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lunedì 30 marzo 2020

Bozze di storia russa

Gli antisemiti hanno sempre sostenuto che la rivoluzione dei leninisti fosse opera degli ebrei. In realtà il bolscevismo seppe usare gli ebrei strumentalizzandoli come tutte le minoranze nazionali oppresse. Promettendo l'autodeterminazione nazionale a tutti i popoli schiacciati dallo zarismo, il leninismo conquistò molte aree ormai in rotta con lo zarismo con l'obbiettivo di costruire il suo impero leninista.

Come scriveva Nolte la prima guerra mondiale per molti ebrei tedeschi era anche una guerra contro lo zarismo antisemita, lo stesso Lenin giocò di sponda con la Germania per rientrare in Russia e abbattere l'impero russo antisemita dietro la promessa di una pace senza condizioni con la Germania e di una repubblica federalista e socialista basata sull'autodeterminazione di tutti i popoli soggiogati dai russi.

Sappiamo come andò a finire, il centralismo burocratico, o come lo chiamavano, centralismo democratico, alla fine prevalse su tutto, anche se poi fu proprio una rivolta delle repubbliche ribelli a sfaldare l'unione Sovietica dal suo centro moscovita, insieme ad una sorta di ritorno alle origini del popolo russo.

venerdì 27 marzo 2020

100 anni di fallimenti degli intellettuali di sinistra occidentali

Cara sinistra intellettuale, dovresti essere meno saccente. Hai predetto un secolo fa la rivoluzione comunista in Occidente e invece è arrivato il fascismo, ti sei allora infatuata della rivoluzione russa e hai predetto il crollo del capitalismo nel '29 e invece il capitalismo è risorto dalle sue ceneri, hai cercato l'accordo con il nazismo con il patto Molotov-Ribentropp e invece hanno vinto Churchill e Roosvelt, hai scatenato una rivolta anticonsumista e antiindividualista nel '68 e invece il popolo ti ha voltato le spalle e si è innamorato della libertà individuale e della democrazia, allora hai esaltato i crimini di Mao scambiandolo per una forma più libertaria di comunismo rispetto alla Unione Sovietica che nel frattempo hai rinnegato, e invece era un mostro nazicomunista ancora peggiore, hai flirtato con le brigate rosse salvo dissociarti, hai puntato tutto su Gorbacev e due anni dopo l'Urss è crollata, hai provato a rifarti il look negli anni '90 tentando di coniugare socialismo e liberalismo ma così facendo hai solo portato acqua al mulino al nuovo totalitarismo cinese, non hai previsto la crisi del 2008, non hai capito la rivolta del popolo e dei ceti medi etichettandola come populista, hai relegato le nazioni nello scantinato della storia e le nazioni ti sono ritornate indietro. Chiunque era dalla tua parte e ha cercato di metterti in guardia o darti un minimo di senso critico lo hai trattato di volta in volta come deviazionista, estremista, centrista, infiltrato della destra, arretrato, ignorante. Un umile e modesto consiglio, sii meno saccente e meno sorda, cara sinistra intellettuale, perchè non sei così colta, buona, progressista come ti vuoi far credere di essere e a bene vedere non ci hai mai capito un cazzo e sei molto ignorante.

giovedì 26 marzo 2020

C'è puzza di dittatura

Sento puzza di dittatura, sento che vogliono chiudere la trasmissione di Bruno Vespa, chiudere Libero di Vittorio feltri, radiare dal parlamento Salvini e Meloni. Loro possono piacere o non piacere ma dittatura è quando chiudono le trasmissioni sgradite, cacciano dal parlamento l'opposizione come fecero con Gramsci, chiudono i giornali indipendenti come fecero con l'Avanti e l'Unità.

E' guerra commerciale, psicologica, batteriologica da parte del mostro internazionalnazionalcomunistaterzomondistarazzista cinese. Salvini ha avuto la colpa (ma per me è un merito) di staccarsi dalla Russia e quindi dalla Cina, avvicinarsi invece a Trump e Netanyahu, perciò ce la faranno pagare, ma non sanno che noi lombardi abbiamo la testa dura. ne usciremo più forti di prima. 

