Peggio della sinistra antiamericana c'è solo la destra antiamericana, scimmiottano i comunisti in nome di un terzaposizionismo che non esiste, in quanto l'Europa non esiste, ma esistono solo la Francia e la Germania che odiano l'America, e la destra italiana che si spaccia antifrancese e antitedesca ma alla fine ne replica le posizioni riflettendo le posizioni di un colonello del Kgb che si finge antieuropeo ma alla fine collude con Germania e Francia. L'Ucraina finisce nel mezzo, il popolo italiano la sostiene aprendo le sue case ai profughi, ma i fasciocomunisti già lavorano a spezzare l'alleanza perchè il gas va bene se lo compriamo dai russi, ma è uno scandalo se lo compriamo dagli americani e guai a trivellare il mediterraneo o fare gasdotti con Israele.
Blog che si occupa di geopolitica, politica italiana, storia del comunismo, della sinistra italiana e osservatorio sui movimenti estremistici e sul nuovo antisemitismo
lunedì 28 marzo 2022
domenica 27 marzo 2022
Pacifisti, i migliori amici della guerra
Io sono cresciuto nel mito della resistenza antifascista, sentire l'Anpi dire che gli ucraini devono arrendersi ai russi senza resistere mi fa sentire strano. Sentire il papa condannare l'aiuto militare agli ucraini e l'aumento di spese militari dell'occidente, senza dire una parola sul guerrafondaio Putin e l'esercito più grande del mondo cinese mi fa specie. Ma in fondo questa è la realtà: i comunisti infatti non furono sempre antifascisti, perchè quando nacque il fascismo i comunisti erano impegnati a combattere i socialdemocratici definendoli socialfascisti, una equiparazione che poi alla fine faceva il gioco del fascismo in una convergenza antiliberale. In seguito ci fu il patto Molotov-Ribentropp, spacciato a posteriori per una manovra tattica, ma in realtà vera e propria alleanza antianglosassone tra comunisti, fascisti e nazisti. Il vaticano fu alleato dell'occidente in chiave anticomunista, ma una volta caduta l'Unione Sovietica si è rivolto contro l'occidente. Togliatti cercò l'alleanza del Vaticano in nome di un principio dichiarato nei suoi discorsi, la dittatura.
Poi i sapientoni ci dicono che le guerre vengono fatte esclusivamente per motivi economici, certo cari amici, per difendere le nostre case riscaldate, le nostre connessioni internet, dobbiamo fare anche le guerre, sono gli interessi di voi che scendete in piazza con le vostre bandierine della pace e mettete sullo stesso piano aggrediti e aggressori. Facciamo le guerre anche per voi e per i Vostri interessi, ipocriti.
venerdì 25 marzo 2022
Solo il popolo può sconfiggere la burocrazia
Una ragazza vittima di nonnismo nell'esercito italiano decide di combattere per la libertà dell'Ucraina, quindi della libertà di tutti noi europei e occidentali. Un generale della Folgore la minaccia di conseguenze penali al suo ritorno come se fosse una mercenaria, questa è la realtà dell'apparato statale-militare-mediatico-accademico-culturale-politico dell'Italia, ma solo dal popolo e per il popolo può arrivare la risposta, quel popolo italiano che sta inondando di aiuti materiali ed economici il popolo ucraino.
