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lunedì 28 ottobre 2024

La sinistra omofoba e moralista all'attacco dei libertini di destra

La vicenda è di per sè noiosa e insignificante, ma se avrete la pazienza di seguirmi, come direbbe Alberto Angela, offrirà degli spunti storici di riflessione interessanti sui trasversalismi del moralismo ormai raschiante in questo martoriato paese. Dunque, è girata voce che una trasmissione di sinistra pagata coi soldi pubblici farà un servizio sui veri o presunti rapporti omossessuali -udite udite a pagamento - intercorsi anni fa ai tempi del governo Renzi tra un collaboratore di un ministro del governo Meloni e altre persone. E chi se ne frega! Direbbe qualsiasi persona che non vive nel medioevo. Eppure è bastato ciò per generare le dimissioni del collaboratore. Perchè? Andiamo subito al dunque perchè su questo blog solitamente mi occupo di temi importanti, ma in questo caso è interessante dispiegare il risvolto sociale del perchè e le sue dinamiche politiche e storiche, che da questo punto di vista hanno la loro importanza. Allora, come volevo dirvi da anni la sinistra ha un unico modo per fare breccia nella base militante ed elettorale della destra, cioè usare i finti scandali, su tutti le olgettine di Berlusconi e le feste private di un libero cittadino, facendone uno scandalo pubblico, per disarticolare il blocco di centrodestra, ma in questo modo svelando il proprio falso e doppio moralismo e chiarendo una volta per tutte che la sinistra è diretta da maschilisti che usano le donne e i gay per i propri fini politici, ma allo stesso tempo intercettando e facendo comunella con una base di destra che è risultata più arretrata dei suoi stessi leaders contemporanei. Qui casca l'asino, come sostengo da anni. 

Parlando più in generale e allargando il discorso, dalla mitica questione morale di Berlinguer, passando per tangentopoli, arrivando alle innocue feste di Berlusconi e ora a queste ultime gossipate, l'unico modo che una sinistra disperata ha di mettere in difficoltà la destra e tenere in vita il suo apparato politico-mediatico-burocratico è questo moralismo da beghini, che trova il suo il trait d'union e la regia nel Vaticano. Infatti, perchè il collaboratore del ministro è stato indotto alle dimissioni dalla sua stessa parte politica? A mio modesto modo di vedere perchè i leaders di destra hanno fondatamente paura che questi gossip dati in pasto all'opinione pubblica benpensante - ma anche popolare - facciano appunto breccia pure e persino nel suo elettorato e non solo in quello schizofrenico e nevrotico di sinistra. Vedremo se sarà anche questa volta così, come con tangentopoli e le olgettine, di certo svelano la doppia morale e l'ipocrisia dei pasdaran di sinistra, ma anche una arretratezza di parte del mondo di destra ed anche una sudditanza del mondo dei centristi e dei "riformisti", a parte poche eccezioni.

Quando gli operai del Nord ruppero finalmente con la sinistra all'inizio degli anni '90, sposando il progetto della Lega lombarda, la sinistra pochi anni dopo riuscì a sua volta a rompere la nuova alleanza degli operai con l'imprenditore Berlusconi puntando su tematiche giustizialiste-moraliste, e pure quando poi Berlusconi era agli apici della popolarità negli anni 2000, la sinistra gli tolse la cadrega che Silvio aveva stupendamente pulito da Santoro puntando tutto sul tema del moralismo sessuale, portando così molti elettori ex comunisti ormai andati a destra a votare invece un movimento di estrema sinistra come i 5 stelle che facevano finta di attaccare la sinistra, ma in realtà attaccavano solo Berlusconi e Renzi e poi si sono alleati con la sinistra, come abbiamo visto e svelando la propria vera natura. Insomma, sembrano tutte stronzate per viperette reportiste, ma poi ci danno lo spunto per capire la natura del consenso in questo povero e bel Paese, o di una parte di esso.

E la Meloni? Questa piccola e coraggiosa donna, sempre attaccata da piccole e meschine donne può diventare grande nella Storia solo uscendo dai fuochi incrociati; Quali sono questi fuochi? Il fuoco amico che la vorrebbe ancorata al passato, il fuoco di sinistra che la vuole inchiodare sulle sue contraddizioni, ma che poi al contrario sono le loro contraddizioni -come abbiamo visto sopra - il fuoco dei falsi amici che come Patria non hanno l'Italia, ma il Vaticano. 