Politicamente per me bisognerebbe creare un grande centrodestra nazionalpopolare e liberaldemocratico con tre stampelle: un blocco liberale composto da Italia Viva di Renzi, Azione di Calenda e Forza Italia con Berlusconi e Gallera, tutti uniti e capaci di avere una base del 15%. Poi al centro la Lega Nord con Salvini, Giorgetti, Zaia, Fontana, Borghi che si attornia al 30%. Quindi Fratelli d'Italia con Meloni intorno al 15%. Stiamo parlando di una coalizione da 60% minimo se non di più. Se si mettono da parte gelosie e pretese di leadership all'interno di questo nuovo centrodestra, allora Pd doppiogiochista, grillini cinesi ed estrema sinistra ed estrema destra verrebbero chiuse in un angolo, ma serve una chiara collocazione geopolitica filooccidentale e filoisraeliana, proposte di medio termine politiche come: Elezione a suffragio universale del presidente della repubblica, abolizione dei senatori a vita, sistema elettorale maggioritario e monocamerale, elezioni subito se un governo cade, difesa del made in Italy e del made occidentale, israeliano e dei rivali della Cina come Giappone e Corea del Sud, sostegno alle rivoluzioni popolari contro le dittature islamiche e comuniste. Abbassamento delle tasse, sburocratizzazione, riforma della giustizia, separamento delle carriere giudici magistrati, riforma della costituzione in senso liberale e cristiano, radici giudaico-cristiane dell'Europa, difesa dell'individuo, della famiglia, del territorio locale contro ogni forma di collettivismo ed egualitarismo, promozione della diversità in quanto tale e non soggiogata ad ideologie politiche ed egualitarismi, uguaglianza dei cittadini di ogni sesso, religione, censo, razza e nazionalità solo di fronte alla legge, ma totale promozione della diseguaglianza in ogni altro ambito come valore libertario. Difesa dei confini nazionali e della patria democratica e liberale come segno di ordine e civiltà, aiuto a chi promuove impresa, alle partite Iva, agli artigiani, ai negozianti, paracadute per chi ci prova e fallisce e non reddito cittadinanza, mediazione tra sanità privata e pubblica, mediazione scolastica, difesa della scuola pubblica, ma promozione delle scuole private e libere, libertà sessuale e rispetto e  garanzia della privacy, ma contrasto alle lobby sessuali, in particolare la lobby gay, riapertura delle case chiuse e del gioco d'azzardo sotto il controllo dello stato, amnistia per i prigionieri politici se diranno la verità storica, apertura dei segreti di stato, riconciliazione nazionale sulla guerra civile del '43-'45 ma sulla base del superamento di ogni ideologia novecentesca, aiuto alle piccole e medie imprese e alla iniziativa privata e individuale, riduzione ai minimi termini dello Stato, formazione di polizia e carabinieri e garanzia della sicurezza per le fasce più deboli, anziani, bambini, poveri, animali.


domenica 22 marzo 2020

Non prendere nemmeno un piccione con due fave

Purtroppo chi ha minimizzato prima pensando che tanto morivano solo anziani, cardiopatici, diabetici, malati renali e chi assume psicofarmaci ha mostrato un cinismo disumano ma anche da un punto di vista economico una totale mancanza di lungimiranza. Bastava chiudere tutto già dal 23 febbraio per due settimane e la situazione sanitaria si sarebbe risolta con danni economici limitati. Così invece non si è risolta la situazione sanitaria e si è persino peggiorata la situazione economica. Indifferenza, cinismo, ma anche incompetenza economica hanno determinato questa situazione, dall'altra parte la grande cultura solidale del popolo italiano, il valore della famiglia, la cura degli anziani e dei soggetti deboli e fragili ha invertito la rotta. Ora tutti uniti bisogna uscire da questa situazione, ma a vicenda finita bisognerà fare i conti con i responsabili.

venerdì 20 marzo 2020

Collocazione

La destra e la sinistra sono relative, non assolute. E sono relative rispetto a tre fattori. Geopolitica, classi sociali e tempo.

