras reazionari. Per la democrazia. Per la Libertà.

domenica 25 giugno 2023

La Wagner attacca Putin, comunque vada...

Comunque vada a finire Putin ne esce come un leader debole e sfiduciato che non controlla le sue truppe. Un danno d'immagine e reputazione irreparabile e che è la cosa peggiore che possa capitare ad uno come lui che ha costruito il suo mito sull'idea di un leader forte supportato da un consenso monolitico. Già che non fosse uno statista come lo dipingevano i media occidentali (sia quelli pro che quelli contro, che quelli "neutri") lo si era capito con la visionaria idea di entrare a Kiev in tre giorni accolto dagli ucraini come il liberatore di un fantomatico governo neonazista. Ma passare per un debole indeciso e spaventato è molto peggio. L'immagine e la propaganda sono tutto in una dittatura, più degli esiti militari.

Oggi sappiamo che in Russia ci sono almeno quattro opposizioni. L'opposizione democratica e pacifica, di chi va in galera per anni per reati di opinione, l'opposizione di quei ex oligarchi caduti in disgrazia e l'opposizione dei patrioti russi antiPutin che praticano il sabotaggio e la guerriglia armata, ma ora anche la faida interna della Wagner. Sicuramente ce ne sono altre non captate dai distratti radar dei media europei, che per anni ci hanno raccontato di un consenso granitico al dittatore. 

D'altra parte media e cancellerìe europee fino al giorno prima dell'invasione negavano che Putin avesse intenzione di invadere l'Ucraina, deridevano le informative della Cia e dei media americani che lanciavano l'allarme sullo spostamento di truppe russe. L'Europa, se Putin avesse finalizzato il suo piano di un blitz repentino, erano già pronte ad accomodarsi come sempre con lo zar, d'altronde la Germania in questi mesi ha continuato il suo ventennale doppio gioco vendendo tecnologia militare ai paesi alleati della Russia, mentre gli aiuti militari dei paesi europei all'Ucraina sono al minimo indispensabile, al contrario di quello che raccontano le solite truppe di finti pacifisti da sempre al servizio della Russia.  


lunedì 19 giugno 2023

Dai giovani angeli del fango al fango sui giovani

In questi giorni i giovani sostengono la prova di maturità, corriere e repubblica sono incoraggianti e congratulanti verso i nostri ragazzi, eppure l'altro ieri il clima mediatico era emotivo e generalizzante, erano palate di fango contro i giovani, dopo i fatti del dramma del bambino morto nella collisione stradale. Due settimane fa però i giovani secondo corriere e repubblica erano gli eroi, gli angeli che spalavano nel fango per le vittime dell'alluvione della Romagna, poi i giovani sono diventati dei delinquenti, allora i tromboni e i mopralisti si sono lanciati in prima linea per la consueta campagna estiva antigiovani.

Veltroni intervista Crepet, colpa dei genitori della generazione dei contestatori che fanno gli amici dei figli ci dice. Un paio di calcoli, la generazione della contestazione ha minimo 70 anni, oggi sono nonni, Crepet è forse sfasato nel tempo? Di quali genitori parla? Per Crepet i contestatori che hanno contestato i propri genitori ora dovrebbero contestare i figli, che però sono i nipoti, l'importante è contestare, criticare, pontificare. 

Per fortuna il mondo reale va da un'altra parte, la gente ha sempre meno voglia di conflitti e colpevoli, ma vuole meno tasse e più soldi in busta paga, più sicurezza nelle strade e nelle proprie case. La politica, l'ideologia, è stata la religione del novecento, oggi resiste minoritariamente ma compattamente alla nascita del nuovo secolo, e lo fa dietro le vestigia dei toni apocalittici sulla società e l'età che viviamo e prima ancora dell'antipolitica, che però sempre politica è, ma sottoforma di un qualunquismo ideologizzato e politicizzato, al contempo di una ideologia qualunquistizzata, che arriva alla mostruosità di non provare sentimenti umani verso la morte di un avversario. 

mercoledì 7 giugno 2023

Contronarrazione della storia degli ultimi 75 anni

Per Benedetto Croce il fascismo era una parentesi in una storia d'Italia e di un popolo dalla tradizione cristiana e liberale. Per la sinistra invece gli italiani sono in maggioranza e intrinsecamente fascisti e per questo la democrazia e la sovranità popolare va contenuta dalla costituzione e da entità sovranazionali come l'Unione Europea o da organi non elettivi come la magistratura e la burocrazia statale, per evitare che il popolo cosiddetto fascista prenda il potere. Ma cosa ci dice la storia? 

