Pagine

venerdì 12 giugno 2020

La faccia di bronzo e il doppio giochismo della Germania

Per capire la situazione geopolitica è molto utile leggere questo articolo di atlantico quotidiano, sito praticamente unica voce fuori dal coro in un panorama italiano, a destra come a sinistra, dominato da un antiamericanismo straccione o da un filotrumpismo di riporto e non autentico che è solo dettato dall'illusione che Trump sia al servizio di Putin, balla diffusa dalla sinistra che una destra succube della sinistra si beve pedissequamente dimostrando una subalternità culturale verso una sinistra che dice di odiare e verso la quale dovrebbe essere invece alternativa e invece ne subisce la totale egemonìa culturale. Ma che anche una sinistra pseudoriformista e pseudoliberale si beve per disertare dal naturale appoggio verso il legittimo presidente dell'occidente liberaldemocratico per inventarsi una sgangherata terza via inconcludente e che si riduce al totale servigio verso i nazisti di ieri con la faccia ecologicamente ripulita oggi. Imbarazzante.

E' la Germania ad indebolire la Nato

Uccelli del malaugurio e iconoclasti sentinelli dell'ignoranza

Dopo due settimane in cui le borse stavano riprendendo quota, gli uccelli del malaugurio della federal reserve ci hanno pensato loro a farla crollare con previsione economiche fosche e per non farsi mancare niente ci hanno anche rifocillato con previsioni di una seconda ondata di Covid (basata su quali evidenze mediche e scientifiche non si sa). Pur di mettere in difficoltà Trump in vista delle elezioni di novembre e creare il panico, le elite e la finanza filocomunista cinese è disposta al tanto peggio tanto meglio, ma la mia modesta previsione è che queste gufate così come movimenti come black lives matters (composti in realtà per almeno metà da bianchi universitari annoiati e necgrofili di un passato morto e sepolto, più attori microcefali di Hollywood) con le loro violenze e i loro saccheggi non faranno che aumentare nell'America profonda la popolarità di Trump anche tra i neri onesti e lavoratori, che non hanno voglia di essere strumentalizzati da ideologie neototalitarie e antiliberali, che con la migliore tradizione dei movimenti per i diritti civili afroamericani non hanno nulla a che fare.

L'iconoclastia selvaggia di chi vuole buttare giù le statue di Cristoforo Colombo, Dickens, Churchill, faranno il resto e non possono che certificare la profonda ignoranza e fanatismo di questi movimenti di nullafacenti, in cui in Italia si rispecchiano le sentinelle a guardia della stupidità e della bigotteria (neologismo coniato per movimenti che mischiano una cultura da bigiotteria e un bigottismo sessuale spacciato per libertinismo) che vorrebbero buttare giù la statua del più grande giornalista italiano del 900, Indro Montanelli. Bisognerebbe rispondere costruendo una bella statua alla più grande giornalista donna italiana del '900, Oriana Fallaci, vera femminista mai schiava della lobby gay maschile e delle mafiette dei soliti intellettualucci autoreferenziali e derublizzati 30 anni fa, ma prontamente Yuanizzati negli ultimi 30 anni di deliranti elegìe di una globalizzazione che è solo distruzione e caos e potere orientale. Per le pecore con il treccino fatte con lo stampino che li seguono invece sarebbe salutare rispolverare le orecchie d'asino e le bacchettate sulle mani per aiutarli ad essere meno spocchiosi, arroganti e intolleranti.

Aveva ragione Steve Bannon, è sempre più uno scontro tra elite finanziarie-intellettuali-mediatiche vendute alla Cina da una parte e i popoli d'occidente dall'altra, sotto attacco da parte di una vera e propria invasione imperialista in cui anche la Turchia e l'Iran vogliono la loro parte e la Russia non si sa ancora da che parte starà.