Cosa fa la destra allora? La Meloni va alla mostra su Berlinguer organizzata dalla sinistra rendendogli, anche giustamente, omaggio. Poi l'editore di Libero regala una pacca di soldi alla Fondazione Gramsci, bei gesti, di apertura e mano tesa, non ricambiati tra l'altro, ma che dimostrano allo stesso tempo un complesso d'inferiorità rispetto alla egemonia culturale di una sinistra che però non ha patenti di democraticismo e liberalità da rilasciare, anzi. In più assistiamo a quella incapacità della destra contemporanea di schierarsi apertamente e fino in fondo con Israele, ma lo fa solo in parte, una cosa anche questa che però solo parzialmente ed erroneamente possiamo considerare come un riflusso di una destra del passato, ma al contrario sopratutto invece come una sottomissione alla egemonia culturale della sinistra e un condizionamento del Vaticano, ambedue schierati contro lo stato ebraico.

Le ultime elezioni in Liguria però ci danno indicazioni diverse, la sinistra giustizialista e moralista perde, sarà anche perchè non hanno voluto la stampella di centro, sarà anche per i conflitti interni all'estrema sinistra grillina, ma intanto vince un centrodestra che però a suo modo non ha avuto il coraggio di difendere compatto Toti per opportunismi elettorali che poi si è visto non ce ne era bisogno, anzi al contrario. L'Italia sta cambiando?

N.B E alla fine la trasmissione rinuccita è andata in onda, senza nessuno di quello che avevano promesso, ma è servito a fare due milioni e mezzo di spettatori col prurito, saranno stati contenti di scoprire che il ministro in gioventù militava in formazioni neofasciste, che già si sapeva, d'altra parte in quegli anni comunisti e fascisti facevano proselitismo tra gli adolescenti, mai visto invece un banchetto di liberali fuori dal liceo, forse perchè un liberale non si sognerebbe mai di andare a indottrinare i minorenni come fanno i rossobruni, alla fine Rinuccino nega l'omofobia, ma allora perchè non ha fatto una trasmissione per difendere il collaboratore del ministro contro l'omofobia della destra invece di attaccarlo? Ecco, questo è il punto.





giovedì 24 ottobre 2024

La sinistra intellettuale combatte gli imprenditori, odia il popolo italiano, disprezza i ceti medi e adora gli immigrati islamico-africani

E' sempre così, è sempre stato così da 100 anni a questa parte, gli intellettuali non sopportano una società che li mette ai margini, che non gli dà potere perchè sempre più incentrata sul commercio e la produzione, allora vanno al popolo per scatenare la rivolta contro commercianti e imprenditori, ma il popolo che fa? All'inizio li segue, poi capisce che seguendoli avranno solo più povertà, miseria e dittatura, allora non li segue più, quindi gli intellettuali capiscono che ci vuole una radicalizzazione, bisogna instaurare una società dove loro comandano e rieducano il popolo che non capisce le loro illuminate intuizioni. Ma come fare? Che fare come diceva Lenin?  Da una parte c'è la svolta violenta, leninista, l'assalto al palazzo d'inverno, oppure dall'altra parte la svolta gramsciana, occupando tanti aspetti del potere non eletto dal popolo capendo che in un regime che diventa sempre più democratico, dove la sovranità è popolare loro di conseguenza non prenderanno mai il potere specificatamente politico, se non a volte come in Italia con una costituzione orientata in un certo modo socialista che limita la sovranità popolare. 

Rimanendo in Italia oggi la grande alleanza è tra la sinistra e il vaticano, che anche esso altrettanto infatti ha perso sempre più il controllo del popolo, allora la loro grande speranza di entrambi è negli immigrati, nella sostituzione etnica, ai loro occhi gli immigrati sono più recettivi, inesperienti rispetto alla storia del 900, più prensili ai loro fumi ideologici e preteschi, ma questo è tutto da vedere in realtà. Ma intanto loro se la giocano tutta su loro per non estinguersi, ma pure sugli studenti indottrinati, sulle donne arrabbiate, sugli occidentali coi sensi di colpa, sulle minoranze sessuali persino, pensa che cosa si inventano questi disperati. Ora però va detta una cosa, ma gli immigrati, gli studenti, le donne, gli occidentali coi sensi di colpa, le minoranze sessuali, davvero si faranno tutti indottrinare, oppure ad un certo punto come fece la classe operaia nel secolo scorso si libererà di questi psicosinistri e andrà in paradiso come Gian Maria Volontè?

