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domenica 26 ottobre 2014

La fine del sindacato

Vent'anni fa, alla nostra generazione furono date tre strade: lavoro precario, lavoro gratis, disoccupazione. Il sindacato ha fatto la guerra al lavoro precario, condannandoci così alla disoccupazione e al lavoro gratis. Non c'è nessuna battaglia per l'estensione universale dei diritti, ma solo la difesa dei privilegi dei garantiti delle generazioni precedenti. Come spesso capita con gli universalismi, si tratta alla belle meglio di utopismi, alla peggio di una truffa ideologica sulla pelle dei giovani. Preso com'è tra interessi particolari e universalismi utopistici illusori, la Cgil, anche per il suo essere una cinghia di trasmissione impazzita, ha perso del tutto la dimensione nazionale concreta che aveva avuto nel secondo dopoguerra fino ai primi anni '90, che gli aveva permesso di prendere decisioni nell'interesse della nazione, allacciando ad esso i ceti che rappresentava. Oggi la Cgil è un sindacatino autonomo di classe alla deriva, non più la classe operaia, ma il ceto improduttivo dei dipendenti pubblici, che vogliono costringere il paese ad una spesa pubblica abnorme, condannando il resto del paese produttivo a morire di tasse. I dirigenti di questa organizzazione sono dei rozzi burocrati che vivono della rendita che i Di Vittorio e i Lama gli hanno lasciato, ma questo capitale era tenuto vivo dall'essere un sindacato di carattere nazionale, perso questo il capitale è destinato ad esaurirsi. Inoltre, perso il controllo del partito principale della sinistra, il quale nel frattempo ha preso la via della vocazione maggioritaria. Rimangono solo alcune case matte nel campo mediatico, universitario e nella magistratura disposte ad appoggiarlo, ma si tratta di altrettante cinghie di trasmissione impazzite e destinate ad esaurirsi per gli stessi motivi.

sabato 16 agosto 2014

Tutto il potere al parlamento

Bisogna armare i curdi per fermare le bestie islamiche in Iraq, l'Ue e L'Inghilterra hanno già iniziato a farlo, l'Italia no, la Mogherini infatti ha solennemente spiegato che bisogna aprire una commissione parlamentare per decidere l'invio di armi o meno. #lacostituzionepiùbruttadelmondo

venerdì 1 agosto 2014

Il senso unico

Ucraina, separatisti russi abbattono aereo civile, 300 morti, 80 bambini. Reazione dei pacifisti: nessuna.

Venezuela, manifestazioni per la democrazia represse nel sangue dal regime militare. Reazione dei pacifisti: nessuna.

Iraq, dieci anni di guerra civile tra sunniti e sciiti, migliaia di morti e creazione di uno stato integralista islamico del Levante. Reazione dei pacifisti: nessuna.

Mosul, Iraq, pulizia etnica, cristiani cacciati dalla città dalle milizie islamiche. Reazione dei pacifisti: nessuna.

Siria, guerra civile, centinaia di morti ogni giorno da tre anni, molti dei quali bambini. Reazione dei pacifinti: nessuna.

Sudan, cristiani perseguitati. Reazione dei pacivendoli: nessuna.

Iran, regime islamico-fascista, condanne a morte a chiunque dissente, reazione dei pacifinti: nessuna.

Gaza, operazione antiterrorismo dell'esercito israeliano in seguito ad anni di lanci di razzi sulle città israeliane da parte degli integralisti islamici: 1000 morti, in maggioranza terroristi di Hamas e 50 bambini (fonti filo-palestinesi), usati come scudi umani dagli stessi terroristi islamici. Reazione dei pacifascisti: manifestazioni in tutta Europa al grido di "Israele nazista, olocausto palestinese", assalti alle sinagoghe, tanto per cominciare.

martedì 29 luglio 2014

L'antisemitismo contemporaneo

L'antisemitismo contemporaneo ha poco a che fare con le leggi razziali del ventennio e il genocidio di Hitler, ma riguarda più il tradizionale profilo ossequioso degli stati europei verso i regimi islamici, l'ipocrita ideologia terzomondista, ed è il lascito di decenni di disinformazione sovietica nell'opinione pubblica sulla questione mediorientale.

lunedì 14 luglio 2014

La propaganda di Hamas

La guerra è anche guerra di propaganda: Hamas diffonde in rete migliaia di foto risalenti al conflitto siriano e iracheno (dei quali finora non è importato granchè alle anime belle) e le spaccia per foto di Gaza. Hamas usa i civili come scudi umani sulle postazioni militari per poi accusare Israele di genocidio, mentre i capi di Hamas si nascondono nei tunnel.

giovedì 10 luglio 2014

L'ironia della storia

Abu Mazen, miliardario palestinese (coi soldi dei contribuenti europei), laureatosi a Mosca con una tesi negazionista sull'Olocausto, alleato di Hamas (organizzazione che vuole la cancellazione di Israele dalla faccia della terra) accusa Israele di genocidio. Non è ironico tutto ciò?

