Oltre agli obbiettivi di breve-medio termine precedentemente elencati del conflitto in corso in mediooriente, cioè colpire il sistema nucleare iraniano e il suo apparato militare consolidando gli accordi di Abramo che isolano l'Iran nella regione convergendo Israele con i paesi sunniti, oltre ai motivi ideologici-religiosi-sociali sempre già elencati, c'è ovviamente l'obbiettivo di fondo della strategia di Trump, bloccare le fonti energetiche petrolifere della Cina, cioè il Venezuela e l'Iran, per presentarsi all'incontro con Xi Jinping previsto a maggio da posizione di maggiore forza rispetto al quasi monopolio della Cina sulle terre rare. Sia la Cina che gli Usa sanno che c'è bisogno di diversificare e che in futuro ci sarà bisogno di tutte le fonti di energia, solo l'Europa rossoverde con una strategia suicida ha puntato tutto sull'economia green, in nome di una vera e propria nuova religione basata sull'odio per la società industriale e dei consumi di massa, l'odio sullo sviluppo economico e la produzione vasta di merci, contrapponendovi una idea di un mercato ristretto di consumi di nicchia concentrato nei grandi centri urbani globali rigorosamente eco e made in Cina, la contemporanea deurbanizzazione delle masse, in nome di un modello di sottosviluppo basato sull'eliminazione di ogni bisogno consumistico, di basso consumo energetico, nel nome della salvezza del pianeta e della nuova dea natura, di una economia a kilometro zero, mentre nei centri urbani le elites con potere d'acquisto potranno godere dei benefici della globalizzazione delle merci di nicchia e della costosa ed ad alto consumo energetico economia green. La guerra di Trump va in buona parte contro gli interessi economici americani e infatti non è ben vista dalla parte isolazionista dell'elettorato, che vorrebbe un accordo con la Cina e abbandonare l'Europa a sè stessa, va anche vista oltre alle ragioni già elencate come un tentativo americano di salvare l'Europa da sè stessa e dal suo suicidio fatto di dipendenza dalla Cina, islamizzazione, sradicamento della cultura giudaico-cristiano, fanatismo ecologista.