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sabato 30 marzo 2024

L'antiamericanismo alla carbonara mette in imbarazzo la Meloni

Fatte le dovute differenze, è un po' come quando molta gente di destra diceva, io voterei Renzi se non fosse del Pd. Anche la Meloni dall'altra parte rischia di essere ostaggio del suo partito. Molta gente proveniente dal centrosinistra la voterebbe se non rappresentasse anche un partito che fa battaglie sull'italianità della pasta alla carbonara. Personalmente vedrei bene un governo Meloni-Renzi-Taiani-Giorgietti-Zaia-Crosetto, mentre Salvini su posizioni sempre più antiNato è al contrario più destinato a ricongiungersi con la sinistra. L'importante è tenere all'opposizione la sinistra grillina e rossoverde, che paralizza il paese ostaggio delle sue clientele, delle sue truffe edilizie superbonus, dei suoi ideologismi ecotalebani e della sua incompetenza e della sua geopolitica filocinese e filorussa, che farebbe dell'Italia il Venezuela d'Europa.

Il discorso della carbonara e le barricate fatte dai ministri di FdI contro alcune certificate ricostruzioni storiche che dicono che la carbonara è un piatto di origine italoamericana può sembrare una banalità, in realtà apre diverse complessità. Diversi storici hanno ricostruito che questo piatto è italoamericano perchè fu inventato dai cuochi italiani dopo l'arrivo degli alleati nel centroitalia durante la seconda guerra mondiale, unendo il breakfast anglosassone fatto di uova e pancetta con la pasta e il pecorino. Il primo ristorante a venderlo sarebbe stato uno italoamericano negli Stati Uniti negli anni 50. Apriti cielo, i colonelli di Fratelli d'Italia sono insorti pretendendo che fosse un piatto degli antichi romani. Ma come, la Meloni ha fatto la sua svolta atlantista, quindi la carbonara per le sue caratteristiche storico-culinarie potrebbe essere il piatto che sancisce l'amicizia tra Italia e America, e invece ci si scandalizza proprio nel momento che la Meloni va da Biden dicendo che l'alleanza con gli Stati Uniti è strategica e va oltre se c'è un presidente di destra o di sinistra come lui? Dubbi sull'atlantismo della destra italiana vengono, ma qui ritorniamo al discorso di prima, cioè alla Meloni sta stretto il suo partito antiamericano come a Renzi stava stretto il suo partito di sinistra antiamericano. Manca infatti in Italia un partito che nella sua burocrazia e nei suoi dirigenti sia chiaramente atlantista e non di facciata, lo era Forza Italia, ma poi paradossalmente fu il suo leader Berlusconi a discostarsene, ma ora potrebbe essere proprio Forza Italia orfana a prendere il testimone. 

Ad ogni modo sono convinto che c'è una forte base elettorale, magari non maggioritaria, fatta di singoli individui estranei ai gruppetti, ai partiti, alle burocrazie, alle chiese rosse, nere e bianche, ai pecoroni conformisti, che vuole rilanciare una cosa che alcuni danno per morto: l'atlantismo. Certo, l'antiamericanismo è molto diffuso e trasversale in Italia, come è diffuso e trasversale l'antisemitismo e le simpatie per i regimi come la Russia, la Cina, il Venezuela, l'Iran, Cuba, la Siria di Assad, la Palestina di Hamas. D'altronde è faceto sostenere questi regimi con il deretano dei popoli che subiscono questi regimi godendo nel frattempo dei benefici della liberaldemocrazia occidentale, ma bisogna verificare se si presenterà la necessità da parte di questi sostenitori esterni di dare il loro proprio deretano a questi regimi e se allora continueranno su questa linea.

venerdì 29 marzo 2024

Note ottimiste per noi

Ma veramente l'Occidente non è in grado di sconfiggere l'invasione russa, se veramente lo vuole? I media occidentali sono inzuppati di tesi pessimistiche, di retoriche tremebonde sul timore della famigerata escalation, ci dicono che la Corea del Nord è in grado di rifornire di munizioni la Russia più dell'Occidente con l'Ucraina. Dico, un paese di straccioni nazionalcomunisti ha un prodotto interno lordo superiore all'occidente? Non mi pare. L'Occidente ha tutte le capacità finanziarie, tecnologiche e industriali, se lo vuole, di rifornire l'Ucraina. Centocinquantamila soldati armati della Nato ai confini della nuova cortina di ferro possono essere un buon argomento per una bestia come Putin, che i pacifinti unilaterali ci dicono che non va umiliato, lo si diceva anche di Hitler, non bisogna umiliare la Germania,bla bla bla, bisogna dare i territori che lui vuole per tenerlo buono, si è visto come è andata a finire. Le bestie capiscono il linguaggio delle bestie.