Il fascismo cade nel 1945, da allora i movimenti neofascisti al responso elettorale non escono mai da nicchie ultraminoritarie, ma all'inizio degli anni '70 basta un banale risultato dell'8% da parte del Msi per scatenare un' isteria "antigolpista" da parte della sinistra comunista, eppure nel 1948 il popolo italiano aveva scelto il campo atlantista moderato contro l'opzione di una dittatura filo-sovietica e contro ogni regressione neofascista dall'altra parte. Togliatti allora contrattaccò all'inizio degli anni '60 cercando di staccare il Vaticano dagli Stati Uniti, proprio ciò sfociò nei movimenti antiamericani cattocomunisti del '68, ma anche per effetto contrario nella emorragia missina dalla Dc, ma un Msi quindi con una forte componente filoUsa e filoIsraele, intanto parte di questi movimenti sessantottini fuoriuscirono dal Pci filosovietico per entrare in orbita filocinese, il delitto Moro crea un cortocircuito e una controisteria dissociativa nella sinistra, perchè le Br erano un movimento autoctono nato nel seno del Pci che però scompaginava le tattiche geopolitiche del Pci, intanto il Psi di Craxi cerca di creare una sinistra riformista e autonoma dai comunisti, che nel frattempo si dimenano in enormi contraddizioni interne un po' tratteggiate qui sopra, poi tangentopoli illude la sinistra comunista di poter prendere il potere, ma ancora una volta nel 1994 gli italiani fanno una scelta di campo anticomunista, ma non per il fascismo ma per la libertà, eppure la sinistra accusa la destra liberale di aver sdoganato la destra fascista, ma poi per ottenere consenso il capo dei neo fascisti Fini deve in realtà abiurare il fascismo, prenderne le distanze, allora in chiave antiBerlusconi diventa perfino un utile idiota della sinistra e un rispettabile conservatore nei salotti perbene di sinistra, ma come si vede un fascista in Italia per allargare il consenso nel campo della destra storica, dei conservatori, dei liberali, deve prendere le distanze dal fascismo, proprio come ha fatto la Meloni, che ancora una volta porta la destra nel campo occidentale contro la Russia postsovietica e fasciocomunista di Putin, dopo le sbandate di Berlusconi, Salvini e di un certo mondo cattolico egemonizzato dai comunisti, disorientando al contempo una sinistra dividendola al suo interno, tra filoputiniani, antiputiniani e ambigui.

In definitiva, c'è una sinistra che sa di essere minoranza nel paese e che da una parte cerca di attrarre a sè il variegato mondo centrista, cattolico, moderato, conservatore, liberale e dall'altra la sinistra radicale, per creare una maggioranza raccogliticcia, ma in nome di cosa? Dello spauracchio inventato fascista, quindi in nome della democrazia e della libertà ci spiega che la sovranità popolare va limitata, perchè s'inventa una maggioranza nel paese di fascisti per giustificare la sua dittatura di leninisti pedagoghi che devono rieducare il popolo. Da una parte denigra il mondo centrista come della sinistra radicale accusandolo di destrismo e fascismo, ma dall'altra lo richiama all'ordine in nome di un inventato pericolo fascista. 

Cosa scompagina il piano? La politica internazionale: quando il centrodestra non sbanda e capisce che deve collocarsi su un piano occidentale atlantico liberaldemocratico (1948, 1994, 2022) trova la maggioranza nel paese, un paese che conosce i suoi interessi e la sua collocazione. Quando invece il centrodestra si mette a cazzeggiare sulla sua collocazione geopolitica e dall'altra la sinistra riesce a convincere i centristi e la sinistra radicale che c'è un pericolo neofascista nel paese, può ottenere una aleatoria maggioranza.