martedì 22 ottobre 2024

Tutti vogliono essere vittime di un genocidio, ma tutti odiano gli ebrei

Femminicidio, espressione forte, è un' espressione inventata dalle femministe di estrema sinistra nei primi anni 90 per definire ogni omicidio verso una donna da parte di un singolo uomo. Ma se le parole hanno un senso questo vuol dire che ci sarebbe uno sterminio sistematico di tutte le femmine da parte dei maschi organizzati in generale. Un vero genocidio. Questo è un genocidio. Ma non è così, oggettivamente, per fortuna. Sarebbe orribile. Anche se ovviamente ogni singolo omicidio di una donna è un atto orribile, come verso ogni essere umano, anche se l'omicidio di un uomo verso una donna ci sconvolge a tutti noi di più che gli altri omicidi, e non sarà proprio che ci sconvolge di più per quella cultura del patriarcato, a differenza di quello che dicono le femministe di sinistra? Era proprio il patriarcato, infatti, che oggi non esiste più, a considerare le donne un soggetto debole da non toccare, come i bambini. L'emergere dell'egualitarismo e la fine del patriarcato porta invece molti uomini deboli, vigliacchi, assassini, a considerare le donne e i bambini un obbiettivo come gli altri, in nome dell'eguaglianza, ma anche tante donne vigliacche a uccidere i propri figli. Ma la realtà dice che la stragrande maggioranza degli uomini, soprattutto quelli occidentali, non uccide le donne, anzi le rispetta come deve fare, a volte questi uomini sono costretti a vivere in macchina per pagare gli alimenti alle ex mogli. 

Femminicidio, genocidio di indiani d'America, di palestinesi, tutti vogliono essere vittime di un genocidio, tutti dicono: perchè si parla solo del genocidio degli ebrei, mettendo tutto sullo stesso piano, ma tutti questi se poi vai a vedere odiano gli ebrei. Il ragionamento subdolo è: io non sono vittima di nessun genocidio e mi disturba che gli ebrei siano riconosciuti come le vittime di genocidio dopo quando per millenni gli abbiamo perseguitati impunemente. E allora avanti, gli indiani d'America sono vittime di genocidio! Genocidio? non sono sono stati deportati o sterminati a milioni, erano circa dieci milioni quando arrivarono i bianchi e altrettanti sono ora, molti si sono integrati nella nuova America, altri vivono nelle aree autonome, c'è stato un conflitto, ma nessun genocidio. Esatto, si fa passare qualsiasi conflitto come un genocidio, che è tutt'altra cosa. Allora, un conflitto è un conflitto, con morti da una parte e dall'altra, con vinti e vincitori, un genocidio è un'altra cosa, con morti da una sola parte e inermi, e' così difficile capirlo?

Palestinesi, nessun genocidio neanche loro, spiacente, un conflitto anche qui, con morti da tutte e due le parti e palestinesi armati fino ai denti, con eserciti islamici alle loro spalle che hanno invaso Israele più e più volte, anzi facendo quattro figli a famiglia si sono moltiplicati, altro che genocidio. Propongo una pillola di storia per chi non ha studiato storia, sono i palestinesi che hanno sempre rifiutato la soluzione due popoli due stati proposta invece da sempre da Israele e sempre rifiutato la presenza ebraica in medioriente. Piccolo remind anche per chi non si occupa di geopolitica quotidianamente ma si sveglia solo quando Israele reagisce agli attacchi, uno stato palestinese esiste da 20 anni, quando Israele si è ritirata da Gaza e dai territori giordani, il risultato è stato che i palestinesi hanno votato per Hamas, il cui fine è distruggere israele, come visto il 7 ottobre 2023.

Le femministe di sinistra non dicono nulla prorpio sulla strage di donne ebree del 7 ottobre 2023 da parte dei terroristi palestinesi di Hamas, sui loro cadaveri mutilati portati in trofeo dai militanti islamici tra i civili festanti nelle strade di Gaza, certo poi poveri civili colpiti dalle bombe israeliane, ma perchè usati come scudi umani dai loro capi.

Tutti vogliono giocare agli ebrei perseguitati ma tutti odiano gli ebrei, quelli veri, quelli che veramente hanno subito persecuzioni e genocidio. Certa gente non lo può sopportare. Che noia questi ebrei, ancora questi ebrei, è la coscienza sporca degli europei, che pensano perversamente di lavarsi la coscienza sostenendo i palestinesi, gli afroamericani e gli indiani d'America, indottrinati dalla propaganda russa, vero epicentro dell'antisemitismo mondiale, insieme a Teheran e Instanbul.