Ogni tempo ha la sua destra e la sua sinistra, ma sopratutto è la collocazione geopolitica che viene prima e la base sociale all'interno della comunità nazionale.

Note sulla questione in corso

La nostra costituzione ci ha plasmato per decenni, essa si basa sulla libertà, ma molto di più sul concetto di antidiscriminazione ed eguaglianza. Nessuno deve essere discriminato su sesso, religione, razza. La base storica del noto articolo nasce dallo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti. Si voleva evitare il ripetersi di un tale abominìo, ma si dimenticò che i nazisti non avevano mai discriminato gli ebrei, nel senso che non li avevano mai realmente considerati inferiori, stupidi, sfigati, non meritevoli, anzi, Hitler supponeva che gli ebrei dominavano il mondo in maniera occulta e a discapito degli interessi del popolo tedesco. La sua non era tanto una lotta razziale, non così tanto nazionale, ma di classe, contro un ceto "dominante". Il suo era un razzismo egualitario per unire il popolo ed eliminare gli ebrei dominanti, la sua una forma di socialismo in un solo paese, a cui per versi diversi arrivò anche Stalin in Russia.

Hitler, più che discriminare gli ebrei, negò loro il diritto ad esistere, dapprima in Germania, poi ovunque, esattamente come gli antisionisti oggi negano il diritto ad esistere di Israele. La sua era una volontà di eliminare, sterminare, per livellare, non discriminare. Oggi, noi vediamo come l'antirazzismo comunemente inteso si riduce al divieto di criticare il sesso, la religione, la cultura, la classe sociale, la nazionalità di ognuno, ma siccome come diceva Orwell "gli uomini sono tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri", alla fine è vietato criticare solo un sesso, solo certe religioni, solo certe culture, nazionalità, classi sociali ed ideologie, mentre le altre vanno messe al pubblico ludibrio.

Ma prendendo per buona questa tesi in maniera coerente e tralasciando la sua doppiezza e ipocrisia, si chiarisce come questo tipo di egualitarismo annulla ogni forma di senso critico, distrugge la meritocrazia, nessun gruppo o individuo deve essere criticato, nessuno deve essere considerato più meritevole, più avanzato, progredito, altrimenti è "razzismo", quindi "fascismo" in ultima analisi "nazismo", cioè il male assoluto. E' una sorta di regno dei mediocri, ma come abbiamo visto poi qualcuno alla fine è "più uguale degli altri", mentre invece il nazismo era un'altra cosa.

Ma allora chi è sotto attacco? Più che i nazisti, i razzisti, ciò che è sotto attacco è l'idea positivista di progresso, più che Hitler sarebbero razzisti gli economisti che hanno coniato l'idea di "paesi in via di sviluppo", sarebbe razzista Marx, che parlava di come il socialismo poteva instaurarsi solo sulla base di una società capitalistica e avanzata, anche se storici acuti come Nolte hanno notato che anche già in Marx ci fosse una ambivalenza nel rapporto con la modernità industriale, borghese e liberale. Lenin però spostò già l'asse un po' più in là, decretando che anche in un paese arretrato come la Russia (lo definiva così lui, razzista forse?), poteva nascere il socialismo, bastava una classe di militanti-politici-intellettuali che guidassero ed educassero la masse incolte e arretrate. Dalla dittatura del proletariato, cioè la dittatura democratica della maggioranza, si passò alla dittatura delle avanguardie del proletariato, cioè minoranze borghesi convertite alla causa del proletariato.