E dall'altra parte? I saputi di sinistra dicevano che Israele non doveva esagerare nella reazione dopo la mattanza delle belve filo-iraniane di Hamas il 7 ottobre, perchè chissà come avrebbero reagito i paesi arabi, chissà quale escalation anche da questa parte. Beh, peccato che Hamas è uno strumento dell'Iran sciita che i paesi arabi vogliono solo eliminare. Israele avanza e ora si appresta ad eliminare anche Hezbollah in Libano, con buona pace di Obama e per la gioia dei paesi arabi, dall'Egitto all'Arabia Saudita, che danno il loro tacito beneplacito. Spiace invece per gli europei pacifinti di sinistra, per i rossobruni, per gli americani politically correct, tutti uniti nell'odio verso Israele e l'Ucraina e nel prostrarsi all'Iran, che ammazza le donne, impicca i gay, sfrutta i giovani, che ai rossobruni si capisce che va pure bene, ma i pacifisti, le femministe, i politically correct, come fanno a sostenere un regime del genere?

mercoledì 27 marzo 2024

Perchè Renzi non vuole fare il leader del centrodestra?

Tutti i massicci leaders della sinistra prima acclamati e poi ripudiati dalla sinistra stessa, con tutte le loro diversità tra loro, sono diventati leaders popolari della destra nel corso della storia d'Italia. Destre ovviamente diversissime tra loro, non solo per contenuti, ma anche per epoche storiche. E' stato così per Mussolini, leader socialista massimalista che colse le ragioni dei reduci della prima guerra mondiale, umiliati e derisi dalla sinistra pacifista e dal Vaticano, per creare il suo movimento, è stato così con Berlusconi, leader craxiano socialista riformista demonizzato dalla sinistra moralista berlingueriana, che ha saputo unire la destra e la sinistra liberale; è stato così per Salvini, comunista ripudiato dalla sinistra radicale immigrazionista che invece ha saputo capire le ragioni dell'elettorato popolare di sinistra contro una immigrazione selvaggia, manodopera a basso costo e islamica, ma perchè Renzi non ha voluto fare altrettanto? Leader liberalriformista ripudiato dal revanscismo restauratore comunista pseudoriformista, poteva diventare leader del centrodestra neoliberale, invece va con la Bonino? Perchè?

lunedì 18 marzo 2024

Progressisti regressisti

Siccome il comunismo non ha vinto allora dobbiamo dire che c'è la catastrofe ecologica per mettere in discussione la triade capitalismo-democrazia-libertà (individuale) su un nuovo terreno. Fantastici i comunisti, consapevoli di essere una minoranza nella società, una minoranza della borghesia intellettuale e professionale, sempre in conflitto con la borghesia imprenditoriale e i ceti medi, devono sempre trovare una base sociale da fomentare. Prima erano gli operai, ma poi questi hanno capito che era più nel loro interesse accordarsi con gli imprenditori, allora si è passati a fomentare i giovani, i figli della borghesia in particolare, poi le donne, in seguito i gay, infine sono arrivati gli immigrati, in congiuntura questi con la chiesa cattolica, anch'essa in penuria di seguaci. L'impressione è che finchè c'è democrazia perderanno sempre, allora si inizia a dire che gli elettori sono troppo ignoranti, poi si insiste, anche la libertà di parola non va bene, non si può dire tutto quello che si vuole, e chi l'ha detto? Lorsignori. Vogliono dirci cosa possiamo dire e cosa no, e in che modo lo possiamo dire. E' il nuovo perbenismo della nuova società dei salotti e degli ambienti chic. La cancel culture vuole imporre una nuova censura inquisitoria, la storia allora non va più studiata ma demonizzata, equiparata e processata, il rancore è eletto a cifra del neoprogressismo in odore di regressione totalitaria.

lunedì 11 marzo 2024

Comunisti travestiti da liberali

L'idea sacrosanta e legittima che non bisogna discriminare nessuno sulla base del censo, della classe sociale, della razza, della nazionalità, della religione viene trasportata e tradotta dalla sinistra di derivazione comunista in un proposito che bisogna cancellare le classi sociali, le razze, le nazioni, le religioni e tutte le particolarità, riducendo l'individuo da libero umano tra liberi umani, ma con una sua identità particolare, in un signor nessuno omologato che esiste solo per la causa collettivistica, unica identità, però assoluta, concepita.

