Oggi va di moda dire che il nazionalismo fa schifo, che è uguale al fascismo e al nazismo, che porta alle guerre, che è razzista. In realtà storicamente il nazionalismo è anteriore al fascismo e al nazismo, ma è esistito anche un patriottismo comunista e socialista. A loro volta fascismo e nazismo non erano solo nazionalismo, ma al contrario raccolsero il peggio del socialismo, ma sopratutto ci si dimentica di dire che esistono vari tipi di guerra: le guerre tra nazioni, ma anche le guerre tra le religioni, le guerre ideologiche e le guerre civili. Ebbene, un sano nazionalismo, democratico, popolare, laico e liberale, come prima cosa evita le guerre civili, unisce le classi, ma evita anche le guerre religiose e ideologiche.
La forza del liberalismo è sempre stata quella di mantenere il proprio nucleo centrale, ma allo stesso tempo di assorbire il meglio del nazionalismo e del socialismo, del conservatorismo e del progressismo, la sua capacità di egemonìa e di sconfiggere i totalitarismi del '900 è sempre consistita in questo. Se invece oggi il liberalismo diventa succube degli opposti estremismi, perde la sua capacità di attrazione. Ma attenzione, essere succube può voler dire anche rinchiudersi in una ortodossia purista incapace di attrarre quella parte di verità che esiste nelle ideologie antagoniste rifugiandosi in una tecnocrazia; oppure un misto delle due cose.
Nessun commento:
Posta un commento