Oggi la Cina raccoglie il testimone di Lenin, ha usato l'occidente per attrarre capitali, conoscenze tecnologiche, strumenti, ma il potere politico rimane saldamente in mano al nucleo leninista, la nuova borghesia che sorge non è libera, ma indottrinata e sottoposta al potere dello Stato e allo stesso tempo ne è parte. Chi credeva che la nascita di una borghesia negli ex paesi sottosviluppati avrebbe determinato meccanicamente un sistema politico liberaldemocratico, ha dimenticato proprio la lezione di Lenin e Gramsci, laddove le sovrastrutture godono della loro autonomia, a differenza di quello che credeva l'economicismo anglosassone e lo stesso Marx. Inoltre il '900 ha visto l'esplodere della struttura burocratica degli stati, che si pone sempre più al di sopra delle altre. nel frattempo il comunismo si è fatto sempre più geopolitico, fin da quando le rivoluzioni proletarie in occidente dopo la prima guerra mondiale sono fallite, il proletariato occidentale si è sempre più accostato ai ceti medi, l'originario mondialismo comunista e senza frontiere è quindi rimasto solo come arma propagandista per disarmare l'occidente che per reale convinzione, poi la crisi del 2008 e in qualche modo lo stesso connubio tra capitale occidentale e comunismo cinese ha portato ad una nuova rivolta dei ceti medi e del proletariato dell'ovest che si credevano integrati, ma anche in questo caso è stato usato dalla Cina e dal suo vassallo russo, che intanto Trump sta cercando di portare dalla sua parte.

Oggi quindi noi abbiamo una situazione in cui la Cina comunista e la sua borghesia tiene le redini del gioco, usa il capitalismo occidentale per crescere, usa il malcontento dei ceti medi e del proletariato occidentali per destabilizzare l'occidente, solo Trump ed Israele in questo momento sembrano in grado di opporsi. Quando l'Europa e la Russia si sveglieranno?






Scenari futuri

Marx era un uomo del suo tempo, convinto che l'unico modo per abolire le guerre tra classi fosse instaurare la dittatura del proletariato che avrebbe dovuto portare alla progressiva eliminazione di tutti le classi, attraverso lo sviluppo industriale ed economico inaugurato dalla rivoluzione industriale e scientifica, ma ora guidato dalla classe operaia e non più dalla borghesia. Lenin immise l'idea che a guidare questo processo dovevano invece essere gli intellettuali e i politici-rivoluzionari di professione e non gli operai e che ciò poteva avvenire non nell'occidente capitalisticamente avanzato come pensava Marx, ma in Russia, perchè ormai nell'occidente la classe operaia era integrata nel "sistema", i politici- i rivoluzionari- i professionisti dovevano guidare la rivoluzione e che ciò poteva avvenire non nell'occidente capitalisticamente avanzato come pensava Marx.

La risposta vincente dell'occidente è stata infatti, dopo la parentesi e la risposta sbagliata del fascismo e del nazismo, il grande compromesso tra classi sociali fondato su tre elementi: Patria, democrazia, libertà. Intanto la Russia e il suo impero sovietico crollavano, ma il neocomunismo non crollava, emergeva la Cina e il socialismo terzomondista, mentre l'occidente cadeva in una crisi inaspettata. l'alto capitale e il nuovo capitalismo digitale entrava in conflitto nuovamente con i ceti medi e le classi lavoratrici e si alleava proprio con il comunismo cinese, non potendo imporre la propria dittatura in occidente, curiosamente proprio come i comunisti avevano cercato "rifugio" in oriente non riuscendo a imporre la propria dittatura in occidente. Ceti medi e operai dell'occidente invece convergono nel nuovo movimento sovranista che vuole riaffermare i concetti di democrazia, patria e libertà, ma con ancora ambiguità al suo interno sul concetto di libertà. Come spiegava Lipset, infatti, ogni blocco sociale ha al suo interno un'ala "moderata" e un'ala "estremista".
La risposta quindi alla nuova dittatura neocapitalistico-egualitarista-terzomondista sarà un'altra dittatura o sorgerà un nuovo grande compromesso in occidente, in grado di bloccare l'avanzata cinese?


Due cose rimaste attuali di Marx

Tra tanti errori e concetti risultati empiricamente fallaci, due cose però sono ancora assolutamente rimaste valide del pensiero di karl Marx:

1) Il capitale può diventare monopolistico e andare contro il mercato, la democrazia e la libertà. Quando il il capitale diventa monopolistico in maniera apparentemente paradossale si trova più a suo agio NON in una società di libera concorrenza e mercato, ma in una economia pianificata e in uno stato che detiene un rigido controllo sulla vita individuale delle persone e delle famiglie.