E' questa la differenza tra la concezione liberale dell'individuo e la concezione comunista dell'individuo, che nel secondo caso non è più quell'individuo che si realizza come tale, ma si realizza solo nella causa totale e non più di per sè stesso e per le proprie relazioni interindividuali, particolari, produttive e sociali.

Questo confine è stato confuso e inquinato negli ultimi anni, i neototalitaristi immettono nella società liberaldemocratica le loro concezioni facendo leva sui principi liberali e confondendosi con essi, per trasferire in maniera progressiva la democrazia liberale in una dittatura neocomunista, senza colpo ferire.

L'idea, iniziata dal leader leninista italiano Togliatti, era quella di giungere ad una dittatura comunista filosovietica  - ma oggi invece sarebbe cattocomunista e comunista filocinese - usando come strumento la democrazia liberale, confondendosi dentro di essa, lavorando al suo interno e paradossalmente godendone dei suoi benefici, aizzando invece chi non gode dei suoi benefici contro di essa, presentandosi in certi casi come baluardo in sua difesa contro chi vuole proporre altri tipi di dittatura o li si accusa volenti o nolenti di volerlo fare, il tutto condensato nella non-violenza, nella condanna delle pratiche terroristiche e armate, pur condividendo con i terroristi gli stessi principi ideali.

L'alleanza tra comunisti con epicentro in Cina, i suoi vassalli russi e quelli islamico-sciiti, chiesa cattolica, populisti sudamericani e i cavalli di troia in Europa e Usa, è ormai un dato di fatto. Cosa vuole fare l'Occidente, battere un colpo?


giovedì 29 febbraio 2024

La sinistra e i pacifisti sono il braccio dialogante del terrorismo

C'è qualcosa che non quadra nella narrazione mediatica sul conflitto israelo-palestinese. Vediamo quale. Hamas il 7 ottobre 2023 fa una strage di più di mille ebrei, prende in ostaggio centinaia di ebrei, stupra donne portandole in trofeo in mezzo alla folla festante di Gaza, ammazza neonati, ma dopo due ore i giornaloni stanno parlando della "guerra di Israele", i finti pacifisti sono già in piazza senza condannare hamas, ma solo in maniera unilaterale contro Israele. Non si è dato il tempo all'opinione pubblica di elaborare il lutto del 7 ottobre e metabolizzarlo, ma si è subito passati in maniera premeditata a demonizzare Israele. Questo ha disorientato l'opinione pubblica, ma per i chierici di sinistra si tratta di orientarla perversamente in questo modo. Perversione, sì. 

C'è qualcosa che non torna anche nel comportamento del presidente Usa, Biden, perchè inizialmente solidarizza con Israele, poi inizia a dire che la soluzione è due popoli e due stati, ma come è proprio quello che i palestinesi rifiutano e Israele propone da 75 anni e tu invece la proponi proprio adesso, dopo una strage di ebrei? Cos'è uno scherzo? Ma allora il terrorismo paga e va all'incasso e la sinistra pacifista si dimostra il braccio dialogante del terrorismo. Prima i terroristi fanno migliaia di morti, poi i pacifisti e i progressisti politically correct vanno all'incasso con Hamas che chiede di liberare 1500 terroristi detenuti nelle carceri israeliani in cambio del rilascio di 150 ostaggi (almeno cento sono già stati uccisi), come i nazisti che ammazzavano dieci italiani per ogni soldato tedesco morto durante l'occupazione. Sì perchè per chi non l'avesse capito i nazisti sono hamas, ma per i perversi di sinistra è un godimento definire Israele come nazista.

