Gli italiani sono contro gli immigrati? Non vogliono l'immigrazione? Sono per cacciare tutti gli immigrati? Non si direbbe. Quello che irrigidisce gli italiani sono gli "antirazzisti". Sono quelli che dicono che dobbiamo accogliere 100 milioni di africani in Europa, sono quelli che dicono che siccome gli italiani non fanno più figli dobbiamo esportare nuova mano d'opera da schiavizzare dall'Africa. Sempre dall'Africa e non si sa perchè non da altri paesi. I preti e i comunisti vogliono nuovi adepti dopo che gli italiani gli hanno voltato le spalle. Le due grandi chiese italiane, quella cattolica e quella comunista, non hanno più fedeli, considerano gli italiani una causa persa, hanno bisogno di carne fresca da indottrinare e strumentalizzare.
Blog che si occupa di geopolitica, politica italiana, storia del comunismo, della sinistra italiana e osservatorio sui movimenti estremistici e sul nuovo antisemitismo
domenica 23 luglio 2023
domenica 16 luglio 2023
Aldo Moro è stato sacrificato per salvare la Democrazia, ma c'erano anche calcoli politici?
Nel 1978 le brigate rosse rapiscono Aldo Moro. Cosa vogliono in cambio? Qual è il riscatto? All'atto pratico la liberazione dei loro detenuti in carcere, all'atto politico il riconoscimento istituzionale in cambio dell'abbandono della lotta armata. Un vero e proprio ricatto. Il Pci sceglie la linea dell'intransigenza, Berlinguer non vuole un concorrente alla sua sinistra in parlamento che possa essere legittimato e togliergli voti, la Dc è logorata al suo interno ma alla fine sceglie di non trattare, il Psi era per trattare, alla fine Aldo Moro viene sacrificato per salvare la democrazia. Ma in base a quale calcolo? Le Br riconvertite come soggetto politico avrebbero potuto prendere la maggioranza nel paese? Apparentemente appare improbabile, al più avrebbero dovuto togliere voti al Pci, e infatti dal 1980 Berlinguer opera un'azione di recupero verso la zona grigia di sostegno alle Br spostando il partito a sinistra ed emarginando Amendola. Un'operazione tipica dei leninisti, prima sconfiggere il nemico interno, poi recuperarne le sue istanze e la sua base. Ma allora era necessario sacrificare Aldo Moro? Se le motivazioni politiche del Pci sono chiare, perchè la Dc lo ha fatto? Perchè non hanno accettato le Br come soggetto politico pur di salvare Aldo Moro? Davvero le Br potevano essere un soggetto in grado di prendere il potere con le elezioni, ma uccidendo Aldo Moro si sono squalificate agli occhi del popolo? Se fosse così cosa si muoveva in parte del mondo cattolico, quale deriva c'era anche in questo ambito prima che le Br si delegittimassero uccidendo il presidente? E quale era la penetrazione nelle istituzioni delle Br? Nelle forze armate, nella burocrazia, nelle università, nella scuola pubblica, nella magistratura, nel mondo della cultura e delle professioni?
Il comunismo rientra dalla finestra in salsa eco
I cambiamenti climatici sono sempre esistiti nella storia del mondo. L'uomo ha sempre saputo affrontarli e superarli, ma oggi c'è chi dice che sono causati dall'industrialismo, quindi sono colpa dell'uomo, magari in particolare quello occidentale, facendo volutamente finta di non vedere che la produzione industriale si è spostata in altre parti del mondo. Questo nasce anche dalla fantasia ideologica che la natura è buona di natura, scusate la ripetizione. Ma anche e sopratutto dalla volontà politica di accusare l'occidente di ogni male del mondo da parte di chi in Occidente non riesce a prendere pienamente il potere politico, ma ne ha assunto il potere mediatico, culturale, nelle articolazioni statali e nelle istituzioni europee e ora anche nel mondo scientifico o pseudo tale. In realtà chi conosce la natura sa che la natura non è buona di per sè. Un mondo di sradicati, disadattati, climatologi dell'ultima ora e rivoluzionari politici espulsi dalla Storia ora ci vuole convincere catastroficamente che siamo alla fine del mondo per imporre la propria dittatura neocomunista.