2) La classe operaia nei suoi strati più qualificati ed esperti è assolutamente in grado di dirigere la produzione. Il tessuto delle piccole e medie imprese e dell'artigianato italiano è spesso composto da ex operai che si sono fatti imprenditori e che in una realtà come quella del lombardo-veneto-emiliano arriva a competere con colossi come la Germania e la Cina.


martedì 17 marzo 2020

In medio stat virtus

Ancora una volta si è passati da un estremo all'altro. Quando è scoppiato quello che chiamano il Corona Virus non si sono presi provvedimenti urgenti, mostrando indifferenza verso anziani e malati, ora che i buoi sono scappati si prendono misure totalitarie da coprifuoco dittatoriale che rischiano di danneggiare seriamente l'economia. Il governatore Zaia, quando chiedeva chiusura di scuole ed edifici pubblici non si è mai spinto a chiedere il blocco totale. Ora così rischiano negozianti, esercizi, commerciali, ma anche colf costrette a stare a casa, aziende, operai, aziende agricole. E come fanno le badanti ad accudire gli anziani se devono stare a casa anche loro? Il governo ancora una volta manca completamente di equilibrio. Prima ha pensato solo all'economia senza pensare alla salute, ora pensa solo alla salute distruggendo l'economia. Bisogna trovare un compromesso tra salute ed economia, anche perchè la situazione a sentire l'assessore lombardo al Welfare Gallera sta migliorando in Lombardia e la sanità lombarda sta tenendo.

lunedì 16 marzo 2020

Overdose da social

I social sono la droga del nuovo millenio. La sua struttura che vorrebbe metterti in contatto con il mondo intero stando chiuso in una stanza ha già qualcosa di inumano e aberrante. Il senso di intimità apparente che fa dire alla gente tutto quello che pensa pensando di parlare da sola o solo ad una cerchia ristretta di amici, è in realtà un modo per permettere tra virgolette di leggere nel pensiero da parte di molte altre persone. Dall'altro verso chi scrive parla ad un pubblico senza vederlo in faccia e senza vederne le reazioni o limitate a quell'assurda serie di likes, faccine arrabbiate, che piangono. Per questo bisogna ritrovare il senso di comunità fisica e al tempo stesso riaffermare l'individuo.

Da qualche tempo si fa un gran parlare degli haters, i cosidetti haters, nella quale categoria vengono messi i più disparati personaggi, diversissimi tra loro, dal bullo al troll, a chi si sfoga, a tutta la gente sottopagata e sfruttata, non ascoltata dai politici e dai media mainstream, o derisa da loro, che magari ha delle ragioni per essere arrabbiata e non viene ascoltata.

La gente crede di parlare al bar o a casa sua e invece sta parlando in pubblico. Quante volte avrete sentito nei bar dire "bisognerebbe ammazzare tutti i politici" o "quel tal politico", o anche a cena con gli amici. Ovviamente se questi propositi fossero veri oggi avremmo una strage o la guerra civile, ma per fortuna non è così, perchè l'italiano è un popolo buono. Chiaramente si tratta di frasi sbagliate, ma a milioni di italiani è capitato di dirlo in un momento di emotività o impulsività, non per questo ne avevano intenzione. Persino a me è capitato di scriverlo.

Oggi su Ibs, la libreria online da cui mi rifornisco, ho letto il titolo dell'ultimo libro di Veltroni: "Odiare l'odio". Mi sembra un totale controsenso, come si fa a odiare l'odio senza odiare? E' la logica delle brigate rosse, dei giustizieri, ma in forma non-violenta, virtuale, gentile, farsesca, attraverso una violenza psicologica che porta via via a censurare ogni espressione difforme, partendo dalla virulenza verbale che giustamente andrebbe contenuta, al bullismo che giustamente va condannato, ma finendo con censurare ogni opinione non conformista e mettendo tutte le opinioni diverse in un unico calderone chiamato "nuovo nazismo".