martedì 10 giugno 2014

Psicodramma Tsipras

Sarebbe troppo facile ironizzare sull'ultimo psicodramma della "sinistra" radicale sotto forma di yoghurt greco andato a male ed infatti è quello che farò. Ma prima vorrei soffermarmi su una cosa: nel Pd c'è stata la rottamazione, con Renzi sta nascendo a sinistra una nuova classe dirigente, in Forza Italia è aperto il dibattito sulla successione di Berlusconi e si torna a parlare di primarie, nella destra c'è già stato il ricambio generazionale e ora Salvini guida la Lega Nord e la Meloni Fratelli d'Italia, in Scelta Civica Monti si è dimesso. Solo nella "sinistra" radicale invece continuano a troneggiare i soliti parruconi pasdaran della costituzionepiùbelladelmondo e degli appelli forcaioli, le solite tardofemministe sacerdotesse della buon costume, pure c'è sempre il D'Annunzio dei poveri: Vendola, che pur di superare la fatidica soglia di sbarramento si è ridotto a riesumare ed imbarcare nella Lista Tsipras i fascisti filo-Assad del Pdci e persino il suo vecchio rivale, il neoperonista Ferrero con quel che rimane di Rifondazione, sempre accompagnato dal Breznev della bassa, quel Grassi in odor di brigatismo. Quali meriti possono vantare questi puristi dell'ideologia politica (ma bravissimi nei giochetti di corrente, nelle peggiori tattiche opportunistiche) per rimanere così saldi al loro micropoterino? Come dimenticare il trionfo della sinistra Arcobaleno, o gli eccellenti risultati della lista Ingroia. No, non è per i risultati elettorali, a meno che da quelle parti viga la regola che meno gli italiani ti votano e più si è depositari di una qualche assoluta Verità. Allora li ricorderemo sempre così, a pontificare su cos'è la vera sinistra e a disegnare scenari apocalittici secondo i quali la loro scomparsa dalla scena politica equivale alla scomparsa dell'intera sinistra (quanta modestia), a firmare petizioni nella loro guerra contro la realtà e contro tutto ciò che sa di moderno.

mercoledì 28 maggio 2014

Chi ha vinto le elezioni europee, chi è stato smentito

Ha vinto l'Italia, ha perso il fanatismo e l'incompetenza. Ha vinto Renzi, una vittoria storica e colossale in una partita giocata tutta in trasferta, guidando un partito al governo in una elezione, quella europea, storicamente portata al voto in libertà e di protesta, un partito filo-europeo in una condizione di popolarità ai minimi dell'Unione e di forte vento anti-Euro, contro tutti gli opinionisti e gli opinion-makers, al di là degli endorsement obtorto collo dell'ultima ora. E' stata sopratutto smentita la tesi secondo cui Renzi per ottenere i voti provenienti da destra avrebbe perso i voti di sinistra. Delirante quindi il commento di D'Alema che sostiene che Renzi abbia portato solo i nuovi voti, mentre i voti confermati siano da attribuirsi a lui e a Bersani. Renzi ha infatti ottenuto un'investitura dal popolo di sinistra gigantesca alle scorse primarie con 3 milioni di voti giunti in gran parte da elettori che avevano votato Bersani alle primarie del 2012. Chi non capisce questo non capisce il profondo mutamento culturale che sta avvenendo e che sta portando alla nascita della sinistra del XXI secolo. Al contrario è emerso tutto l'errore dell'alleanza con Vendola nel 2013, che portò questa sì ad un'emorragia di voti verso Scelta Civica. E' vero che la Lista Tsipras ha ottenuto un buon risultato, ma in termini assoluti ha avuto 1 milione di voti, esattamente gli stessi voti ottenuti da SEL nel 2013, non togliendo nessun voto al PD. Un'altra falsa voce smentita è stata quella del voto giovanile, che attestava il M5S di gran lunga come il primo partito tra i giovani. Secondo i dati Ipsos il PD è il primo partito tra i 18-24enni con il 35%, mentre il M5S si ferma al 25%. Gli unici altri due partiti ad aumentare i voti in termini assoluti sono stati la Lega di Salvini e Fratelli d'Italia della Meloni. Non a caso gli altri due partiti guidati da due quarantenni, a conferma che la gente non vuole la fine dei partiti, ma un rinnovamento della classe dirigente al loro interno. Salvini ha puntato tutto su due punti qualificanti, No Euro e No immigrazione e anche la Meloni ha portato avanti una linea di uscita dall'Euro e No immigrazione molto simile. Il voto AntiEuropa in Italia ha perso, ma non va quindi sottovalutato, attestandosi al 35% (21 grillo, 6 salvini, 3,7 Meloni e 4 Tsipras).

lunedì 26 maggio 2014

Chi ha perso le europee

Oltre a Grillo il grande sconfitto di queste elezioni è l'antiberlusconismo con la puzza sotto il naso. Renzi ha rottamato la presunta superiorità morale di certa sinistra giustizialista e forcaiola andando a prendere i voti dei cittadini che votavano Berlusconi, voti popolari e borghesi che chiedono riforme e modernizzazione e che solo degli stupidi potevano liquidare come voto di evasori, mafiosi o culturalmente inferiori. Il 37,5% in Veneto e il 45% a Milano parlano da soli.

Grillo - Berlinguer

"Il nostro obbiettivo non è prendere il potere da soli: é partecipare ad una coalizione di governo con altre forze democratiche e di sinistra secondo le regole della democrazia e della Costituzione (...) Avrà capito che "questo o quello o sparo" non è il mio modo di mettere le cose. Perchè non è realistico, non è razionale. (...) Quanto al fatto di essere arrabbiato, e a parte il fatto che io non mi arrabbio mai, lei vorrebbe spingermi all'invettiva. Ma io le invettive non le lancio contro nessuno, non mi piace scagliare anatemi, gli anatemi sono espressioni di fanatismo e v'è troppo fanatismo nel mondo".

Enrico Berlinguer