I comunisti, persa la propria base sociale alla fine del ventesimo secolo e sconfitti dalla Storia, si sono divisi tra chi si è trincerato in un pannello veterocomunista e lodevolmente conservatore della propria storia e invece in quelli che hanno cercato di reintrodurre in occidente il comunismo dalla finestra attraverso il piano dell'ecologia, delle battaglie unilaterali di genere, dell'indottrinamento dei bambini e degli adolescenti, della globalizzazione proCina, dei conflitti generazionali, dell'africanizzazione e islamizzazione, della dittatura linguistica politically correct.
Come dire, buttato fuori dalla porta della storia, il comunismo prova a rientrare dalla finestra ecologista.
lunedì 10 luglio 2023
Ipotesi per una nuova storia d'Italia
Caduto il fascismo, molti hanno notato che tanti ex fascisti sono passati dalla parte dell'antifascismo. La cosa però è stata letta moralisticamente come una forma di opportunismo, un saltare sul carro del vincitore. In realtà si potrebbe leggere come un conflitto interno al fascismo, con una sua corrente trasferitisi surretizziamente all'antifascismo, ma mantenendo la psicologia di una parte del fascismo ed anche le sue idee.
Come dire, dopo la seconda guerra mondiale abbiamo avuto due fascismi che si scontrano, il fascismo movimentista fattosi "sinistra antifascista" principalmente dentro il Pci, ma non solo, contro il fascismo regime fattosi una delle correnti della Dc, ma non solo, mentre gli autentici antifascisti sono rimasti ai margini e nelle minoranze di questi partiti.
Il fascismo movimentista, giacobino, socialistoide ha rotto con il fascismo fattosi regime, impero, nazionalista e va ad ingrossare le fila dell'antifascismo, rivendicando il fascismo delle origini portandolo nell'antifascismo. D'altra parte non dimentichiamo che un politico dalle tempistiche sempre azzeccate come Togliatti proprio a metà degli anni 30 fece il famoso appello ai "fratelli in camicia nera", cogliendo il disagio dei fascisti della prima ora e della gioventù fascista cresciuta nel mito del fascismo della prima ora, cercando di coinvolgerli nella lotta contro il regime in chiave però anticapitalista e antiamericana, senza dimenticare che in precedenza il partito comunista aveva condotto la propria lotta dall'interno invece entrando nei sindacati fascisti, sempre confermando una certa compenetrazione tra fascismo e comunismo, senza nulla togliere alle differenze.
Uno storico come Renzo De Felice fu accusato di riabilitare il fascismo perchè fece una distinzione tra fascismo movimento e fascismo regime, ma in realtà la riabilitazione era in chi la vedeva, in chi proveniva dal fascismo movimento ma voleva accreditarsi come antifascista puro, l'isteria che è la stessa di chi vede oggi il razzismo in chi distingue, ma è suo il razzismo di provenienza.
sabato 8 luglio 2023
Berlinguer e Scalfari, i falsi liberali
I berlingueriani erano leninisti che pretendevano di farsi passare anche come liberali e di occupare pure lo spazio dei socialdemocratici. Quindi a differenza dei leninisti però, volevano raggiungere il potere con metodi democratici e con una politica delle alleanze basata sul pragmatismo, questo ultimo secondo la lezione di Togliatti, ma a differenza di Togliatti ci immettono un radicalismo azionista e un moralismo fanatico che ne' in Lenin, ne' in Stalin ne' soprattutto in Togliatti c'era.