lunedì 24 aprile 2023

In una parola, Milano

Milano. La mia città. Sta vivendo un periodo difficile, come tanti del passato da cui poi è uscita più forte che mai. Abbiamo giustamente esultato negli anni scorsi per gli effetti benefici dell'Expo. Oggi però ci rendiamo conto che una città internazionale e turistica comporta dei problemi, se la sua economia non ha altri sbocchi, Venezia a suo modo Docet. La Milano industriale non esiste più, distrutta da Mani pulite e la delocalizzazione, qualcuno esulta perchè è meno inquinata in questo modo, ma la case del centro sono sempre più di proprietà di stranieri che vivono il borgo solo tre mesi all'anno e si svuota sempre di più.. intanto l'inflazione, forse ad essi connessa, è alle stelle, gli affitti sono al massimo, entrare in un supermercato oggi è come entrare in gioielleria.. Ma poi c'è un'altra inflazione, quella dei furti in metro, in strada e negli appartamenti. Forse il problema è anche un sindaco che non parla di tutto questo, ma solo di piste ciclabili e matrimoni gay, argomenti interessanti, ma solo se non assunti in maniera ossessivo-ideologica e di certo non prioritari. E' tempo di cambiare, Milano è sempre più un corpo estraneo alla Lombardia, invece di esserne il capoluogo, serve quindi una proposta di centrodestra che sappia riconciliare Milano e la sua vocazione internazionale con la sua regione, il suo territorio e la sua storia, rispetto ad una sinistra ZTL che odia la storia, il territorio, le ragioni della gente comune e i suoi problemi quotidiani. Amala.

venerdì 21 aprile 2023

Per la sinistra di oggi i marxisti sono dei razzisti e colonialisti

Carlo Marx un razzista e colonialista occidentale? Per la sinistra politically correct zelante alla cancel culture attuale sicuramente sì. Le teorie dell'intellettuale comunista tedesco, secondo cui ogni uomo è un prodotto dell'ambiente sociale da cui proviene (tranne ovviamente gli intellettuali borghesi rivoluzionari-politici di professione, ma questo è un altro discorso) sarebbero considerate una discriminazione di stampo sociologico da parte delle nuove leve della sinistra. Figuriamoci Gramsci, che addirittura considerava la nazionalità di ognuno un prodotto storico e non ideologico, tanto meno razziale. Che dire poi dell'idea di progresso di Marx, che pensava la rivoluzione industriale e il colonialismo anche un'opportunità di sviluppo dialettico per l'umanità e il proletariato. 

Quindi la nuova sinistra del ventunesimo secolo ha sposato un nuovo individualismo, dove l'individuo non può essere associato ad alcunchè? Sarebbe bello, ma purtroppo no. In realtà l'idea è che l'individuo debba annullarsi in un neoegualitarismo globalista e universalista, in un'idea e in una causa di persona-umanità omologata senza nessuna connotazione familiare, geografica, nazionale, sociale, religiosa, ma ora anche storica, ma anche sull'altro versante senza idee e interessi (in tutti i sensi) individuali. Quindi un nuovo totalitarismo che scende strumentalmente a patti con l'individualismo di massa sorto a cavallo dei due secoli per distorcerlo in modo che l'unica discriminazione permessa è quella ideologica, per cui chi non la pensa come il pensiero unico politically correct va espulso dal vivere civile e sanzionato penalmente, ovviamente tutto in nome dell'inclusività. Includere per espellere, espellere per includere chi si omologa.

Ci troviamo di fronte ad una sorta di annientamento dell'individuo in nome fraudolento della libertà personale, in  nome di un'idea di persona unica omologata universale. L'individuo non può avere nessuna radice e connessione territoriale, familiare, sociale, religiosa, ma poi si va oltre, ora nemmeno storica, sociologica, ma al contempo non può avere nemmeno nessuna connessione con sè stesso, un'identità propria, un interesse e profitto proprio, ma deve conformarsi ad un'idea di umanità-persona perfetta ed all'unica ideologia imperante. E' l'annullamento dell'individuo in una idea ideologica di persona universale. Alla libertà si sostituisce il concetto di liberazione, la rottura di ogni legame tranne quello verso l'ideologia unica. All'individuo si sostituisce la persona che è per qualcosa senza legami se non con il per, per la causa, contro l'individuo indivisibile ma con le sue connessioni non causali, ma senza causa.

La parola persona, infatti, deriva dall'etrusco, dove la persona era una maschera teatrale, la persona è la maschera che l'individuo mette in società, è il personaggio, è l'individuo inteso solo in legame con la società, che è universale nel caso del totalitarismo, quindi senza legami ne' con sè stesso ne' con la propria famiglia e la propria comunità particolare, mentre la parola individuo dal greco significa ciò che non si può dividere, è l'unità con sè stessi.

