Cose di cui bisogna sempre parlare male sui social:
Politici (Tutti, indistintamente, compresi i discendenti fino alla settima generazione e i cugini di terzo grado. Si salva solo Pertini, di cui bisogna diffondere citazioni inventate di sana pianta e confonderlo con Curcio. Curarsi di sottolineare l'abisso che c'era tra Pertini e Napolitano e farlo con solenne gravità).
Merkel (Se i social fossero esplosi quindici anni fa, sarebbe stato lo "stupido uomo bianco" Bush. Ma ora è la perfida teutonica che vuole controllare il mondo e perfino il nostro orticello.)
Cattolicesimo, (da distinguere dal "vero cristianesimo" tradito dalle alte gerarchie ecclesiastiche, ma cadere in estasi se l'ultimo Papa usa modi informali e sforna boiate demagogiche a tutto spiano, a differenza di quel porco pedofilo nazista che c'era prima).
Il proprio paese (In assoluto il peggiore, abitato da bifolchi, ladri, codardi, a parte chi scrive ovviamente, che è venuto giù dal cielo).
Renzi (Prima era Berlusconi, da non nominare mai per esteso ma solo con una B. piena di ribrezzo. Imputare a Renzi 70 anni di mali della Repubblica, ma considerare con pienezza che i veri colpevoli sono quei servi stolti che lo votano. Considerare che Renzi è come B., ma poi capire con sdegno e sacra indignazione che è pure peggio, cazzo).
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