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giovedì 20 dicembre 2018

Lotta di classe contro il ceto medio

A forza di dire che i ceti medi non esistono più ("Ma allora aveva ragione Marx!"), che la gobalizzazione neoliberale e la crisi del 2008 li ha annullati, che le diseguaglianze aumentano, si rischia di non accorgersi che la manovra economica del governo populista è una manovra lacrime e sangue proprio per il ceto medio ("Ma allora esiste ancora!"). Mentre i capitali sono già stati portati all'estero, per trovare i soldi del cosidetto reddito di cittadinanza, cioè la mancia elettorale (secondo le stime 58 euro a povero o finto povero) per comprarsi una clientela di elettori tra il sottoproletariato, i disoccupati, i finti poveri e finti nullatetenti tipo il capoultrà spacciatore e ndranghetista che bacia Salvini, dicevamo Robin Hood Di Maio e Pancio Salvini si apprestano a rubarli al ceto medio, attraverso il congelamento dell'indicizzazione delle pensioni normali, l'aumento dell'Iva, il taglio agli investimenti.

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