Biden in continuità con Trump
In Italia si parla dello scontro tra democratici e repubblicani in Usa come se fosse una replica dello scontro tra sinistra e destra in Italia. La verità è che la grandezza dell'America sta nel fatto che Biden sta completando con altri modi la politica estera di Trump. L'ex presidente, infatti, chiedeva un maggiore impegno nella difesa e nella Nato da parte dell'Europa, ed ecco che Biden raccoglie i suoi frutti, con grande incazzatura del papa antioccidentale e del grillino filocinese Conte. L'Europa si riallinea dopo i giochini della Merkel e di Conte proRussia e proCina. Poliziotto buono e poliziotto cattivo, Biden e Trump, l'Europa invece, o meglio Francia e Germania, è un bambino viziato che gode della libertà e della democrazia e del benessere grazie all'America, ma a cui piace flirtare coi regimi orientali. Trump ha umiliato i tardocolonialisti francotedeschi, Biden gli dà il contentino facendogli credere di essere importanti. Quello che lascia sconcertati è il comportamento di una certa destra italiana, d'altronde da sempre costola della sinistra comunista, malata di antiamericanismo almeno dal 1973 tanto quanto la sinistra postcomunista, che dicono di essere contro l'arroganza francotedesca, ma di fatto ne replicano i deliri di onnipotenza. Il cuore dell'Europa oggi è in Ucraina, in Polonia, nei paesi baltici. Cosa farà la sinistra italiana? Le vecchie cinghie di trasmissione del Pci come l'Anpi, la Cgil e i vari centri studi sono più lealisti del Re russo, il pacifismo è l'arma laterale dell'imperialismo cinorusso, come è stato un fiancheggiatore del terrorismo interno e islamico, Il Pd appare come un campo di battaglia, che identità avrà nei prossimi anni? Anche Renzi e Calenda devono chiarire molto meglio le loro posizioni geopolitiche, come Forza Italia e la lega e fratelli d'Italia. L'Italia deve decidere se continuare a tenere i piedi in due scarpe o essere un alleato affidabile dell'atlantismo. I nostri interessi economici, democratici e liberali ci legano agli Usa, ma un certo apparato politico, culturale, accademico, mediatico e professionale ed anche statale spinge per avventurismi antioccidentali, una parte del popolo si fa irretire e indottrinare, un'altra mantiene salda la barra.
lunedì 28 febbraio 2022
La pattumeria del 900
Fasciocomunisti, rossobruni euroasiatici duginiani, cattocomunisti, terzomondisti filoislamici e filopalestinesi, grullopidioti, paranoici novax, fintipacifisti pseudoequidistanti, d'alemiani proHamas, destroidi proRussia, falsi liberali, sinistroidi gretini, l'Italia è infestata da una minoranza trasversale rumorosa e invadente, unita dall'odio per gli ebrei e l'America e dall'ammirazione per le dittature convinti che le democrazie siano finite, ma l'avventata mossa dello zar alcolizzato gli può dare una ripassata per i prossimi venti anni. La democrazia liberale, quella vera e non quella parasocialista-comunista della costituzione togliattiana, vince sempre, alla faccia dei profeti di sventura, degli opportunisti, dei falsi amici dell'occidente e dei cavalli di troia.
Gli ucraini rimangono e resistono
Tre milioni di mamme con bambini piccoli su una popolazione di 44 milioni lascia il paese, decine di migliaia arrivano in Italia accolti come figli dal grande cuore italiano, ma tutto il resto rimane a combattere contro la protervia russa, scoperti alle spalle dalla vigliaccheria dei burocrati europei, ma coperti dalle armi inglesi e americane e in parte italiane, questa è una resistenza di popolo di cui non possiamo neanche capire, possiamo solo inchinarci, siamo di fronte alla vera Europa, con capitale a Leopoli e Kiev. La Kiev dell'anno mille è roba del passato che non può essere strumentalizzata dai politici, che dimenticano la carestia genocida del grano imposta da Stalin e la lotta per la indipendenza dalla Russia. L'Ucraina di oggi è un'altra cosa, è Europa, più della Prussia attuale russificata e cinesizzata e gretinizzata, dominata per anni da una agente della Stasi come Merkel, o dell'Italia dei Conte, dei Prodi, dei D'alema e dei Salvini come sempre coi piedi in due scarpe. Draghi riporti l'Italia e l'Europa nell'alleanza atlantica e difenda l'Ucraina.
domenica 27 febbraio 2022
Ucraina resiste, Europa codarda o si sveglia?
Non si può dire solo stop war, ma serve schierarsi col popolo ucraino che combatte, condannando l'invasione russa. Noi siamo degli europei codardi, l'America e l'Inghilterra quantomeno schierano gli uomini in consistente numero ai confini, mentre la Germania faceva i gasdotti con la Russia, l'ex leader socialdemocratico Schroder è un dipendente di Gazprom, l'Italia ha frenato sulle sanzioni. Gli ucraini sono eroi, baluardo dell'Europa vera, che non viene fatta entrare in Europa dai burocrati che volevano far entrare la Turchia in Ue. Noi siamo solo dei bambocci con un esercito virtuale di nerds di sfigati e falliti che dietro una tastiera tifa per la Russia o di ipocriti pacifisti. Ma qualcosa si muove anche in Europa, l'uscita di scena della migliore amica di Putin e della Cina in Europa, la ex DDR Merkel, ha portato al blocco del gasdotto Russia-Germania grazie al nuovo premier tedesco, mentre in Italia Draghi denuncia l'imprudenza dei governi precedenti (per dabbenaggine o voluta) di legarsi mani e piedi al gas russo e finalmente rifornisce di armi gli ucraini dopo i primi tentennamenti.