Fermo restando la condanna verso ogni bullismo, paragonare i cosidetti haters (o tutti quelli che vengono etichettati come haters) ai persecutori delle tragedie della storia è abbastanza grottesco e un insulto ai veri perseguitati nella storia, come gli ebrei o gli schiavi africani, gli armeni, e tanti altri popoli vittime della violenza del nazismo e del comunismo, senza dimenticare i tanti italiani emigrati vittime di razzismo. Si tratta di una vera e propria caccia alle streghe e ai fantasmi del passato da parte di chi non capisce più la realtà odierna e appartiene ad un mondo finito e forse non ha nemmeno molto senso dell'umorismo. Ma anche una gran perdita di tempo, un trastullo per intellettuali annoiati, che invece di occuparsi del lavoro, della sanità, delle famiglie, dei problemi del popolo, questi politici e intellettuali di sinistra danno la caccia agli haters o alle persone isolate. Mah. Ci sarebbe di meglio e più utile alla società da fare.
Qualcuno diceva, "quando i comunisti perdono il senso dell'umorismo diventano persone pericolose". E fanatiche aggiungo io. Aggiungo anche, quando provano ad avere senso dell'umorismo non fanno ridere. Oggi i comunisti non esistono più, ma esistono i loro eredi, si sono dati una ripulita, si sono rifatti il look, cucinano un minestrone di idee smart e alla moda con cui fare bella figura in società. Ma il loro odio per il diverso è rimasto uguale.

Tornando ai social, bisogna veramente avere cura degli adolescenti e dei bambini, si tratta di uno strumento molto pericoloso che rischia di alienare le giovani generazioni. Un tema da approfondire e che gli psicologici dovranno affrontare sempre di più.


domenica 15 marzo 2020

Note generali sulle possibilità del futuro

Un nuovo miracolo economico italiano non può basarsi solo su un freddo economicismo e un cinismo professorale e derisorio nei confronti dei bisogni, delle opinioni e delle domande della gente. Serve una nuova mistica civica di fronte al nuovo secolo che comincia in questi anni. Nei prossimi 70-80 anni è previsto l'ingresso di 15-20 milioni di immigrati.
Ben venga una società multirazziale, ma nel rispetto delle regole democratiche, e non avrebbe senso una società basata su un finto multiculturalismo, che in realtà non è multiculturalismo, ma solo la definizione di un “bene” (idee di sinistra mainstream e Islam) e di un “male” (tutti gli altri).

Avremmo altrimenti un mondo multicolorato fuori e sulla pelle ma geneticamente grigio dentro e nei contenuti in cui tutti la pensano uguale e sono uguali, ma al contempo anche vuoto o basato culturalmente su un fritto misto superficiale, se non si mantengono solide radici. Fermo restando il valore della diversità e del pluralismo, però al contempo un paese non può vivere negando le proprie radici storiche e religiose. Grave errore fu quello dell'Europa di non sancire le radici giudaico-cristiane nella costituzione europea e bisogna riaffermare le radici cristiane nella costituzione italiana, fermo restando la libertà personale di credere o non credere in qualunque dio. La diversità deve essere un valore ma non può esserlo al servizio di fini politici e nemmeno dell'uguaglianza, ma solamente della libertà (individuale anche) e della liberaldemocrazia. Uguaglianza e diversità sono incompatibili, a parte ovviamente l'uguaglianza di fronte alla legge di tutte le donne e gli uomini.

E' importante capire un'altra cosa, a volte nel linguaggio del popolo quando si parla di bianchi, neri (anche nello slang “negri”), gialli o europei, cinesi, africani non si sta parlando necessariamente di razze, ma bensì di popoli, di storie, di stati politici, di culture e certe culture e stati politici sono intolleranti e dittatoriali e se i loro cittadini venendo qui non rispettassero le nostre regole, ma pretendessero di vivere come nelle loro dittature distruggerebbero la libertà e la democrazia. Non è difficile da capire.

Bisogna seguire il modello di Israele, una società multietnica, ma che non rinuncia alla proprià identità di Stato ebraico e liberaldemocratico e al proprio pluralismo politico, oltre a difendersi se attaccata.

