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mercoledì 26 novembre 2025

L'ossessione delle persone di sinistra di dire qualcosa di sinistra e progressista

Le persone di sinistra da tempo non ricercano più la verità, non ricercano più quello che è il meglio per la propria patria o nella loro visione megalomane il mondo, per loro è invece importante solo dire qualcosa di sinistra e di progressista. Sono pertanto terrorizzate dal dire o essere accusate di dire qualcosa di reazionario, conservatore, di destra, per non dire fascista, che le possa squalificare dalla nuova buona società perbene. Vivono così nel terrore intimidito, ma come in ogni società totalitaria la vittima è anche carnefice, infatti chi vive in questo stato è poi successivamente il primo inquisitore verso gli altri, pronto a smascherare l'elemento di destra infiltrato più a destra di lui, così muore lui e non io. Il tutto in una rincorsa a sinistra, all'estremo, alla radicalizzazione, alla polarizzazione, questo comporta una coazione a ripetere sempre più meccanicamente a sinistra che genera un conformismo imperante, un chiacchiericcio sloganistico che cementa sempre di più il non-pensiero, che recinta i recinti, che pecoreccia le pecore, che infeltrisce la lana rendendola sempre più recinterata e ruvida, così che mentre vagheggiano di un mondo senza confini che poi a dirla tutta apre le porte ai nuovi imperi, si confinano in una ottusità mentale sempre più fossilizzata e cristallizzata.

sabato 22 novembre 2025

Il razzismo delle femministe di sinistra

La violenza sulle donne è un dramma e un crimine che ancora oggi ci accompagna, la sua condanna dovrebbe essere universale e a 360 gradi, ma purtroppo questo non avviene. I movimenti neofemministi politically oriented si limitano a condannare la violenza degli uomini occidentali, non dicendo una parola o addirittura giustificando la violenza degli uomini mussulmani o di altre etnie sulle loro donne o sulle donne ebree, come visto nell'inaudito pogrom del 7 ottobre 2023. Questo segna una rottura con il femminismo storico, che non aveva patenti politiche e razziali, lottava senza distinzioni, oggi invece assistiamo ad un neofemminismo gerarchicamente subordinato al terzomondismo, all'odio antioccidentale, un femminismo politico e militante che non ci dice altro che queste donne sono solo delle marionette in mano alle vecchie cariatidi maschie del comunismo, dell'islamismo e dell'antiliberalismo di sinistra. Non è più un femminismo che difende tutte le donne, ma un comparto del terzomondismo razzista che odia tutto ciò che rappresenta la storia occidentale, individuando nel maschio, bianco, di origine giudaico-cristiana, il nemico da eliminare.

domenica 16 novembre 2025

I perdenti e i vincenti della storia

Il fascismo rivoluzionario è stato sconfitto 75 anni fa, ma molti fascisti anticapitalisti dopo la guerra si sono riciclati nell'antifascismo, il lascito è continuato lì, oggi come ieri odiano gli ebrei, odiano l'America, odiano l'Inghilterra, la perfida Albione come la chiamava Mussolini, odiano i moderati, odiano i riformisti, ammirano l'Islam, detestano il cristianesimo, inoltre in tutta l'area geopolitica mediorentale dopo la guerra l'Unione sovietica aveva raccolto il testimone  della Germania nazista in chiave antiinglese, dall'Iraq alla Siria, alla Palestina, il partito nazionalsocialista iracheno e siriano, il Baath filo-nazista ereditato da Saddam Hussein e Assad, passò sotto l'influenza sovietica, così come i palestinesi che prima sostenevano Hitler, nel frattempo però la Germania si è riunificata e la Francia erede di Petain dopo la caduta dell'Urss hanno provato a reinserirsi nell'area non apprezzando l'intervento americano in Iraq nel 2003, questo ha portato ad una rottura nella Nato, ma inoltre il ritorno della Russia con Putin che vuole restaurare le Repubbliche sovietiche e ha invaso l'Ucraina ha riportato ad un nuovo conflitto parallelo con l'Europa franco-tedesca, sconfessando il nuovo patto Molotov-Ribbentropp, che era aggiornato Merkel-Putin in chiave antiamericana e antianglosassone. A questo punto l'Europa franco-tedesca è completamente isolata, ha rotto con l'America, ha rotto con la Russia, i suoi cittadini non accettano che diventi una colonia cinese quindi ha dovuto per il momento fare marcia indietro anche su questo per non perdere le elezioni, intanto il Qatar si compra il vecchio continente, ma la parte non stupida dell'Europa, l'Italia, inizia a smarcarsi dagli euroburocrati, con cautela certo, ma sapendo bene quali sono i suoi interessi nazionali e chi sono i perdenti della storia, come sempre.

venerdì 14 novembre 2025

Per il milionario Fratoianni chi guadagna 2000 euro al mese è un ricco da tassare e punire