Ma perchè? Chi ha studiato la storia sa che l'Unione Sovietica fu inizialmente il primo sostenitore dello stato di Israele e della sua nascita, ma quando Israele non volle diventare uno stato satellite dei russi e reclamò la propria indipendenza, allora i comunisti gli giurarono vendetta e passarono dalla parte degli stati arabi, che durante la seconda guerra mondiale  erano stati invece alleati entusiasti del nazismo, solo allora Israele passò nel campo americano e gli arabi nel campo filosovietico. Ma l'antisemisinistro e il tardonazista non lo sa e oggi tutti e due insieme appassionatamente sostengono Putin, l'Iran, Assad e non dicono una parola sui bambini morti in Siria, in Sudan, in Ucraina, sui mussulmani uiguri perseguitati dal regime cinese..

La buona notizia è che gli arabi in larga misura si sono stufati di fare i bambocci di Mosca, ora solo i fanatici sciiti continuano a farlo, con il beneplacito della sinistra europea, dell'Onu, del Vaticano e non da ultimo della Cina continuando questa inutile guerra agli ebrei, buona solo per stuzzicare il vittimismo dei pecoroni.

giovedì 17 ottobre 2024

Quando l'Unifil omaggiava i terroristi di Hezbollah

Sono in grado di portare un modesto contributo storico su cosa è l'Unifil, la missione dell'Onu in Libano, composta, ahiloro e ahinoi, anche da diversi soldati italiani. Ora vi racconto, quando negli anni 2000 Israele eliminò alcuni terroristi di Hezbollah, il giorno dopo i soldati dell'Unifil gli resero omaggio col saluto militare alle loro bare, prendendo per questo l'entusiastico plauso del comunista antisemita e filocinese Diliberto, da sempre grande sostenitore di questa missione ONU, non a caso. Lo ricordo perchè allora ero un giovinastro che credeva alle balle degli "antimperialisti", ma rimane da chiedersi come il ministro Crosetto di presunta destra possa avere le stesse posizioni del comunista Diliberto e non di meno di Fidel Castro, per di più 20 anni dopo. A sua discolpa bisogna dire che Crosetto in una interpellanza parlamentare ha anche dichiarato che bisogna rendere credibile questa missione Onu come forza di interposizione; infatti finora gli amici dell'Unifil non sono stati molto credibili, pensate che non si sono nemmeno accorti di quando i terroristi filo-iraniani costruivano tunnel per penetrare in Israele a 200 metri dalla loro base, ne' hanno mai fatto nulla per evitare il lancio di missili dei talebani del medio-oriente contro lo Stato Ebraico. Insomma, si direbbe una dimostrazione plastica di come l'equidistanza sia un cuscinetto del terrorismo antisemita e islamico, in realtà. E di come certa destra colluda con la sinistra, col Vaticano a fare da collante e regista.

lunedì 14 ottobre 2024

Gli israeliani e gli ucraini stanno combattendo e vincendo anche per noi

Lo ammetto, sono un europeo codardo, mentre me ne sto qui comodo in casa mia, infatti, israeliani e ucraini stanno combattendo al posto mio per la loro e per la mia libertà, sono soldati contro le forze oscurantiste le quali al contrario vogliono ridurci in schiavitù, mentre ebrei e ucraini stanno combattendo per la cultura della vita contro la cultura della morte, contro un nemico come non si vedeva dai tempi del nazismo, ma almeno io non sono un ipocrita o un masochista che fa il tifo per chi ci vuole soggiogare, non sono nemmeno come quelli che sono rossi fuori e neri dentro, o neri fuori e rossi dentro dall'altra parte e viceversa, ma tanto meno come quelli che si riempiono la bocca di retoriche paroline pacifiste e fanno la lezioncina morale a chi sta combattendo per la libertà, la democrazia, i diritti delle donne, le diversità sessuali, ma di tutti poi, che importa. Quando la loro pace è solo resa ai prepotenti, agli aggressori, ai fanatici, non è pace. Come europeo dunque faccio mediamente schifo, ma almeno so stare dalla parte giusta. Il punto è che il comunismo, il nazifascismo, l'integralismo religioso, la prima volta è tragedia, la seconda è farsa, ma la terza è nevrosi, demenza. 