Arrivati a questo punto nel 2020 è davvero ora anche di porsi l'obbiettivo nel tempo e pur senza forzature di superare le ferite della guerra civile italiana del '43-'45, avendo come esempio quello dello storico Renzo De Felice intrapreso 20 anni fa. Bisogna alimentare il dibattito storiografico e non renderlo asfittico, ma libero, fermo restante la condanna di TUTTE le dittature, comprese tutte le dittature comuniste.

Quando si parla di razzismo bisogna anche distinguerlo dalla goliardia popolare e capire anche che certi tabù satirici sono superati, giusto o sbagliato che sia. Anch'io vengo da una cultura che pensa che su certi argomenti come l'Olocausto non si scherza, ma purtroppo oggi viviamo in una società in cui si scherza su tutto, questa è la realtà e non bisogna andare a caccia di fantasmi e streghe. Tra i giovani ci si saluta per gioco con il saluto romano anche tra persone di sinistra, si usano termini politicamente scorretti, è ormai un fatto diffuso. Farne uno psicodramma è grottesco.

Tornando all'ingresso degli immigrati, sarebbe provocatorio verso la popolazione italiana darlo per scontato senza una grande politica per le famiglie italiane e per quelle coppie italiane che vogliono fare figli. Serve un grande piano per la famiglia, il lavoro e la sanità, prendendo ad esempio quella lombarda ed estendendola alle regioni del Sud.

L'Italia è un paese che è stato invaso per secoli, i confini nazionali non sono un muro, ma un segno di ordine e civiltà. Le patrie non sono orpelli anacronistici, ma una cosa essenziale per l'equilibrio del mondo, come i continenti e le realtà locali, le città e le regioni, altrimenti si finisce nel caos nichilistico o preda di nuovi imperi.

Sul piano produttivo ben vengano gli investimenti stranieri per rilanciare la grande industria, ma non possiamo applicare il modello cinese nelle fabbriche, le conquiste sociali del movimento operaio vanno salvaguardate e sono un patrimonio sociale. Inoltre non vanno schiacciate le piccole-medie imprese e le imprese individuali, i negozi, gli artigiani, le partite Iva, che potrebbero difendersi dal modello Amazon e dal comercio online divenendo loro stessi dei piccoli Amazon di quartiere, pensando a consegne a domicilio di zona. Ogni quartiere o paese potrebbe creare un sito internet dove ogni attività può pubblicizzarsi e avere una propria sezione.

Un nuovo tema che si affaccia in questi anni è quello della privacy, le nuove tecnologie rendono i cittadini sempre più insicuri, i social sono una grande schedatura di massa oltre a essere una nuova droga per i giovani, anche peggiore di alcool e droghe tradizionali. Serve un grande investimento anche su questo, contro l'abuso dei social e per la privacy.

Nel 2020 siamo anche forse alle soglie di una nuova rivoluzione sessuale, le forme di sessualità sono ormai molteplici ed è schematico e superficiale limitarsi ad un atteggiamento friendly solo verso la categoria dei gay per apparire fintamente libertini. L'omossessualità è giustamente ormai ampiamente accettata nella società, quello che non piace alla gente è l'esibizionismo o il sessismo alla rovescia. Ognuno in casa propria deve poter fare quello che vuole tra adulti consenzienti senza essere spiato, ma a sua volta senza esibizionismi.

Per gli italiani la famiglia e il lavoro vengono prima di tutto, il rispetto delle famiglie e il rispetto di qualsiasi lavoro è essenziale per la reciproca convivenza. Qualsiasi lavoro è rispettabile, dall'avvocato all'operaio, dal netturbino al giornalista, dal politico all'artigiano, l'imprenditore, l'insegnante, l'investitore, l'artista, i medici, gli infermieri, i poliziotti, le prostitute, i negozianti, i contadini e i commercianti e così via tutti gli altri e le nuove professioni.

L'Italia intera potrà tornare a crescere come dopo la seconda guerra mondiale, uscendo dalla logica degli opposti estremismi come mettendo fine alle campagne moralistiche e bigotte da una parte e alla rabbia senza costrutto dall'altra.