Ma come dice qualcuno ora forse questa situazione ci può chiarire che Greta e tutto il mondo retorico della sostenibilità-inclusività-transizione eco è un nemico dell'occidente, e finalmente si torna a parlare di carbone, trivellazioni nel mediterraneo, centrali nucleari, per uscire dall'assurda e come detto imprudente dipendenza dal gas russo. Il prossimo step sarà riportare la produzione materiale e tecnologica dalla Cina all'Europa.
Attenzione anche a quei pacifisti che dichiarano solidarietà al popolo ucraino ma non vogliono rifornirgli di armi per difendersi. Non dimentichiamo che il pacifismo contemporaneo fu una invenzione di Stalin ai tempi del patto Molotov-Ribbentropp per sostenere l'invasione di Hitler dell'Inghilterra.
Il comunismo è morto, ma l'egemonia culturale comunista è più viva e vegeta che mai, ci dicono che bisogna rispettare l'autodeterminazione del popolo del Donbass, ammesso e non concesso che il Donbass sia russo o i filorussi non abbiano cacciato tutti gli ucraini in questi anni, che giustificazione avrebbe invadere tutta l'Ucraina e non "liberare" solo il Donbass?
"Denazificare" l'Ucraina dice Putin, ma il presidente ucraino è ebreo, i russi bombardano il memoriale della Shoah, l'estrema destra in Ucraina conta il 2%, mentre i fascisti e i nazisti di casa nostra fanno tutti il tifo per Putin. Siamo in pieno patto Molotov-Ribbentropp rosobruno, coi fascisti proPutin, i comunisti giustificazionisti, poi c'è l'area cuscinetto dei finti pacifisti, dall'altra parte un centrodestra confusionario che non ha mai avuto bussola.
giovedì 10 febbraio 2022
Basta odio, tanto odio
La sinistra imputa tutte le disgrazie del mondo al nazionalismo, quindi eliminato quello, a suo dire, vivremmo nel mondo del candore e dell'amore. Il richiamo a fascismo e nazismo è però antistorico, perchè ambedue i movimenti potevano definirsi alle origini costole della sinistra, non certo come nota di merito, ma nei suoi più retrivi aspetti demagogici, sia in senso anarcoide che in senso socialista-comunista. Il nazionalismo altresì si ricongiunse a loro dopo o come reazione al pacifismo integralista che dipingeva e tutt'ora dipinge in maniera riduttiva la prima guerra mondiale come un'assurda carneficina o uno scontro interimperialistico. Le fallaci tesi del Vaticano e di Lenin portarono tanti liberali e sinceri patrioti democratici nelle mani dei fascismi, poi Togliatti e Stalin riuscirono a riportarli nelle loro mani, riappropriandosi del patriottismo, ma solo per strumentalizzarli. Il '900 vide così i liberali estromessi dalla centralità politica che avevano avuto nell'800 e sballottati tra opposti radicalismi e melliflui democristianismi.
Ma ci sono tanti odi che, oltre al revanscismo nazionalistico, certamente da stigmatizzare, al contrario da parte sua la sinistra alimenta, senza probabilmente nemmeno accorgersene: l'odio di classe, o più in generale l'invidia e l'odio sociale, che non è solo contro i supericchi, ma spesso ancor di più contro i ceti medi, anzi coi superricchi la sinistra condivide una visione beata della globalizzazione e l'universalismo; poi l'odio ideologico, dato dall'incancrenimento e l'affezione intellettuale alle proprie tesi distrutte dalla Storia, ma anche l'odio razziale cammuffato da terzomondismo e lotta anticoloniale (le ultime nauesabonde dichiarazioni di Whoopi Goldberg sugli ebrei ne sono una certificazione ultima e a prova di smentita), che ci riportano ai tempi del fanatismo religioso.