Ma poi soprattutto, uno stato palestinese esiste già, hamas controlla Gaza da quasi vent'anni, e quello che ha prodotto sono solo tunnel della morte, stragi di innocenti ebrei, uno stato canaglia e terrorista. Di cosa parlano gli ipocriti quando tirano fuori la formuletta due popoli due stati a sproposito e fuori tempo massimo? 

Biden propone uno stato palestinese demilitarizzato, bravo, ma l'unico modo per farlo demilitarizzato è neutralizzare Hamas, altrimenti come fai a demilitarizarlo, cioè quello che sta facendo l'esercito israeliano, il resto sono fantasticherie oppure solo squallide manovre elettorali per ingraziarsi l'elettorato mussulmano Usa e l'estrema sinistra americana in vista delle prossime presidenziali. Ma allora aveva ragione Oriana Fallaci, l'immigrazione mussulmana è una serpe in seno per riportare in Occidente l'antisemitismo e il razzismo, mentre la sinistra radicale e pseudoriformista il suo cavallo di troia.

martedì 27 febbraio 2024

Sono tra di noi ma non sono come noi

Il socialismo contemporaneo nella pratica si concretizza ancora una volta in un capitalismo di stato (capitalisti coi soldi pubblici e comunisti coi soldi degli altri, cioè come sempre secondo il motto ciò che è mio è mio e ciò che tuo è mio), in soldoni rubare i soldi ai ceti medi per creare ricchezza per le elites da una parte e per creare clientelismi elettorali nei ceti popolari dall'altra parte. Tutto ciò nelle varie articolazioni si delinea in varie componenti, a cominciare dal colpire il risparmio delle famiglie e degli italiani, attraverso una patrimoniale indiretta che va a colpire i guadagni finanziari della ricchezza privata, ma non solo, poi nell'inglobare in un nuovo progetto corporativo le piccole e medie imprese, dopo averle considerate inutili e ormai finite per anni di fronte alla globalizzazione, se non che queste in questi anni hanno mostrato una resilienza inaspettata di fronte alla globalizzazione in chiave cinese. Allora in maniera trasformistica si è cambiato modulazione e si porta altresì sempre avanti una politica filocinese in chiave antioccidentale, ma ora cercando di incorporare le piccole e medie imprese, ma anche nel caso specifico italiano invogliando una politica antieuropea ma senza esternarla, pensando che francesi e tedeschi non se ne accorgono, al contempo si attraggono i nuovi schiavi salariati dall'Africa in nome del buonismo e dell'accoglienza facendogli credere che qui troveranno l'eldorado, indorandogli la pillola con politiche filoislamiche e antisemite, poi si porta avanti una campagna di propaganda ecologista ammantando i propri interessi di parte come sostenibilità, inclusività, lisciando il pelo alle emergenti e seppur legittime sensibilità ambientali e sessuali, ma strumentalizzandole, infine si neutralizza il liberalismo dipingendo le proprie politiche neocollettivistiche e totalitarie sotto forma improbabile di diritti civili che si realizzano però attraverso la censura inquisitoria, un nuovo conformismo e il nuovo perbenismo politically correct. Ad maiora.

lunedì 26 febbraio 2024

Il mondo alla rovescia

C'è una retorica pacifista e antimilitarista portata avanti negli ultimi anni che pretende di dire che i civili non hanno nessuna responsabilità, che in una guerra è lecito ammazzare solo i militari, ma i civili no. Ma perchè un soldato che può essere in certi determinati casi considerato carne da macello quando è un coscritto e obbligato a combattere deve essere considerato in ogni caso obbiettivo legittimo, mentre magari un civile che ha sostenuto Hitler, Mussolini, Hamas, la Jihad islamica secondo questo schematismo dovrebbe essere considerato sempre e comunque un innocente? Non è innocente in certi casi. I bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale hanno fatto migliaia di vittime cosiddette civili tra tedeschi e italiani, ma nessuno allora si sognò di dire che la guerra antinazista fosse una guerra sbagliata solo perchè c'erano vittime cosiddette civili che per l'appunto magari erano stati entusiasti sostenitori di Hitler e Mussolini, e allora perchè la guerra di Israele viene vista come sbagliata in nome di vittime cosiddette civili, che poi così civili non sono, ma sono nella maggioranza dei casi fanatici e ottusi sostenitori di Hamas, gente scesa in piazza a deturpare i cadaveri delle donne ebree prese in ostaggio il 7 ottobre? 

