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lunedì 24 febbraio 2025

Il fallimento dell'Onu e delle Ong a Gaza, la vera pace è l'esistenza dello stato di Israele

Il fallimento delle Ong che operano a gaza è stato evidente a qualunque occhio obbiettivo e non fazioso. Hamas con la complicità delle agenzie dell'Onu e le altre associazioni cosidette noprofit hanno educato negli ultimi 20 anni i bambini di Gaza al terrorismo e all'odio antiebraico, ora sono cresciuti con questa educazione e diventati ventenni il 7 ottobre 2023 hanno compiuto la loro azione genocida, il loro pogrom social contro gli ebrei, è tutto videato e socializzato, bambini ebrei sgozzati, donne stuprate e fatte a pezzi, feti aperti, anziani massacrati, ostaggi accolti a Gaza il giorno del rapimento dall'intera popolazione di Gaza in visibilio tra insulti e sputi, come raccontato da una donna poi liberata, ma le finte femministe di sinistra europee coi paraocchi non vedono gli stupri, la mattanza, di migliaia di donne, anziani, bambini, uomini inermi, come ignorano le donne iraniane oppresse dagli Ayatollah, le migliaia di bambine infibulate in Italia contro la legge italiana. Oggi è appurato che nelle sedi dell'Onu erano incarcerati gli ostaggi israeliani, trattati come animali, torturati, appesi a testa in giù, che affiliati di Hamas stipendiati dall'Onu hanno partecipato al massacro invasore antisemita contro il territorio di Israele del 7 ottobre, intanto la Croce Rossa partecipa alla farsa propagandistica della "liberazione" degli ostaggi, storici autorevoli hanno già documentato la complicità di questa organizzazione nell'Olocausto degli anni'40, documentatevi in questo senso. Intanto i media di sinistra continuano nella loro perversione linguistica, il 7 ottobre per loro è "resistenza", la risposta di Israele è "genocidio", quattro eroiche soldatesse israeliane vengono liberate in cambio di centinaia di tagliagole palestinesi che i media progressisti definiscono "prigionieri", sì prigionieri, ma sono terroristi, per dirla meglio. Attenti all'uso perverso delle parole con cui la sinistra costruisce la sua nuova egemonia culturale e la sua narrativa tra le menti deboli. Save the children discrimina i bambini, se sono neonati israeliani ostaggi delle belve di Hamas non sono degni di compassione, salva i bambini, a patto non siano ebrei è il loro motto. E poi c'è tutto il caranservaglio di Amnesty international, da oggi amnesy international, dei finti partigiani dell'Anpi (i partigiani sono morti quasi tutti, questa associazione è un'associazione di usurpatori, non sono partigiani), delle navi dei nuovi negrieri, come si chiamano? Open arms, Carola Rackete e Casarini mangia soldi, applicati all'invasione islamica di stupratori e infibulatori, poi ci sono poveri cristi illusi ai quali infigardi gli hanno raccontato che in Europa troveranno l'eldorado. Questa è l'Europa da cui gli ebrei sono scappati nel 1945, che si fa parare il fondoschiena dagli americani da 70 anni non dimenticando mai di dimostrare il proprio disprezzo razzista da 70 anni verso l'alleato e contemporaneamente il proprio servilismo verso fanatici islamici, postsovietici e il regime comunista cinese. L'annientamento di Hamas e la fine del regime iraniano porterà la vera pace, quella giusta e duratura e non l'impostura dei due popoli e due stati, che i palestinesi non hanno mai voluto, alenando invece la distruzione di Israele, il quale è uno stato democratico, multietnico, multireligioso, dove i gay arabi si rifugiano dalla persecuzione degli stati islamici. Le anime belle inorridiscono di fronte al piano di Trump, io invece inorridisco di fronte all'ipocrisia e alla doppia faccia delle anime belle. La storia dirà chi sono stati i complici di questo nuovo olocausto contro gli ebrei.