Da dove nasce tutto questo? Il socialismo nel secolo scorso ha perso attrattività tra le popolazioni perchè non valorizzava il singolo, perciò tutta l'ultima controffensiva nel nuovo secolo del socialismo è connotata invece dal cercare di convincere che nel capitalismo-democratico-liberale in realtà l'individuo non è valorizzato, anzi è discriminato, bullizzato, considerato nella maggior parte dei casi un fallito, e viceversa nel dare un'idea di iniziativa personale al socialismo. E' sotto attacco l'idea stessa di meritocrazia, che sarebbe foriera di ansia tra i giovani (un tema che invece andrebbe allargato e approfondito diversamente). Ma nel liberalismo l'individuo si realizza di per sè stesso, attraverso i propri progetti, senza perdere i legami familiari, territoriali, sociali, amicali, comunitari e così via, mentre nel socialismo l'individuo si realizza solo nella causa socialista, comunista o adesso ecocomunista. 

sabato 25 marzo 2023

Io vorrei, ma non voglio

Vorrei un mondo insostenibile, esclusivo, diseguale, asimettrico, locale, vorrei inquinare il pianeta quanto basta per migliorare la vita di ogni umano e non essere suo ospite contrito e coi sensi di colpa, non voglio cambiare gli umani, perchè amo i loro peccati e i loro difetti, voglio invece discriminare gli ecogretini, gli invidiosi e frustrati egualitaristi.

A chi imbratta le opere d'arte e i nostri palazzi, taglia le gomme delle automobili in nome di un falso ideale lo manderei a lavorare in una miniera di carbone 18 ore al giorno producendo più co2 possibile, a chi dice che dobbiamo abolire i confini e aprire le frontiere a chiunque senza distinzioni e magari non aiutano nemmeno le loro colf e badanti ad ottenere il permesso di soggiorno pagandole in nero lo manderei a vivere in uno di quei quartieri di periferia infestati da uomini immigrati talebani, stupratori, ladri; ai no vax toglierei anche l'aspirina, il viagra e tutte le medicine, se odiano la scienza farmaceutica occidentale si curino con le tisane degli indiani d'America o la medicina orientale, a chi dice che in Occidente le donne sono sfruttate come in Afghanistan e nei regimi islamici la/lo manderei in sposa di un militante dell'Isis o di un talebano, così ci spiega la differenza, ai pacifinti che fingono di condannare Putin, ma non vogliono mandare armi agli ucraini li metterei sotto le bombe dei russi, senza luce e gas e riscaldamento, a chi nega il diritto ad esistere di Israele lo manderei in gita in un campo di concentramento, ma non come turista.

Ovviamente è tutto col condizionale, io sono liberale, non lo farei mai, sono persino per la libertà di parola per i negazionisti dell'Olocausto e addirittura per quelli che ci narrano che c'è in atto un femminicidio da parte del maschio occidentale, ma ci dicono che dobbiamo rispettare le culture maschiliste degli altri popoli in nome del multiculturalismo, così come per quelli che ci dicono che i cambiamenti climatici sono la fine del mondo, figuriamoci, che ora si sono inventati un ennesimo -cidio, "l'ecocidio", perchè tutti questi vogliono essere l'ebreo di qualcuno, ma se vai a vedere sono proprio tutti quelli che odiano gli ebrei.

Ma questa è e sarà sempre la superiorità dell'occidente liberaldemocratico e individualista, dare la libertà agli ignoranti, i presuntuosi e i deliranti, come giusto che sia. Che che se ne dica, sarà sempre questa la manifesta superiorità del mondo libero, la loro rabbiosa umiliazione, la carta vincente, il motivo per cui tutti i nostalgici del comunismo, del nazismo e del fascismo, le femministe arrabbiate e gli ecotalebani, tutti quelli che inneggiano al regime russo, cinese, venezuelano, siriano, iraniano, poi si guardano bene dall'andare a viverci in questi paesi, mentre tutto il mondo vuole venire a vivere negli Usa e in Europa, con buona pace anche di quelli che vorrebbero dividere gli Usa dall'Europa. 


martedì 7 marzo 2023

Nessuno va a vivere in Russia

Io mi chiedo sempre una cosa. In Italia c'è un sacco di gente che tifa per Putin, per la Cina di Xi jinping, per l'Iran degli ayatollah, per il Venezuela di Maduro, però quasi nessuno di loro va a vivere in Russia, in Cina, in Iran, in Venezuela, a dire il vero non ci vanno manco in vacanza, e a ben vedere anche gli oligarchi russi, iraniani, cinesi, islamici, mandano i figli a studiare nelle università americane, comprano casa a Londra, a Milano, a Parigi, vanno in vacanza in Toscana e in Sardegna, ma che sarà mai? Non sarà che sono dei dittatori sfigati che si nutrono di rancore perchè si sentono e sono inferiori nel confronto con l'occidente democratico, ma si rivalgono sui propri popoli opprimendoli, depredandoli e affamandoli, aizzandoli a loro volta contro l'occidente liberale per non assumersi le proprie responsabilità, come Assad in Siria?

venerdì 24 febbraio 2023

Bentornata destra antisovietica

Finalmente la Meloni. Si distingue dagli alleati del centrodestra così come dai neofascisti. Finalmente una autentica destra storica, non se ne poteva più infatti di una destra di fascisti, fasciocomunisti e pseudoliberali rincoglioniti che si bevono la propaganda comunista di Putin. Questa è la destra liberale, democratica, patriota, occidentale che auspico? Vedremo, ma la strada sembra tracciata.