C'è da rimanere basiti nel sentire il presidente degli Stati Uniti, il neosocialcomunista Biden, dire che Israele fa troppe vittime civili, con questo criterio dovremmo dare ragione alla retorica fintopacifista antiNato, che ha sempre fatto delle vittime "civili" uno scudo umano contro gli interventi bellici americani, come Hamas. Appare altresì incredibile come la contabilità dei morti propagandata da hamas venga considerata attendibile dalla stampa presunta liberale. Secondo le fonti dell'esercito israeliano invece la metà dei militanti terroristi di hamas è stata neutralizzata, il rapporto tra vittime cosidette militanti con le vittime cosiddette civili è più basso di tutte le altre guerre, in una guerra combattuta casa per casa dove hamas usa i civili come scudi umani. D'altra parte perchè i pacifisti non dicono una parola sui morti delle guerre in Siria, in Yemen, in Ucraina, in Sudan e in tutto il mondo? La loro sensibilità pelosa riguarda solo i morti che fa Israele, senza curarsi dei morti civili che subisce Israele e tutti i morti di tutte le altre guerre del mondo. 

La sinistra occidentale allora sta diventando un'accozzaglia di anime belle, intrise e trasudanti ipocrisia e filoterrorismo spacciato per pacifismo, comunismo da salotto spacciato per liberalismo, repressione della libertà di parola spacciato per antidiscriminazione, dittatura spacciata per democrazia. E' il mondo alla rovescia, dove gli ebrei vengono dipinti come nazisti, mentre gli antisemiti fanno le vittime.

sabato 24 febbraio 2024

Brutto clima antisemita e filoislamico in Occidente, come ai tempi del nazismo

L'Occidente sta diventando come l'Iran, la Russia e la Cina? Dal punto di vista delle grandi multinazionali dell'intrattenimento, del mondo universitario, della sinistra politica, si direbbe di sì, meno per fortuna in altri aspetti. Netflix non vuole più trasmettere serie tv israeliane, non si contano casi di professori universitari che vomitano odio verso lo stato ebraico, per non parlare dei movimenti studenteschi, la sinistra contemporanea poi è ormai l'epicentro del nuovo antisemitismo, avendo al contrario la destra moderna abbandonato questa forma di cannibalismo umano, eccetto per i rimasugli dell'estrema destra, i quali ormai dicono le stesse cose della sinistra su tanti argomenti, dalla geopolitica, ai rapporti tra stato e cittadino, passando ovviamente all'odio per Israele, senza dimenticare il fanatico corporativismo alimentare a kilometro zero.

Per fortuna la realtà è ancora variegata in Occidente, il popolo è meno malato dell'intellettualità, il ceto medio imprenditoriale ha più testa del capitalismo di stato, la destra politica si sta liberando di questa malattia chiamata antisemitismo, come per le altre sopracitate rispetto all'estrema destra, con alcune resistenze interne però, ma basti sentire le parole di Meloni alla conferenza stampa di capodanno, ma anche di Salvini, seppur con le sue consuete ambiguità sul fronte ucraino. Un grande merito va ad Oriana Fallaci e il suo lascito, che ha fatto progredire la destra, mentre la sinistra - per reazione forse, ma sicuramente per imput geopolitici - è regredita in un filoislamismo, ma non da oggi bensì già almeno dalla guerra dei sei giorni del '67, il grande contrordine compagni quando l'Urss disse che Israele non era più amico ma nemico e i pecoroni tutti dietro, ma già da poco dopo il '48, dopo che Israele rifiutò di essere una propaggine dell'Urss e si alleò agli Usa. Ma basti pensare alla femministe odierne, che parlano come i mullah e gli imam sul corpo delle donne, fingendo di difenderlo e in realtà volendo opprimerne la bellezza e la sua indipendenza col burka neocomunista. Sono bigotte travestite da progressiste, succubi di Hamas e degli Ayatollah, antisemite fino al midollo, neoschiave dei neoschiavisti islamici.