Rimangono quei due bambini ebrei dai capelli rossi, uccisi a mani nude da belve disumane, deturpati da un murales propagandistico di Hamas, il nostro cuore è con loro e non con gli ipocriti. Ma non ci sono parole, nemmeno per il codardo sindaco di Milano che si rifiuta di ricordarli. Solo orrore.

martedì 17 dicembre 2024

Un natale di pace

E' un momento difficile per il mondo, per i continenti, per le nazioni, le città e i paesi, ma mi piacerebbe un momento di riflessione, questo blog non lo legge quasi nessuno, ma mi piacerebbe un momento di convivenza, libertà, liberalizzazioni, tregue, almeno per chi mi legge. Qualcuno diceva, una risata vi seppellirà.

sabato 14 dicembre 2024

La vittoria di Trump, due donne ai vertici politici in Italia, la novità Milei, le sfide del 2025

Si chiude un anno difficile, tra le novità la vittoria di Trump che ha ridato voce agli esclusi, ancora una volta la lezione è che il tutti contro uno non funziona, il branco non deve vincere mai, ma ora sarà lui a doversi fare uomo di pace. Non è più tempo di insulti, rancori, opposti estremismi, ora come la Meloni sta facendo è tempo di governare, ma anche in tutti i paesi aprire un dialogo più rispettoso e meno battutista, nell'attesa si formi un nuovo fronte centrista questa volta definitivamente più moderato, nel caso si ritorni ad una radicalizzazione dei due poli. Nel frattempo in Italia per la prima volta sono a capo dei due principali schieramenti due donne, la cosa è passata quasi del tutto inosservata. una grande novità senza precedenti invece. Un'altra novità è stata l'arrivo di un liberale a capo dell'Argentina. E proprio di libertà ci sarà bisogno nel 2025, c'è un deficit di libertà di parola, ovviamente mantenendo il necessario rispetto, ancora di tutte le libertà sessuali, ovviamente proteggendo i bambini, c'è l'inflazione ancora pesante e le guerre nel mondo. Queste le sfide. Nel frattempo buon natale e buone feste.

mercoledì 11 dicembre 2024

Condannare ogni forma di violenza

Il mondo deve essere pronto a condannare ogni forma di violenza, non solo quella fisica, ma anche quella psicologica, spirituale, perchè ognuno deve avere diritto ai suoi spazi, a non essere violato in nessun modo, certamente senza rompere i legami con tutto il resto, mantenendo spazi di condivisione, ma nessuno può essere violato senza la sua volontà. La libertà, se non è anche individuale, non sarà mai piena libertà. L'uguaglianza invece non può mai essere un valore assoluto, in generale l'assolutismo è sempre sbagliato, anche a livello di libertà a dire il vero, ma la vera uguaglianza è nello spazio, e non tanto economica, ognuno ha diritto al proprio spazio di cui è proprietario e dove fare quello che vuole. Per garantire ciò ci vuole una presenza di garanzia, che garantisca la libertà a tutti.

giovedì 5 dicembre 2024

Vogliono ammazzare la Meloni

Da Trump mi aspetto molte cose, prima di tutto un riequilibrio, dopo anni di una globalizzazione che esautora le sovranità nazionali, tutta sbilanciata verso la Cina, che ha colpito sopratutto le classi lavoratrici occidentali, allora ci vuole un ritorno degli interessi nazionali, di una sovranità nazionale che è prima di tutto sinonimo di democrazia. Inoltre dopo anni di immigrazione incontrollata e nuovo antisemitismo, ci vuole un bilanciamento anche in questo campo. Chi è stato danneggiato da questa globalizzazione va risarcito, ma questo lo aveva detto già uno dei principali fautori della globalizzazione, resosi conto che essa aveva rimaneggiato le classi operaie bianche, maschie, occidentali, che sono i danneggiati, ma mica solo loro, ma in primis loro, a dirlo era Tony Blair, pensa un po'.

La radicalizzazione degli ultimi anni, la fidelizzazione del proprio recinto, a questo abbiamo assistito, ma ora lo schema va rotto proprio da uno degli opposti estremisti, Trump, sull'esempio della Meloni, che dopo lo scontro degli anni precedenti una volta al governo sta creando una nuova destra moderata, conservatrice, liberale, ma sopratutto democratica, tanto che sia i neonazisti che i neobrigatisti la vorrebbero ammazzare.