L'odio della sinistra per il ceto medio ha radici storiche profonde, il collettivismo non ammette defezioni, la storia ci ha insegnato che il socialismo e il comunismo possono scendere a patti col grande capitale per farne stato, il grande capitale a sua volta non disdegna di farsi stato e di scendere a compromessi con il socialismo statalista, il fascismo altresì cercò un compromesso tra queste tre componenti, il socialismo, il capitale e i ceti medi, attrasse a sè i ceti medi ottenendone il consenso in chiave anticomunista, ma poi non smentì la sua vocazione socialista tradendo i ceti medi che si erano rivolti a lui contro la dittatura comunista e il capitalismo di stato. Ma la questione dei ceti medi la affrontò anche Togliatti dopo la guerra chiarendo che era stato il socialismo massimalista a gettare nelle braccia del fascismo i ceti medi con il suo collettivismo, d'altra parte già Lenin dopo aver vinto la rivoluzione aveva inaugurato la nuova politica economica che preservava i ceti medi in Russia. Il punto è che le figure più intelligenti del leninismo sapevano perfettamente che senza i ceti medi, senza il loro contributo, il socialismo è destinato a fallire, dall'altra parte i Trust non hanno nemmeno visione politica e pensano solo a fare tabula rasa intorno a loro. Le figure più stupide del campo socialista, invece, attaccano i ceti medi apertamente, è il caso dell'attuale sinistra italiana ben raffigurata nel milionario Fratoianni, che tratta chi guadagna tra i 2mila e i 4mila euro al mese come dei riccastri da tassare, una manna per l'attuale destra al governo, che con questa opposizione governerà per i prossimi 30 anni, a meno che non ci siano golpe giudiziari, golpe dell'unione Europea, ma sempre più italiani non credono più nella magistratura, non credono più nell'Unione Europea, quindi?

giovedì 6 novembre 2025

New York è caduta, il colonialismo social-islamico segna una vittoria, ma la battaglia è solo all'inizio

Festeggiano gli zelanti missionari della sottomissione all'Islam, le sacerdotesse del politically correct, il nuovo sindaco di New York è un islamico-socialista, un adolescente di 34 anni figlio di ricchi africani, di quelli che passano il tempo a opprimere i loro popoli dando la colpa ai bianchi, all'occidente e al colonialismo di 200 anni fa, di quelli che si arricchiscono facendo film che dipingono le democrazie liberali come dei luoghi di razzismo quando gli unici razzisti sono loro, ma si arricchiscono perchè trovano un pubblico di bianchi masochisti e complessati, di festival in mano ai paradigmi terzomondisti, di università pronte a darli la cattedra per indottrinare le future classi dirigenti dell'Ovest. Ma questo rapper fallito non è solo questo, è anche uno che ha un programma economico da centro sociale occupato, non pagherete il biglietto della metro, non pagherete la spesa, non pagherete la bolletta, potrete aggredire impunemente i poliziotti, ci pensa il Robin Hood moro, che ruba ai ricchi per dare ai figli dei ricchi di Manhattan. Alla fine i soldi fanno il giro dell'oca, più tasse ai ricchi per darli ai figli dei ricchi. Il programma politico invece è da liceo okkupato, il sabato la manifestazione fascio-comunista contro Israele, il sostegno a tutti i dittatorelli sparsi per il mondo dal Venezuela, all'Iran, intanto la narrazione storica che supporta questa campagna allucinatoria è da asilo mariuccia, i bianchi colonizzatori e cattivi e il terzo mondo buono e colonizzato, a parte lo schematismo superficiale e il manicheismo fanatico, qualcuno li tolga dal cinema e gli spieghi che oggi nel ventunesimo secolo, nel mondo reale, Africa, Asia e Sudamerica sono in questo preciso istante colonizzate dal regime comunista cinese. Perchè qui c'è un elemento che sta forse venendo sottovalutato, oltre al fanatismo e alla sottomissione, l'ignoranza. Siamo di fronte a ignoranti che non hanno mai letto un libro di storia in vita loro che non fosse quello del professore raccomandato e cooptato neomarxista, che non hanno mai letto un giornale che non fosse la loro Pravda, che non sanno nemmeno dov'è Israele, ma si atteggiano a grandi intellettuali.

Osama Bin Laden l'11 settembre 2001 ha sferrato l'attacco alla città simbolo della libertà, oggi 5 novembre 2025, la città si è arresa senza colpo ferire, il volto buono dell'Islam ha capito che non serve il terrorismo, bastano un po' di stupidaggini egualitariste ed a buon mercato, usare il senso di colpa dei bianchi ricchi e apparire come vittime. La città della statua della libertà, del pluralismo, della più grande comunità ebraica d'America, degli imprenditori, degli artisti liberi e indipendenti e non indottrinati e asserviti come quelli di oggi, si riduce ad un'aria fritta e speziata di chi cominciando con il relativismo, che poi passa alla woke culture, poi cancel culture, per approdare infine ad un mondo categorico e perentorio, dove i vassalli dell'impero cinese, gli imam, potranno comandare, ma i figli e le figlie delle elites occidentali, che aderiscono entusiasticamente, avranno garantito che potranno continuare a vivere all'occidentale, come fanno i figli degli Ayatollah a Teheran, mentre la gente comune dovrà subire la loro dittatura. Le donne, i gay delle elites avranno il salvacondotto, mentre le donne, i gay che appartengono alla middle class saranno oppressi o giustiziati.

Ma attenzione, hanno vinto una battaglia, non la guerra, i grandi centri urbani globalizzati stanno cadendo ad uno ad uno, è vero, ma chissà che proprio da Milano non arrivi un cambio di rotta tra un anno, anche perchè il retroterra profondo delle Nazioni non è ancora caduto ed appare più pronto a combattere.

Sarà lunga.