Addirittura il corriere della sera si lancia in un parallelismo paragonando la risposta di Israele all'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023 con l'invasione russa ai danni dell'Ucraina, roba che sarebbe assurda se non fosse in malafede. Per il corriere e i sinistroidi pseudoliberali è Israele che sta diventando come la Russia, per me sono gli pseudoliberali che stanno diventando come la Russia, ma questo già dai tempi di Montanelli, che meritoriamente denunciò la deriva filocomunista del grande giornalone della borghesia e se ne andò fondando Il Giornale. Facendo bene. Allora rimettiamo ordine nelle teste confuse, Hamas è alleata della Russia, Israele è l'Ucraina invasa dagli stupratori islamici, ma che ha più mezzi e armi dell'ucraina per reagire.

martedì 20 febbraio 2024

Il Pd è okkupato

L'attuale linea politica del Pd è la stessa di Rifondazione e dei centri sociali di 20 anni fa. Praticamente il Pd è okkupato, mentre il mondo va avanti e da un'altra parte. E' una sorta di legge del contrappasso. Per anni i pidiessini definivano i compagni di Rifondazione come anacronistici, vetero, dinosauri, e ora si ritrovano a dire le stesse cose dei "rifondaroli", come li chiamavano, 20 anni dopo. Intanto chi era in Rifondazione e nei centri sociali 20 anni fa oggi vive nel ventunesimo secolo. Io i pidiessini regrediti a centrosocialeschi con 20 anni di ritardo li chiamo progressisti in stato di regressione. Ma dire certe cose e portare avanti certe idee 20 anni fa era comunque anticonformistico nel mondo di allora, ma farlo oggi è invece il nuovo perbenismo politically correct. 

Negli anni 90-2000 essere comunista era una forma di nobile conservatorismo, di fronte all'opportunismo dei comunisti del Pds che si spacciavano per liberali, alla ritirata strategica che un po' era stata anche quella delle brigate rosse, invece rifondazione era un creativo e originale binomio tra Cossutta e Bertinotti, due personaggi diversissimi tra loro ma uniti dalla originalità, dal non voler omologarsi nel mondo global-cinesizzato, poi ci fu la rottura tra i due, Cossutta fu richiamato all'ordine per non far "vincere la destra", che per lui vecchio partigiano era il fascismo e invece nella realtà era la goliardica brigata liberale di Berlusconi, Bertinotti invece al momento non ci cascò, ma poi finì col cascarci anche lui nel 2008 attratto dall'arcobalenato Vendola.

Così Rifondazione scomparve di fatto, ed anche i comunisti italiani di Diliberto, il Pds di D'alema ebbe in questo modo alla sua sinistra non più uno spirito critico con cui confrontarsi ma le volgari macchiette grilline, con cui ora la Schlein fa comunella. Nell'intermezzo degli anni dieci Renzi ha provato invece a portare alle coerenti conseguenze il periodo "riformista" della sinistra anni 90-2000, cercando di creare un partito liberaldemocratico, ma era evidente che quella per la sinistra era solo una ritirata strategica opportunistica, la sinistra è nel suo Dna antiliberale. Renzi è così stato espulso come un appestato ed oggi, per ritornare al nostro excursus, il Pd è Okkupato. Ma tenetevi pronti, ora D'alema e soci sono pronti ad una nuova fase pseudoriformista, ci scommetto. Cambiano le linee ma quello che rimane immutato è il loro potere. I veri "democristiani" sono loro, altro che Renzi e Andreotti.

giovedì 25 gennaio 2024

Viva il sistema

Adoro questo sistema, liberale, democratico, occidentale, perchè anche i bimbominkia come Di Battista, questo capo dell'autogestione del liceo, possono sputarci sopra gozzovigliando con le prebende del capitalismo mediatico di sinistra, mentre gli ucraini muoiono combattendo per difendere la nostra libertà e i nostri privilegi, mentre le donne, i vecchi e i bambini israeliani vengono maciullati dalle belve di Hamas. Questo piagnucoloso e urlante Che Guevara de noantri di cartapesta invece può vivere una vita in vacanza gironzolando per i regimi del mondo e pasteggiando negli inutili talk Show del la 7 grazie proprio a questo sistema, liberale, capitalistico, democratico, ed è giusto che sia così, è questo il bello del sistema, che dà da mangiare anche ai clown antisistema come Di Battista, Fedez, Beppe Grillo, al Fatto quotidiano, a Report, facendo profitto sui disagiati e i frustrati. Come diceva Berlusconi agli inviati delle Iene, "un po' di biada c'è anche per voi". Viva il sistema.