 

lunedì 2 dicembre 2024

Capitalismo e comunismo insieme distruggono democrazia e libertà

La triade libertà, democrazia e capitalismo ha generato prosperità e crescita in Occidente durante il secondo dopoguerra, poi negli ultimi 30 anni le cose sono cambiate. Una buona parte del capitalismo ha tradito la democrazia e la libertà e si è accordato con i comunisti, questi ultimi infatti dopo la caduta dell'Unione Sovietica trasferivano il loro campo d'azione in Occidente e contemporaneamente il capitalismo trasferiva il suo campo d'azione anche in Oriente di comune accordo reciproco, in quella che abbiamo chiamato globalizzazione, in ambedue i casi però a soccombere erano la democrazia e la libertà.

L'innesto del capitalismo in oriente infatti non portava con sè democrazia e libertà, ma anzi consolidava la dittatura comunista cinese, altresì il ritorno dell'attivismo anticapitalista in occidente dopo la caduta del sistema di Yalta - già logorato negli anni settanta dai movimenti antiisraeliani e dall'integrazione europea filoislamica - portava un ulteriore attacco alla democrazia e alla libertà, perlopiù sottoforma di ecologismo e lotta di genere. 


venerdì 29 novembre 2024

Lo strano destino destino dei figli dei sessantottini e la rivolta dei popoli occidentali

La sinistra sessantottina ha combattuto l'occidente capitalista, democratico e liberale, ma allo stesso tempo ne ha goduto di tutti i benefici, però vuole rifilare ai propri figli la dittatura comunista cinese, uno strano contrappasso, i barricaderors del 68 sono stati politicamente comunisti ma economicamente capitalisti, ma ai loro figli è destinato essere politicamente capitalisti - però in forma falso liberale comunistic politically correct oriented with cancel e woke culture - ed economicamente comunisti. Strange destiny for this generation.

Con la caduta dell'Unione Sovietica i comunisti hanno spostato il loro raggio d'azione in Occidente, facendo leva su un capitalismo non lungimirante, privo di prospettiva che ha puntato tutto sul guadagno immediato abbassando il costo del lavoro delocalizzandolo nella Cina comunista, che ha attratto capitali usandoli a proprio vantaggio, dunque l'accumulo delle forze produttive degli anni 90-2000 ha portato alla controffensiva cino-comunista degli anni dieci, portando dalla sua parte la Russia schizofrenica, creando un mondo sempre più capitalista e comunista allo stesso tempo e sempre meno democratico e liberale al contempo. Ma ora l'occidente liberale e democratico sta rialzando la testa grazie a Trump, Meloni, Milei, che si sono fatti portavoce della rivolta dei popoli e dei ceti medi occidentali contro le elites asservite alla Cina comunista.

lunedì 25 novembre 2024

La parabola di d'alema

Era comunista, con tanto di baffo, anzi baffino, ma poi cadde l'Unione Sovietica, allora dalla sera alla mattina divenne liberale e socialdemocratico, chi invece si ostinava a rimanere comunista negli anni 90-2000 era deriso e ridicolizzato come vetero ed estremista, ma anche ricattato per non fare vincere le cattive destre berlusconiane e "fasciste", ma poi alla fine degli anni 2000 la Cina comunista ha sferrato la sua controffensiva, allora anche baffino è ridiventato anticapitalista e antiliberista, addio occidente, con occhietti verso i grillini a braccetto con Hamas, non solo, si è anche radicalizzato quando a contrastare questa controffensiva sono arrivati i Trump e la Meloni, è diventato persino un partigiano antirenziano, quindi alfine è rimasto un furbo conformista e opportunista, ma è anche sempre stato fanatico ed estremista al contempo.

giovedì 7 novembre 2024

La sinistra antiTrump non ci arriva, ma la "spazzatura" ha cuore, cervello e in democrazia vince sempre

