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martedì 7 giugno 2016
Ora Sala dev'essere se stesso
La vittoria di Sala al primo turno non era affatto una cosa scontata e a differenza di quanto credeva Renzi non era come tirare un rigore. Ci sono almeno due elementi che la rendevano impossibile. Il primo è che l'onda arancione di Pisapia a Milano si è esaurita da tempo, sopratutto nei quartieri popolari che il sindaco uscente in questi cinque anni ha completamente abbandonato a se stessi. E infatti Parisi ha vinto in diversi di questi compresa la rossa zona 9. E' stato quindi un grave errore da parte di Sala (malconsigliato) quello di presentarsi come il continuatore dell'opera di Pisapia, senza nessun elemento di discontinuità, anche perchè dall'altra parte gli ultrà radical-chic di Pisapia non lo hanno votato lo stesso rovesciandogli addosso la solita campagna staliniana ad personam, bollandolo come ciellino, dedestra, amico della Moratti e altre fatwa tribali simili. La solita sinistra schizofrenica che si esalta per la rinascita di Milano e sputa su quelli che l'hanno resa possibile (Expo, Sala, Moratti). Il secondo elemento che non rendeva affatto scontata la vittoria al primo turno è che l'elettorato di centrodestra a Milano non è mica scomparso, si era astenuto in massa nel 2011 con grande fortuna di Pisapia (che in realtà aveva preso gli stessi voti del precedente candidato di centrosinistra), ma ovviamente dandogli un candidato credibile come Parisi è stato rimotivato a tornare alle urne. Milano comunque risulta un laboratorio molto interessante, che dice che se Il Pd e Forza Italia presentano candidati credibili come Sala e Parisi i grillini possono tornare a occuparsi di scie chimiche e microchip sottocutanei, Salvini viene ridimensionato e la sinistra antirenziana non esiste nella realtà, ma solo nei talk-show e nei salotti (ma quest'ultimo dato vale per tutta l'Italia). Sala per vincere al ballottaggio deve quindi provare ad essere più se stesso, fare ovviamente l'opposto di quello che in queste ore gli dice Gad Lerner, uno che non ne ha mai azzeccata una nella vita, non parlare ai gruppetti, ma ai cittadini e poi dovrebbe dire qualcosa di meno ambiguo e superficiale su sicurezza e Islam, ma abbiamo visto come la candidatura dell'esponente dei fratelli mussulmani (che con la sinistra non c'entrano nulla) è qualcosa di molto potente anche a livello internazionale e le voci critiche e documentate all'interno del Pd sono state marginalizzate e isolate. Gli errori di comunicazione di Sala sono stati quindi due: Presentarsi come un Pisapia 2 e cercare di mettere in difficoltà Parisi sollevando i casi dei suoi candidati estremisti e antisemiti, quando è evidente a tutti che anche dalla parte di Sala non mancano candidati estremi e l'antisemitismo è oggi molto più presente a sinistra che a destra, come Parisi gli ha rimpallato con grande facilità.
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