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giovedì 29 giugno 2017

Governare l'immigrazione non con gli slogan, ma con la serietà

L'immigrazione è un fenomeno che va governato. Secondo le stime dei sindaci l'Italia non è in grado di accogliere più di 200mila richiedenti asilo all'anno. Di questo passo quest'anno ne arriveranno due milioni. Ma non è solo una questione di numeri. L'immigrazione va affrontata con il giusto criterio culturale e avendo il coraggio di espellere chi non ha il diritto di stare sul nostro territorio, ristabilendo la legalità e il rispetto dei confini. Uno stato democratico ha tutto il diritto di difendere i propri confini, altro che no borders e altri slogan infantili da psicomoralisti. Vi sono poi le implicazioni sociali del fenomeno. E' un dato di fatto che l'immigrazione è un fenomeno ben visto dalle elites, da chi sta in alto, e malvisto e non voluto da chi sta in basso. Non si tratta di fare della demagogia o del populismo, il popolo può anche avere torto, ma è un altro dato di fatto che il peso e i costi dell'immigrazione ricadono tutti su chi sta in basso, su chi sta nelle periferie. Troppo comodo dire welcome refugees e poi sono gli altri a dover accogliere.

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