Ebbene no, i giovani americani per fortuna non sono tutti una massa di fanatici ecogretini come ci raccontava estasiata la stampa di sinistra, quella stampa ossessiva che fa la faccia crucciata per le guerre ma che non dice una parola di condanna contro il terrorismo e le dittature - ma perchè per fortuna la maggior parte dei giovani occidentali si tengono lontani dai college okkupati e perciò non inneggiano ad Hamas, ma lavorano e producono oppure studiano veramente, non parlano per slogan e paroline-chiave, nella storia hanno dato la vita per salvare i pusillanimi europei antisemiti, sempre in qualche modo schiavi dei cinesi, dei russi e degli islamisti. Questa è la prima cosa che ci ha detto le elezioni americane, producendo facce da funerale a reti unificate. Credo che facciano dei corsi nei teatri autogestiti della cultura alta e casualmente-rigorosamente di sinistra per fare la faccia di sale e tetra molto triste e un po' stupita, con lacrimuccia assortita, che i popoli occidentali non capiscano le magnifiche sorti progressive della globalizzazione, della rivoluzione green e della immigrazione clandestina. Nel frattempo non solo i giovani ma nemmeno gli afroamericani, i latinoamericani, le donne e i gay, udite udite, non votano tutti a sinistra come li vorrebbero gli editorialisti, manco fossero degli scolaretti allineati al politically correct, anzi, ma pensano con la loro testa, votando per giunta quel pazzo riccastro che gli si era insegnato ad odiare come il loro peggior nemico. E questo ovviamente comporta le crisi isteriche indignados dei benpensanti da salotto e dei manifestanti sbraitanti slogan che non si capacitano di ciò, ohibò, ma come, noi che abbiamo un cervello, un po' bollito a dire il vero, ma insomma li abbiamo fatto la lezioncina a questi garbage, non possiamo accettarlo, mentre gli altri, il popolo, che è sovrano solo se vota come diciamo noi, altrimenti per lorsignori hanno solo lo stomaco, la pancia; quelli - sempre quelli lastricati di nobili intenzioni finite sempre male - che nel tempo si sono riverniciati di rosso, nero, verde, poi arcobaleno, che fanno la faccia triste per le sorti del pianeta, che tra l'altro sta benissimo senza il loro salvifico intervento, ma poi in realtà pensano solo ai loro interessi. Ma sono sempre loro quelli che non ci hanno mai capito nulla dagli anni 70 ad oggi e mai ci capiranno, e più non capiscono più perdono contatto con la realtà, più quindi perdono voti e allora che fanno? Riflettono? No, si radicalizzano, si barricano, fino al grottesco, al surreale, al demenziale, almeno il comunismo del passato nelle sue iatture proponeva sviluppo economico, qualche analisi seria, il nuovo comunismo verde invece offre - oltre a tristezza a palate - catastrofismo, ansia, depressione, insicurezza nelle strade, concorrenza sleale dei comunisti cinesi, inflazione, decrescita, ecodeliri, infine disoccupazione, povertà, penuria, dittatura. I pochi che in questa valle di lacrime trincerata nelle proprie granitiche certezze provano seriamente ad analizzare, vengono messi alla gogna o dileggiati dalla loro stessa parte, accusati di intelligenza col nemico, che deve essere sempre inevitabilmente, razzista, fascista, nazista. Questa è la sinistra AntiTrump, come l'abbiamo brevemente ma densamente tratteggiata, che non si chiede perchè The Donald è così popolare e perchè sfonda oltre le linee di demarcazione di classe, di colore, di origine territoriale, di generazione, di sesso, proprio quelle linee che la sinistra dice a parole di voler abolire perchè loro sarebbero gli inclusivi, i progressisti, gli antidiscriminazione, gli ecosostenibili, e invece cerca di dermarcare sempre di più nella crociata d'odio verso tutto ciò che è maschio, bianco, anglosassone. Questi dicevo sono gli ottusi che non cercano di capire le ragioni degli altri, che dovrebbe essere proprio il compito e prerogativa degli intellettuali e di quelli "intelligenti", capire le ragioni di tutti ma in primis del popolo, soprattutto il tuo popolo, della tua patria, ma quando il conformista posa da intellettuale d'elite anti-uomomedio per avere il lascia passare nella buona società, poi gli arriva la valanga dalle urne, quando il fazioso gruppettaro si spaccia per pensoso riflessivo, ma poi è solo un utile idiota dei nuovi imperialismi d'oriente, ma anche quando sei un alternativo di "destra", sempre in vena di trasversalismi, non capirai mai nulla, allora capirà la realtà sempre meglio il garbage di Trump e lo stomaco, che se Trump nei prossimi anni riuscirà a riempirlo mentre la sinistra lo ha svuotato in questi anni con le sue politiche global-green, ragionerà sempre meglio. A Trump ora il compito di agire con stomaco, cuore e cervello contro chi è solo cervelli avariati in cortocircuito, senza cuori e gli stomaci ben nascosti.