martedì 1 febbraio 2022
C'è colonialismo e colonialismo
La grande capacità dell'Inghilterra di mantenere rapporti amichevoli con le sue ex colonie, dagli Stati Uniti all'India, dall'Australia alla Nuova Zelanda all'Irlanda, dimostra come c'è colonialismo e colonialismo, e come ammetteva lo stesso Marx, seppur dal suo punto di vista in chiave classista, il colonialismo non è sempre reazionario ma può essere fonte di progresso, portatore di diritti civili , individuali, democrazia, come la stessa "invasione" americana dell'Italia durante la seconda guerra mondiale dimostra, anche se questo manda in cortocircuito la sinistra italiana, ma anche la destra per due versi opposti. Ma c'è colonialismo e colonialismo, quello tedesco portò morte, distruzione, sterminii, quello francese razzismo, schiavismo, quello arabo-mussulmano anche schiavismo, sottosviluppo, come quello ottomano. Il colonialismo cinese invece porta sfruttamento del lavoro, bassi salari, quello russo fanatismo paranoico, violenza.
In termini di principio il colonialismo e l'imperialismo sono sempre sbagliati, come la stessa globalizzazione in termini universalistici, oltre il normale rapporto di import-export e interconnessione, ma intesa come utopismo assolutistico, però poi bisogna saper distinguere, come abbiamo visto, in base a quali contenuti ci sono al suo interno.
domenica 30 gennaio 2022
Generazioni, classi sociali, territorio, famiglie politiche, geopolitica
Dare addosso ai giovani è la moda del momento e di sempre da secoli. Io invece non sopporto i 70-80enni postsessantottini catastrofisti e apocalittici, i 50-60enni no vax ignoranti e beceri, i quarantenni frustrati perchè guadagnano meno dei loro genitori, i quindicenni scemi e arroganti alla Greta Thunbergh, viva i venti-trentenni, tecnologicamente avanzati, liberi e fuori dagli schemi. Il futuro è loro. Spaccate tutto.
In realtà il tema generazionale non mi ha mai molto interessato, anche le categorie sociali sono riduttive, intanto la politica è sempre più trasversale e il territorio e la nazione non si può negare, che che ne dicano i cantori dei continenti e della globalizzazione, ma siccome ci vogliono inquadrare allora è giusta una ridefinizione, che ci riporti alla famiglie politiche tradizionali ma al di fuori dello schema destra-sinistra: cioè prima liberali o socialisti, ma questi due al loro interno devono chiarificare molto, perchè ci sono liberali succubi dell'egemonia culturale dei comunisti, dall'altra parte socialisti che non sanno se aderire al liberalismo o essere dei comunisti riformisti. La destra invece non appartiene a nessuna famiglia politica, non puoi definirla fascista, questo è sciocco, rivendica giustamente la sovranità nazionale e la lotta all'invasione islamica, ma questo dovrebbe essere patrimonio comune dei popoli europei. Identitari, ma in realtà portatori del senso comune e del buon senso, ma allo stesso tempo senza una chiara collocazione geopolitica e frastagliati tra democrazia e populismo.
E poi la geopolitica, questa Europa eterna terza via, un po' patetica, senza un esercito, fa la voce grossa giustamente con la Russia, però le strizza l'occhio con le vie del gas, rifiutando il gas israeliano, e poi pretende di fare a meno dell'America. Tedeschi e francesi, si facciano da parte, l'Italia sia sempre atlantista, come l'Inghilterra, la vera rovina dell'Europa sono i francesi e i tedeschi, arroganti e microimperialisti. Sogno un Europa trainata da Italia e Inghilterra.
venerdì 14 gennaio 2022
Il grande paradosso che si potrebbe creare
Renzi quando era al 40% fece un referendum per creare una repubblica semipresidenziale con un sistema elettorale maggioritario, tutti i partiti si opposero e la maggioranza degli italiani, a parole antipartito, ma nei fatti no, andarono dietro ai partiti e siamo rimasti in un sistema semiproporzionale. Ma ora che Renzi è dato al 3-5%, proprio lui in questo sistema elettorale proporzionale potrebbe diventare l'ago della bilancia nella prossima legislatura quando nessuno sembra più in grado non solo di raggiungere il 40%, ma nemmeno il 25.
Il rigurgito grillo-fascio-comunista antiliberale degli ultimi cinque anni sembra finito, ma la riscossa liberale ancora tarda a venire, ne consegue una frammentazione in cui i liberali possono usare le armi degli antiliberali, come il proporzionalismo, a proprio vantaggio.