Potrebbe essere una chiarificazione importante che ci toglie dalla confusione, da una parte la sinistra la smette di far finta di essere liberale ed equidistante dicendo apertamente e coerentemente che sta col dittatore comunista Putin (in questo senso si legga l'ambigua e melliflua intervista di Prodi al corriere), e dall'altra la destra si libera delle scorie degli anni venti del novecento e torna ad essere la parte di sempre dei liberali. Vedremo.

La Meloni, sulla strada tracciata da Draghi, ci sta liberando concretamente dalla dipendenza energetica dalla Russia a cui la sinistra d'alemiano-grillina ci aveva condannato, l'importante ora è non attardarsi in una linea Mattei, capendo bene i reali interessi dell'Italia e degli italiani.

Qualcuno si dispera per il ritorno della guerra fredda, ma forse ci si dimentica che la guerra fredda era un ordine, sancito a Yalta, mentre la globalizzazione degli ultimi anni è stata il caos. Questo ovviamente significa due cose: Non bisogna detronizzare Putin senza una chiara alternativa, ma bisogna sconfiggerlo e delimitarlo, dando tutta la sovranità libera agli ucraini.

Sento tante questioni di lana caprina, è ovvio che la verità non sta mai tutta da una parte e il torto dall'altra, ma c'è sempre un aggredito e un aggressore e da che storia è storia l'aggressore dice sempre di essere stato provocato o anche che gli aggrediti hanno commesso crimini, cosa in alcune circostanze vera, ma che non cambia il senso della storia. Ma chi come me è stato un veterocomunista nostalgico dell'Urss, ma poi ha toccato con mano cos'è il totalitarismo, proprio per questo non può fare l'equidistante di chi tiene un piede nell'antiamericanismo, uno nella socialdemocrazia e uno nel liberalismo occidentale in maniera strumentale.




venerdì 10 febbraio 2023

Per un giudice non è reato definire una sconfitta alle elezioni peggio di un crimine nazista

Lo chef Vissani ha paragonato Renzi a Hitler perchè Renzi ha perso le elezioni nel 2018, cosa per cui secondo lui ha fatto più danni di Hitler. Per lo chef Vissani il Pd che perde le elezioni sono un danno peggiore di milioni di morti. Renzi lo ha quelerato ma un giudice noto per le sue posizioni vicino ai No Vax ha assolto lo chef definendo ciò critica politica. In realtà l'insulto e la diffamazione non è a Renzi, ma ai milioni di morti e a tutte le persone che hanno sofferto per il nazismo, questo è sfuggito al giudice, ma non alle persone sane di mente. Un motivo in più per non credere nella giustizia italiana, ma anche nei media perchè quando Renzi ribalterà la causa in appello non lo riporteranno.



giovedì 9 febbraio 2023

Vengo anch'io, no tu no

Sembra che al Festival di Sanremo possano parlare tutti tranne uno. Può parlare Fedez, che pochi anni fa faceva rap in cui insultava i gay e oggi fa rap in cui accusa di nazismo il governo, può parlare la pallavolista che definisce l'Italia un paese razzista dopo aver trovato fortuna e gloria in Italia, ma per fortuna può parlare anche la dissidente iraniana e meno male, sono lontani grazie al cielo i tempi in cui la sinistra definiva agenti della Cia i ribelli antiislamici iraniani. Ma c'è ne è uno che non può parlare: è Zelenski, il premier ucraino democraticamente eletto infatti dà fastidio a Salvini come alla sinistra, curiosamente uniti nell'antiamericanismo, ai complottisti come ai pacifisti a senso unico. Come nella canzone di Jannacci, "si potrebbe andare allo zoo comunale a vedere le bestie feroci per vedere l'effetto che fa, vengo anch'io no tu no". Però l'amico di Putin, Albano, ha cantato a Sanremo, che qualche anno fa ospitò anche Gorbaciov. Dalla Russia con amore, come ai tempi del Covid e del governo Conte.