venerdì 1 novembre 2024

Lo psicosocialismo dei social

I social sono un meccanismo che mettono in pubblico il privato degli individui, facendo leva sulla loro vanità innocente, ma anche sulla voglia di protagonismo, di esserci, di contare qualcosa. Questo indotta una forma di psicosocialismo di mercato, potremmo dire orwelliano. Una raccolta dati di ogni persona per ritrasmettere la loro personalità in forma aziendale e politica. Quindi un impulso alla bolla del fanatismo ideologico narcisistico e al conflitto sterile tra persone, al contempo alla fidelizzazione aziendalista. Un meccanismo che si sarebbe concatenato apparentemente non per un disegno, anzi, inizialmente i social dovevano servire a ricontattare i compagni di scuola e tenere in contatto le persone, poi la cosa potrebbe essere sfuggita di mano o forse si è trasformata in qualcosa d'altro per lo scorrere degli eventi, è diventata proprio "social". Poi il tutto è diventato geopolitico, i social sono diventati un terreno di conquista dei regimi totalitari antioccidentali nel privato degli individui occidentali, di converso potevano diventare un terreno di espansione per le idee democratiche tra gli individui dei regimi totalitari, ma questi regimi con più astuzia hanno saputo "bloccarli" e usarli solo a proprio fine. Zuckerberg non si è dimostrato all'altezza delle sfide della storia, ma forse Musk lo saprà essere.

lunedì 28 ottobre 2024

La sinistra omofoba e moralista all'attacco dei libertini di destra

La vicenda è di per sè noiosa e insignificante, ma se avrete la pazienza di seguirmi, come direbbe Alberto Angela, offrirà degli spunti storici di riflessione interessanti sui trasversalismi del moralismo ormai raschiante in questo martoriato paese. Dunque, è girata voce che una trasmissione di sinistra pagata coi soldi pubblici farà un servizio sui veri o presunti rapporti omossessuali -udite udite a pagamento - intercorsi anni fa ai tempi del governo Renzi tra un collaboratore di un ministro del governo Meloni e altre persone. E chi se ne frega! Direbbe qualsiasi persona che non vive nel medioevo. Eppure è bastato ciò per generare le dimissioni del collaboratore. Perchè? Andiamo subito al dunque perchè su questo blog solitamente mi occupo di temi importanti, ma in questo caso è interessante dispiegare il risvolto sociale del perchè e le sue dinamiche politiche e storiche, che da questo punto di vista hanno la loro importanza. Allora, come volevo dirvi da anni la sinistra ha un unico modo per fare breccia nella base militante ed elettorale della destra, cioè usare i finti scandali, su tutti le olgettine di Berlusconi e le feste private di un libero cittadino, facendone uno scandalo pubblico, per disarticolare il blocco di centrodestra, ma in questo modo svelando il proprio falso e doppio moralismo e chiarendo una volta per tutte che la sinistra è diretta da maschilisti che usano le donne e i gay per i propri fini politici, ma allo stesso tempo intercettando e facendo comunella con una base di destra che è risultata più arretrata dei suoi stessi leaders contemporanei. Qui casca l'asino, come sostengo da anni. 

Parlando più in generale e allargando il discorso, dalla mitica questione morale di Berlinguer, passando per tangentopoli, arrivando alle innocue feste di Berlusconi e ora a queste ultime gossipate, l'unico modo che una sinistra disperata ha di mettere in difficoltà la destra e tenere in vita il suo apparato politico-mediatico-burocratico è questo moralismo da beghini, che trova il suo il trait d'union e la regia nel Vaticano. Infatti, perchè il collaboratore del ministro è stato indotto alle dimissioni dalla sua stessa parte politica? A mio modesto modo di vedere perchè i leaders di destra hanno fondatamente paura che questi gossip dati in pasto all'opinione pubblica benpensante - ma anche popolare - facciano appunto breccia pure e persino nel suo elettorato e non solo in quello schizofrenico e nevrotico di sinistra. Vedremo se sarà anche questa volta così, come con tangentopoli e le olgettine, di certo svelano la doppia morale e l'ipocrisia dei pasdaran di sinistra, ma anche una arretratezza di parte del mondo di destra ed anche una sudditanza del mondo dei centristi e dei "riformisti", a parte poche eccezioni.