La buona notizia è che israeliani e ucraini stanno vincendo la guerra, sì, dicevano che Hamas era un nemico invincibile, che non bisognava entrare a Rafah perchè lì c'erano solo civili, invece c'erano i terroristi e li hanno stanati, che con Putin bisognava scendere a patti, che gli ucraini avevano le ore contate; Israele invece sta sconfiggendo anche Hezbollah, l'esercito ucraino al contempo sta resistendo contrattaccando e l'America non è così divisa come i suoi nemici vorrebbero, persino Kamala Harris e Biden infatti nelle ultime ore hanno dimostrato di saper da che parte stare, seppur nelle aspre divergenze con Netanyahu e nelle loro contraddizioni interne al loro partito. Lo stato ebraico da parte sua non è così isolato nel mondo come dicono gli agit-prop, ma ha il tacito appoggio persino della maggior parte dei paesi arabi e sunniti, è più il regime iraniano e l'Europa antisemita in questo momento ad essere isolati, con buona pace della Cina, il cui sviluppo non è così infinito come dicevano i cosidetti esperti, mentre l'eroica dissidenza interna persiana cerca di rovesciare il regime degli ayatollah, intanto l'Onu dovrebbe semplicemente ammettere il suo fallimento e chiudere i battenti.

lunedì 7 ottobre 2024

L'Europa, la culla dell'antisemitismo

Un anno fa, il 7 ottobre, le belve islamiche di Hamas trucidano, fanno a pezzi, donne incinta, vecchie, bambini, giovani, uomini, la cui unica colpa era essere ebrei, come durante il nazismo. Un'ora dopo questo eccidio, che comporta centinaia di ostaggi ancora oggi in mano alle bestie, si scatena una ondata di antisemitismo putrescente nella Europa cosidetta inclusiva, dei diritti, sostenibile ed egualitaria. I primi a scatenarla sono i media di sinistra, poi gli ipocriti pruriginosi, i finti pacifisti, i talebani di estrema sinistra, tutti quanti senza dare una minima solidarietà alle vittime, se non due parole in croce di circostanza usate ovviamente come premessa per attaccare Israele, si preoccupano invece soltanto della risposta che verrà da Israele sul "povero" popolo palestinese, che intanto festeggiava in piazza e deturpava i cadaveri delle donne ebree rapite, coi bambini e gli adolescenti palestinesi in prima fila a sputare sui corpi, d'altronde sono stati educati nelle scuole dell'ONU a Gaza e questo hanno imparato, odio, genocidio e terrorismo. Quanto tanti europei intanto siano sempre quella marmaglia di 80 anni fa lo conferma quella piccola fanatica e vezzeggiata econazista di Greta Thunberg, che per anni si è nascosta dietro l'ecologismo, ma ora mostra il suo anticapitalismo antioccidentale e antisemita sfilando con la Kefiah e la faccia truce. In Italia la demenziale segretaria del PD Schlein, che sa solo parlare per slogan banali, definisce pacifica una manifestazione di brigatisti che inneggia al massacro di ebrei nell'anniversario del 7 ottobre e picchia i poliziotti, il Papa peronista piange l'eliminazione da parte del Mossad dei capi degli ayatollah e dei terroristi di hezbollah, i quali hanno messo una bomba nella sinagoga di Buenos Aires, il segretario dell'Onu fa risoluzioni contro Israele ignorando i crimini di Assad in Siria, i crimini di Putin in Ucraina, le donne e i gay massacrati dal regime iraniano, intanto Hamas usa i civili come scudi umani ma tutti fanno finta di niente, l'Iran bombarda Israele ma nessuno dice nulla, le canaglie goebbelsiane prosperano nelle redazioni e nelle università, le pseudofemministe di sinistra aspirano a fare le schiave dei terroristi islamici, i gay di sinistra a farsi impiccare dagli omofobi ayatollah e tutti e due vomitano veleno sull'unico paese del Medioriente che li difende e dove sono liberi - Israele - gli studenti si fanno indottrinare e sono sempre più ignoranti, i vecchi sessantottini ancora blaterano ormai in stato di demenza, i babbei ripetono la parola escalation come automi, la destra non riesce proprio ad uscire da una condizione succube di egemonia culturale della sinistra e si riduce ad una equidistanza democristiana, i neofascisti solidarizzano coi neobrigatisti, i buonisti e le anime belle ripetono a pappagallo che il ministero della sanità (che bella parola) di Gaza, cioè in realtà sempre Hamas, ci ha detto che sono morti cinquantamila palestinesi, ovviamente sarebbero tutti donne e bambini, e noi lo prendiamo come oro colato, a dirla tutta, se ci pensi, questa Europa fa schifo, sì, ribrezzo.