E' certo che il governo, non lo stato, il governo rappresentante del popolo, democratico, deve regolare il mercato. Siamo tutti d'accordo che le grandi corporations vanno tassate di più e non devono avere troppo potere. La cultura del limite, e perchè no dei confini, dovrebbe essere il minimo comune denominatore. E' chiaro anche che non tutto può essere sottoposto alle leggi di mercato. Per esempio il lavoro giornalistico e intellettuale non può sottoporsi totalmente al mercato, perchè compito dell'intellettuale è anche dire quello che la gente non vuole sentirsi dire, ma altresì capire anche le cause delle idee e delle opinioni della gente senza giudicare.
Un sano conservatorismo mi ha sempre portato a non buttare a mare tutto quello che era l'esperienza del comunismo novecentesco, oggi che invece intellettuali alla moda come Stigliz e Piketty ci dicono che dobbiamo buttare a mare tutto ciò che è liberalismo economico io mi oppongo. Non voglio tornare allo stato etico, al noi che viene prima dell'io, alla demonizzazione dei ricchi, allo statalismo assistenzialista. Senti questi moderni profeti e non dicono una parola sulla Cina, sul suo modello oppressivo, sulle battaglie di Hong Kong, dove stanno scoprendo che passare dal colonialismo britannico (e liberale) all'imperialismo comunista è forse peggiorare la propria condizione e non migliorarla.
Ti danno del reazionario per questo, ma reazionario è una cosa diversa, reazionario è chi vorrebbe tornare nel passato, reazionari sono quelli che vogliono riproporre i modelli socialisti e socialdemocratici del '900, gli ecologisti estremisti che odiano la modernità, chi odia il progresso industriale e tecnologico, la società dei consumi, invece il conservatore è colui che vive nel presente ma non rinnega il passato e sa coniugare modernità con ciò che è giusto conservare, senza nostalgismi e rancori.
Perciò il conservatore di oggi è chi difende la modernità, mentre il rivoluzionario è un reazionario e non è così dissimile dai populisti.
Nessun commento:
Posta un commento