In sostanza metodi democratici per instaurare una dittatura, come Togliatti ha insegnato, ma con il fanatismo violento, moralista e intollerante degli azionisti. Come descriveva bene Renzo De Felice, il maggiore storico italiano del fascismo, il partito d'Azione era composto in larga parte da ex studenti militanti fascisti, convertitisi all'antifascismo ma che del fascismo hanno mantenuto la mentalità, la psicologia, la origine movimentista, l'idea che l'avversario vada squalificato moralmente, delegittimato, che chiunque cerchi di comprendere le ragioni dell'avversario vada considerato un complice del nemico. E' la mentalità della Repubblica (di Salò?) di Eugenio Scalfari, ex dirigente dei Gruppi Universitari Fascisti, poi azionista e "antifascista" dell'ultima ora, unito alla narrativa berlingueriana della questione morale, del paese nel paese, l'alternativismo che porta alla psicosi collettiva di chi si fa contemporaneamente Antistato ma allo stesso tempo crea uno stato nello stato attraverso l'occupazione dei gangli statali nella magistratura, nella burocrazia, nell'editoria e così via.
giovedì 6 luglio 2023
Invasione o stile di vita occidentale? Pacifismo o dittatura?
C'è chi dice che la Nato vuole invadere la Russia, anche i cinesi si sentono invasi dopo aver accolto con se le aziende occidentali e le loro conoscenze tecnologiche pensando di usarle politicamente contro lo stesso Occidente, ma cosa sta invadendo queste autarchie? Lo stile di vita occidentale, the way of life. Sempre più giovani in Ucraina, in Russia, in Cina, in Iran, in Venezuela, Cuba, Palestina e in altri paesi vogliono avere lo stile libero dell'Occidente, allora siamo sicuri che l'Occidente stia perdendo? Certo, la globalizzazione degli anni '90 è stata uno svantaggio per i ceti medi e le classi operaie del mondo libero, ora la frustrazione e la delusione porta molti nell'Ovest a rigettare il modello liberale, intanto i migranti vengono qui con mille aspettative scoprendo però una realtà che sta arretrando, mentre contemporaneamente nei paesi d'origine le cose iniziano a svilupparsi, quindi tutto è in divenire e incrociato, ma una cosa è certa, nessuno nel mondo vuole più le dittature e le autarchie, a parte le elites, i frustrati e gli invidiosi da qualunque parte collocati.
Serve allora ridare potere d'acquisto ai ceti medi, le classi operaie e gli immigrati in Occidente e al contempo più democrazia e libertà ai paesi in ex via di sviluppo. Come dire, l'Ovest sta perdendo potere economico, allora qualcuno, sia a destra che a sinistra, ne vuole aproffittare strumentalmente per togliere pure libertà e democrazia sfruttando il disagio da una parte e dall'altra, invece il resto del mondo sta crescendo economicamente, ma ha sete di libertà e democrazia di cui ne è carente e a cui viene negato dalle elites locali e dai finti pacifisti al servizio delle dittature, quegli stessi finti pacifisti che alimentano l'odio per la democrazia liberale.
domenica 2 luglio 2023
Dio salvi gli ultras
Le violenze in Francia sono giustificate da un mondo mediatico imbevuto di giacobinismo ritardato, che quindi sintonizza il proprio giacobinismo con la rivolta islamica, ma questa volta gli ultras vinceranno, bastoni alla mano hanno iniziato a difendere negozi ed esercizi commerciali dalla follìa di dementi islamici che bruciano prima di tutto le auto dei loro quartieri, quindi dei loro padri e fratelli maggiori. Ultras che oggi sono sintonizzati colla contemporaneità, quindi non reazionari a difesa della monarchia come nel 1789, ma reazionari a difesa della Repubblica, della democrazia. Essere reazionari oggi in Francia vuol dire reagire alla rivoluzione giacobino-islamico-antisemita, per difendere la repubblica democratica, Dio salvi gli ultras reazionari. Per la democrazia. Per la Libertà.