Quando gli operai del Nord ruppero finalmente con la sinistra all'inizio degli anni '90, sposando il progetto della Lega lombarda, la sinistra pochi anni dopo riuscì a sua volta a rompere la nuova alleanza degli operai con l'imprenditore Berlusconi puntando su tematiche giustizialiste-moraliste, e pure quando poi Berlusconi era agli apici della popolarità negli anni 2000, la sinistra gli tolse la cadrega che Silvio aveva stupendamente pulito da Santoro puntando tutto sul tema del moralismo sessuale, portando così molti elettori ex comunisti ormai andati a destra a votare invece un movimento di estrema sinistra come i 5 stelle che facevano finta di attaccare la sinistra, ma in realtà attaccavano solo Berlusconi e Renzi e poi si sono alleati con la sinistra, come abbiamo visto e svelando la propria vera natura. Insomma, sembrano tutte stronzate per viperette reportiste, ma poi ci danno lo spunto per capire la natura del consenso in questo povero e bel Paese, o di una parte di esso.

E la Meloni? Questa piccola e coraggiosa donna, sempre attaccata da piccole e meschine donne può diventare grande nella Storia solo uscendo dai fuochi incrociati; Quali sono questi fuochi? Il fuoco amico che la vorrebbe ancorata al passato, il fuoco di sinistra che la vuole inchiodare sulle sue contraddizioni, ma che poi al contrario sono le loro contraddizioni -come abbiamo visto sopra - il fuoco dei falsi amici che come Patria non hanno l'Italia, ma il Vaticano. 

Cosa fa la destra allora? La Meloni va alla mostra su Berlinguer organizzata dalla sinistra rendendogli, anche giustamente, omaggio. Poi l'editore di Libero regala una pacca di soldi alla Fondazione Gramsci, bei gesti, di apertura e mano tesa, non ricambiati tra l'altro, ma che dimostrano allo stesso tempo un complesso d'inferiorità rispetto alla egemonia culturale di una sinistra che però non ha patenti di democraticismo e liberalità da rilasciare, anzi. In più assistiamo a quella incapacità della destra contemporanea di schierarsi apertamente e fino in fondo con Israele, ma lo fa solo in parte, una cosa anche questa che però solo parzialmente ed erroneamente possiamo considerare come un riflusso di una destra del passato, ma al contrario sopratutto invece come una sottomissione alla egemonia culturale della sinistra e un condizionamento del Vaticano, ambedue schierati contro lo stato ebraico.

Le ultime elezioni in Liguria però ci danno indicazioni diverse, la sinistra giustizialista e moralista perde, sarà anche perchè non hanno voluto la stampella di centro, sarà anche per i conflitti interni all'estrema sinistra grillina, ma intanto vince un centrodestra che però a suo modo non ha avuto il coraggio di difendere compatto Toti per opportunismi elettorali che poi si è visto non ce ne era bisogno, anzi al contrario. L'Italia sta cambiando?

N.B E alla fine la trasmissione rinuccita è andata in onda, senza nessuno di quello che avevano promesso, ma è servito a fare due milioni e mezzo di spettatori col prurito, saranno stati contenti di scoprire che il ministro in gioventù militava in formazioni neofasciste, che già si sapeva, d'altra parte in quegli anni comunisti e fascisti facevano proselitismo tra gli adolescenti, mai visto invece un banchetto di liberali fuori dal liceo, forse perchè un liberale non si sognerebbe mai di andare a indottrinare i minorenni come fanno i rossobruni, alla fine Rinuccino nega l'omofobia, ma allora perchè non ha fatto una trasmissione per difendere il collaboratore del ministro contro l'omofobia della destra invece di attaccarlo? Ecco, questo è il punto.